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Juventus, Condò: "Juve favorita, modello di Allegri fondamentale"

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Condò esalta Allegri: “Juve favorita, le altre non riescono a confrontarsi col suo modello”

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Juventus-Napoli Allegri

Paolo Condò, unico giornalista italiano a votare per il Pallone d’Oro, ha commentato la situazione della Juventus negli studi di Sky Sport. Ha iniziato commentando i progressi fatti dai bianconeri guidati da mister Allegri rispetto la passata stagione. Ora la Juventus è una candidata per la vittoria finale dello Scudetto e gran parte del merito di ciò vanno al modello di Allegri, sostiene Condò. Il giornalista ha analizzato questo modello allegriano, che ha mandato in difficoltà pure l’Inter di Simone Inzaghi.

L’ANALISI

PROGRESSI – La Juventus ha fatto grandi passi avanti rispetto all’inizio della stagione, tavnto che noi corriamo molto più di Allegri che continua a dire che a loro interessa il quarto posto anche se adesso ha iniziato a dire ‘per il momento’. Fino a qualche settimana fa neanche lo diceva, mentre tutti noi la vediamo già da tempo in corsa per lo Scudetto“.

MODELLO – La Juventus ha creato questo modello di invulnerabilità difensiva e di grande capacità di trovare il gol del vantaggio, anche se poi contro il Monza per una serie di rocambolesche situazioni ha vinto 2-1 anziché 1-0, ma il concetto è quello e dopo lo scontro diretto contro l’Inter vedo una difficoltà delle altre squadre, anche di quelle forti, di confrontarsi con questo modello che Allegri ha ricreato alla Juventus“.

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De Rossi in conferenza: “Lukaku sta bene, tornerà a farci vincere”

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de rossi

Domani alle ore 18:30 la Roma di Daniele De Rossi ospita, allo Stadio Olimpico di Roma, il Torino di Ivan Juric. Come di consueto, il tecnico giallorosso ha parlato alla vigilia di Roma-Torino, match valido per la 26ª giornata del campionato di Serie A.

LE PAROLE DI DE ROSSI IN CONFERENZA STAMPA

MOMENTO DI FORMA – “La squadra sta bene di testa, siamo tutti molti contenti. Si sta molto bene nello spogliatoio, come succede sempre quando vinci una partita con così tanto pathos. Qualche strascico fisico ci sarà, quindi qualche risentimento e qualcosa la pagheremo. Cercheremo di non pagare, gestendo i ragazzi. Oggi nel pomeriggio vedremo come stanno tutti nell’allenamento“.

TORINO – “Quelle di Juric sono squadre difficili da affronare, meno da inquadrare perché hanno una loro identità. Juric lo ritengo un grane allenatore, è stato tra i primi che ho spiato. Lo ritengo forte. Forse è la peggior squadra da affrontare dopo 120 minuti di partita. Ma ci faremo trovare pronti. Quest’anno sotto il profilo difensivo hanno un rendimento da Champions quasi. Sarà una bella sfida

SBORNIA POST VITTORIA – “Non so cosa è successo lo scorso anno, non so neanche quale fosse il calendario. Se dopo l’Europa League giochi contro Inter e Juventus è normale che puoi perdere, ma non è colpa dell’Europa League. So che quella di oggi è una partita tosta, ma non mi parlare di sbornia, perché se entriamo male con la testa allora ho sbagliato tutto io. A Frosinone ho detto che è stato un mio errore il mio primo tempo, per alcune scelte. Ma due volte di seguito no. Voglio una squadra pronta ogni partita, per noi da ora alla fine ogni partita è una finale e non possiamo lasciare niente da parte. Poi non abbiamo vinto niente, posso capire  se avessimo vinto e fosse l’ultima giornata, ma così non è. Quindi, va bene festeggiare il passaggio, ma dopo 12 ore massimo devi stare di nuovo con la testa sulla partita“.

TURNOVER – “Qualcuno cambierà, sicuramente. Dovrò vedere oggi come stanno e vedere come rispondono. Ieri ho parlato bene con tutti per capire se veramente sono in grado di fare una partita dispendiosissima come tutte quelle contro le squadre di Juric“.

