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Cinque possibili nomi per un dopo-Icardi

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La frattura che si è creata tra Mauro Icardi e l’Inter sembra insanabile: prima la fascia di capitano, tolta all’argentino e data a Samir Handanovic, poi le parole misteriose del giocatore e della compagna/procuratrice Wanda Nara, fino al presunto infortunio che starebbe ritardando il suo ritorno in campo; non è certo un periodo felice per il numero nove nerazzurro, che deve fare i conti anche con i malumori dei tifosi e le voci che lo vorrebbero lontano da Milano in estate. Gli estimatori di certo non mancano, dal Real Madrid al PSG, dalle big inglesi fino alla Juventus: il problema è la clausola rescissoria fissata a 110 milioni (valida fino al 15 luglio) dalla quale l’Inter non vuole muoversi. Soldi a parte, se Icardi dovesse lasciare l’Inter, quali potrebbero essere i possibili sostituti?

PAULO DYBALA

Uno dei possibili nomi in cima alla lista di Marotta è proprio quello dell’argentino della Juve, vecchio pupillo del DS nerazzurro: complice l’arrivo di Ronaldo e prestazioni non sempre all’altezza (solo otto gol in stagione, cinque dei quali in Champions League), Dybala non sta vivendo una stagione da protagonista nel club bianconero, e potrebbe pensare di cambiare aria per ritrovare quel ruolo da protagonista che CR7 gli ha sottratto. La trattativa non sarebbe facile, perché la Juventus non lo valuta al di sotto dei 100 milioni, una cifra importante che l’Inter avrebbe dalla cessione di Icardi, su cui è forte l’interesse proprio della Juve: e allora perché non pensare a un clamoroso scambio tra i due argentini, con Dybala nerazzurro e Icardi bianconero? Ipotesi allettante ma improbabile, dal momento che Icardi ha sempre dimostrato grande attaccamento all’Inter e un trasferimento ai rivali di Torino vorrebbe dire tradimento.

EDIN DZEKO

Altro nome della nostra Serie A, l’attaccante bosniaco è alla quarta stagione con la Roma e quindi conosce molto bene il nostro campionato, così come Dybala. Sarebbe dunque un usato sicuro, anche se l’attaccante giallorosso ha alternato partite da vero e proprio leader a dormite di 90 minuti, in cui è stato più un peso che una risorsa. Un altro punto interrogativo è quello che riguarda l’età: Dzeko, infatti, il prossimo 17 Marzo compirà 33 anni, di certo non un acquisto in prospettiva. Ovviamente ci sono anche aspetti positivi, come l’esperienza nel nostro campionato e il prezzo non inaccessibile, che consentirebbero alla squadra nerazzurra di effettuare altri movimenti in entrata. Resta però il fatto che la Roma non cederà facilmente il proprio bomber, specialmente ad una squadra rivale: vendere Dzeko vorrebbe dire perdere una pedina importante della squadra e sostituirlo non sarebbe affatto facile, considerando anche il rapporto in bilico tra società e tifosi.

DUVAN ZAPATA

Ennesimo nome del nostro campionato, ma meno altisonante degli altri due, Duvan Zapata potrebbe essere un acquisto rischioso: il colombiano, infatti, sta vivendo a 27 anni la sua miglior stagione in carriera, e all’Atalanta sembra aver trovato il proprio posto, ma non è detto che riesca a confermarsi in una big, basta pensare all’esperienza negativa con il Napoli (37 presenze e 11 gol in due stagioni all’ombra di Gonzalo Higuain). Sarebbe sicuramente un acquisto più accessibile rispetto agli altri dal momento che il giocatore è all’Atalanta in prestito biennale dalla Sampdoria per 12 milioni di euro, più altri 14 per l’eventuale riscatto: l’Inter potrebbe quindi inserirsi nella trattativa e prelevare il giocatore per una cifra che si aggira intorno ai 50 milioni di euro, con il valore del colombiano impennatosi dopo le recenti prestazioni. Un esborso sicuramente importante che però potrebbe essere quello giusto per l’Inter e per Zapata stesso, ma anche, forse, per Lautaro Martinez, che non si troverebbe più davanti un top player impossibile da scavalcare, e che dunque potrebbe trovare più spazio ed esprimere al meglio le proprie qualità.

EDINSON CAVANI

Ecco un nome che farebbe sognare i tifosi: il matador è ormai alla sesta stagione con il Paris Saint Germain e potrebbe avere voglia di una nuova avventura, che potrebbe essere proprio in Serie A, dove ha già giocato con Palermo e Napoli. Anche in questo caso non si parla di un ragazzino (32 anni compiuti lo scorso 14 febbraio), ma di certo Cavani costituisce una garanzia per quanto riguarda gol e prestazioni, un vero numero nove degno di un grande club di caratura internazionale come quello che vogliono costruire Marotta e il presidente Zhang. Il costo sarebbe importante (circa 70 milioni di euro) ma garantirebbe all’Inter una valida alternativa a Mauro Icardi. Sarebbe un colpo alla Higuain, che passò alla Juve a 29 anni per 90 milioni di euro e fece due stagioni da assoluto protagonista nella squadra bianconera, con due scudetti, due coppe Italia e una finale di Champions League persa a Cardiff contro il Real Madrid.

