Connect with us

Generico

Chi è Geoffrey Moncada: l’uomo in più del Milan di Elliot

Pubblicato

:

Quando si parla dei rossoneri e, nella maggior parte dei casi, del trend positivo che stanno avendo da un anno e mezzo a questa parte, ci si focalizza sempre a dare merito, più che giustamente, ai soliti nomi, senza citare però figure che da anni agiscono in secondo piano ma che ricoprono un ruolo fondamentale per la costruzione di una squadra competitiva.

Se il Milan è riuscito a mettere su, in questi anni, una squadra con un’età media di 24.5 anni, piena di giovani interessanti che si ambientano in tempi record, il merito, oltre alle manovre di mercato del binomio MaldiniMassara, è anche di chi questi giocatori li ha seguiti da molto vicino, studiati ed analizzati fino all’ultimo controllo palla, ovvero Geoffrey Moncada, capo scout rossonero.

Il 32enne francese non è facile da rintracciare sui social, quindi di conseguenza è difficile trovare qualche dichiarazione o pensiero che ci possa aiutare a conoscerlo meglio, e l’unico suo profilo ufficiale che ha è quello su Linkedin che può farci capire cosa ha costruito in questi anni ma senza approfondire troppo la sua storia, lavorando nell’ombra e tenendosi lontano da interviste e telecamere, parlando poco ma agendo tanto.

LE ORIGINI DI MONCADA

Come già analizzato per la parabola, fino ad ora discendente, di Jens Hauge, Moncada è uno dei migliori nel settore dello scouting, ma la sua storia inizia molto prima dell’arrivo al Milan, circa 13 anni fa.

Infatti ad appena 19 anni cominciò ad inviare i primi focus su giocatori ad agenti professionisti in ogni parte del mondo, che da quanto erano dettagliati sembravano dei veri e propri curriculum.

Come scrive su Linkedin, il suo obiettivo è quello di “identificare il calciatore interessato in ogni fase di gioco” andando quindi ad approfondire il profilo del giovane, non fermandosi solamente alle azioni che lo rendono protagonista o quelle nella sua zona di competenza, ma osservando anche come si approccia prima e dopo il possesso.

Nel 2012 approda al Monaco con Ranieri allenatore, che riuscirà a portare la formazione monegasca in Ligue 1 al primo tentativo. Moncada comincia prima come video analyst per poi diventare, nel 2016, capo scout del club fino al 2018, anno in cui approderà al Milan.

Con il club francese oltre alla sfilza di talenti, su tutti Kylian Mbappé adocchiato nel 2011 quando ancora giocava nel Bondy, sono arrivati anche i risultati con il Monaco campione di Francia e semifinalista di Champions League nel 2017.

IL PASSAGGIO AL MILAN

Come detto nel 2018 arriva al Milan, in una situazione non facile per il club, proveniente da stagioni disastrose con numerosi buchi finanziari lasciati da proprietà che non hanno mostrato il massimo della competenza.

Il Milan ha dovuto quindi cambiare radicalmente il metodo di approccio al mercato, senza più basarsi solamente sul blasone del club visti gli anni lontani da coppe, ma considerando le reali capacità economiche.

Con l’arrivo della nuova proprietà, Moncada in una rara intervista rilasciata spiega:

Elliot si è affidato al campo statistico e di scouting, creando due aree apposite (composte da Hendrik Almsadt e, come detto, Moncada, ndr.) con il compito di segnalare profili interessanti e una volta visti i numeri di questo e confermato dall’area dati che il giocatore in questione è forte, viene chiesto agli scout di seguirlo più da vicino”.

Nel calcio moderno infatti, per scovare giocatori realmente promettenti bisogna reinventare il metodo di studio di un profilo giovane, affidandosi a dati e statistiche per poi vederlo su campo per capire se effettivamente può essere utile al gioco della squadra in questione.

Tra i numerosi acquisti firmati Moncada, rivelati poi valore aggiunto della rosa rossonera, troviamo sicuramente Theo Hernández sul quale il capo scout ha dichiarato come il terzino fosse seguito da 4/5 anni già ai tempi dell’Atletico Madrid e come si aspettasse la giusta opportunità per affondare il colpo, arrivata poi quando, negli anni al Real, gli è stato preferito Ferland Mendy, che ha cosi spianato la strada a Maldini che è riuscito, grazie al suo carisma ed alla sua professionalità, a stregare l’attuale numero 19 del Milan.

IN CHE TERRITORIO SI MUOVE IL CAPO SCOUT ROSSONERO

Il terreno più fertile e quello in cui Moncada ha più esperienza per scovare giovani è sicuramente la Ligue 1, visti i suoi 6 anni passati in Francia, dal quale il francese ha portato a Milano giocatori come Kalulu, Leao e Meitè, che il capo scout conosce bene visto gli anni che entrambi hanno passato al Monaco.

