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Chukwuani, l’archetipo del centrocampista moderno arriva dalla Danimarca

Cannes, 25 e 27 febbraio 2020. Mentre in Italia iniziano le sospensioni dei campionati per la incipiente ma già incalzante pandemia di Covid 19, sulla riviera francese si disputano due amichevoli di prestigio. Si affrontano, infatti, allo Stade Pierre de Coubertin, la nazionale francese under-17 contro gli omologhi danesi. I due test match, di fatto le ultime due gare fra nazionali giovanili prima della cesura legata al virus, sono oggetto di analisi degli scout dei maggiori club internazionali, favoriti anche dalla strategicità del palcoscenico ospitante. Entrambe le compagini schierano elementi di spiccato talento, principalmente classe 2003, pronti per il definitivo salto in prima squadra.

La Francia, nota per essere la miniera ad oggi più ricca del Vecchio Continente, mette in mostra gioielli come Lucas Gourna Douhat, destino ad essere perno del centrocampo dei verdi di Saint-Etienne, o Edouard Michut, in grado di esordire in Ligue 1 nell’attacco galattico del Paris Saint Germain. La stessa Danimarca, bacino ormai centrale nello scacchiere calcistico europeo, schiera elementi del calibro di Kjaergaard, astro nascente del gruppo Red Bull, o Faghir, centravanti  di origine afghane del Velje, da molti paragonato addirittura al primo Zlatan Ibrahimovic. Tuttavia, il giocatore sul quale gli osservatori presenti hanno riempito i taccuini di relazioni esaltanti è indubbiamente Tochi Chukwuani, centrocampista difensivo del Nordsjaelland.

MINIERA NORDSJAELLAND

Proprio il club giallorosso si segnala per essere uno dei più attivi nello sviluppo e nella crescita dei giovani nell’ambito dell’Europa settentrionale.I giallorossi di Danimarca sono particolarmente attivi sull mercato di giocatori provenienti dall’Africa, grazie soprattutto alla partnership intrapresa con la accademia ghanese “Right to dream”, dalla quale è emerso, per esempio, Mohammed Kudus, passato proprio per il Nordsjaelland e ceduto all’Ajax per nove milioni, a seguito di un’asta che ha visto coinvolti anche club di Premier League e Serie A. Gli ultimi talenti sbarcarti in Scandinavia e passati dalla accademia ghanese, ovvero Mohamed Diomande, mezz’ala non ancora ventenne, e soprattutto Kamaldeen Sulemana, esterno offensivo classe 2002, sono già nel mirino di molte big europee, attratte dal loro talento puro e dai costi ancora alla portata.

CHI E’ TOCHI CHUKWUANI?

Chukwuani, nato il 24 marzo del 2003 ad Hvidovre, cittadina alle porte di Copenaghen, da genitori nigeriani, si caratterizza per costituire il prototipo del centrocampista di interdizione moderno.

Strutturato, 187 centimetri, spalle larghe e muscolatura già ampiamente sviluppata sul tronco e a livello di arti inferiori, Tochi abbina letture da giocatore maturo a forza muscolare nel duello fisico, senza risultare eccessivamente pesante e palesando un notevole dinamismo in chiusura. La tenuta atletica lo rende, inoltre, performante e lucido nell’arco di tutti i novanta minuti, durante i quali funge da autentico frangiflutti davanti alla linea difensiva, in grado di limitare la manovra offensiva avversaria. Oltre alle doti fisiche e predittive, è la versatilità di Chukwuani a renderlo un profilo completo e dagli ampi margini di miglioramento.

Infatti, nel corso della attuale stagione, il centrocampista danese è stato impiegato non solo  come diga davanti alla difesa in un centrocampo a tre, ma anche come mezz’ala, grazie al dinamismo nella corsa, alla gamba forte ed elastica e ai tempi di inserimento con e senza palla. Utilizzabile anche in un centrocampo a due, il classe 2003 è considerabile come un vero e proprio jolly, capace di ricoprire più posizioni e, con elevato acume tattico, abile a interpretare differenti fasi di gioco, in base al tipo di partita e alla fase di gioco.

FUTURO ASSICURATO

Non stupisce, quindi, come il tecnico Flemming Pedersen, il cui talento nel plasmare i giovani è emerso già ai tempi del Brentford, abbia dato fiducia a Tochi ancora prima del compimento della maggiore età, risultando il sesto più giovane esordiente nella Superligaen danese.

Seppur possa apparire paradossale, alla luce dell’età, questa stagione sta rivelandosi quella della consacrazione per il  giovane centrocampista. Le diciotto presenze in campionato hanno aiutato il Nordsjaelland a qualificarsi per un solo punto alla fase finale, ai danni del Sonderjyske, club di proprietà del gruppo che da poco possiede anche lo Spezia. Inoltre, il debutto in nazionale under 19, contro la Polonia, nello scorso ottobre, è stato condito da una rete di sinistro, piede non preferito ma che padroneggia, a dimostrazione della completezza del ragazzo e della personalità che esprime anche a livello internazionale. I paragoni con Franck Kessié o con Thomas Partey appaiono ad oggi prematuri e precoci, ma il potenziale del quale Tochi dispone gli consente di non porsi limiti.

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