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Chi sono i 10 migliori talenti nati nel 2001?

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Il 2020 è stato l’anno dell’esplosione dei 2000. Haaland, Sancho, Davies, Kulusevski, Tonali, sono solo alcuni dei giovani talenti nati nel primo anno del 21esimo secolo che si sono fatti notare nel corso di questi 366 giorni. Il 2021 sarà l’anno dei 2001? Meglio prepararsi a quest’eventualità. Ecco quindi 10 dei migliori prospetti nati nel 2001.

MASON GREENWOOD

Fonte: profilo IG @masongreenwood

Esterno veloce e tecnico, Mason Greenwood è senza dubbio uno dei giovani talenti più lanciati in questa lista. Infatti, dopo essere diventato il secondo calciatore più giovane di sempre ad esordire in Champions League, quella di Greenwood è stata una scalata veloce e inarrestabile. Dalle 3 presenze nella stagione 2018/19 è passato alle 31 di quella 2019/2020, diventando a soli 19 anni un titolare nei Red Devils. Dopo l’esplosione dello scorso anno, coronata con 17 gol in tutte le competizioni, il trend è proseguito e il britannico in questa prima parte di stagione ha preso parte a 7 partite di Premier segnando una rete. L’immaturità probabilmente dovuta alla giovane età è costata all’esterno dello United la fiducia del CT della nazionale Southgate, che potrà però presto riconquistare a ritmo di prestazioni. Il futuro, se Greenwood sarà capace di mantenere la testa sulle spalle, è roseo o meglio red.

MYRON BOADU

L’AZ Alkmaar è stata una delle grandi sorprese, passata in verità piuttosto in sordina, della scorsa stagione di calcio europeo. Una squadra che, fino allo stop dell’Eredivise, è stata capace di tenere testa all’Ajax e di surclassare tutte le altre rivali; questo grazie ad una rosa ricchissima di talento: da De Wit a Idrissi, passando per Stengs, ma soprattutto il bomber della squadra, Myron Boadu.

Un enfant prodige, che ha iniziato a farsi notare nelle riserve dell’AZ già a 15 anni, poi l’affermazione lo scorso anno, al centro di quello che in Olanda era diventato un trio di giovani meraviglie: Idrissi-Boadu-Stengs. Punta dalle caratteristiche inconsuete, Boadu, forte di una tecnica formidabile, è solito spaziare per tutto il fronte offensivo attaccando lo spazio o, all’occorrenza, creandoselo con dribbling e accellerazioni improvvise. Il suo talento non è passato certo inosservato, l’olandese è infatti già nella pregiata scuderia di Mino Raiola, e non è assolutamente escluso un suo futuro in Italia.

PIETRO PELLEGRI

Primo e unico italiano di questa lista, Pietro Pellegri nonostante stia attraversando momenti bui non poteva essere escluso. Non poteva essere escluso per quello che l’attaccante del Monaco ha fatto vedere a Genova, non poteva essere escluso perché è tutt’ora il calciatore più giovane ad aver esordito in Serie A; un’esplosione fulminante la sua, che l’ha portato ad esordire e segnare in Serie A a soli 16 anni.

Poi il trasferimento al Monaco, e Pellegri è uscito suo malgrado dai radar nostrani. Un’altrettanto fulminante scarica di sfortuna quella che si è abbattuta sul centravanti italiano nel Principato, una schiera infinita di infortuni che lo hanno portato a totalizzare solo 6 presenze in 2 anni e mezzo. Ma il 6 Dicembre 2020 Pellegri sembra essere finalmente uscito dal tunnel, tornando al gol dopo quasi due anni. L’incubo sembra finito, e il tempo è sicuramente dalla parte dell’ex-genoano, riuscirà a riprendere in mano la sua carriera?

Fonte: profilo IG @pietropellegri

ANDER BARRENTEXEA

Classe 2001, Barrenetxea ha già sulla “testa” una clausola rescissoria da 60 milioni, e nel curriculum 32 partite in Liga e 2 gol, di cui 1 al Real Madrid. Lo spagnolo è il prototipo dell’ala offensiva, dal baricentro basso, agile, abile nel dribbling, e che ama accentrarsi per concludere in rete. Nonostante la clausola importante è già cercato da molti club, primo fra tutti il Borussia Dortmund decississimo a portarlo nella sua scuderia di giovani talenti. 

