Il Santos è una delle squadre più importanti e rinomate del continente sudamericano: dal 1912, anno della sua fondazione, la squadra bianconera ha messo in bacheca una quantità industriale di trofei, nazionali e non. Si va dai 22 Campionati Paulisti agli 8 titoli del campionato nazionale, senza dimenticare le 3 Coppe Libertadores, un record brasiliano condiviso con il San Paolo e il Grêmio. O Peixe, come ormai il club è conosciuto in tutto il mondo, è sempre stato un club che ha fatto dei giocatori di talento la propria arma vincente, grazie soprattutto ad una efficace rete di scouting e ad un’organizzazione delle strutture giovanili davvero invidiabili. Uno dei calciatori più forti della storia, Pelè, è nato e cresciuto con la maglia del Santos cucita sul petto. E allora, come ha fatto Transfermarkt qualche giorno fa, perché non fare anche un tuffo nel passato e vedere come sarebbe oggi il Santos se non avesse venduto nessuno?

 

PORTIERE

Partiamo dal ruolo del portiere. Il sito Transfermarkt ha deciso di optare per l’attuale estremo difensore del Santos: Éverson Pires. Il portiere brasiliano è stato acquistato dal Santos nell’ultima sessione di mercato, prelevato dal Cearà, ma si è sin da subito imposto come il portiere titolare della squadra attualmente terza in campionato. Il suo nome è, in realtà, balzato alla cronaca per aver messo a segno una rete su punizione nel settembre 2018. Un evento che ha scatenato su di lui le attenzioni di tutto il mondo, arrivando a scomodare un paragone abbastanza azzardato come quello con la leggenda Rogerio Ceni, che in più di 20 di anni carriera con la maglia del San Paolo di gol su punizione, la sua specialità, ne ha realizzati oltre 100. Difficile arrivare ad emulare le gesta del suo collega, ma Éverson Pires è senza dubbio uno dei portieri più interessanti che si siano visti dalle parti di Vila Belmiro.

DIFENSORI

Sulla linea difensiva troviamo due conoscenze del nostro campionato. Alex Sandro e Danilo, infatti, hanno vestito entrambi la gloriosa maglia del Santos. Alex Sandro lo ha fatto per due stagioni, 2010 e 2011, mentre il suo compagno Danilo lo ha fatto per un altro anno, lasciando il Brasile nel 2012 per andare al Porto, la stessa società che dodici mesi prima aveva acquistato l’attuale terzino sinistro della Juventus. Entrambi poi, ironia della sorte, sono stati ceduti nell’estate del 2015: Alex Sandro venne acquistato dalla Juventus per 26 milioni di euro, una cifra allora record per un terzino sinistro; Danilo andò al Real Madrid, dove in realtà ebbe poca fortuna, per 31, 5 milioni. I due, oggi, sono di nuovo compagni in Italia, con la maglia della Vecchia Signora, con l’intento di ritornare ad essere quella coppia di terzini che così tanto bene fece ai tempi del Porto.

(Fonte: profilo Twitter Juventus)

Al centro della difesa ecco Lucas Verissimo e Marcelo: due centrali difensivi agli antipodi che in linea ipotetica, insieme, avrebbero potuto guidare con grande carisma la squadra brasiliana. Verissimo è ancora oggi un giocatore alvinegro, un centrale elegante e molto bravo in fase di lettura. Ha 24 anni e negli scorsi mesi è stato vicinissimo alla Roma e soprattutto al Torino. Non ha avuto, invece, la carriera che ci si aspettava Marcelo: dopo aver lasciato il Santos nel lontano 2008, si è trasferito prima in Polonia e poi in Olanda, al PSV. Poi altre esperienze con Hannover, Besiktas e oggi Lione. All’inizio della propria carriera si considerava Marcelo uno dei centrali più interessanti del panorama brasiliano: carismatico, intelligente tatticamente e in grado di impostare da dietro. Con il tempo, però, tra infortuni e varie vicissitudini Marcelo non è mai riuscito ad imporsi nel calcio che conta.

CENTROCAMPO

In linea mediana Transfermarkt schiera due giocatori di ottimo talento. Parliamo di Thiago Maia, classe ’97, oggi in forza al Lille dopo aver vinto l’oro olimpico con la Nazionale brasiliana nel 2016, e Lucas Lima, 29 anni, eclettico trequartista con più di 120 presenze con O Peixe e oggi perno del Palmeiras. Il primo quest’estate è sembrato essere molto vicino al passaggio al Genoa, mentre Lucas Lima, nonostante l’età non più giovanissima, dal 2015 è entrato nel giro della Nazionale verdeoro, con la quale ha collezionato 14 presenze e 2 gol.

