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Chi è Nehuén Pérez? Conosciamo il nuovo difensore dell’Udinese

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Nehuén Pérez, conosciamo il nuovo acquisto dell'Udinese

Nel reparto arretrato dell’Udinese spicca la presenza di Nehuén Pérez, acquisito in prestito secco dall’Atlético Madrid. Simeone lo ha già indicato come l’erede ideale di Godín, ma, prima di imporsi coi colchoneros, l’argentino dovrà farsi le ossa. Il centrale completa il pacchetto difensivo della formazione di Gotti. Scopriamo meglio Pérez, il “predestinato”.

CARATTERISTICHE DI NEHUÉN PÉREZ

É dotato di una struttura fisica importante e aggredisce molto alto gli avversari, spesso anche in modo irruente. Nelle caratteristiche ricorda Romero, ex Atalanta, passato al Tottenham. Preferisce anticipare l’avversario, piuttosto che temporeggiare. Nonostante quest’aggressività, è dotato anche di una discreta qualità che gli permette di uscire più volte palla al piede. Cerca spesso delle verticalizzazioni all’indirizzo della punta, senza passare prima dai centrocampisti. É un giocatore versatile; può giocare sia nella difesa a 4, sia in quella a 3.

PUNTI DEBOLI

Un suo punto debole è da riscontrare sicuramente nel temperamento che, a volte, risulta eccessivo in campo. Qualche intervento di troppo in ritardo e momenti di partita in cui spesso perde la calma costituiscono dei difetti da limare. Un altro suo problema non è legato al campo: spesso si lascia andare a qualche spuntino di troppo, a detta di chi lo ha allenato. Da buon argentino è un amante dei piatti tipici del suo paese.

PERCHÈ L’UDINESE LO HA SCELTO?

Il club friulano ha puntato fortemente sull’argentino. Le sue doti tecnico-fisiche hanno da subito impressionato il ds Marino, e il tecnico Gotti non ci ha pensato troppo per dare il via libera alla chiusura dell’operazione. Nel suo 3-5-1-1, i 3 centrali, che compongono la linea di difesa, sono fondamentali. L’Udinese è, da sempre, una squadra molto solida difensivamente. Anche la sua giovane età ha portato Marino ad affidarsi a Pérez. Visti i tanti giocatori “anziani“, ai bianconeri serve sicuramente qualche giocatore giovane.

LA GRANDE TRADIZIONE DEI DIFENSORI BIANCONERI

Il club friulano ha sempre potuto godere di grandi difensori anche se solo per una stagione: da Valerio Bertotto (è il calciatore che ha giocato più partite con l’Udinese, avendo 344 presenze all’attivo) al più recente Benatia. Un altro grande centrale meritevole di menzione è Per Krøldrup. Alto 193 cm, il colosso danese aveva sempre la meglio sulle palle alte. Giocatore diverso, però, da Nehuén Pérez, che, come sappiamo, ha caratteristiche opposte. Vedremo se l’albiceleste riuscirà a rientrare in questo elenco di difensori centrali che hanno scritto un piccolo, ma importante pezzo di storia per i bianconeri.

UN INIZIO PRECOCE CON QUALCHE DIFFICOLTÀ DI TROPPO

I talent scout del club spagnolo lo osservano attentamente e, nel 2018, Pérez arriva in Spagna. Virtualmente, però. Infatti, si decide di farlo rimanere una stagione in più in prestito all’Argentinos Juniors per lasciarlo maturare con calma. Una volta arrivato, nella capitale spagnola, questi non trova spazio nell’Atlético Madrid, poiché chiuso dalle presenze di Godín e Giménez; pertanto viene girato in prestito in Portogallo; lì lo aspetta il Famaliçao (una delle rose più giovani d’Europa) in cui si rende protagonista della promozione in Primeira Liga dopo 25 anni . Non è ancora arrivato il suo momento con i colchoneros; questa volta viene girato in prestito in Spagna, per la precisione al Granada. Destinazione perfetta per dimostrare il suo valore anche in Liga. Sebbene le premesse siano ideali per completare un nuovo processo calcistico evolutivo, non è lo stesso Nehuén Pérez delle stagioni precedenti e il suo percorso di crescita registra una brusca frenata, che continua imperterrita da ormai 2 anni. Ora lo attende l’esperienza all’Udinese; l’obiettivo è quello di rinascere, malgrado parliamo di un giocatore che ha solo 21 anni.

