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La nostra prima pagina

Auguri Zeman

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Praga, 12 Maggio 1947.

Un tuono accompagnò la nascita di Zdenek Zeman, simbolismo di un avvenimento importante. Si racconta che Zeman non pianse neanche nei suoi primi momenti. Contro-corrente come suo solito, accese una sigaretta e iniziò ad insegnare calcio ai suoi “colleghi” del reparto. La storia sembra ricordare la venuta di un “messia”, di un personaggio che cambiò la storia. Difatti l’allenatore ceco cambiò le sorti di uno sport, il calcio.

La nostra “romanzata” finisce qua, fra questi dati però, possiamo confermare solo due di questi avvenimenti: il giorno, il mese e l’anno di nascita e il fatto che questo individuo cambiò il calcio.

CHIAREZZA

La sua storia è già stata raccontata da tutti, inutile aggiungere i soliti dati che si leggeranno, quest’oggi, su qualsiasi sito d’informazione. Quest’ultima frase ha un po’ un senso “zemaniano”, chiara diretta e coincisa. Due colpi in uno.

Il nostro intento non è quello di raccontare i suoi successi ma il suo modo di affrontar le cose nella vita e nel suo lavoro. Quello sguardo, sempre uguale, ha da sempre espresso un’unica via di pensiero: la sincerità. Zdenek dice quello che pensa, anche andando contro tutto il mondo o contro i grandi poteri. La sua idea su calciopoli è sempre stata chiara, il suo stile di gioco non è mai mutato.

“A me insegnano che per vincere bisogna fare gol, per questo punto all’attacco”

Si può filosofeggiare dietro queste affermazioni? Assolutamente no. Il suo 4-3-3 rimarrà con lui fino alla fine dei suoi giorni perché o lo si accetta o lo si odia. Non esistono vie di mezzo, non esiste il grigio.

Nel calcio, ormai, sono in pochi ad avere ancora un modo di agire così chiaro. Forse i giovani dovrebbero imparare da lui e non scopiazzare da tutti senza mai arrivare ad un proprio pensiero di gioco.

ZEMANLANDIA

Tattica alla Zeman

Notate una freccia verso il basso in questo schema? Il gioco dell’allenatore del Pescara è improntato verso l’attacco e verso la continua spinta dei terzini. Il tocco in più arriva dal centrocampo, ove nessuno può star fermo e deve seguir l’azione offensiva dei compagni. Il parallelismo, stile Atletico, della mediana non esiste assolutamente, l’unica parallela da seguire è quella puntata all’attacco. In questa azione vediamo come la palla si può spostare dal centrocampo alla fascia del campo: bisogna sottolineare il fatto che è compito del “11” inserirsi per sfruttare al meglio la corsa, con assist, del terzino compagno di reparto.

Con il Pescara del trio Immobile-Verratti-Insigne, il tutto andava ancor più liscio perché questi tre piccoletti detenevano le giuste armi per favorire questo modus operandi: Verratti imposta ed è pronto a lanciare il terzino, Insigne prende palla da quest’ultimo e la passa ad Immobile.

Il dado è tratto.

Nella partita fra Padova e Pescara ritroviamo molti giovani protagonisti, ora, nella nostra Serie A. Da notare anche un giovane Perin pronto a parare qualsiasi tiro avversario nei primi 37 minuti di gioco. Nel secondo goal vediamo il solito movimento di Insigne verso la fascia lanciato da centrocampo. Nel quarto goal si vede nettamente come il movimento del centrocampo venga sfruttato dalla punta Immobile.

UNA SIGARETTA SEMPRE ACCESA

La sua sigaretta sarà sempre accesa e sarà metafora della sua voglia di non cambiare mai. Se fa bene o se fa male poco importa, Zeman, il conservatore non cambierà mai. E allora lo paragoneremo ad un Camillo Benso del calcio, un uomo della destra risorgimentale intelligente e luminoso nelle sue argute decisioni. Un conservatore che rimarrà padrone delle proprie scelte, un Montanelli che non si inchina al proprio capo garantendo sempre la sua linea editoriale.

Auguri mister, auguri fenomeno nel senso vero e proprio della parola: colui che vuole apparire. In questi anni, però, abbiamo visto una star diversa, un uomo silente che non ha mai detto una parola di troppo perché in poche parole hai sempre raccontato tutto.

 

 

 

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Calciomercato

Spezia, la pista Lasagna sembra solo una suggestione

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Lasagna

Lo Spezia è alla ricerca di attaccanti e potrebbe affondare il colpo già nella prossima sessione di mercato di gennaio 2023. Secondo Calcio Spezia, il club ligure ha mostrato interesse per Kevin Lasagna. Tuttavia, non è mai stato un vero e proprio interesse concreto da parte degli aquilotti. Ecco perchè quella che legherebbe Lasagna allo Spezia sembra solo una suggestione senza fondamento.

