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Calcio Internazionale

Cicinho shock: “Mia moglie mi ha salvato da alcool e fumo”

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Nella vita giunge sempre un momento di svolta, che spinge a lasciare una strada vecchia per una sconosciuta, magari anche misteriosa, ma indispensabile. È quello che è successo anche a Cicinho, ex terzino brasiliano della Roma che all’età di 39 anni ha raccontato i retroscena di una carriera, e soprattutto di una vita, all’insegna della lotta e della sofferenza.

In una lunga intervista al quotidiano “Estado de Sao Paulo”, Cicinho ha confessato il dramma vissuto a causa dell’alcol e delle sigarette, un mostro col quale ha dovuto lottare fin dalla giovanissima età. Nonostante questi ostacoli però, Cicinho è comunque stato in grado di costruirsi una carriera più che soddisfacente, ottenendo un campionato paulista con il San Paolo, una Libertadores, una coppa del Mondo per club; con il Real e con la Roma invece, sono arrivate una Liga e una Coppa Italia.

INCUBO

Cicinho si è ritrovato ad affrontare questa battaglia con l’alcol e con il fumo già a 13 anni, età nella quale ogni ragazzino sogna di compiere grandi imprese e non di certo di essere schiavo di qualcosa:

“Ho iniziato a bere tra i 13 e i 14 anni, quando sono andato al Botafogo di Ribeirao Preto. Mi hanno detto che la birra era buona e ho cominciato a berla. Tutto è iniziato con il primo drink e non mi sono più fermato fino ai 30 anni. Insomma, per quasi vent’anni posso dire di avere ecceduto”.

Il vizio si è accentuato fin da subito: la birra è sicuramente l’alcolico più economico e questo ha favorito ben presto una dipendenza nel calciatore:

“Ne bevevo circa dieci al giorno perché non aveva soldi, ma poi, quando il calcio mi ha dato il benessere, ho iniziato a bere di tutto. Inoltre ho fumato per undici anni, dal 1999 al 2010. Fumavo solo quando bevevo, ma poiché bevevo sempre…”.

Ad un certo punto, come ammesso dal calciatore stesso, la dipendenza sembrava incontrollabile a tal punto da diventare più forte della passione per il calcio. Ma come spesso accade, il lieto fine era nascosto dietro l’angolo, raggiungibile solo grazie all’amore paziente della mogli, Marry de Andrade. Dal momento in cui i due si sono conosciuti, ogni spettro di alcol o fumo è svanito e Cicinho ha ricominciato a vivere per davvero, nonostante una brillante carriera finita troppo presto.

Fonte immagine copertina: profilo IG @cicinho

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Argentina, Di Maria si allena a parte: in dubbio per gli ottavi?

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Argentina

Brutte notizie per la Seleccion Argentina di Scaloni alla vigilia degli ottavi di finale di Qatar 2022 contro l’Australia. Come riportato da Gaston Edul, infatti, nella giornata di oggi Angel Di Maria ha svolto lavoro differenziato rispetto al resto del gruppo.

Sarebbe quindi in dubbio la presenza del giocatore della Juventus, almeno dal primo minuto, nel tridente d’attacco della Scaloneta. Potrebbe essere la prima chance da titolare per un Paulo Dybala fino ad ora relegato in panchina? Lo scopriremo nelle prossime ore. Domani, alle 20, sarà dentro o fuori.

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Calcio e dintorni

Il presidente della Liga Tebas ancora contro la Juventus e Agnelli

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Juventus

Il presidente della Liga spagnola Tebas, dopo il comunicato pubblicato nei giorni scorsi immediatamente dopo lo scioglimento del cda della Juventus, ha rincarato la dose scagliandosi ancora contro Andrea Agnelli. Ecco le sue dichiarazioni, riportate da Gianluca Di Marzio:

LA JUVENTUS NON CI DIA LEZIONI

La Liga parla di sostenibilità finanziaria dal 2020, ma non ho mai sentito nessuno dei promotori della Superlega, dal Real alla Juventus, parlare di questa cosa in nessuna delle riunioni UEFA, né ad alta e né a bassa voce. Non ci possono dare lezioni i leader della Superlega. La Juventus soprattutto con le notizie di questa settimana“.

AGNELLI? NON CREDO SIA UN LEADER

Non credo che sia un leader per parlare al calcio europeo di sostenibilità finanziaria quando il suo CdA è indagato per aver falsificato i bilanci con dati alla mano e anche con intercettazioni telefoniche“.

LA SUPERLEGA È UNA SCUSA

Non è un formato di competizione. È una scusa, è un concetto ideologico che si è creato in quel gruppo di club nato con Florentino Perez. La base è che i club più ricchi, con ricavi maggiori, comandino il calcio“.

 

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Calcio Internazionale

Niente ottavi per Neymar, il padre: “Tornerà in finale”

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Brasile-Serbia

Il padre di Neymar ha rilasciato un’intervista ad una radio inglese facendo preoccupare i tifosi brasiliani, i quali attendono la guarigione dall’infortunio del fenomeno del PSG. Ecco le sue parole: “La cosa più importante è che possa tornare in campo al suo massimo livello“.

O Ney ha rimediato nel match contro la Serbia una distorsione alla caviglia destra con lesione legamentosa. Impossibile pensare ad un suo ritorno in campo già agli ottavi, dato che dopo il trauma distorsivo il brasiliano non si è ancora allenato con la squadra. Quando ritornerà in gruppo, allora potrà definirsi guarito. Attualmente il calciatore sta ricevendo le cure in albergo a Doha, dove alloggia la nazionale verdeoro.

Il padre ha inoltre dichiarato a TalkSport: “Credo che Neymar ritornerà in campo per la finale e farà del suo meglio per aiutare i suoi compagni a vincere la competizione. Tutti sanno che mio figlio ha una grande influenza sul gruppo. È il numero uno“. Infine un messaggio per Pelé: “È il giocatore più iconico al mondo, tuti lo amano. Mio figlio spera che si rimetta in salute e gli augura il meglio“.

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De Paul elogia Messi e Di Maria: “Guidano la nave, si assumono ogni responsabilità”

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Messi

Il centrocampista dell’Albiceleste Rodrigo De Paul ha parlato nella conferenza pre Australia-Argentina in programma domani. 

Il centrocampista in forze all’Atletico Madrid ha parlato alla vigilia dell’importante match degli ottavi contro l’Australia che, almeno sulla carta, dovrebbe essere in favore dell’Argentina di Messi e Di Maria.

Proprio quest’ultimi sono stati i protagonisti della conferenza stampa di De Paul: “Quanto ci aiutano Messi e Di Maria? Molto. Ci hanno spiegato l’importanza di vestire questa maglia, si assumono ogni tipo di responsabilità“.

Il classe 1994 ha aggiunto che ovviamente anche gli altri, compreso lui, debbano fare la loro parte per vincere: Anche noi dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Sono loro che guidano questa nave, ma tutti dobbiamo farlo”.

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