L’ATLETICO MADRID LO LASCIA PARTIRE, MA IN PRESTITO…

Sì, è vero i colchoneros hanno deciso di liberarsene, ma solo in prestito. Simeone ha insistito sul volerlo dare via esclusivamente a questa condizione, proprio perchè nella sponda rojiblanca di Madrid credono nelle sue capacità. Il paragone con Godín è ancora azzardato, ma il ragazzo ha il talento per imporsi nel calcio che conta. Un giorno potrebbe essere lui il giocatore alla guida della difesa dell’Atletico. E, in tal senso, la traiettoria in quel di Udine sarà sicuramente importante, se non fondamentale, per la carriera dell’argentino.

Immagine in evidenza presa da pixabay con diritti Google Creative Commons

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Bellingham su Rashford: “Felice per lui, dobbiamo continuare così”

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Inghilterra

Dopo la vittoria sul Galles per 3-0 Jude Bellingham è stato intervistato ai microfoni della Bbc, il centrocampista ha espresso la sua felicità per la prestazione di Marcus Rashford e per la sua prima doppietta in Nazionale: “Sono molto felice per Rashford, in partite così la pressione è alta anche per battere una punizione, ma lui l’ha calciata in modo fantastico. Lui è un grande giocatore, quando punta l’uomo mette sempre in difficoltà la difesa avversaria. Come altri giocatori che abbiamo in attacco lui fa la differenza, questa sera ci ha messo in un’ottima situazione ed ha meritato il premio come man of the match“.

Il Mondiale dell’Inghilterra proseguirà contro il Senegal agli ottavi di finale, gli africani non sono gli stessi senza Sadio Manè e l’Inghilterra partirà sicuramente favorita, ma Koulibaly e i suoi Leoni d’Africa venderanno cara la pelle.

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De Zerbi sul calcio inglese: “In Inghilterra c’è più voglia di attaccare”

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Skakthar, parla De Zerbi a Sportitalia

Roberto De Zerbi, allenatore del Brighton è intervenuto su Rai Sport ospite della trasmissione “Il Circolo dei Mondiali” anche e soprattutto per parlare dell’esperienza che sta vivendo in Inghilterra: “Quello inglese è un calcio un po’ diverso rispetto a quello italiano, in alcune cose è meglio e in altre peggio. Di sicuro la passione che c’è negli stadi, sia nel nostro che negli altri, è maggiore rispetto a quella che c’è oggi in Italia. I calciatori vivono le partite con meno pressione, c’è più gusto nel giocare e c’è tanta voglia di attaccare, in questo c’è un po’ differenza tra noi e loro”.

Dopo un inizio non buono la squadra di De Zerbi si è ripresa e al momento occupa la settima posizione in classifica.

Il tecnico ex Shaktar e Sassuolo sta portando e adattando la sua filosofia al metodo inglese e del Brighton, in un periodo non molto lontano potremmo ammirare De Zerbi come uno degli allenatori migliori in Europa e come eccellenza italiana.

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Stephanie Frappart dirigerà Costa Rica-Germania: prima arbitro donna nella storia dei Mondiali

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Tunisia-Australia

Costa Rica-Germania passerà alla storia già prima di essere giocata. La partita, che sarà valida per la terza giornata del girone E della Coppa del Mondo in Qatar, sarà infatti la prima ad essere arbitrata da una donna: Stephanie Frappart.

ASCESA FULMINEA

Per la 38enne francese ,Qatar 2022 è solo l’ultimo di un importante traguardo. Dopo aver diretto varie finali in territorio transalpino, Frappart è stata nel 2020 anche il primo arbitro donna designata per una partita di Champions League.

La Frappart aveva in realtà già debuttato in questa edizione della Coppa, come quarto ufficiale di gara in Messico-Polonia e adesso per la francese si prospetta un altro passo importante, che non sarà di certo l’ultimo.

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Il giornalista terrorizza la Juventus: “Situazione pericolosa come quella del 2006”

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Juventus

Il terremoto in casa Juventus ha destabilizzato il mondo bianconero. A seguito di un rapidissimo Cda straordinario, tutte le cariche più importanti della dirigenza si sono dimesse dai propri ruoli. La motivazione è ancora sconosciuta ufficialmente, anche se alcune voci ipotizzano dei guai seri a bilancio. In molti, quindi, si stanno chiedendo i reali motivi che si celano dietro la vicenda e diversi tifosi cercano risposte sui social.

“COME NEL 2006”

In questo senso, le risposte provenienti dal web non sono rassicuranti, anzi. Farà scalpore un Tweet del noto giornalista Tancredi Palmieri che preoccupa tutto l’ambiente bianconero. In poche righe, Palmieri terrorizza il tifo Juventino con le seguenti parole.

Secondo il direttore di Sky Italia, la situazione della Juventus potrebbe essere pericolosa come quella del 2006, qualcosa di enorme sta per scoppiare”.

Ricordiamo che nel 2006 la compagine bianconera venne retrocessa in Serie B a seguito dello scandalo Calciopoli.

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