GABRIEL MARTINELLI

Brasiliano di origini italiani, Martinelli è stato il “fulmine a ciel sereno” dell’Arsenal la scorsa stagione. Nato calcisticamente nel futsal e crescito ad 11 nel campionato paulista, è arrivato a Londra da perfetto sconosciuto. Gli è bastato poco però per farsi conoscere, anche in un attacco come quello dell’Arsenal in cui emergere è difficile; diventando presto il più giovane calciatore dell’Arsenal a segnare una doppietta in una competizione continentale. Jurgen Klopp ha detto: “Uno come lui nasce ogni 100 anni”; il futuro di Martinelli è tutto da scrivere,  anche dal punto di vista della Nazionale, l’esordio in verdeoro non è ancora arrivato, chissà che non potremmo vederlo in azzurro.

THIAGO ALMADA

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Fonte: profilo IG @thiago_almada

Lo vuole l’Inter, l’Atalanta, le due di Manchester, l’Ajax, Thiago Almada è il nuovo gioiello del calcio argentino, e come sempre, quando esce fuori un talento dalla terra del sole, i paragoni si sprecano: dal pluricitato Messi a Paulo Dybala e Giovani Lo Celso. Almada è uno dei giocatori più chiacchierati del Sudamerica, lanciato a soli 17 anni oggi è già la stella indiscussa del Velez Sarsfield, squadra dove si auspica rimarrà per ancora molto poco. Può giocare come seconda punta o come ala sinistra, ma soprattutto come regista dietro le punte; intelligente, dalla tecnica e dai piedi raffinatissimi e dall’eleganza aristocratica, Almada non è il classico argentino che vive di emotività. Ad oggi è il più grande talento nato negli anni 2000 che l’Argentina abbia sfornato, e l’impressione è che lo vedremo presto da vicino.

BUKAYO SAKA

Nono al Golden Boy 2020 dietro gente come Szoboszlai, Sancho, Davies, Camavinga e Haaland, Bukayo Saka è il presente e il futuro dell’Arsenal. Gunners fino al midollo si dice che ad 8 anni abbia rifiutato Tottenham, Chelsea, Fulham e Watford pur di vestire di rosso, ed è nato, cresciuto ed esploso calcisticamente con la maglia dei cannonieri. Ha avuto la grande qualità poi, non comune a tutti, di farsi trovare pronto e lucido nel momento del bisogno, ovvero con l’infortunio di Tierney e Kolasinac che ha lasciato la fascia dell’Arsenal scoperta. Esterno a tutta fascia dà il suo meglio in fase offensiva, e vanta una grande fisicità ed esplosività a fronte di qualche lacuna in fase difensiva.

LEE KANG-IN

Miglior giocatore del Mondiale U-20, questa volta a vederci lungo è stato il Valencia che ha acquistato Lee Kang-In a soli 10 anni. Calcisticamente intelligente, dall’ottimo controllo palla e dal sinistro dolcissimo. I tiri a giro e i cross del Sud-Coreano hanno impressionato la Liga nella scorsa stagione, scomodando paragoni ingombranti e cifre per l’acquisto altrettanto importanti. Poi il colpo di scena, il coreano ha da poco deciso che non rinnoverà con gli spagnoli, i più grandi club con la Juventus in pole position sono alla finestra.

YARI VERSCHAEREN

Aver già 6 presenze in una nazionale ricca di talento come quella belga non è certo cosa da tutti; non è certo cosa da tutti poi se si pensa che Yari Verschaeren è un trequartista, ruolo che può  essere occupato dai due Hazard e da Kevin De Bruyne. Dotato di una visione di gioco fuori dal comune unita ad una grande propensione per i lanci lunghi, Verschaeren può essere il primo tassello del ricambio generazionale dei Diavoli Rossi. Il belga è, a soli 19 anni, un calciatore dalla maturità straordinaria, già trave portante dell’Anderlecht, e che si prepara ad essere protagonista in Europa.

Fonte: profilo IG @yariverschaeren

RODRYGO

L’erede designato di CR7, investito da Florentino Perèz del compito di iniziare il renacimiento blanco; acquistato dal Real Madrid a 17 anni per la cifra monstre di 45 milioni di euro; soprannominato dai tifosi del Santos Rodrygol e paragonato in patria a Neymar; gol all’esordio in Liga e 4 gol e 2 assist in 4 partite della scorsa Champions League.

Credo ci sia poco altro da aggiungere, un giocatore considerato all’unanimità fra i più promettenti in circolazione, che quest’anno prima dell’infortunio, sembrava aver trovato la sua continuità con la camiseta blanca. Tecnicamente è il prototipo dell’ala brasiliana, agile, veloce, dribblatore seriale, se riuscirà a trovare la costanza e la concretezza potrà sedersi di diritto al tavolo dei grandi.

