Connect with us
Chi è Juan Cabal, nuovo acquisto dell'Hellas Verona

I Nostri Approfondimenti

Chi è Juan Cabal, nuovo acquisto del Verona

Pubblicato

:

Hellas Verona

CHI È JUAN CABAL, NUOVO ACQUISTO DEL VERONA – L’inizio della stagione dell’Hellas Verona è stato indubbiamente traumatico. Tra la sfida di Coppa Italia contro il Bari e l’esordio in Serie A contro il Napoli, sono arrivate due roboanti sconfitte. La difesa del club scaligero, che in due partite ha subito nove reti, è apparsa chiaramente in difficoltà. La società ha deciso quindi di intervenire sul mercato, mettendo a disposizione del tecnico Gabriele Cioffi un nuovo difensore.

L’Hellas Verona sta per acquistare Juan Cabal, difensore dell’Atletico Nacional. Tramite un comunicato postato sui propri canali social, la squadra colombiana ha annunciato che è stato raggiunto un principio di accordo con l’Hellas Verona. Nelle casse del club andranno circa 3 milioni di euro, più una percentuale del 20-30% sulla futura rivendita del calciatore. Il difensore è atteso in Italia per sostenere le visite mediche, che precederanno la firma del contratto con il club scaligero. Juan Cabal sarà dunque il centrale mancino richiesto da mister Cioffi, dato che in quel ruolo in rosa vi è solamente Bruno Amione.

CHI È JUAN CABAL, NUOVO ACQUISTO DEL VERONA

Juan David Cabal Murillo è un difensore centrale colombiano, nato l’8 gennaio 2001 a Cali. È cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Futbol Paz, per poi trasferirsi all’Atletico Nacional. Con la squadra della città di Medellìn ha esordito tra i professionisti a 18 anni, nel 2019; in due stagioni ha collezionato 49 presenze, mettendo a segno anche una rete nel derby contro il Deportivo Indipendiente Medellìn. Il difensore ha avuto la possibilità di mettersi in mostra anche nelle selezioni giovanili della nazionale colombiana.

Juan Cabal è un difensore che spesso tende ad avanzare, contribuendo alla manovra offensiva della squadra, arrivando in molte occasioni sul fondo per crossare. Per tale motivazione è stato anche impiegato nel ruolo di terzino sinistro; è il profilo ideale per la difesa a tre dell’Hellas Verona. Nonostante una prestanza fisica considerevole (alto 1,86 metri) è dotato di una discreta velocità. Sue caratteristiche da segnalare riguardano la sua bravura nel gioco aereo, l’abilità nel gioco d’anticipo e l’aggressività. Cabal è dotato anche di una discreta tecnica, infatti con il suo mancino crea precise aperture e cambi di gioco.

Juan Cabal si inserirà in un contesto calcistico completamente diverso da quello a cui è abituato. Sarà necessario un inserimento graduale nei dettami tattici della squadra, ma l’Hellas Verona ha acquistato un difensore di qualità e prospettiva, che potrà aiutare considerevolmente i suoi a ritrovare solidità.

 

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Europa League

Come gioca il Brighton di De Zerbi, prossimo avversario della Roma

Pubblicato

:

De Zerbi Brighton

Il Brighton di De Zerbi sarà il prossimo avversario della Roma nel percorso dell’Europa League. Un grande match che metterà a confronto due tecnici italiani. Uno appena entrato in corsa con i giallorossi mostrando ottime capacità al debutto in Serie A. L’altro con già tanti anni di esperienza e che dopo aver fatto la gavetta in Italia ha dimostrato il suo valore nel campionato più importante al mondo: la Premier League.

De Zerbi ha plasmato il Brighton grazie ai suoi concetti di gioco offensivo e moderni, che hanno permesso all’ex Sassuolo di ottenere tanti complimenti anche dai suoi colleghi, nonché dai migliori allenatori al mondo come ad esempio Pep Guardiola.

Vediamo dunque di scoprire meglio il Brighton & Hove Albion.

