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Chi è Josip Juranovic

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Chi è Josip Juranovic

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Qatar 2022

CHI È JOSIP JURANOVIC- La Croazia, grazie al pareggio ottenuto nella giornata di ieri per 0-0, ha strappato il pass per gli ottavi di finale del Mondiale. I Vatreni affronteranno il Giappone lunedì 5 dicembre nella cornice dell’Al Januob Stadium. Il vero punto di forza dei ragazzi allenati da Dalic è stata la difesa, a malapena un gol subito in tre partite. Il giocatore che più ha stupito nel reparto difensivo tiene il nome di Josip Juranovic, di seguito andremo ad analizzarlo nel dettaglio.

CHI È JURANOVIC, ORIGINI E CARATTERISTICHE TECNICHE

Josip Juranovic è un terzino destro (all’occorrenza difensore centrale) classe 1995. A livello di settore giovanile muove i suoi primi passi in patria nell’N.K. Dubrava, squadra della seconda divisione croata dove ha militato per i primi due anni della sua carriera.

A suon di buone prestazioni viene notato dagli osservatori dello Spalato, squadra di grande blasone nel paese, che decide di acquistarlo nell’estate 2015. Con i rossoblù Juranovic disputa 165 partite guadagnandosi anche la prima convocazione in nazionale nel 2017  per poi trasferirsi nel Legia Varsavia a luglio 2020, squadra nella quale vince il primo titolo della sua carriera. Attualmente, il difensore classe 1995 gioca nel Celtic, club in cui milita da due stagioni.

Josip Juranovic possiede nel suo repertorio un altissimo bagaglio tecnico. Le sue caratteristiche migliori sono sicuramente l’accelerazione negli spazi brevi e la spiccata visione di gioco, qualità che gli permette spesso e volentieri di venire a giocare dentro il campo.

Il croato è un giocatore completo in grado di trattare bene il pallone con entrambi i piedi, abilità fondamentale per il prototipo di terzino moderno.

PROSPETTIVE ED OBIETTIVI FUTURI

Josip Juranovic, negli ultimi due anni della sua carriera, ha aumentato notevolmente il livello delle sue prestazioni. Con la maglia del Celtic ha giocato in questa stagione per la prima volta la Champions League e sta vivendo un Mondiale da protagonista con la maglia della Croazia. Anche se non è più giovanissimo il giocatore ha ancora tutte le possibilità di esprimersi ad alti livelli. La Coppa del Mondo è la vetrina più importante per un calciatore per mettersi in mostra ed il classe 1995 lo sta facendo nel migliore dei modi. Non sono da escludere possibili offerte nella sessione di mercato invernale.

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Le ufficiali del derby di Manchester: ten Hag schiera Evans in difesa

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Ten Hag

Alle ore 16.30 va in scena Manchester City-Manchester United, uno dei derby più accesi e sentiti d’Inghilterra. Due squadre in altitudini di classifica molto diverse, ma che offriranno comunque uno spettacolo degno della sua storia ed importanza.

Il City di Guardiola cerca i tre punti per inseguire il Liverpool, che mantiene dai citizens 4 punti di distacco e vanta il primato in classifica.

Lo United si ritrova invece in una situazione sicuramente più complessa rispetto ai rivali, sia dal punto di vista della classifica (ad oggi sesti a più di 10 punti dal quarto posto), e con uno spogliatoio fragile ed in evidente difficoltà.

Nonostante ciò, il derby di oggi promette comunque grandi colpi di scena, anche e sopratutto per via del delicato momento del campionato e per la grande esigenza delle due compagini di agguantare i tre punti.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

MANCHESTER CITY (4-3-3): Ederson; Walker, Stones, Dias, Ake; Rodri, de Bruyne; Bernardo, Foden, Doku; Haaland. Allenatore: Guardiola.

