Spazio alle piccole: è questa l’idea alla base della neonata Conference League, la nuovissima competizione Uefa che debutta questa stagione.

 

PAROLA D’ORDINE:INCLUSIONE

«Vogliamo rendere le nostre competizioni più inclusive, dando ai club e ai fan l’opportunità di sognare e competere per un titolo europeo. La Uefa è composta da 55 associazioni nazionali ed è importante dare a quanti più club possibili l’occasione di giocare competizioni internazionali quanto più a lungo possibile», queste le parole del presidente UEFA Aleksander Ceferin nel presentare la Conference League.

Il torneo è pensato per dare un palcoscenico continentale a squadre che altrimenti non avrebbero possibilità di uscire dai propri confini. Per fare un esempio, nel primo round di qualificazione, conclusosi giovedì scorso, si è spaziato dagli albanesi del KF Laçi ai montenegrini del Podgorica, passando dai georgiani del Dinamo Batumi o gli armeni dell’Ararat.

 

DALLA SERBIA AL BELGIO

Nella settimana che sta per cominciare si disputerà il secondo turno di qualificazione della Conference League, iniziata ben prima della conclusione di Euro 2020.

Se alla prima fase prendevano parte soprattutto squadre poco conosciute ed esotiche, in questa fase entrano in gioco club più familiari agli appassionati come ad esempio il Gent, il Partizan Belgrado o il Copenaghen.
Passato il terzo turno di qualificazione, ci si guadagna un posto per i playoff, ai quali prenderà parte, tra le altre, il Tottenham. Una beffa, considerando le ambizioni alla Superlega degli Spurs di qualche mese fa.

Inghilterra, Italia, Germania e Francia, Paesi con una blasonata storia calcistica verranno rappresentate da una squadra a testa, fa notare il Guardian.

La Spagna, addirittura, non presenterà nessun club ai gironi della Conference League, che garantiranno ai partecipanti quasi 3 milioni di euro contro i 3 milioni e mezzo garantiti dalla fase a gruppi dell’Europa League. Mezzo milione in meno ma comunque un premio ghiotto per club che altrimenti non vedrebbero mai queste cifre.

 

AIUTARE LE PICCOLE

«Non è solo propaganda. Questo torneo aiuta davvero le cosiddette “nazioni deboli”», ha detto al Guardian Tommy Higgins, presidente della squadre irlandese Sligo Rovers.

«Ti dà l’opportunità di giocare in Europa e, anche se non arrivi ai gironi, passare un paio di turni fa una grossa differenza per un club del nostro livello. Non ho nulla di negativo da dire su questo torneo». Solo positività da parte di Higgins, nonostante i suoi Rovers siano stati eliminati dagli islandesi dell’ Hafnarfjordur, che hanno guadagnato circa 230.000 € con l’accesso al secondo turno.
Per la cronaca. l’ Hafnarfjordur affronterà in questo turno i norvegesi del Rosenborg in una sfida tutta nordica.

 

Come fa notare il quotidiano britannico, finora non è mancato il supporto dei tifosi, che, dopo aver fatto crollare il progetto Superlega qualche mese fa, sembrano appoggiare questa idea di “calcio dal basso”.
Basti pensare che i biglietti per la partita dei Bohemians a Dublino sono andati esauriti in tre ore.

A rappresentare l’Italia in Conference League sarà la Roma. I Giallorossi di Mourinho possono sperare di arrivare fino in fondo alla terza competizione europea.

La finale si terrà a Maggio 2022 a Tirana, in Albania.

 

(fonte immagine in evidenza: Reuters)