(Fonte: profilo Facebook Lucas Lima)

Nel ruolo di trequartista ecco una vecchia conoscenza del campionato italiano, e in generale uno dei calciatori più apprezzati del nostro calcio. Felipe Anderson è uno dei talenti più esplosivi che siano mai cresciuti con la maglia del Santos. Esordisce a 17 anni nell’ottobre 2011 e qualche mese più tardi mette a segno la prima rete da professionista. In Brasile si afferma come un trequartista rapido, tecnicamente dotatissimo; mentre una volta arrivato in Italia, nel 2013 alla Lazio, viene utilizzato spesso da ala d’attacco, sfruttando al massimo le proprie capacità in allungo e in accelerazione. Se al Santos in 110 presenze aveva realizzato solo 9 reti, con la maglia biancoceleste arriva a toccare quota 34 reti in 177 gettoni. Oggi Felipe Anderson – che come Thiago Maia ha vinto l’oro olimpico nel 2016 – milita in Premier League con il West Ham, dopo che gli Hammers hanno sborsato nell’estate 2018 circa 38 milioni di euro.

Visione di gioco, velocità e anche un gran tiro dalla media e lunga distanza: tre cose che hanno fatto di Felipe Anderson uno dei calciatori più forti che abbiano giocato in Serie A negli ultimi anni.

ATTACCO

Se il Santos non avesse venduto i tre attaccanti di cui stiamo per parlare, avremmo avuto a che fare con un tridente spettacolare. Immaginatevi Neymar, Robinho e Rodrygo tutti insieme: un attacco che sprigiona lo splendore del conturbante fútbol bailado da tutti i pori. È, tra l’altro, un tridente che mette insieme tre generazioni diverse. Robinho, classe ’84, da quando ha esordito nel 2002 con il Santos è stato sempre paragonato a Pelè, la stessa persona che era riuscita a farlo arrivare a Vila Belmiro. Nel 1999, infatti O’ Rey, è responsabile delle giovanili del Santos e dalle famose “escolinhas”, scuole calcio di futsal, scopre un giocatore che a primo impatto pare devastante: dribbling fulmineo, grande agilità nello stretto, Rei de la pedalada, come veniva chiamato. Peccato, però, che nonostante il talento espresso in gioventù, durante la sua carriera calcistica – Real Madrid, Manchester City, Milan, di nuovo Santos, Guangzhou, Atlético Mineiro, Sivasspor e Basaksehir – Robinho non sia mai stato in grado di esprimere al pieno tutte le sue enormi potenzialità.

Robinho contro la difesa dell’Italia durante la Confederations Cup 2009.

Potenzialità che si intravedono eccome, invece, nella nuova stellina del Real Madrid, Rodrygo Goes. Ala dal fisico brevilineo, dotato di un dribbling spesso imprevedibile, Rodrygo Goes, classe 2001, è il nuovo volto del calcio brasiliano. Cresciuto nelle giovanili del Santos, a 17 anni, due mesi e sei giorni, il 15 marzo 2019 diventa il brasiliano più giovane della storia a segnare una rete in Copa Libertadores. Secondo Transfermarkt il suo valore, oggi, si aggira intorno ai 40 milioni di euro, che testimoniano l’enorme potenziale del giovane brasiliano. Meninho da Vila, come sono stati spesso ribattezzati tutti i più grandi campioni passati per Vila Belmiro, ha avuto un impatto folgorante con il calcio europeo: 4 presenze e 2 gol in Liga e la tripletta al Galatasaray all’esordio in Champions League. Occhio…

Fonte: profilo ufficiale Twitter @RodrygoGoes

E poi Neymar. L’ultimo nome di questa speciale top 11 è proprio quello del fuoriclasse brasiliano. Inutile ribadire che si sta parlando di uno dei calciatori più forti del mondo e della storia del calcio: Neymar è il diez in persona, nonostante abbia più volte indossato il numero 11, calciatore immarcabile nello stretto e veramente strabiliante quando prende il pallone e inizia a pensare cosa farci. Il problema per i difensori, però, è che lui sa sempre cosa fare. O Ney, come per ribadire che se esiste un vero erede di Pelè quello è Neymar, ha giocato in Brasile con il Santos dal 2009 al 2013, collezionando 225 presenze e 136 reti, un bottino eccezionale considerando che all’epoca Neymar aveva poco più di vent’anni.

(Fonte: profilo Instagram Neymar jr.)

Passato al Barcellona per poco meno di 90 milioni di euro, il campione verdeoro si consacra a livello mondiale tra i calciatori più forti del globo: vince in maglia blaugrana 2 campionati, 3 coppe nazionali, una Champions League e una Coppa del Mondo per club. Nel 2017 Neymar viene acquistato dal PSG per la cifra record di 222 milioni di euro: si tratta del trasferimento più costoso della storia del calcio. Certo, se fosse rimasto al Santos è difficile pensare che avremmo potuto parlare di Neymar in questi termini. Poco male, comunque. L’unica cosa certa, invece, è che se il Santos non avesse venduto nessuno sarebbe stata senza dubbi una delle squadre più complete di sempre.

 

(Fonte immagine in evidenza: profilo Facebook Neymar Jr.)