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Chi è Robert Renan, il giovane brasiliano che piace a Inter e Torino

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Chi è Robert Renan, il giovane brasiliano che piace a Inter e Torino

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CHI È ROBERT RENAN- Il Brasileirao è da sempre un campionato da cui attingere grandi talenti. Il Brasile è il paese in cui si coltiva maggiormente la passione per il calcio nel mondo, un qualcosa che va oltre gli effettivi 90′ di gioco.

Uno dei giovani che ha maggiormente attirato l’attenzione degli osservatori di tutto il mondo è Robert Renan, di seguito andremo ad analizzarlo nel dettaglio.

CHI È ROBERT RENAN

Robert Renan è un difensore centrale mancino classe 2003 in forza al Corinthians, squadra in cui è cresciuto a livello di settore giovanile. Nella sua brevissima carriera il giovane calciatore si è già tolto grandi soddisfazioni quali la convocazione nella selecao U18 ed U20.

Il talento brasiliano possiede nel suo repertorio un altissimo bagaglio tecnico. Le sue caratteristiche migliori sono sicuramente la spiccata propensione ad impostare la manovra e l’ottima elevazione nei contrasti aerei. Renan possiede inoltre qualità fisiche fuori dal comune ed un calcio da fuori invidiabile con cui ha già realizzato gol spettacolari.

A Vítor Pereira (mister attuale del Corinthians) va attribuito il merito di aver lanciato il classe 2003 nel “Calcio dei grandi“. Fin dal primo momento il mister di origine brasiliana ha visto in lui un enorme potenziale tanto da schierarlo sempre da titolare nelle ultime uscite di campionato.

PROSPETTIVE ED OBIETTIVI FUTURI

Rober Renan ha impressionato proprio tutti ma, come ogni giovane, va dato il tempo necessario di crescere e di sbagliare.

Il Corinthians sta già pregustando la nascita di una possibile Future star. Dopo le esplosioni di Marquinhos e Castan  potrebbe proprio essere il talento classe 2003 il prossimo difensore ad emergere dalla cantera del Timão.

Non mancano i club interessati all’acquisto del giocatore: Inter, Torino, Atalanta e diversi club di Premier League hanno già svolto i primi contatti per intavolare una trattativa. Renan ha già l’impronta del difensore moderno; abile nell’impostare ed predisposto a giocare uomo contro uomo. La speranza è di vederlo il prima possibile giocare nel nostro campionato, chi riuscirà a comprarlo farà un affare!

 

 

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Calcio Internazionale

Premier League, il Fulham sogna l’Europa

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PREMIER LEAGUE, IL FULHAM SOGNA L’EUROPA – Il Fulham dopo alti e bassi è tornato in Premier League, vincendo l’anno scorsa la Championship. I Cottagers hanno cominciato molto bene la prima parte di stagione e ora sono momentaneamente al sesto posto e niente nega loro di provare a inseguire il sogno europeo.

IL FULHAM TORNA A RIVEDER LE STELLE

Il Fulham è una squadra storica della Premier League che negli ultimi 10 anni ha faticato molto a rimanere nella serie principale, infatti dal 2013 in poi ha passato ben 6 stagioni in Championship. Proprio in quell’anno però è successo qualcosa di storico per il club londinese, ovvero è stato comprato da Shahid Khan, imprenditore pakistano. Potrebbe essere un nome che non vi dice molto, ma sicuramente a qualcuno di voi dice di più Tony Khan, suo figlio. Tony Khan da qualche anno è diventato uno dei padri fondatori e proprietario della All Elite Wrestling, meglio nota come AEW, ovvero l’unica compagnia che riesce a tenere testa alla competizione della WWE. L’AEW di Tony Khan non bada a spese. Tanto per dire qualche nome, è grazie a loro che CM Punk ha deciso di tornare a calcare un ring dopo 10 anni.

Non sono stati anni facili quelli della famiglia Khan sotto la guida del Fulham. Spese folli, acquisti sbagliati, allenatori pure. Nel 2021 si riparte dalla Championship e arriva ad allenare Marco Silva, un portoghese che ha già allenato in Inghilterra, ma non ha mai avuto successo in Premier League. Marco Silva e Fulham crescono insieme, avevano bisogno l’uno dell’altro per valorizzarsi.