IL PROGETTO BRIGHTON DI TONY BLOOM

Il Brighton ha iniziato da circa tre anni un progetto che l’ha portato ad essere un club più ambizioso, sognando l’Europa piuttosto che contendersi la classica permanenza in Premier League. Prima, con Graham Potter, nella stagione 2021/2022, il Brighton infatti ottiene il suo miglior piazzamento della storia grazie al nono posto in Premier League, dopo aver lottato dal 2017/2018 al 2020/2021 per rimanere nel massimo campionato inglese. Alcuni giocatori di talento e le idee di Potter hanno portato competitività alla formazione: Bissouma, Trossard, Maupay, Caicedo, Mac-Allister e Cucurella sono tutti calciatori che sono emersi nell’annata del primo storico piazzamento nella parte sinistra della classifica (in futuro verranno tutti ceduti per le loro ottime prestazioni al Brighton).

L’IMPATTO DI DE ZERBI

Con la perdita poi di Potter, finito al Chelsea tramite la clausola che ha permesso al nuovo presidente Boehly di spendere ulteriori milioni anche per la guida tecnica dopo i pesanti investimenti dell’estate e l’esonero di Tuchel, il Brighton si è ritrovato dopo poche partite della stagione 2022/2023 senza allenatore.

Così, ecco che De Zerbi è stato chiamato per la grande opportunità della sua carriera dopo aver allenato un solo anno lo Shakhtar Donetsk. Si pensava solamente ad un passaggio temporaneo o a possibili difficoltà, invece Tony Bloom, presidente del Brighton & Hove Albion dal 2009, ha vinto la sua ennesima scommessa.

Roberto De Zerbi si è trovato sin da subito in armonia con l’ambiente e la dirigenza, facendo emergere altri giovani calciatori grazie al gioco offensivo che ha messo in risalto nuove caratteristiche tecniche. Grazie ai grandi risultati e un attacco formidabile (quarto miglior attacco del campionato) l’obiettivo dei sogni è finalmente arrivato: sesto posto e qualificazione in Europa League.

Con le cessioni di giocatori importanti negli anni come quella di Trossard, avvenuta già nella metà dello scorso anno e quelle di Mac-Allister e Caicedo della scorsa estate, De Zerbi ha dovuto rivedere le sue idee in mezzo al campo e non solo.

LA FORMAZIONE

In porta c’è il duo Verbruggen e Steele dopo la partenza di Sanchez. A partire dalla difesa non troviamo uno schema di gioco ben preciso, sempre in continuo cambiamento a seconda dell’avversario e dalle situazioni in campo. Partendo dai centrali, il capitano Lewis Dunk e l’olandese van Hecke sono i punti di riferimento difensivi. Invece, gli esterni o i terzini che spesso vengono spinti verso le sovrapposizioni possono variare, ma quelli con più presenze risultano Veltman sulla destra e Estupinan a sinistra.

A centrocampo le chiavi del gioco, dopo le grandi cessioni del calciomercato estivo, sono affidate a Billy Gilmour e Pascal Gross. Sempre più spesso, per via del grande numero di giocatori offensivi e di alcuni jolly, i due mediani di De Zerbi sono il classe 2001 e il tedesco.

Sulla trequarti, troviamo i giocatori di maggior talento e qualità che spesso non hanno un vero e proprio ruolo fisso, tranne uno: Mitoma. Il giapponese è una delle stelle della squadra, che preferisce agire sulla sinistra e rientrare in mezzo al campo col suo destro. Per un brutto infortunio, il Brighton potrebbe aver perso per tutta la stagione il numero 22. Per questo, Adingra, Buonanotte, Enciso (appena rientrato da un infortunio che lo ha messo k.o. sino a febbraio), Lallana e Ansu Fati sono i giocatori che si contendono le maglie dei ruoli offensivi sulla trequarti.

Molto spesso De Zerbi infatti ha schierato solo una punta: Danny Welbeck, Joao Pedro oppure Ferguson. Il Brighton varia dal 4-2-3-1 al 3-4-3, cercando di trovare la via del gol con un ricercato possesso palla. In fase difensiva, il pressing e l’aggressione sul pallone sono le chiavi del gioco di De Zerbi.

IL BRIGHTON NEL 2023/2024

Il Brighton al momento si trova in nona posizione in classifica. Il livello rispetto alla scorsa stagione si è alzato e le cessioni hanno penalizzato le prestazioni della squadra. Con 49 gol realizzati è il sesto attacco della Premier League, mentre i gol subiti non sono ai livelli delle prime sei squadre ma è nella media della metà classifica (44 gol subiti, sole 9 reti in meno rispetto alle 53 subite nella scorsa stagione).

