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Claudio Marchisio: “Juventus progetto fragile: ecco cosa manca”

Claudio Marchisio: “Juventus progetto fragile: ecco cosa manca”

Claudio Marchisio è stata una delle ultime bandiere della Juventus di quest’ultimo decennio. Gli infortuni lo hanno limitato in maniera decisiva, costringendolo a dire addio ai bianconeri in età relativamente giovane (32 anni). Ma nel cuore dei tifosi juventini c’è sempre un posto speciale per Il Principino.

Dopo l’addio al calcio a 11, Claudio Marchisio ha sposato un progetto legato al calcio a 5, diventando partner di una nuova squadra: la L84. Al termine della presentazione, però, Marchisio ha avuto anche un pensiero per la sua squadra del cuore, dimostrando l’amore incondizionato verso i colori bianconeri. E l’ex-numero 8 di Juventus e Nazionale si è lasciato andare a dichiarazioni relative al momento di forma della Juventus.

Una partenza inaspettata, ma che forse è solo il frutto degli ultimi due anni, manca un progetto solido rispetto alle abitudini“.

La prima opinione di Claudio Marchisio riguarda la brutta partenza della sua Juventus. La squadra ha raccolto solo 2 punti nelle prime quattro partite. E ha trovato la prima vittoria alla quinta giornata.

Prendiamo Ronaldo, io credo che intorno a lui non sia stata costruita la squadra giusta“.

Il discorso si è poi mosso verso Ronaldo, oggetto centrale di qualsiasi discussione riguardante il progetto-Juventus degli ultimi anni. Ronaldo problema? O forse Ronaldo soluzione ai problemi, a cui non viene dato aiuto? Addirittura, Ronaldo inadatto alla Juventus? Marchisio attribuisce le colpe ad un progetto che è venuto a mancare, per diversi motivi. E non alla presenza del portoghese.

Infine, non manca anche una critica, molto velata, ad alcuni suoi compagni di squadra e al suo ex-mister Max Allegri.

Allegri ha sempre dato possibilità ai giovani pure dopo errori importanti. Il problema è capire anche tra i senatori chi ha ancora voglia di tirare fuori qualcosa in più. Chi arriva da vittorie europee, chi da annate difficili, chi è a fine carriera e forse dice “ho già vinto”. I primi stimoli devono arrivare da loro ed essere trasmessi ai giovani“.

Una frase banale, ma che riconosce quanto il problema sia soprattutto all’interno dello spogliatoio. Qualche elemento forte, vedasi Buffon e Ronaldo, è venuto a mancare. E qualcun altro, forse, non ha la forza per sostituirlo sotto questo aspetto. Quello che traspare dalle parole di Claudio Marchisio è che, secondo lui, la risalita dipenderà molto dalla forza mentale della squadra. Oltre che da un progetto, che necessita di essere chiarito e confermato dalla società.

Immagine in evidenza presa da flickr con diritti Google Creative Commons

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