13 Gennaio 2017: l’Italia non approda ai Mondiali in Russia. Dopo 60 anni una delle nazionali più gloriose al mondo subisce la più grande delle umiliazioni, una debacle che ha investito l’intera penisola in proporzioni quasi paragonabili al Maracanazo. Con Euro 2021, dopo la catastrofe del 2018, la Nazionale italiana torna finalmente su un palcoscenico di livello mondiale, e lo fa memore di quella serata di San Siro e con la voglia di riscattarsi. Non solo quindi un riscaldamento in vista del Mondiale in Qatar anche esso imminente, ma un Europeo in cui, per Mancini e i suoi, fare bene sarà fondamentale per restituire agli italiani l’amore per la maglia azzurra. Vediamo quindi chi potrebbero essere, ad oggi, i 23 convocati per l’europeo itinerante.

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PORTIERI

Da Dino Zoff a Gigi Buffon, passando per Zenga, Peruzzi e Albertosi; l’Italia è da sempre una delle più grandi scuole di portieri al mondo, ed anche oggi non è da meno. Infatti a difendere la porta dell’Italia ci sarà Gianluigi Donnarumma, al suo esordio con la nazionale maggiore in una grande competizione. L’estremo difensore campano a soli 21 anni ha quasi raggiunto le 200 presenze in Serie A con la maglia del Milan e con il salto di qualità fatto in questa stagione si è definitivamente affermato come uno dei migliori portieri al mondo. Ma mentre il titolare è uno e inamovibile, dietro di lui abbiamo praticamente l’imbarazzo della scelta: la sorpresa Silvestri, la certezza Sirigu, l’affidabile Consigli e lo spavaldo Gollini; e molto probabilmente per età, capacità, esperienza e personalità sarà proprio l’estremo difensore atalantino il vice-Donnarumma.

Donnarimma Italia

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Infine una delle decisioni più dure che spetteranno a Mancini sarà quella di fare o meno un passo oltre Gigi Buffon. Il fenomeno carrarese, ormai ben oltre i 40 anni, è l’ultimo reduce della spedizione del 2006, e potrebbe essere per Mancini un’importante risorsa in uno spogliatoio popolato da giovani sì di grandi prospettive, ma piuttosto inesperti. D’altro canto potrebbe essere questa l’occasione per tagliare i ponti con il passato e lanciare una nuova Italia con portieri probabilmente ad oggi più meritevoli di Buffon. La patata bollente passa al CT, che in ogni caso si troverà con le spalle ben coperte.

DIFENSORI

Ponendo come assodata la difesa a 4, Mancini dovrebbe portare in ritiro 8 difensori, 4 centrali e 4 terzini, due per lato. La scelta dei centrali è quasi obbligata, la maglia da titolare con annessa fascia da capitano sarà sicuramente di Leonardo Bonucci, uno dei migliori centrali di impostazione al mondo; al suo fianco Francesco Acerbi, una certezza ormai per la Lazio e per la Nazionale. Dietro nelle gerarchie spazio ai giovani con Alessandro Bastoni, protagonista di una stagione straordinaria con l’Inter e sostituto naturale di Bonucci; ma spazio anche alla vecchia guardia rappresentata dal sempre presente Giorgio Chiellini, che anche dopo un infortunio sta dimostrando di essere ancora un difensore di altissimo livello. In questo caso il grande escluso sarebbe Alessio Romagnoli, giocatore meritevole ma per ora di uno step più indietro rispetto agli altri 4 ipotetici convocati.

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Sugli esterni i titolari potrebbero essere due dei giovani rampanti che più si stanno mettendo in mostra in questa Serie A: Davide Calabria, attualmente in stato di grazia e ruota motrice del Milan di Pioli; e Leonardo Spinazzola, uno dei terzini sinistri migliori del nostro campionato fino ad ora, subito dietro un marziano come Theo Hernandez. Pronti a subentrare poi i due “cervelli in fuga” Alessandro Florenzi e Emerson Palmieri.