Da segnalare sono poi anche importanti plusvalenze fatte dal capo scout del Milan, una tra tutte quella di Tiago Djalo; acquistato per 500mila euro nel 2019 e rivenduto ad una cifra dieci volte più alta al Lille sei mesi dopo.

Tra gli altri nomi sul taccuino di Moncada, alcuni già sentiti ed altri che presto potrebbero orbitare attorno al mondo Milan, sempre su territorio francese, troviamo Sven Botman e Soumaré del Lille, Simakan dello Strasburgo ma anche giovanissimi militanti in Ligue 2, precisamente nel Tolosa come Kouadio Konè (2001), Janis Antiste (2002) e Amine Adli (2000) che in questi ultimi giorni è stato eletto miglior giocatore del campionato e sul quale il Milan sembrerebbe aver puntato il mirino.

Ovviamente Moncada non lavora da solo, nella sua squadra troviamo 13 collaboratori dei quali dieci lavorano per la prima squadra ed i restanti tre si muovono nel campo under-16 per scovare giovani da far crescere nella Primavera; è il caso di Emil Roback, classe 2003 prelevato dall’Hammarby dal suo connazionale Zlatan Ibrahimović il quale ha approvato l’acquisto a pieni voti, Björklund e Marshage, entrambi 2004.

Il progetto Milan quindi, sembra essere valido e a lungo termine e già quest’anno è riuscito a raccogliere gran parte dei suoi frutti con esordi promettenti di molti giovani appena arrivati e di altri già rodati dalla scorsa stagione.

Il lavoro di Moncada si sta rivelando efficace e vedendo dove è riuscito a portare il Monaco, tenendo conto ovviamente della solida società alle sue spalle, i tifosi rossoneri, dopo anni di buchi societari e crisi nere, possono stare sereni di avere un tetto sicuro sopra la testa ed una cantera di giovani che tra pochi anni potrebbe far gola a tutta Europa.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Flash News

Cairo sugli aiuti al mondo del calcio: “Serve un sostegno ai club”

Pubblicato

:

Torino, Cairo parla sulle condizioni di Juric

Il presidente del Torino Urbano Cairo ha espresso il suo parere sugli emendamenti presentati in Parlamento per sostenere il mondo del calcio.

Il governo avrebbe infatti deciso di dilazionare in 5 anni il pagamento dei 480 milioni di euro che i club avrebbero dovuto versare nelle casse del fisco.

Cairo si è espresso così ai microfoni dell’ANSA:

Premesso che come molti sanno spesso mi capita di non essere d’accordo con Lotito, stavolta la pensiamo alla stessa maniera. La situazione è sotto gli occhi di tutti: il nostro è un mondo che vive da tempo difficoltà, molto aggravate negli ultimi anni dalla pandemia. Certo, sono stati fatti sbagli, ma errori di gestione se ne fanno anche in altri settori della società, che pure ricevono aiuti rilevanti dallo stato. Ad esempio penso al tax credit per il cinema”.

Continua a leggere

Flash News

Turris-Avellino 1-3, le pagelle del match: Fabio Tito devastante!

Pubblicato

:

Modena

L’Avellino passa 1-3 contro la Turris e ottiene il terzo risultato utile consecutivo. I lupi, cinici e compatti, giocano una buona gara, trascinati da un devastante Fabio Tito, autore di una doppietta. Nel primo tempo meglio la Turris, che però all’intervallo si trova sotto 1-2. Tito apre le danze al ventottesimo, con un sinistro chirurgico da fuori area. Pochi minuti dopo, Gambale raddoppia di testa. I padroni di casa non mollano e al 37esimo Maniero accorcia le distanze con un colpo di testa che si insacca alle spalle di Pane. Nella ripresa l’Avellino addormenta la partita e colpisce al momento giusto; al 64′ Tito realizza un gol fotocopia del primo. I lupi sorpassano i corallini in classifica e si avvicinano alla zona playoff.

TURRIS

Perina 6: Incolpevole sui gol subiti. Compie delle parate importanti che evitano un passivo più pesante.

Manzi 5: I due gol di Tito arrivano sulla sua fascia. Non riesce a contenere Russo e sul terzo gol dei lupi è a dir poco disastroso.

Boccia 4,5: Il peggiore dei suoi. Mai in partita, si addormenta sul gol di Gambale e, insieme al sopraccitato Manzi, combina un pasticcio in occasione della terza rete dell’Avellino.

Frascatore 5: Nella giornata disastrosa della difesa corallina, non si salva neanche lui.

Contessa 5: Beccato dai suoi stessi tifosi, gioca male, tanto da apparire svogliato. Lo si nota dalle innumerevoli palle perse e dai primi controlli quasi sempre sbagliati.

Vitiello 5,5: Poco attento e quasi mai coinvolto nella costruzione del gioco. Nel primo tempo svirgola all’interno dell’area di rigore sprecando una buona occasione da rete. (Dal 57′ Haoudi 6: entra bene in partita e si mette in mostra con qualche dribbling e giocate interessanti).