MANCHESTER UNITED (4-3-3): Onana; Dalot, Varane, Lindelof, Evans; McTominay, Casemiro, Bruno Fernandes; Mainoo, Rashford, Garnacho. Allenatore: ten Hag.

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Podolski incorona l’Inter: “Livello altissimo, può succedere di tutto”

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Podolski

Lukas Podolski ha saputo reinventarsi. A 38 anni, dopo aver dato l’addio al calcio, non si è ributtato solo nel suo mondo d’origine, ma ha voluto anche investire in qualcosa di nuovo. Nello specifico, ha creato in Germania la catena Mangal Doener, una catena di ristorazione che cucina kebab, quello che lui definisce il cibo della sua infanzia.

Ma la splendida stagione che sta mettendo in mostra l’Inter, in questo momento, è stata l’occasione per tornare a parlare della sua squadra. Podolski, infatti, ha vissuto sei mesi con la maglia nerazzurra nel gennaio 2015. Non ha lasciato ottimi ricordi sul campo…ma fuori dal rettangolo di gioco, quasi tutti si ricordano di lui. Ha parlato, dunque, a La Gazzetta dello Sport, raccontandosi. Di seguito trovate le parole di Podolski sul suo presente e sull’Inter.

KEBAB – “Scegliere un settore in cui investire è come scegliere un club, io mi sono buttato sul cibo della mia adolescenza”.

INTER“Certo. La guardo spesso, soprattutto in Champions, e mi pare che quest’anno abbia raggiunto un livello altissimo. Al momento, sono tra i migliori in Europa, ma devono essere bravi a prolungare questa fase di exploit per raggiungere il maggior numero di traguardi possibile. Trionfo in Champions? Magari i nerazzurri partono dietro City e Real, però può succedere di tutto. L’importante è non abbassare mai la guardia, perché anche i piccoli club possono rivelarsi insidiosi”.

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Scoppia il caos a Valencia: Bellingham segna al 98′, ma Gil Manzano aveva fischiato la fine un istante prima

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Ancelotti

Finale folle a Valencia. Dopo una partita combattuta e tesissima, l’ultimo secondo di gara ha regalato un episodio incredibile. Il Real Madrid aveva segnato il 3-2 con Bellingham al 98′, ma l’arbitro Gil Manzano non ha convalidato la rete. Il motivo? Il triplice fischio del direttore di gara, arrivato al momento del cross in area di rigore di Brahim Diaz. Ovviamente scoppia il caos, con Gil Manzano costretto a estrarre vari cartellini rossi. Uno dei quali, direttamente verso Bellingham. Ancelotti interviene e in campo si scatena un parapiglia, quasi una caccia all’uomo.

La gara è dunque finita 2-2, con il Valencia che ha sciupato il doppio vantaggio. La rimonta del Real Madrid ha portato la firma di Vinicius, lesto nel ribadire in rete due tap-in e poi “provocatore” nei confronti nel pubblico del “Mestalla” dopo i vergognosi atteggiamenti del pubblico dell’anno scorso. Al 91′, tolto con il VAR anche un rigore al Valencia.

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[VIDEO] L’esultanza di Vinicius dopo i fischi razzisti dei tifosi del Valencia

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Dove vedere Lipsia-Real Madrid in tv e streaming

Ancora una volta, si è verificato un increscioso e ingiustificabile episodio di razzismo ai danni di Vinicius. L’attaccante brasiliano, nel corso del match di Liga Valencia-Real Madrid, è nuovamente ricoperto di fischi razzisti.

Quando la partita si trovava sul punteggio di 2-0 in favore dei padroni di casa, al quinto minuto di recupero del primo tempo Vinicius è riuscito ad accorciare le distanze tra le due compagini, capitalizzando un’azione partita con il cross effettuato da Carvajal. Dopo aver siglato la rete del 2-1, il brasiliano ha esultato con il pugno chiuso rivolto verso i tifosi avversari, gesto simbolico della lotta contro il razzismo.

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