(Fonte immagine di copertina: IG @relamadrid)

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Calcio Internazionale

L’Italia scopre Buchanan: tre italiane si fanno sotto

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Una delle nazionali che maggiormente si è guadagnata la simpatia e gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori nel corso di Qatar 2022 è stata senza dubbio quella del Canada; nonostante gli zero punti conquistati dai nordamericani nel girone possano far pensare il contrario, Davies e soci hanno infatti messo in mostra un calcio audace e propositivo, peccando probabilmente di ingenuità contro squadre ben più esperte ed attrezzate come Croazia Belgio, che al Mondiale precedente avevano addirittura raggiunto il podio finale.

Tuttavia, come di consueto, la rassegna iridata è stata un’ottima occasione per diversi talenti in rampa di lancio di mettersi in mostra; tra di essi spicca il nome di Tajon Buchanan, ala classe ’99 attualmente in forza al Club Brugge, che in Qatar ha impressionato per la sua facilità nel saltare l’uomo e per la sensibilità del suo piede destro. Tali doti non sono sfuggite solo alla dirigenza del Napoli, al cui interessamento si era già accennato nei giorni scorsi, ma neanche a quelle di Milan e Juventus, che secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio avrebbero deciso di iniziare a monitorare il 23enne canadese.

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Il Barcellona è pronto a farsi avanti per Martinelli dell’Arsenal

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Il Barcellona sta preparando il colpo di gennaio per assicurare a Xavi un nuovo innesto in zona offensiva.

Il nome è quello di Gabriel Martinelli, attualmente in forza all’Arsenal. Il giovane talento brasiliano sta partecipando al mondiale in Qatar con la nazionale verdeoro e si sta mostrando una valida alternativa la davanti nonostante gli svariati fuoriclasse che ha il Brasile in attacco.

Per il classe 2001 questo è l’anno dell’esplosione definitiva, al momento in Premier League ha già collezionato 5 gol e 2 assist in 14 partite, ovvero la sua squadra parte 1-0 una partita su due.

Potrebbe quindi essere il profilo giusto per il Barcellona attualmente primo in classifica e con un’Europa League da vincere a tutti i costi.

 

 

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Inzaghi esalta il Frosinone: “Per batterlo servirà la miglior Reggina”

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Brescia Lopez

Scontro ad alta quota in Serie B, dove si affrontano Reggina e Frosinone. Nella conferenza della vigilia Filippo Inzaghi, tecnico dei calabresi, ha presentato così la sfida contro la capolista:

“A inizio ho sempre detto che Genoa, Cagliari e Parma hanno squadre superiori rispetto alle altre, ma non scopriamo il Frosinone. Noi siamo un po’ il Frosinone dello scorso anno. Hanno azzerato, hanno lottato e così si ritrovano ai vertici”.

Entrando nei particolari del match:

” A loro piace comandare la partita, esattamente come noi, credo che sarà una bella partita. Non mi preoccupo degli avversari, penso alla grande occasione che abbiamo davanti al nostro pubblico. Per vincere servirà la miglior Reggina“.

Ha poi parlato anche del possibile 11 titolare:

” Ci attendono due gare ravvicinate, 4-5 giocatori tra domani e il fine settimana li cambierò, ma ho ancora questa notte per pensarci. Menez? Ha lavorato bene e si merita quello che ha. Ho un gruppo fantastico, mi si spezza il cuore a lasciare qualcuno fuori“. Infine un’ultima battuta anche sulla classifica: “Si sta chiudendo il girone di andata e, nonostante qualche battuta d’arresto non mi sono mai scoraggiato. Servono solo stimoli ulteriori per mantenere la classifica che, se abbiamo, è perché ce la siamo meritata”.

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Salernitana, Iervolino a sorpresa: “Saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato”

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Salernitana

Ospite della trasmissione Si gonfia la rete su Radio CRC, è intervenuto il presidente della Salernitana Danilo Iervolino. Il patron dei campani, tra le varie domande, riportate da SalernoSport24, ha espresso il proprio parere sul cammino della squadra e sul campionato di Serie A.

Sulla Salernitana

“Non vorrei essere troppo mieloso, ma penso che il nostro campionato sia straordinario, ricordo che quando ero piccolo vi era un grande dislivello mentre oggi anche le squadre meno facoltose si scontrano a viso aperto con le prime della classe. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di ottenere punti anche con le big”.

Sul campionato

“Penso che non si debba perdere la concentrazione e l’impegno, e al riguardo la sosta sicuramente non avrà tale effetto. Le squadre che hanno fatto bene continueranno a fare bene. Noi saremmo contenti come Salernitana, di avviare il progetto della città della Sport a Salerno. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cittadella dello sport salernitano. Non ci cambierebbe l’entusiasmo, arrivare decimi o dodicesimi, ci importa fare bel gioco e saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato“.

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