I Cottagers senza troppi problemi riescono a centrare la promozione come prima con 3 giornate d’anticipo, grazie soprattutto ad Aleksandar Mitrovic, capocannoniere del campionato con 43 gol, nuovo record di reti in una sola stagione di Championship.

CHI SONO I PROTAGONISTI DEL FULHAM?

La scorsa estate il Fulham ha fatto una buona campagna acquisti, prendendo diversi giocatori interessanti e spendendo in maniera oculata. In Premier si fanno spese folli, ma la famiglia Khan ha capito che non è il metodo migliore. Il totale delle spese ammonta a poco più di 60 milioni di euro, ma se si somma il valore momentaneo degli acquisti, si arriva a 155 milioni di euro, secondo Transfermarkt.

Cominciando dalla porta, per nemmeno 4 milioni di euro è arrivato Bernd Leno dall’Arsenal. Il tedesco ha esperienza, si è fatto le ossa al Bayer Leverkusen ma non è riuscito a fare il salto di qualità coi Gunners, commettendo diversi errori gravi. L’Arsenal lo svende, ma al Fulham è diventato un portiere capace di compiere parate che hanno salvato diversi risultati.

Il grande colpo è Joao Palhinha, arrivato dallo Sporting Lisbona per 20 milioni di euro. Anche lui ha grande esperienza internazionale e al Fulham è riuscito a dare una visione di gioco che in pochi hanno in Premier. Oltre a ciò, è anche essenziale senza palla, tanto che prima dell’inizio del nuovo anno era primo per contrasti vinti in campionato.

In difesa è arrivato il centrale Issa Diop dal West Ham, per 18 milioni di euro. Nello stesso reparto in estate è giunto anche Kevin Mbabu, terzino che su Fifa molti conoscono bene, ma per una serie di problemi fisici non è ancora riuscito ad ambientarsi al Fulham.

A titolo gratuito poi è stato preso Willian, dopo l’esperienza al Corinthias. Torna dopo anni in Premier ma a una squadra del genere può sicuramente dare il suo contributo. Magari non molto in termini di gol, dato che ne ha segnati 2, ma sicuramente per l’esperienza e carisma.

Due colpi passati in sordina sono invece Andreas Pereira e Carlos Vinicius, entrambi vecchie conoscenze della Serie A. Il primo doveva essere una stella del Manchester United, ma così non è stato. Ha passato due stagioni alla Lazio dove non ha lasciato un ricordo indelebile. Per nemmeno 10 milioni di euro è arrivato al Fulham, che ne ha fatto il suo trequartista titolare.

Chi si ricorda invece Carlos Vincius quando giocava in Serie A col Napoli? Avete alzato la mano in tanti? Furfanti, avete mentito. Vinicius ha indossato la maglia azzurra, ma non è mai riuscito a giocarci una partita di Serie A. Dopo vari prestiti all’estero, lo compra al Benfica dove riesce ad imporsi. Poi al Tottenham e PSV non riesce a ripetersi e allora il Fulham lo compra per 5 milioni come riserva di Mitrovic, la vera stella della squadra.

L’EUROPA NEL MIRINO?

Difficilmente qualcuno avrebbe immaginato di vedere il Fulham sesto, in piena zona Europa League. Proprio questa competizione i Cottagers la conoscono bene. Se lo ricordano gli juventini nel 2010, quando i bianconeri persero a Craven Cottage. Quell’anno il Fulham arrivo addirittura in finale ma perse ai supplementari contro l’Atletico Madrid, che aveva davvero uno squadrone. Solo a vedere l’attacco veniva paura, con il Kun Aguero e Diego Forlan, protagonista con una doppietta in quella finale.

L’unico titolo vinto dal Fulham è europeo, ma è una Coppa Intertoto, vinta in finale contro il Bologna di Beppe Signori. A quei tempi, nel 2002, c’era in porta Van Der Sar e Louis Saha, ma soprattutto sulla fascia sinistra Boa Morte, un fantasista portoghese che faceva paura anche per il nome, oltre che per le sue qualità.