In FA Cup il Brighton è stato eliminato recentemente dal Wolverhampton per 1-0 al quinto turno mentre in Coppa di Lega, nello scorso settembre, ha incassato una sconfitta contro il Chelsea, a Stamford Bridge, nei sedicesimi sempre per 1-0.

In Europa League ha passato il girone in prima posizione e si appresta ad affrontare agli ottavi di finale, nel doppio scontro, la Roma.

Continua a leggere

I Nostri Approfondimenti

La crescita di Brescianini e l’intrigante interesse della Juve

Pubblicato

:

LA CRESCITA  DI BRESCIANINI E L’INTRIGANTE INTERESSE DELLA JUVE – Nonostante la brusca frenata e il riavvicinamento alla zona rossa della classifica, il Frosinone rimane uno dei club più interessanti della stagione.

Il gioco e le idee profuse da Di Francesco sono i fattori principali della crescita e la valorizzazione di svariati giocatori in rosa, uno tra tutti Marco Brescianini.

Il centrocampista italiano, grazie ad un ottima stagione dal punto di vista prestazionale, è finito sui taccuini di svariati top team. Uno tra tutti la Juventus, contro cui tra l’altro ha siglato il suo terzo gol stagionale nella sfortunata trasferta del 25 febbraio.

Brescianini è divenuto una colonna della mediana ciociara, condensando qualità, fisicità ed intelligenza tattica.

CARATTERISTICHE TECNICHE E COME GIOCA NEL FROSINONE

Il classe 2000, nel suo arsenale di qualità ne vanta una in particolare: il senso di posizione.

La sua heatmap parla infatti abbastanza chiaramente. Brescianini è in grado di generare spazi e procacciarsi palloni come pochi centrocampisti in Serie A, questo grazie ad una spiccata intelligenza tattica miscelata ad un atletismo prorompente.

È inoltre un ottimo incursore (prova di ciò i 2 gol su azione a referto) e gode di una notevole tecnica di base.

Da citare poi le buone capacità balistiche sia col pallone in movimento che su punizione, dinamica con cui è riuscito tra l’altro ad andare in gol in un’occasione.

Nonostante il metro e 88, Brescianini non gode però di un impatto fisico particolarmente efficace: 55 i duelli vinti in stagione, a discapito però degli 84 persi.

Migliorabile inoltre la percentuale di passaggi riusciti, stabile all’80%, dato che per un centrocampista offensivo come l’ex Milan potrebbe sicuramente essere più alta.

Nel modulo di Di Francesco ricopre il ruolo di centrocampista dinamico, ed è spesso affiancato da un equilibratore come Barrenechea o Mazzitelli, giocatori dotati chiaramente di caratteristiche differenti tra loro, ma entrambi ben integrabili con quelle del numero 4.

In questo ecosistema tattico profondamente fluido e mutabile Brescianini riesce a trovare il suo habitat ideale, riuscendo ad enfatizzare il suo immenso talento nello smarcarsi e nel “leggere calcio”, caratteristica rara e unica per un calciatore, soprattutto della sua età.

IL FUTURO

Marco Brescianini, soprattutto nell’ultimo periodo, sta attirando su di se l’attenzione delle grandi di Serie A, grazie a svariate prestazioni convincenti.

Il Milan, non più proprietaria del cartellino del calciatore, gode comunque di una clausola che gli garantirebbe il 50% da una sua cessione, e le pretendenti come appena annunciato non mancano.

Come raccontato da Gazzetta, infatti, la Juventus ha chiesto informazioni in modo concreto in vista della prossima stagione (che sarà ormai quasi sicuramente caratterizzata da un numero di impegni maggiore rispetto a quest’anno causa competizione europea).

Su di lui sembra esservi anche l’interesse di Lazio e Atalanta, ma la Vecchia Signora beneficerebbe di una via preferenziale dati gli ottimi rapporti con il Frosinone.

Continua a leggere

I Nostri Approfondimenti

Le probabili formazioni di Monza-Roma: De Rossi modifica la difesa

Pubblicato

:

In foto: Daniele De Rossi, allenatore della Roma.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI MONZA-ROMA – Domani, sabato 2 marzo, all’U-Power Stadium ci sarà la sfida tra Monza e Roma, valida per la 27° giornata del campionato di Serie A. Il calcio di inizio è programmato per le ore 18.00. Quali scelte faranno i due allenatori per conquistare i 3 punti? Di seguito riportate le probabili formazioni del match.