LAUTARO MARTINEZ

Ebbene sì, il sostituto di Icardi potrebbe essere già in casa: Lautaro Martinez potrebbe ereditare il ruolo dell’attaccante argentino e diventare il centravanti titolare dell’Inter. Sarebbe senza dubbio una scommessa, e potrebbe sembrare in contrasto con la volontà della squadra di affermarsi anche fuori dall’Italia, ma puntare sul Toro Martinez potrebbe avere i suoi vantaggi: innanzitutto si risparmierebbero i soldi derivanti dalla cessione di Icardi per comprare qualche centrocampista di livello come Rakitic e Modric, sogni proibiti su cui Marotta ha messo gli occhi da tempo, e i cui esorbitanti stipendi potrebbero essere così facilmente coperti; in secondo luogo si premierebbe un giocatore giovane su cui è stato fatto un investimento importante, magari affiancandolo ad un buon attaccante più esperto che possa aiutarlo nella sua crescita.

Non sappiamo se Icardi andrà via dall’Inter e chi eventualmente arriverà; sta di fatto, però, che questa sarà una questione che si protrarrà fino a fine stagione e potrebbe essere uno degli affari che infiammeranno il mercato estivo.

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Calcio Internazionale

L’Italia scopre Buchanan: tre italiane si fanno sotto

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Una delle nazionali che maggiormente si è guadagnata la simpatia e gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori nel corso di Qatar 2022 è stata senza dubbio quella del Canada; nonostante gli zero punti conquistati dai nordamericani nel girone possano far pensare il contrario, Davies e soci hanno infatti messo in mostra un calcio audace e propositivo, peccando probabilmente di ingenuità contro squadre ben più esperte ed attrezzate come Croazia Belgio, che al Mondiale precedente avevano addirittura raggiunto il podio finale.

Tuttavia, come di consueto, la rassegna iridata è stata un’ottima occasione per diversi talenti in rampa di lancio di mettersi in mostra; tra di essi spicca il nome di Tajon Buchanan, ala classe ’99 attualmente in forza al Club Brugge, che in Qatar ha impressionato per la sua facilità nel saltare l’uomo e per la sensibilità del suo piede destro. Tali doti non sono sfuggite solo alla dirigenza del Napoli, al cui interessamento si era già accennato nei giorni scorsi, ma neanche a quelle di Milan e Juventus, che secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio avrebbero deciso di iniziare a monitorare il 23enne canadese.

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Flash News

Il Barcellona è pronto a farsi avanti per Martinelli dell’Arsenal

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Il Barcellona sta preparando il colpo di gennaio per assicurare a Xavi un nuovo innesto in zona offensiva.

Il nome è quello di Gabriel Martinelli, attualmente in forza all’Arsenal. Il giovane talento brasiliano sta partecipando al mondiale in Qatar con la nazionale verdeoro e si sta mostrando una valida alternativa la davanti nonostante gli svariati fuoriclasse che ha il Brasile in attacco.

Per il classe 2001 questo è l’anno dell’esplosione definitiva, al momento in Premier League ha già collezionato 5 gol e 2 assist in 14 partite, ovvero la sua squadra parte 1-0 una partita su due.

Potrebbe quindi essere il profilo giusto per il Barcellona attualmente primo in classifica e con un’Europa League da vincere a tutti i costi.

 

 

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Inzaghi esalta il Frosinone: “Per batterlo servirà la miglior Reggina”

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Brescia Lopez

Scontro ad alta quota in Serie B, dove si affrontano Reggina e Frosinone. Nella conferenza della vigilia Filippo Inzaghi, tecnico dei calabresi, ha presentato così la sfida contro la capolista:

“A inizio ho sempre detto che Genoa, Cagliari e Parma hanno squadre superiori rispetto alle altre, ma non scopriamo il Frosinone. Noi siamo un po’ il Frosinone dello scorso anno. Hanno azzerato, hanno lottato e così si ritrovano ai vertici”.

Entrando nei particolari del match:

” A loro piace comandare la partita, esattamente come noi, credo che sarà una bella partita. Non mi preoccupo degli avversari, penso alla grande occasione che abbiamo davanti al nostro pubblico. Per vincere servirà la miglior Reggina“.

Ha poi parlato anche del possibile 11 titolare:

” Ci attendono due gare ravvicinate, 4-5 giocatori tra domani e il fine settimana li cambierò, ma ho ancora questa notte per pensarci. Menez? Ha lavorato bene e si merita quello che ha. Ho un gruppo fantastico, mi si spezza il cuore a lasciare qualcuno fuori“. Infine un’ultima battuta anche sulla classifica: “Si sta chiudendo il girone di andata e, nonostante qualche battuta d’arresto non mi sono mai scoraggiato. Servono solo stimoli ulteriori per mantenere la classifica che, se abbiamo, è perché ce la siamo meritata”.

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Salernitana, Iervolino a sorpresa: “Saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato”

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Salernitana

Ospite della trasmissione Si gonfia la rete su Radio CRC, è intervenuto il presidente della Salernitana Danilo Iervolino. Il patron dei campani, tra le varie domande, riportate da SalernoSport24, ha espresso il proprio parere sul cammino della squadra e sul campionato di Serie A.

Sulla Salernitana

“Non vorrei essere troppo mieloso, ma penso che il nostro campionato sia straordinario, ricordo che quando ero piccolo vi era un grande dislivello mentre oggi anche le squadre meno facoltose si scontrano a viso aperto con le prime della classe. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di ottenere punti anche con le big”.

Sul campionato

“Penso che non si debba perdere la concentrazione e l’impegno, e al riguardo la sosta sicuramente non avrà tale effetto. Le squadre che hanno fatto bene continueranno a fare bene. Noi saremmo contenti come Salernitana, di avviare il progetto della città della Sport a Salerno. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cittadella dello sport salernitano. Non ci cambierebbe l’entusiasmo, arrivare decimi o dodicesimi, ci importa fare bel gioco e saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato“.

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