Portoghese lo è anche Marco Silva, e chi ha scelto come vice? Uno che il Fulham lo conosce molto bene e ci ha vinto, proprio Boa Morte.

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Giovani per il futuro

Tanti auguri a Hojlund: il suo futuro è sempre più roseo

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Il centravanti dell’Atalanta è senz’altro una delle rivelazioni del campionato italiano. Arrivato la scorsa estate per 17 milioni di euro dallo Sturm Graz, l’attaccante ha presto guadagnato la titolarità nello scacchiere di Gasperini. Ad appena vent’anni Hojlund è indubbiamente uno dei migliori talenti della Serie A.

IL PASSATO

Rasmus Hojlund cresce nel Copenhagen, club della sua città natale. La sua guida tecnica è Jess Thorup, ex allenatore della Nazionale under 21. Il centravanti danese è un attaccante di grossa taglia, ma è dotato di una buona qualità palla al piede.

È la prima alternativa in attacco al capitano Jonas Wind e gioca prevalentemente in Conference League, nella cui competizione, tra qualificazione e gironi, mette a segno cinque reti.

Lo Sturm Graz, ceduto Kelvin Yeboah al Genoa, lo preleva dalla Danimarca nel mercato di gennaio. Appena sei mesi in Austria impreziositi da sei reti e un assist e viene acquistato dall’Atalanta per 17 milioni di euro.

L’ATALANTA

Gian Piero Gasperini ha da subito messo gli occhi sull’attaccante danese. Il tecnico non ha mai nascosto di avere una cotta per il numero 17 e, da inizio stagione, è un suo grande estimatore.

Il centravanti di Copenaghen è come una scure. Munito di grandi dimensioni, è un arma bianca che si deve maneggiare con cautela, ideale per gli scontri fisici e adatta per gli affondi.

Alla prima giornata di Serie A, nell’incontro tra Atalanta e Verona, Hojlund resta in panchina. Il calciatore fa il suo esordio con i nerazzurri il primo settembre 2022 nella sfida contro il Torino.

Il centravanti ci mette poco ad ambientarsi e, in occasione della terza giornata, nella trasferta di Monza, mette a referto la prima rete in campionato.

Lookman mette un cross teso in area di rigore e l’ascia danese, con un intervento in spaccata, segna il gol del vantaggio. A togliere il fiato non è la rete, in quanto non ha niente di eccezionale di per sé, ma l’esultanza. Hojlund comincia a gridare come un forsennato. Un urlo di gioia mista a euforia.

È vero che è la prima marcatura con l’Atalanta, ma ad occhi disattenti sembra una reazione esagerata. Tuttavia, il ragazzo ha solamente diciannove anni ed è fatto notorio che a quell’età l’istinto sia innesco di un animo immaturo. Un gesto spontaneo ed immediato, il quale cela un carattere brioso ed esuberante.

Christian Ilzer, tecnico dello Sturm Graz, parlando di Hojlund afferma:

Rasmus ha come un’aura addosso. Uno stadio pieno non lo intimidisce, anzi, lo carica, a prescindere che sia in casa o fuori. Vive il campo come il palco di un concerto, si sente la rockstar che infiamma il pubblico”.

Il numero 17 ha superato il rito d’iniziazione, ma ancora fatica a trovare continuità. Il progetto atalantino, parimenti che quello Redbull, è tra i più virtuosi in Europa. Nondimeno, Hojlund potrebbe avere fatto il passo più lungo della gamba. D’altronde, i nerazzurri hanno un vasto parco attaccanti e ritagliarsi uno spazio è senz’altro difficile.

Il danese si trova a Bergamo per un motivo. L’attaccante confida nelle proprie qualità e sa che, quando gli verrà concessa un’occasione, si farà trovare pronto. Ma da dopo la sosta Mondiale Gasperini ribalta le gerarchie. Zapata non è più indispensabile e la coppia d’attacco composta da Lookman e Hojlund offre maggiori soluzioni offensive.