PROBABILI FORMAZIONI MONZA-ROMA – COME ARRIVA IL MONZA

La squadra di Palladino arriva alla partita in un ottimo stato di forma. Nelle ultime 5 partite sono arrivati 3 successi e 2 pareggi, chiudendo quindi questa cinquina di match da imbattuti. Tra le 3 vittorie c’è stata anche quella di prestigio contro il Milan, in un’assurda partita risolta solo sul finale. In vista della partita contro i giallorossi, Palladino dovrà scogliere i dubbi riguardo alcuni possibili ballottaggi. Caldirola e D’Ambrosio concorrono per un posto dal 1′ in difesa. Maldini e Colombo, invece, insidiano rispettivamente Valentin Carboni e Djuric. Assente Izzo per squalifica e Vignato per un fastidio agli adduttori, mentre sarà da valutare Ciurria.

PROBABILI FORMAZIONI MONZA-ROMA – COME ARRIVA LA ROMA

I giallorossi sono stati rigenerati dalla cura Daniele De Rossi, che insegue il sesto successo in 7 partite sulla panchina capitolina. Dovrebbe esserci il ritorno alla difesa a 4, con Mancini e N’Dicka favoriti su Smalling e Huijsen. Non ci sarà Karsdorp per infortunio, per cui sulla destra agirà Kristensen e sulla sinistra Spinazzola. A centrocampo e in attacco non ci dovrebbero essere grandi sorprese. Pellegrini, Cristante e Paredes in mediana, Dybala, Lukaku e El Shaarawy in avanti. Il belga e l’italo-egiziano tornerebbero così titolari dopo le recenti panchine.

PROBABILI FORMAZIONI MONZA-ROMA – I NOMI

Monza (4-2-3-1): Di Gregorio; Birindelli, Marì, Caldirola, A. Carboni; Pessina, Gagliardini; Colpani, V. Carboni; Djuric. All. Palladino.

Roma (4-3-3): Svilar; Kristensen, Mancini, N’Dicka, Spinazzola; Paredes, Cristante, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy. All. De Rossi.

Continua a leggere

Flash News

Simone Inzaghi entra nella storia della Serie A: il dato

Pubblicato

:

Monza-Inter

L’Inter di Simone Inzaghi è tra le migliori squadre d’Europa e la stagione che sta disputando ne è una conferma. Dal suo arrivo sulla panchina dei nerazzurri nella stagione 2021-2022, freschi vincitori del diciannovesimo Scudetto della loro storia, ad oggi si sono susseguiti diversi momenti importanti.

La prima stagione da tecnico dell’Inter, terminata con la vittoria di una Coppa Italia e di una Supercoppa italiana, rimane purtroppo macchiata dal trionfo in campionato strappato dal Milan. La scorsa stagione per l’allenatore piacentino sulla panchina dei nerazzurri, ha segnato davvero la svolta: a metà percorso la squadra era irriconoscibile e, l’allungo del Napoli in Serie A, ha consentito alla squadra di concentrarsi maggiormente sulle altre competizioni a disposizione. Il capolavoro della stagione 2022-2023 di Simone Inzaghi si chiude con una Coppa Italia e una Supercoppa italiana, stravinta contro i cugini milanisti, e una finale di UEFA Champions League contro il Manchester City da ricordare. La prima parte della stagione dell’Inter 2023-2024 è stratosferica: alla ventiseiesima giornata di campionato il distacco sulla prima inseguitrice è di ben 12 punti, vantando un’ulteriore vittoria in Supercoppa italiana e il cammino in Champions League ancora in vita.

INZAGHI DA RECORD: IL DATO

La mano del tecnico sulla squadra è notevole e i 22 trionfi ottenuti in campionato non sono un dato qualsiasi. Questi successi, infatti, hanno contribuito al raggiungimento delle attuali 178 vittorie da allenatore in Serie A. Nel posticipo di lunedì contro il Genoa, Simone Inzaghi taglierà il traguardo delle 300 panchine nella competizione diventando, così, l’allenatore con più successi dopo lo stesso numero di gare nella storia del campionato, superando le 172 vittorie di Carlo Ancelotti e le 171 di Massimiliano Allegri.

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969