Acquadro 6,5: Centrocampista totale. Corre, imposta, recupera palloni ed è sempre in partita. Realizza l’assist per la rete di Maniero. (Dal 82′ Ardizzone s.v.)

Gallo 6: A centrocampo fa quel che può. Nulla di più, nulla di meno. Sufficiente. (Dal 75′ Longo 6: prova a dare vitalità al reparto offensivo, ma il tempo a disposizione è davvero poco).

Ercolano 6: Disputa una gara discreta. Corre tanto ed effettua qualche percussione interessante. (Dal 57′

Giannone 6: Entra e prova a dar manforte a Maniero. Si fa vedere al limite dell’area con un paio di conclusioni dal limite).

Maniero 7,5: In questa categoria conta l’esperienza. E lui ne ha da vendere. Da ex di turno gioca una gara perfetta; difende e spazia su tutto il fronte offensivo creando non pochi pericoli alla retroguardia avellinese. Il gol è la ciliegina sulla torta.

Leonetti 5: Sbaglia un gol clamoroso che, a 5 minuti dall’inizio del match, avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro. Anche a fine partita spreca la palla del 2-3 calciando addosso a Pane.

AVELLINO

Pane 6,5: Sempre attento nelle uscite, incolpevole sul gol subito. Compie un grande intervento su Leonetti a tempo quasi scaduto.

Rizzo 6: Attento in fase difensiva, non si sbilancia più di tanto perché alla fase offenisiva ci pensa Fabio Tito.

Moretti 6,5: Compie un miracoloso salvataggio sulla linea a inizio partita, per il resto normale amministrazione.

Auriletto 5,5: Il peggiore dell’Avellino. Nel complesso non gioca male ma si fa sovrastare da Maniero in occasione del gol.

Tito 8: Attento in difesa, letale nella trequarti avversaria. Due conclusioni a incrociare sulle quali Perina non può nulla. Devastante. (Dal 73′ Zanandrea 6: Normale amministrazione, come è normale che sia al rientro dall’infortunio).

Maisto 6: Il classe 2003 gioca una buona gara. Sempre attento in fase di copertura, ogni tanto rischia anche giocate dal più elevato coefficiente di difficoltà. (Dal 77′ Illanes s.v.)

Matera 6,5: Anche lui interpreta benissimo le due fasi. Ottimi i tempi di inserimento e soprattutto le cavalcate palla al piede. (Dal 83′ Franco s.v.)

Casarini 6,5: Ottimo sia in fase di costruzione sia in fase di non possesso. Si conferma ancora una volta il faro del centrocampo dei lupi. (Dal 73′ Garetto 6: normale amministrazione).

Russo 7: Ancora una volta, dimostra di essere, qualitativamente parlando, il migliore dell’Avellino. Gli stop a seguire, così come i passaggi per i compagni, sono giocate sopraffine. Spazia su tutto il fronte d’attacco e serve a Gambale l’assist per lo 0-2.

Trotta 6: Non segna ma si sacrifica per la squadra. Sempre il primo a difendere, ottimo nel pressing.

Gambale 6,5: Ciò che tocca, diventa oro. Alla prima occasione è cinico e con un colpo di testa manda il pallone alle spalle di Perina. Re Mida.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

 

Continua a leggere

Flash News

Bayern Monaco, De Ligt chiarisce: “Mai vicino al Chelsea”

Pubblicato

:

de Ligt

Mattijs De Ligt, ex della Juventus, ora in forza al Bayern Monaco, ha parlato dai Mondiali in Qatar delle voci circolate circa un possibile interessamento in estate da parte del Chelsea:

LE DICHIARAZIONI DEL DIFENSORE

Il difensore olandese conferma di essere concentrato sul Bayern Monaco e respinge altre voci:

“Sapevo che il Chelsea era interessato ma con me non hanno mai parlato. Io stavo pensando al Bayern. Non sono mai stati vicini, forse si sono parlati con la Juventus. Onestamente non ho mai avuto contatti con loro in via personale”.

Continua a leggere

Generico

Inghilterra – Senegal: Sterling fuori a sorpresa

Pubblicato

:

Pronostico Inghilterra-Senegal

Il Mondiale entra nel vivo e dopo la vittoria contro la Polonia per 3-1, stasera la Francia conoscerà chi tra Inghilterra e Senegal sarà la propria avversaria ai quarti. A sorpresa sarà assente Raheem Sterling che, come spiegato dalla FA, non sarà a disposizione per motivi familiari.

Di seguito le formazioni ufficiali.

Inghilterra: Pickford, Walker, Stones, Maguire, Shaw; Bellingham, Rice, Henderson; Saka, Kane, Foden.

Senegal: Edouard Mendy, Sabaly, Koulibaly, Diallo, Jakobs, Ciss, Nampalys Mendy, Ndiaye, Diatta, Ismaila Sarr, Dia.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969