Nelle ultime cinque giornate, nelle quali gli orobici restano imbattuti, la punta segna tre gol e mette a referto un assist. I paragoni con Haaland si sprecano: le similarità nella stazza e velocità sono evidenti. I dirigenti del club si sfregano le mani, ma la pressione sul nordico aumenta notevolmente.

IL FUTURO

Hojlund, merito delle recenti prestazioni in maglia nerazzurra, ha attirato su di sé le mire dei migliori club europei. L’Atalanta deve essere un trampolino di lancio nel calcio dei grandi, ma il centravanti non deve commettere il rischio di pensare di essere arrivato.

L’ex allenatore Christian Ilzer dichiara:

“Sono impressionato dalla velocità con cui si è ambientato a Bergamo, è già protagonista e se devo dargli un consiglio gli direi di ignorare tutte le voci di e di concentrarsi sull’Atalanta. Deve diventare un titolarissimo, avere costanza rendimento, poi potrà pensare al passaggio successivo tra uno o due anni.

Hojlund ha tutte le caratteristiche di un attaccante moderno. Gioca a viso aperto e ama lo scontro fisico. Tuttavia, non sdegna le giocate di classe dato che denota una certa dimestichezza palla al piede. Il giocatore ha un futuro roseo davanti, ma non deve bruciare le tappe. Bergamo è il posto giusto per crescere e i tifosi possono goderselo ancora per un po’.

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Le curiosità della 21ª giornata di Serie A

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LE CURIOSITÀ SULLA 21ª GIORNATA DI SERIE A – Ci siamo, ancora poche ore e la Serie A ritornerà in campo. A partire dalle ore 15 di sabato 4 febbraio andrà in scena la 21ª giornata di campionato.

Tanti match ricchi di spunti interessanti ci aspettano in questa giornata: uno su tutti il Derby della Madonnina tra Milan e Inter, in programma domenica. Inoltre, assisteremo anche allo scontro diretto per la Conference League Torino-Udinese.

Ad aprire le danze sarà Cremonese-Lecce, in programma sabato alle 15. Il posticipo di martedì Salernitana-Juventus, invece, chiuderà definitivamente le ostilità.

 CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: CREMONESE-LECCE

Sono cinque i precedenti in Serie A tra Cremonese e Lecce: una vittoria giallorossa e due successi grigiorossi e due pareggi. La Cremonese non ha ancora vinto nelle prime venti giornate di campionato: solo l’Ancona è riuscita in questo record negativo, che nelle stagione 2003/04 ha totalizzato sei pareggi e quindici sconfitte nelle prime venti partite. Il Lecce è l’unica squadra di Serie A che nel 2023 non ha ancora segnato un gol fuori casa: l’ultima rete dei giallorossi risale allo scorso 12 novembre nel 2-0 contro la Sampdoria, gol firmato da Lameck Banda.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: ROMA-EMPOLI

La Roma non perde contro l’Empoli in Serie A dal 17 febbraio 2007 (1-0 al Castellani con rete di Pozzi): da allora sono arrivati tre pareggi e 10 vittorie giallorosse.

Paolo Zanetti, fino ad ora, ha una media punti di 1.30 da quando si trova sulla panchina dell’Empoli: è la seconda miglior media per un tecnico dei toscani, dietro solo a Gigi Cagni a quota 1.32 a match. Inoltre, i toscani hanno rifilato sei risultati utili consecutivi: l’ultimo ad esserci riuscito è Maurizio Sarri nella stagione 2014/15, che addirittura rimase imbattuto per otto partite.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: SASSUOLO-ATALANTA

Il Sassuolo ha perso le ultime due gare in casa e non colleziona tre sconfitte di fila in casa da ottobre 2019 con De Zerbi in panchina (una di quelle tre sconfitte proprio contro l’Atalanta).

