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Calcio Internazionale

Come procede l’avventura di Pellegrini all’Eintracht?

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Luca Pellegrini ha lasciato la Juventus in estate per accasarsi all’Eintracht Francoforte in prestito. Come procede la sua avventura in Bundesliga?

Luca Pellegrini, classe 1999, è uno di quei promettenti giovani nel novero della Juventus che si è visto costretto a lasciare la prima squadra per cercare minutaggio altrove. Eppure la scorsa stagione, l’ex-Roma si era ritagliato un discreto minutaggio in bianconero, scalzando con una discreta continuità il posto fisso di Alex Sandro. La scelta della Juventus di accompagnarlo alla porta, infatti, desta immediatamente qualche dubbio circa la bontà dell’operazione – specie dopo un bottino di 21 partite disputate nel 21/22.

Ad accaparrarsene il cartellino è quello stesso Eintracht Francoforte la cui fascia è orfana di Filip Kostic – promesso sposo di Madama, invece – in un’operazione in prestito secco maturata durante la metà d’agosto. Un’occasione per farsi le ossa, insomma.

L’AVVENTURA TEDESCA

Pellegrini salta buona parte della preparazione del suo nuovo club ma guadagna con un certo tempismo la fiducia di Oliver Glasner. Il tecnico austriaco, difatti, impiega in campo il ragazzo già dopo appena nove giorni dal suo arrivo in Germania, schierandolo titolare nella gara di campionato contro il Colonia e in quella dopo contro il Werder Brema. Inizialmente adoperato nella posizione di terzino sinistro, si alterna con Cristopher Lenz per la titolarità della corsia, abdicando solo in qualche occasione per lieve infortunio.

Poi, la svolta tattica.

Dal 4-2-3-1, il tecnico dell’Eintracht decide di switchare ad un assetto a tre in difesa. Si gioca più spesso con un offensivo 3-4-2-1, con Luca Pellegrini ad esibirsi in un ruolo forse più faticoso ma sicuramente più intrigante per i suoi spunti offensivi, ovvero da esterno di centrocampo. Il minutaggio, lì, si riduce a favore di Ansgar Knauff, ala tedesca classe 2000 e marcatamente più offensivo nel ruolo. Le competizioni, però, sono tante e infatti Pellegrini trova spesso spazio in Champions League, collezionando quattro gettoni su sei – seppur solo una volta da titolare.

I dati raccolti sino ad ora, perciò, ci parlano di un ragazzo sceso in campo con le Aquile in 14 occasioni, con un minutaggio cumulativo di 768 minuti in poco meno di metà stagione. Una previsione che, in prospettiva, lo potrebbe porre sui 1.500 complessivi al termine dell’annata.

Il ragazzo, per il club teutonico, rappresenta sicuramente una risorsa, seppur non sia una prima scelta. Lo scenario futuro determinerà dalla valutazione del suo percorso da parte della Juventus al termine della stagione.

UN FUTURO DA DEFINIRE

In particolare, Pellegrini, con un contratto in scadenza nel 2025, farà probabilmente ritorno a Torino per una situazione che sembra essere ad un bivio: rinnovo con prolungamento della scadenza (e conseguente decisione di inserimento fisso nella rosa) o cessione, probabilmente, a titolo definitivo con conseguente monetizzazione. Ad oggi, le probabilità propendono più verso la seconda possibilità dal momento che al ragazzo, d’altronde, una possibilità nella rosa bianconera è già stata concessa.

La seconda metà della stagione dell’Eintracht, comunque, racconterà qualcosa in più, in un senso o nell’altro.
E, ironia della sorte, Pellegrini si gode questa specie di Erasmus tedesco con vista Champions League. Un biglietto da visita niente male qualora si dovesse cercare una nuova squadra nel 2023.

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Gomez carica l’Uruguay: “Contro il Ghana una finale”

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Maximiliano Gomez, attaccante dell’Uruguay, ha parlato ai microfoni di Teledoce dopo la sconfitta contro il Portogallo.

L’attaccante ha caricato i suoi per la sfida contro il Ghana, decisiva ai fini della qualificazione:

“Dobbiamo già pensare alla prossima sfida col Ghana. Giocheremo l’ultimo incontro della fase a gironi come se fosse una finale e ci auguriamo di riuscire a vincerla”

Gomez ha anche analizzato il match di stasera:

“Sono contento di aver avuto l’opportunità di scendere in campo, ma al tempo stesso mi dispiace per il risultato perché abbiamo disputato un grande secondo tempo. Il Portogallo è una grande squadra e sapevamo di trovarci di fronte degli ottimi calciatori”.

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Messico, tegola Guardado: stop di 10 giorni

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Tata Martino

Tegola in casa Messico, a 2 giorni dal match clou contro l’Arabia Saudita.

Il centrocampista Andres Guardado, infortunatosi nel match contro l’Argentina, dovrà stare fermo ai box 10 giorni stando a quanto riportato da L’Equipe. I messicani, fermi ad un punto in classifica, sono obbligati a vincere, per tenere vive le chances di qualificazione in un girone super equilibrato. L’altra sfida vedrà di fronte Argentina e Polonia, con i primi a quota 3 e i polacchi in testa al gruppo con 4 punti, frutto di una vittoria e un pareggio proprio contro il Messico.

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Calcio Internazionale

Invasione di campo pro donne iraniane durante Portogallo-Uruguay

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Invasione di campo durante Portogallo-Uruguay.

Un giovane tifoso è entrato sul terreno di gioco con una bandiera arcobaleno e una maglietta azzurra con la scritta “Respect for iranian women”. Sul petto della stessa, invece, la S di Superman accompagnata dalla frase “Save Ukraine”.

In un Mondiale da molti ribattezzato come “Il Mondiale della vergogna”, si susseguono episodi volti a porre l’attenzione mediatica sulle vicende geopolitiche che interessano il nostro pianeta. Tra tutte, quelle riguardanti l’Iran, al centro delle polemiche per le proteste che imperversano il Paese. I giocatori della Nazionale hanno scelto di non cantare l’inno, mentre è già emblematica la foto di una tifosa con la maglia di Masha Amini, uccisa lo scorso 13 settembre per mancata osservanza della legge sull’obbligo del velo.

 

 

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Francia, Veretout in conferenza: “Giusto che sia al Mondiale”

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Veretout

Il centrocampista della Francia e del Marsiglia Jordan Veretout, ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa, a due giorni dal match contro la Tunisia.

L’ex calciatore della Roma, in particolare, ha sottolineato che la sua convocazione non sia stata una sorpresa:

“La mia convocazione una sorpresa? Non la penso così. Ho passato degli anni molto belli in Italia. Il mio inizio di stagione a Marsiglia non è stato perfetto, ma negli ultimi mesi ho mostrato una buona forma. L’allenatore lo ha visto, credo, ed è per questo che mi ha convocato per il Mondiale”.

Veretout, sino ad ora, non è mai stato impiegato dal ct Deschamps e mercoledì potrebbe avere la sua prima chance da titolare.

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