Lasagna sembra essere quasi un pesce fuor d’acqua con la maglia degli scaligeri, con cui non è mai riuscito ad essere davvero decisivo. In totale ha accumulato 62 presenze in gialloblù, con 6 gol e 5 assist. Sull’ex Udinese sembrerebbero forti anche le voci relative a Cremonese, Monza e perfino Lazio, alla ricerca di un centravanti puro come vice-Immobile.

 

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La nostra prima pagina

Olanda-Argentina 6-5 d.c.r. , le pagelle: Messi infinito, Gakpo non incide

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Olanda-Argentina

Olanda-Argentina è storia. Al termine di una partita pazza è l’albiceleste ad ottenere il pass per le semifinali della Coppa del Mondo dopo la lotteria dei rigori. Prestazione monstre da parte di Messi, autore di un assist meraviglioso per Molina al 35′ e di un rigore realizzato al 73′. Illude gli Orange uno straripante Weghorst, autore di una doppietta con le realizzazioni all’83’ ed al 100′.

Grande delusione per i ragazzi allenati da Van Gaal, in grado di effettuare una rimonta sensazionale. L’Argentina ottiene dunque la qualificazione alle semifinali della competizione, dove martedì prossimo affronterà la Croazia. Cruyff e Maradona hanno potuto assistere dall’alto un grandissimo spettacolo, spot per lo sport più bello del mondo. Di seguito le pagelle del match.

LE PAGELLE DELL’OLANDA

Noppert 5.5: si prende troppi rischi giocando il pallone con i piedi da dietro, incolpevole sui gol subito.

Timber 5.5: poco lucido nelle scelte, difficoltà evidenti nel giocare il pallone nella fase di manovra.

Van Dijk 6.5: leader indiscusso, non cambia il giudizio positivo nonostante il rigore sbagliato.

Aké 6.5: il migliore della retroguardia difensiva, una sicurezza nei contrasti aerei.

Dumfries 6: prestazione senza infamia e senza lode.

De Jong 6: muove bene il pallone, tradito dai pochi movimenti senza palla dei suoi compagni di squadra.

De Roon 5: 45′ nell’ombra del centrocampo argentino. Troppo poco per una partita di questa portata. (Dal 46′ Koopmeiners 6.5: geniale intuizione sulla rete del 2-2, geniale).

Blind 5: troppo lento nel fare la diagonale alle spalle di Aké in occasione del gol di Molina. Errore da matita rossa. (Dal 64′ De Jong 6: molto efficace nel gioco aereo, gestisce palloni importanti).

Depay 6: cerca di inventare qualcosa senza grandi risultati, rimane il migliore dell’attacco orange. (Dal 78′ Weghorst 7.5: leggendaria doppietta che entrerà nella storia, grande soddisfazione personale).

Bergwijn 5: nullo. Non prova mai l’1vs1 non creando mai problemi alla retroguardia albiceleste. (Dal 46′ Berghuis 6.5: ottimo ingresso in campo, fornisce qualità e visione di gioco. Sfiora il gol del 2-2).

Gakpo 5.5: non riesce ad incidere nella partita più importante. Il suo rimane un Mondiale super positivo. (Dal 113′ Lang sv).

LE PAGELLE DELL’ARGENTINA

E. Martinez 7.5: l’eroe della serata, para due rigori alla lotteria.

Romero 6.5: cattivo agonisticamente e grandi anticipi sugli attaccanti olandesi (Dal 78′ Pezzella 5.5: distratto).

Otamendi 5.5: prestazione da leader macchiata dalla punizione concessa a pochi istanti dal termine dell’incontro dove si è sviluppata la rete del 2-2.

L. Martinez 6: paga la scelta di Scaloni di lanciarlo dal 1′. Perfetto in fase d’impostazione, difesa a 3 promossa. Si perde Weghorst al centro dell’area. (Dal 106′ Montiel sv). (Dal 111′ Di Maria sv).

Molina 7: attacca uno spazio dove solo Messi è in grado di far arrivare il pallone. Lucido nell’insaccare il pallone di fronte a Noppert, si perde Weghorst sul 2-2).

De Paul 6.5: poco appariscente ma essenziale. Lavoro senza palla da top del ruolo, giocatore insostituibile per Scaloni. (Dal 66′ Paredes 5: nervoso e impreciso, prestazione da dimenticare).