L’Atalanta ha vinto 11 partite finora. Con una vittoria contro i neroverdi può eguagliare il suo record di successi nelle prime 21 partite disputate in Serie A: 12 nel 2016/17 e 12 nel 2021/22.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: SPEZIA-NAPOLI

Da quando Luciano Spalletti allena il Napoli, gli azzurri hanno raccolto 24 clean sheets in Serie A (solo la Juventus con 25 ha fatto meglio). Questo potrebbe essere un problema per lo Spezia, che non è andato a bersaglio in tre delle ultime quattro gare di campionato disputate.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: TORINO-UDINESE

Nessuna squadra conta più pareggi dell’Udinese in questa Serie A: otto. Sette degli pareggi dei friulani sono però racchiusi nelle ultime 12 giornate di campionato. Situazione simile anche per quanto riguarda il Torino, che ha pareggiato quattro delle ultime sei gare di campionato. La squadra granata non ha ancora vinto in casa nel 2023.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: FIORENTINA-BOLOGNA

Il Bologna è la squadra contro cui la Fiorentina ha vinto più partite nella sua storia in Serie A: 56 su 141 match disputati. Le vittorie dei rossoblù sono 39, mentre i pareggi 46. La Fiorentina, però, ha registrato un solo clean sheet nelle ultime 13 partite di campionato: nessuna squadra ha fatto peggio in Serie A da inizio ottobre.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: INTER-MILAN

Quello di domenica sarà il 178° Derby della Madonnina in Serie A: i nerazzurri conducono per 67 vittorie a 54, poi 56 pareggi. L’Inter ha perso gli ultimi due derby casalinghi contro il Milan in campionato, entrambi 1-2. Inoltre, i rossoneri non conquistano più successi di fila contro i nerazzurri in Serie A dal periodo novembre 2002-febbraio 2004.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: HELLAS VERONA-LAZIO

Nel 2023 nessun club ha subito meno reti del Verona in Serie A: tre in cinque giornate. Dopo il successo per 2-0 nella gara d’andata, la Lazio potrebbe vincere entrambe le sfide stagionali contro gli scaligeri in Serie A: sarebbe per la prima volta dal 2017/18.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: MONZA-SAMPDORIA

Quando il Monza gioca alle 15 si trasforma: le sette vittorie conquistate, infatti, sono arrivate proprio in questa fascia oraria. Nel match d’andata, il 2 ottobre, proprio contro la Sampdoria è arrivata una delle due vittorie con il punteggio più largo del Monza in Serie A, 3-0.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: SALERNITANA-JUVENTUS

La Salernitana è la vittima preferita di Bremer in Serie A: il brasiliano ha segnato due gol contro i granata e contro nessuna squadra ha fatto meglio. La Salernitana ha vinto solo una delle sette sfide contro la Juventus in Serie A : 1-0 all’Arechi il 2 maggio 1999 grazie al gol di Marco Di Vaio . Dopo il pareggio per 2-2 nel match d’andata , le due compagini potrebbero pareggiare sfide di fila per la prima volta in campionato.

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Serie A Back To The Future: Giornata 21

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Un altro weekend lungo in compagnia della nostra amata Serie A, che ha in programma il Derby della Madonnina, sempre scenograficamente splendido e alcune sfide interessanti nella parte medio-bassa della graduatoria.
In Back To The Future, invece, torneremo allo storico Scudetto dell’Hellas Verona, ad una sfida ricca di gol tra Roma ed Empoli e alla prima esperienza in Serie A del Sassuolo.

CREMONESE-LECCE 2-1 07/11/1993

Le classifiche musicali vedono saldamente in vetta le 4 Non Blondes, con la loro hit “What’s Up”, che segna un’epoca.
Il campionato di Serie A 1993/94, intanto, vede una super Cremonese ospitare allo Zini il Lecce, che si barcamena nelle zone basse della classifica.
I grigiorossi partono fortissimo e dominano, ma sono i salentini a passare in vantaggio con Russo, che alla mezz’ora mette dentro su cross di Baldieri.
Il Lecce, ancora a secco di punti in trasferta, regge appena dieci minuti, visto che Trentalange concede un rigore decisamente inesistente ai padroni di casa, che Dezotti si fa parare da Gatta, mettendo dentro la ribattuta.
La ripresa, più equilibrata, vede una Cremonese meno arrembante, che trova ugualmente il gol vittoria a dieci minuti dalla fine, con Tentoni rapace a sfruttare un errore della difesa salentina.