CENTROCAMPISTI

Il centrocampo azzurro è la zona più ricca di talento per la squadra di Mancini; con una linea mediana a tre che può tranquillamente rivaleggiare con tutte le altre del torneo, ed una batteria di sostituti quasi all’altezza dei titolari.

Di fronte alla difesa il granitico Jorginho, custode del centrocampo del nuovo Chelsea di Tuchel, capace di impostare ma anche di farsi valere in fase di interdizione. Di fianco a lui Marco Verratti, un regista tecnico, agile, dal dribbling fulmineo, il cuore del centrocampo azzurro. Infine i muscoli della mediana italica, Nicolò Barella. Il sardo è senza dubbio ad oggi il miglior centrocampista italiano ed un mediano box-to-box di livello mondiale; instancabile, aggressivo, dinamico, ma anche tecnico ed estremamente intelligente. Tre centrocampisti praticamente interscambiabili, che insieme costituiscono il cuore, i muscoli e il cervello della squadra guidata da Roberto Mancini.

Barella

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Pronti in panchina potrebbero essere Manuel Locatelli, che dopo un periodo buio al Milan sta dimostrando di essere nuovamente pronto per il salto in un top club; Lorenzo Pellegrini, altro centrocampista totale e dalla personalità straripante; e infine, si spera, Nicolò Zaniolo, il talento più brillate ma allo stesso tempo più sfortunato. Al ritorno in campo il 21enne toscano avrà solo pochi mesi per mettersi in mostra con la maglia della Roma e guadagnarsi la fiducia di Mancini. Nel caso in cui il giovane giallorosso non dovesse farcela il CT potrebbe ripiegare su giocatori come Sensi e Tonali, sottotono fino ad ora ma con la stoffa per far bene, o sulla sorpresa Zaccagni.

ATTACCANTI

Il tutto per finire con il terminale offensivo, il tridente. Punte interscambiabili del tridente saranno salvo sorprese Ciro Immobile e Andrea Belotti, con il primo lievemente avvantaggiato rispetto al secondo. Due attaccanti di altissima caratura, uno fresco vincitore della Scarpa d’Oro, il più prestigioso trofeo per un bomber; l’altro al contrario meno affermato a livello di club ma più prolifico in maglia azzurra. Fedele alfiere sarà sulla sinistra il capitano partenopeo Insigne, dribblatore fulmineo e “regista” avanzato con cross, filtranti e triangolazioni. Sulla destra la sfida sarà invece fra Federico Chiesa e Domenico Berardi; con il primo che, dopo essere nato come esterno sinistro, alla Juve sta dando un importante contributo anche dalla fascia opposta; mentre il calabrese dopo anni di smarrimento dalla scorsa stagione sembra aver trovato la quadra tanto da giocarsi un posto da titolare in Nazionale.

Italia

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Per l’ultimo posto fra i 23 la scelta è ardua. Roberto Mancini potrebbe decidere di dare fiducia a Bernardeschi sperando di ritrovare il giocatore che alla Fiorentina aveva fatto innamorare tutti; potrebbe premiare la seconda straordinaria stagione di Ciccio Caputo, o potrebbe pescare in Germania con Grifo. Ma ad oggi sia per esigenze di ruolo che per talento l’ultimo slot dovrebbe per me andare a Moise Kean. L’ex bianconero a Parigi è rinato, libero dalle pressioni che incombevano su di lui in Italia e studiando all’accademia di Neymar, Mbappe e Icardi. Inoltre il ventenne può diventare un autentico jolly offensivo dato che può giocare come punta centrale, come ala destra nel tridente, ruolo che spesso ricopre al PSG, e infine come seconda punta nel caso di una virata verso il 4-4-2.

L’Italia perciò, secondo questa previsione, dovrebbe schirarsi così: (4-3-3) Donnarumma; Calabria, Bonucci, Acerbi, Spinazzola; Jorginho, Verratti, Barella; Chiesa, Immobile, Insigne.

Un 11 di assoluto valore che può gettare le fondamenta per la rinascita della nazionale azzurra.

Fonte immagine in evidenza: calcioefinanza.it