CONDIZIONE FISICA – “Qualcosa abbiamo cambiato . Con il Cagliari abbiamo giocato bene il secondo tempo, così come a Frosinone. A Salerno forse abbiamo fatto meglio il secondo tempo che il primo, a Rotterdam abbiamo pareggiato nella ripresa. La domanda che mi hai fatto si potrebbe leggere così: cosa hai cambiato all’intervallo per partire così forte? Penso che nel calcio ci siano anche gli avversari. Non ho letto tanti giornali, ma non so se avete analizzato che squadra sia il Feyenoord. Probabilmente le future destinazioni di questi giocatori. Con l’Inter hai fatto meno bene nel secondo tempo, ma ci sono squadre che decidono di giocare. Non dovrebbe succedere chiaro, ci sono stati dei momenti dove il Feyenoord ha spinto un po’, il sogno mio è giocare tutti i 90’ come il primo tempo contro l’Inter, ma ci vuole lavoro, tempo, qualità dei giocatori e dell’allenatore, magari ci arriveremo. Dopo 40 giorni di lavoro non sono preoccupato per la metodologia di lavoro, abbiamo i numeri sugli scatti, sulle distanze, c’è poco da essere preoccupati“.

SMALLING – “Sta bene, sappiamo che non può fare 90’ poi magari ci smentirà. Dobbiamo capire se farlo iniziare subito o farlo partire dalla panchina, stiamo valutando questo. Lo vedo bene, lo vedo più sciolto nei movimenti e lo valuteremo nelle prossime ore“.

SORTEGGIO EUROPA LEAGUE – “Non volevo il Brighton, è una partita difficile da preparare. Ha fatto male a tante big in Inghilterra. Stimo De Zerbi, ma con me in particolare è stato tipo un libro aperto, mi ha messo a disposizione libri, dati, mi ha dato parole di conforto. Poi le nostre figlie sono amiche, si beccano ai Roma Club di Londra per vedere le partite della Roma, immagino che sua figlia non sarà con la sciarpa della Roma contro di noi. Questa cosa ci ha unito molto di più, penso che sia un genio, può piacere o no ma ha portato qualcosa di nuovo e chi lo fa è un allenatore geniale. Non puoi scimmiottare chi è geniale da quel punto di vista, ma ritengo sia uno che ha cambiato qualcosa e che tutti vogliono imitare“.

LUKAKU E ABRAHAM – “Il giorno che sono arrivato qui ho subito pensato a far giocare insieme Lukaku e Abraham. È un’idea che può piacermi, ma va lavorata allenata studiata e vista in campo. Non è la certezza del mio futuro, idem ora che abbiamo Azmoun come vice attaccante, altrimenti avrei cercato di tenere Belotti. Dobbiamo vedere come sta Abraham quando torna perché ha perso tanti mesi. La mia idea è giocare ad una punta, poi vediamo come si evolve la situazione. Lukaku sta bene ho visto che ha corso sempre, col Feyenoord ha fatto un’azione che è stata praticamente un gol, il portiere ha fatto una super parata. Poi si sa: se gli attaccanti non segnano per un paio di partite si avviliscono, ma lui ha segnato all’andata con il Feyenoord e non potrei essere più contento di lui“.

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Milan, Giroud vicino all’addio: la MLS nel suo futuro

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Olivier Giroud attaccante Milan Champions League, Europa League Serie A Francia MLS

L’allenatore dei rossoneri, Stefano Pioli, dovrà fare i conti, da qui alla fine della stagione, con una notizia che riguarda il futuro di Olivier Giroud. Il bomber francese, arrivato in rossonero nella stagione 2021/2022, è un punto fisso della formazione di Pioli, per il Milan, rappresenta un leader da seguire all’interno dello spogliatoio e in campo: in 30 presenze stagionali il trentasettenne ha collezionato 13 reti e 9 assist. Nel prossimo impegno dei rossoneri, la gara in programma contro l’Atalanta, lo stesso Giroud tornerà a prendersi il suo posto al centro dell’attacco. Ma, come riportato da Il Corriere della Sera, forse lo farà ancora per poco.