ROMA-EMPOLI 4-3 01/02/1998

Il 3 febbraio 1998 i Pearl Jam rilasciano il loro quinto album, “Yeld”, punto di svolta per la band di Seattle e contenente alcuni brani clamorosi (se non avete mai sentito “Wishlist” rimediate immediatamente).
Due giorni prima all’Olimpico di Roma è andata in scena una partita pazza, tra i giallorossi di Zeman e l’Empoli di Spalletti.
Dopo un primo tempo dominato dai padroni di casa, che chiudono sull’1-0 grazie al gol di Balbo, dopo sponda di Tommasi, la ripresa vede un Empoli completamente diverso in campo.
Nonostante l’espulsione di Fusco, gli azzurri pareggiano grazie a Bonomi, che mette dentro su assist di Esposito.
I fuochi d’artificio, però, iniziano dal 73’, quando Aldair sfrutta una mischia in area e trova il nuovo vantaggio per i suoi, che un minuto dopo sembrano chiudere i giochi ancora con Balbo, ispirato da Gautieri.
A cinque minuti dalla fine, però, l’Empoli torna in partita, a sorpresa, grazie ad un super gol di Cappellini al volo in corsa.
La tripletta di Balbo, che arriva su rigore all’87’, rimette sul +2 la Roma, ma è ancora Cappellini a mettere pepe sul finale, questa volta con una grande incornata.
Finisce 4-3, in pieno stile zemaniano, una delle partite più belle della stagione 1997/98.

SASSUOLO-ATALANTA 2-0 24/11/2013

Uno delle canzoni simbolo del periodo è “Royals”, di Lorde, che domina incontrastata nelle classifiche.
Intanto, in Serie A, il Sassuolo inizia a prendere confidenza con il torneo e batte l’Atalanta a domicilio.
In una sfida tutto sommato equilibrata, i neroverdi chiudono la pratica in 3 minuti, tra il 64’ e il 67’. Ad aprire le marcature è Zaza, che mette dentro dopo la respinta di Consigli su una punizione di Berardi, mentre il 2-0 è siglato dallo stesso numero 25, dopo una grande giocata di Marrone.

SPEZIA-NAPOLI 0-1 30/09/2006

Ad appena 10 giorni dall’uscita di “Welcome To The Black Parade”, brano simbolo dei My Chemical Romance, parte la Serie B 2006/07, quella che vede ai blocchi di partenza anche la Juventus dei Campioni del Mondo. Tra le inseguitrici, il Napoli parte con l’obiettivo di tornare in massima serie, magari intralciando i piani della Vecchia Signora.
Alla quinta giornata, nell’insidiosa trasferta di La Spezia, i partenopei non riescono a sfondare il muro eretto dagli aquilotti, almeno fino al 70’, quando Paolo Cannavaro mette dentro su corner il gol che regala tre punti pesanti ai suoi.

TORINO-UDINESE 3-1 13/01/2002

Nel primo mese del 2002 resta saldamente in vetta alle classifiche musicali il duetto tra Robbie Williams e Nicole Kidman, “Something Stupid”.
Intanto, nella prima di ritorno della Serie A 2001/02, Udinese e Torino si sfidano, alla ricerca di punti salvezza.
Dopo meno di mezz’ora i padroni di casa passano in vantaggio grazie ad un rigore di Cristiano Lucarelli, ma vengono raggiunti nel recupero della prima frazione da Iaquinta, bravo a spedire in rete il passaggio di Martinez.
nella ripresa è il Toro a fare la voce grossa, prima con Maspero, in tuffo di testa su cross di Lucarelli, poi con lo stesso bomber toscano, che mette dentro dopo una giocatona di Scarchilli.

