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Un Diez su mille ce la fa: Amato Ciciretti

A qualche giorno di distanza dalla grande impresa del Benevento nella finale playoff contro il Carpi, continuiamo il nostro percorso alla ri-scoperta della  squadra campana che dalla prossima stagione potrà calcare i campi della Serie A per la prima volta nella Storia. Restando in tema, se aprissimo un libro di storia letteraria ed iniziassimo a parlare di un qualsiasi momento o periodo appunto storico, troveremmo un’introduzione che ci porterebbe inevitabilmente alla frase “tra i maggiori esponenti troviamo…”.

Già, perché Ciciretti è finito di diritto tra i cuori e tra le righe che hanno scritto la storia di questo  Benevento, dalla Lega Pro alla Serie A, con il suo numero 10 tra i maggiori “esponenti” in assoluto.

TALENTO E FUTURO

In grado di saltare l’uomo e di trovare la via del cross con facilità, giocatore che a 23 anni ha ancora molti margini di miglioramento. Con la casacca giallorossa Amato Ciciretti è stato autore di una sensazionale stagione, condita con 12 assist e 6 reti, ma soprattutto elevata voglia di far capire quanto sia importante lo spirito di sacrificio nel mondo del calcio, come nella vita. L’ala destra in scadenza a giugno 2017, la cui permanenza in Campania non è affatto una certezza.

Ha parlato di futuro con il cuore in mano, facendo capire che resterebbe un altro anno ma che il sogno passa anche da altri colori giallorossi:

“Penso che resterò anche la prossima stagione a Benevento, dato che ho ancora un anno di contratto. Poi, se dovesse chiamare qualche grande club, si faranno le opportune valutazione con la società. Il mio sogno? Tornare a Roma. Sono romano e tifoso della Roma. Se da Trigoria mi chiamassero, parlerei subito con il mio presidente. Lui già lo sa. Non ci penserei due volte a ritornare a casa. Tutta la mia famiglia, del resto, è giallorossa. Faccio anch’io un fioretto: se si realizza il sogno, faccio la strada Benevento-Roma a piedi!”.

A PICCOLI PASSI

La storia di Ciciretti che si mette in mostra nel calcio professionistico ha fatto qualche giro non di troppo, che gli ha permesso soprattutto di affermarsi e farsi conoscere.

Il ragazzo forma calcisticamente nelle giovanili della Lazio, passando in seguito alla Roma, con cui conquista il titolo nazionale di categoria.  Nel 2012 passa in prestito alla Carrarese con cui esordisce in prima squadra nel campionato di Lega Pro Prima Divisione 2012-2013, chiudendo la stagione con 19 presenze. L’anno seguente firma per L’Aquila − sempre in terza serie − rivestendo il ruolo di attaccante esterno. In rossoblù gioca 22 partite, compreso il primo turno dei play-off, e segna la sua prima rete tra i professionisti alla 5ª giornata contro il Viareggio. Dopo una breve esperienza con la maglia della Pistoiese, nel 2015 passa quindi al Messina dove, giocando da trequartista, si sblocca definitivamente mettendo in mostra le sue qualità e facendo registrare, nel solo girone di ritorno, ben 21 presenze (play-out compresi) e 3 gol.

Nel 2016 viene ceduto a titolo definitivo al Benevento con cui vince il campionato di Lega Pro 2015-2016 da protagonista, segnando 6 reti in 31 presenze. Il 27 agosto 2016 esordisce quindi con i giallorossi campani in Serie B e, contestualmente, segna l suo primo goal tra i cadetti (la prima assoluta del Benevento nella categoria) nel vittorioso esordio contro la SPAL (2-0). Il 4 dicembre 2016 segna la rete decisiva (la sua quarta in Serie B) per la vittoria finale della sua squadra sul Cesena, partita terminata con il risultato di 2-1 per i campani.

SFORTUNA SORRIDENTE

Ciciretti, classe ’93, sfortunato ma altrettanto importante pedina e fondamentale protagonista della stagione stregata. Goal, assist, corsa e sorriso in questa stagione, la stagione per rincorrere quei tanto attesi ed inaspettati play off. La sfortuna di non esserci. Un infortunio che ne preclude la possibilità di contribuire alla costruzione dell’impresa giallorossa ma la consapevolezza di averla resa comunque possibile fin lì. Perché le due gare più importanti della carriera non sono state disputate dal numero dieci ma sono state sicuramente anche sue, vissute e sofferte, con la presenza mai venuta a mancare anche da fuori dal campo.

Adesso che la festa sta continuando, che si potrà vivere ciò che è stato finora seminato, il giovane esterno romano ha il diritto ed il dovere, oltre che alla voglia, di dimostrarci che non è finita qui. Che adesso sarà ancora protagonista, nel palcoscenico più grande e più bello, con una maglia giallorossa, una non qualsiasi maglia giallorossa, che sia quella che sogna da quando era bambino, o quella che ha fatto sognare ogni tifoso a  Benevento.

Non deluderci, Cicì!

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