Dove trovarci
Serie A

Archivio generico

Ciao 2021, con i 5 gol più belli segnati in Serie A

Ciao 2021, con i 5 gol più belli segnati in Serie A

Il 2021 è stato sicuramente un anno particolare, sia per quanto riguarda il calcio che per quanto riguarda la vita comune. Ancora una volta siamo stati costretti ad ascoltare il silenzio assordante degli stadi che, appena due stagioni prima, erano gremiti di gente che esultava.

Un nuovo ”infortunio”, il Covid, si è aggiunto alla già lunga lista. La parola ”positivo” ha assunto un’accezione negativa e quella ”negativo” un’accezione positiva. Insomma, l’anno che stiamo per lasciare non è stato un anno come gli altri e per questo, più in negativo che in positivo, sarà un anno da non dimenticare.

Proprio come la pioggia di gol che ci ha accompagnato durante questi 12 mesi: più di 1300. Tra tutti, abbiamo selezionato i 5 che, secondo il nostro parere, meritano di entrare nella TOP 5 GOALS dell’anno solare 2021.

5° POSTO: LORENZO PELLEGRINI CON UN COLPO DI GENIO

Settembre 2021, al Bentegodi si affrontano Hellas Verona e Roma. Igor Tudor, appena subentrato nella panchina degli scaglieri si trova costretto a dover fare risultato contro la Roma di Mourinho che, fino a quel momento, non aveva sbagliato nulla. Il risultato è una partita a dir poco spettacolare. Finirà 3-2 per i gialloblù, ma a stupire non è solamente il punteggio finale, ma anche i due gol che hanno chiuso ed aperto le danze, marcati rispettivamente da Faraoni e Lorenzo Pellegrini. L’ultimo, in particolare, racchiude in sè tecnica, intelligenza, sregolatezza ed imprevedibilità.

Siamo allo scadere del primo tempo, la partita è bloccata sullo 0-0 e sembra che nulla possa sbloccarla, se non un colpo di genio. Così, al 37′, il capitano giallorosso tira fuori il coniglio dal cilindro. L’azione parte proprio da un passaggio del numero 7 verso destra, dove trova Karsdrop, che dopo uno stop, mette in mezzo un cross basso e teso. Ad avventarsi sul pallone prima di ogni altro è proprio Pellegrini che impatta la palla di tacco in modo tale da farla passare tra le gambe del difensore e prendere in controtempo Montipò.

È 1-0 Roma, ma la bellezza del gol è tale da far passare in secondo piano il risultato. Telecronisti, calciatori ed addetti ai lavori si dimenticano per un attimo del punteggio e pensano solamente a celebrare la genialità di questa rete.

4° POSTO: CANDREVA E UN MISSILE TERRA ARIA

Era stato già premiato da noi come miglior gol del mese di ottobre, ma questo spettacolare tiro di Candreva merita di più. Per questo entra di diritto anche nella top 5 di tutto il 2021, piazzandosi al quarto posto. Un gol diverso dagli altri, che colpisce più per l’imprevedibilità che per la vera e propria bellezza.

La palla viene smistata sulla trequarti destra, dove c’è Candreva a raccogliere la sfera. Tutti si aspettano che crossi o che porti palla, ma l’esterno blucerchiato prende una decisione spiazzante. Gli basta un controllo di interno per sistemarsi la palla e mettersi nelle condizioni ottimali per lasciar partire un tiro.

Uno di quelli che in tanti provano durante un match. Uno di quelli che se finisce al terzo anello nessuno ti dice nulla perché troppo difficile. Le condizioni non lasciano presagire ad un lieto fine, ma incredibilmente il tiro di Candreva prende un giro strabiliante e va ad insaccarsi sotto l’incrocio dei pali.

Impazziscono tutti: stadio, panchina, telecronisti, calciatori in campo. Probabilmente non avevano mai assistito ad un gol del genere.

3° POSTO: BRUNO ALVES SI INVENTA UN PALLONETTO

Nel gradino più basso del podio ci finisce un difensore centrale, anche se goleador: Bruno Alves, con un pallonetto indescrivibile. L’ex capitano del Parma, che oggi gioca nel campionato greco, ha sempre avuto un feeling particolare con la porta e questo gol lo dimostra alla perfezione. Una rete pressoché inutile, vista la sconfitta per 3-1 e soprattutto vista la stagione fallimentare del Parma culminata con la retrocessione in Serie B.

Ma se c’è qualcosa da salvare è proprio l’eurogol del centrale portoghese. Calcio di punizione dalla trequarti destra, batte il centrocampista Hernani. Il brasiliano lascia partire un traversone morbido verso il secondo palo, dove c’è proprio Bruno Alves che, all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore, lascia partire un pallonetto morbidissimo.

L’impatto col pallone è da manuale, così come la coordinazione. Un tiro al volo di piatto destro che va a spegnersi lentamente sotto la traversa. Consigli può solamente guardare la palla entrare, inerme.

2° POSTO: DIMARCO ALLA VAN BASTEN

Un secondo posto che avrebbe meritato il primo per coraggio, tecnica e coordinazione. Dimarco ci ha abituato a gol di straordinaria bellezza tra tiri da fuori e calci di punizione, ma questo li supera veramente tutti. Ennesima partita bloccata sullo 0-0, il solito match che può essere aperto solo dalla giocata individuale, che arriva al 67′.

L’autore è il difensore-goleador ai tempi allenato da Juric, che dopo un passaggio alto di Zaccagni sulla sinistra si inventa un tiro fuori da ogni logica. Al volo, dal limite dell’area di rigore, a scavalcare il portiere sul secondo palo.

Una rete che racchiude all’interno di sè un bagaglio tecnico che in pochi, se non pochissimi, possiedono. Non a caso ricorda vagamente la celebre marcatura di un certo Marco Van Basten, quando contro l.U.R.S.S. segnò in maniera simile ma dal versante destro del campo.

1° POSTO: DANIELE VERDE E UNA ROVESCIATA DA APPLAUSI

La medaglia d’oro va a Daniele Verde, centrocampista dello Spezia. Un calciatore tanto forte quanto incostante, capace di alternare giocate incredibili del genere a partite completamente incolore. Ma si sa, genio e sregolatezza vanno a braccetto. Lo spezino è come una lampadina difettosa: fa poca luce, ogni tanto si spegne, ma quando decide di accendersi illumina tutta la stanza.

Proprio come accaduto contro la Lazio. Una partita tranquilla, che i biancocelesti stavano controllando sul risultato di 1-0, senza correre quasi nessun rischio. Fno al minuto 71…

Nello Spezia c’è una sostituzione: esce Farias ed entra Verde. Al nuovo entrato bastano appena 2 minuti per siglare il gol del pareggio, che verrà ricordato per molto tempo ancora. Gyasi raccoglie un lancio lungo sulla sinistra e mette in mezzo un cross leggermente alto. Nessun problema per Verde che si eleva in una rovesciata incredibile.

Impatto perfetto, di collo pieno. La palla prende una velocità che raramente si vede nelle rovesciate e va ad infilarsi sotto il sette. È 1-1, ma ancora una volta il risultato passa in secondo piano di fronte ad un capolavoro del genere.

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Archivio generico