FIORENTINA-BOLOGNA 3-2 09/03/1997

Il 3 marzo 1997 esce il nono album degli U2, “Pop”, ricordato come uno dei rari passi falsi della band irlandese.
Sei giorni dopo la Fiorentina riceve il Bologna al Franchi, in un match che regala molte emozioni.
Dopo appena due minuti Andersson gela il pubblico viola, andando a contendere un pallone alto a Toldo e siglando l’1-0.
Il vantaggio ospite dura poco più di un quarto d’ora, quanto basta a Baiano per realizzare il calcio di rigore del pareggio, concesso per fallo di mano di Marchi.
Anche in questo caso, il punteggio cambia dopo pochi minuti, con Nervo che conclude dal limite, trovando la decisiva deviazione di Firicano, che spiazza Toldo.
All’intervallo l’atmosfera in casa Fiorentina è pesante, visto che la vittoria manca da più di due mesi.
A togliere le castagne dal fuoco ci pensa, come al solito, Gabriel Batistuta, che realizza con una punizione magistrale il gol del 2-2.
È un’altra punizione perfetta, questa volta di Robbiati, a regalare la vittoria alla Fiorentina e a far tornare a casa a mani vuote un buon Bologna.

INTER-MILAN 1-1 01/12/1991

Mentre Michael Jackson rilascia “Black Or White”, brano simbolo della lotta al razzismo del periodo, la Serie A propone il Derby della Madonnina.
L’Inter, dopo un avvio ad handicap sotto la guida di Orrico, è chiamata al colpo contro i cugini, lanciatissimi verso lo Scudetto.
Dopo 18 minuti di dominio rossonero, arriva il gol di Marco Van Basten, che chiude un’azione in contropiede splendida e rapida.
Il gol subito sveglia l’Inter, che tenta di reagire da subito, senza troppa fortuna.
Il pareggio arriva al 54’, con Klinsmann reattivo a girare in rete, in acrobazia, un pallone vagante in area.
Il punto finale accontenta più il Milan dell’Inter, che vede allontanarsi sempre più le zone alte della classifica.

HELLAS VERONA-LAZIO 1-0 28/04/1985

Nel marzo del 1985 i Tears For Fears rilasciano “Everybody Wants To Rule The World”, uno dei pezzi più significativi del gruppo inglese.
Il brano può essere benissimo associato alla Serie A 1984/85, che vede ai blocchi di partenza alcuni dei più forti calciatori dell’epoca, a partire da Diego Maradona, appena sbarcato al Napoli, passando per Rummenigge all’Inter e Socrates alla Fiorentina.
Tra tutte, però, a spuntarla è la sorpresa Hellas Verona, che si regala una stagione da favola, conclusa con lo storico Scudetto.
Il 28 aprile 1985, i gialloblu di Osvaldo Bagnoli sono davvero vicini al traguardo, quando mancano quattro turni alla fine delle ostilità.
La sfida casalinga contro la Lazio, però, rischia di essere una trappola, vista la voglia dei biancocelesti di racimolare punti salvezza.
La prestazione del Verona, però, è senza errori e con un cinismo da grande squadra. Dopo 23 minuti Galderisi fallisce un rigore, ben respinto da Orsi, ma la forza psicologica degli uomini di Bagnoli è tale da farlo sembrare un banale incidente di percorso.
Il gol vittoria arriva ad un quarto d’ora dalla fine, con un pregevole inserimento in area di Fanna, che avvicina sensibilmente l’Hellas allo Scudetto.

MONZA-SAMPDORIA 0-4 14/01/2001

Gli Shivaree continuano a far emozionare il pubblico con la loro “Goodnight Moon” brano riproposto in diversi film e show televisivi.
Nella Serie B 2000/01, intanto, la Sampdoria di Gigi Cagni cerca l’allungo per rimanere agganciata alle prime posizioni.
Al Brianteo di Monza la partita è senza storia, segnano Vergassola, Vasari e Flachi, con una doppietta, che demoliscono una squadra già in stato confusionale e ormai proiettata verso la retrocessione in C1.

SALERNITANA-JUVENTUS 1-0 02/05/1999

Sulla cresta dell’onda ci sono le TLC, il trio americano che sfonda con “No Scrubs”, in vetta alle classifiche da febbraio.
La Salernitana, intanto, cerca una clamorosa rimonta salvezza e attende la Juventus all’Arechi.
Nonostante una Juventus in buona forma, i granata continuano la loro corsa e vincono, grazie ad un tap in di Marco Di Vaio, su gran giocata di David Di Michele, che salta Iuliano sulla linea di fondo e mette a rimorchio un pallone perfetto per il compagno.

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