La notizia è ormai ufficiale: Victor Osimhen sarà un nuovo giocatore del Napoli. L’onerosa operazione prevede un esborso di ben 81 milioni da parte del club partenopeo (considerando anche il cartellino di Ounas, inserito nell’affare, stimato circa 30 milioni). La trattativa portata a termine dal direttore sportivo Giuntoli in un vertice col presidente del Lille in Costa Smeralda ha fatto storcere il naso a molti addetti ai lavori. In effetti, il giovane nigeriano classe 1998 era fortemente voluto da Gattuso, ma un’operazione così pesante dal punto di vista economico lascia numerose perplessità. Il colpo record messo a segno dal Napoli doppia quasi la cifra spesa dal club lo scorso anno, ovvero i 42 milioni investiti per El Chucky Lozano.

I numeri di Osimhen

Cosa ha fatto l’ormai ex numero sette del Lille per meritarsi un interesse così vivace del Napoli e di Gattuso, concretizzatosi poi nell’acquisto più costoso nella storia del club? Analizzando i numeri del ventunenne si può certamente scorgere qualcosa che lasci intravedere un predestinato. Osimhen è uno dei quattro debuttanti nella Ligue 1 ad aver raggiunto la doppia cifra nell’ultima stagione. Con lui solo i più esperti Icardi e Benedetto, oltre al giovane, ma già molto conosciuto, Kasper Dolberg. Inoltre, nei top 5 campionati europei solo Havertz, Sancho e Haaland hanno raggiunto la doppia cifra ad una più tenera età della sua. Se si guardano le reti segnate in casa (10 per Osimhen) solo Mbappè e Ben Yedder (11 reti) hanno fatto meglio di lui in Francia. In campionato la punta ha messo a segno 13 reti (18 in tutte le competizioni) in 27 partite (quasi un gol ogni due partite) ed è stato il giocatore che ha effettuato in assoluto più conclusioni, dopo l’inarrivabile Mbappè.

Il nuovo attacco di Gattuso

I numeri non bastano per descrivere a tutto tondo un giocatore, ma sicuramente forniscono uno spaccato di realtà importante. Soprattutto sono importanti per una prima punta, ed in questo caso sembrano essere a favore del del giovane gioiello nigeriano. Fisico longilineo (186 cm) non certo da granatiere, ma dotato di una rapidità e di uno scatto decisamente fuori dal comune. La sua dote migliore è sicuramente la velocità, arma letale in contropiede dove Osimhen si esalta in tutto il suo estro calcistico. Gattuso era in cerca di un profilo con le sue caratteristiche, prima punta rapida e con uno spiccato senso del gol. 

Si, perchè seppur giovanissimo Osimhen ha mostrato subito una dimistechezza col gol davvero sopra la media. Nella scorsa stagione, disputata nel campionato belga presso lo Charleroi, sono stati ben 20 le reti messe a segno complessivamente dall’appena ventenne, sommate a quelle della soprendente stagione di Lille si arriva alla notevole cifra di 38 gol in due stagioni.La sua esperienza europea iniziò però con il difficile esordio col Werder Brema. Qui, appena diciottenne, dovette fare i conti con una nutrita concorrenza di attaccanti più esperti che ne ridussero l’utilizzo ad appena 278 minuti in 12 partite: troppo poco per valutarne le prestazioni. La fioritura dell’attaccante dopo l’esperienza in Bundesliga è stata però impetuosa, tanto da valergli già un posto da titolare nella nazionale delle Super Aquile. Con la Nigeria ha già segnato ben 4 gol in 8 presenze.

Scommessa troppo onerosa?

Seppur supportati da un talento lapalissiano, i soldi spesi per Osimhen paiono troppi per un poco più che ventenne reduce da due (di cui una nemmeno completa) stagioni buone nei campionati europei. Il livello dei tornei belga e francese, nonostante questi siano fucine di talenti di prim’ordine, non è di certo paragonabile a quello della Serie A. Ciò che è certo è che l’attaccante è stato fortemente voluto da Gattuso, che ne vede il perno del nuovo rapidissimo attacco azzurro. I margini di miglioramento sono pressochè infiniti. Tuttavia uno sgrezzamento tecnico della punta è necessario, ma i punti di partenza paiono confortare chi scommette sul giovane asso nigeriano. I confronti con Weah sono sicuramente ancora molto prematuri, ma in alcune movenze lo ricorda molto. Solo il campo potrà dirci chi ha vinto questa costosissima scommessa.