E. Fernandez 6.5: performance meno appariscente rispetto alla media ma comunque sufficiente, non sbaglia una scelta. Sfiora il gol al 120′.

Mac Allister 6: sempre posizionato nella zona corretta del campo. Una spina nel fianco con i suoi movimenti tra centrocampo e difesa.

Acuna 6.5: rimedia un’ammonizione sciocca che gli costerà l’assenza nella semifinale. Rimane la sua prestazione migliore in questa competizione. (Dal 78′ Tagliafico 6: buone incursioni sulla fascia sinistra).

Messi 8: vede cose in campo che nessun essere umano è in grado di vedere, dipinge un’opera d’arte da esporre al Louvre con l’assist a Molina. Finisce pure a referto nel tabellino come marcatore con la realizzazione del calcio di rigore: Messi è il volto di una nazione intera.

Alvarez 5: insufficiente. Si sacrifica tanto senza risultare mai incisivo. (Dall’82’ Lautaro Martinez 6: qualche spunto interessante, entra con la voglia giusta. Suo il rigore decisivo).

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Flash News

Emiliano Martinez para due rigori: in semifinale ci va l’Argentina!

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Argentina

Ai calci di rigore, l’Argentina conquista la semifinale contro la Croazia battendo l’Olanda 6-5. L’Albiceleste, in vantaggio di due reti grazie a Molina e Messi, si era fatta raggiungere nel finale dei tempi regolamentari dagli Oranje, a segno due volte con Weghorst, che ha mandato la gara ai supplementari.

Nulla è cambiato nella mezz’ora di extra-time e per decidere la seconda semifinalista di Qatar 2022 sono serviti i tiri dagli undici metri. Emiliano Martinez ha neutralizzato i primi due tentativi olandesi di van Dijk e Berghuis, Enzo Fernandez ha spaventato i tifosi della Seleccion sbagliando il penultimo rigore, ma Lautaro Martinez non ha fallito.

Martedì 13 dicembre sarà Croazia-Argentina per decidere la prima finalista che si giocherà la Coppa del Mondo.

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Flash News

Turris, Leonetti avvisa la Viterbese: “Faremo una grande partita”

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Turris

Domenica la Turris è attesa dalla trasferta sul campo della Viterbese in occasione della 17ª giornata di Serie C – Girone C. Gli uomini di Di Michele si stanno preparando in vista di questa sfida cruciale, dove i Corallini sono chiamati a cercare di ottenere la vittoria.

Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della sfida tra le due squadre, ma non ha presenziato Di Michele per cause sconosciute. Al suo posto ha risposto alle domande dei giornalisti l’attaccante della Turris, Vito Leonetti.

LA CONFERENZA STAMPA DI LEONETTI PRE VITERBESE-TURRIS

L’attaccante dei Corallini h sostituito mister Di Michele in conferenza stampa quest’oggi. Queste le parole di Leonetti in conferenza stampa:

Che Turris dobbiamo aspettarci a Viterbo? Cosa ha lasciato la partita contro l’Avellino?

“Contro l’Avellino ci è mancato l’approccio giusto. Il gran gol di Tito ci ha fatto cedere mentalmente. Contro la Viterbese faremo una grande partita, sappiamo tutti la nostra posizione in classifica e dobbiamo far di tutto per portare a casa la vittoria”.

Il tridente offensivo è stato il punto di forza della scorsa stagione, ma nonostante il rafforzamento con l’arrivo di Maniero sembra esserci una regressione. Come si spiegano i tanti errori sotto porta e i tanti gol su palla inattiva?

“Penso che in questo momento ci sta mancando qualcosa davanti, ma penso sia solo un momento no”.

Cosa manca a questa Turris? Equilibrio, serenità o qualità?

“Manca un po’ di serenità vedendo la classifica. Dobbiamo risalire in classifica per ritrovare la giusta serenità”.

Nonostante tre allenatori differenti le difficoltà sono persistenti. C’è stata una presa di coscienza dello spogliatoio oltre il cambio della guida tecnica?

“Nello spogliatoio siamo sempre uniti sotto ogni punto di vista, anche su ogni cambio allenatore. Ci diamo tanta forza tra noi, ma in questo momento non ci sta dicendo bene. Speriamo di superare questo momento a partire già da domenica”.

Sei in scadenza di contratto, la Turris ha avanzato una proposta di rinnovo?

“Ad oggi sono un calciatore della Turris a tutti gli effetti, e penso di concludere la stagione qui. Del rinnovo ne parleremo più avanti perché ora sono concentrato sul campionato e a provare ad uscire da questa brutta situazione di classifica”.

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