La stagione in corso, infatti, potrebbe essere l’ultima con la maglia del Milan. L’attaccante, corteggiato dalla MLS americana, starebbe pensando ad un trasferimento a fine stagione. E tra pochi mesi, verso marzo o aprile, dovrà annunciare la sua scelta definitiva. Tuttavia il focus rimane sui rossoneri: l’obiettivo da portare a termine per Giroud sono i 20 gol stagionali. Un obiettivo das perseguire in questa stagione, con ancora tante gare a disposizione, sia in campionato che in Europa League. Giroud vuole esserci, e ci sarà, almeno fino al prossimo 30 giugno. Poi, le sue strade e quelle del Milan potrebbero dividersi.

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Calcio Internazionale

Dramma in Bordeaux-Guingamp: Elis è in coma farmacologico

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Alberth Elis Bordeaux Ligue 1

Al 10′ di gioco di Bordeaux-Guingamp, partita valida per il 26° turno della Ligue 2 – la serie B francese – 2023/24, il mondo si è fermato. In quel momento sono cresciute paura ed apprensione per Alberth Elis. Lala destra honduregna classe 1996 dopo uno scontro di gioco con Donatien Gomis del Guingamp, ha riportato un trauma cranico.

Le condizioni del calciatore sono diventate critiche col passare delle ore, come anche dichiarato dal club. Infatti il calciatore è stato portato fuori dal campo in barella, per poi essere trasportato al Pellegrin, un ospedale situato a Bordeaux. In quel momento era cosciente. Poi però le sue condizioni si sono aggravate, tanto che i medici hanno escluso la prima ipotesi di frattura facciale e lo hanno messo in coma farmacologico.

Nel mentre Elis lottava tra la vita e la morte, la sfida continuava il proprio corso. Il Bordeaux ne esce vincitore da essa. La sfida si è conclusa col risultato di 1-0. A segnare il gol decisivo è stato al 40′, Žan Vipotnik. Con questa vittoria, i girondini raggiungono proprio il Guingamp in classifica. Infatti ambedue le squadre si trovano a pari punti in 11ª posizione, assieme anche al Paris FC, che ieri ha pareggiato 0-0 contro il Rouen. 

Il Bordeaux però, assieme a tutti i suoi sostenitori, guardano meno la classifica ma monitorano anche loro le condizioni di Alberth Elis, sperando che migliorino.

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Calciomercato

Fabbian brilla: l’Inter pensa alla recompra

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Fabbian Bologna Inter Serie A

Brilla la stella di Giovanni Fabbian, in quel di Bologna. Il centrocampista classe 2003 si sta prendendo prepotentemente la scena in rossoblù, con gol pesanti e prestazioni eccelse, anche se da subentrato. E dalle parti di Viale della Liberazione, a Milano, sede dell’Inter, si inizia a riflettere sul da farsi.

Sicuramemente il diritto di riacquisto, fissato a 12 milioni di euro, è un assist importante per l’Inter, che ha una corsia preferenziale sul giocatore uscito dal suo vivaio. Ma la realtà dei fatti racconta di una squadra, l’Inter, che avrebbe anche bisogno di un profilo come quello di Fabbian. Rapido, fisico, dotato di buona qualità e anche giovane, Fabbian potrebbe essere il degno erede di Henrikh Mkhitaryan, la cui età impone ai nerazzurri di guardarsi attorno per un possibile sostituto nel medio-breve periodo.

Il giocatore in questione potrebbe essere proprio Fabbian, prodotto fatto in casa dall’Inter, che dopo due anni di lontananza, inizia a guardarlo con attenzione. Difficile dire se Fabbian possa restare già in questa estate, in casa Inter. Ma Tuttosport spiega come la dirigenza nerazzurra stia seriamente pensando ad un acquisto, magari concedendogli anche un altro anno di “esperienza” lontano da casa. Specialmente se, come sembra, il Bologna riuscisse a centrare una clamorosa qualificazione in Europa e Fabbian ne fosse uno dei protagonisti.

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