L’emergenza Coronavirus ha congelato tutto il mondo dello sport internazionale, portando, come ultimo atto, al rinvio della prossima Olimpiade di Tokyo, al 2021. Sul tema, ma anche su tutto il resto che sta coinvolgendo lo sport italiano, si è incontrata oggi, in conference call, la Giunta straordinaria del CONI. Per fare il punto su quanto venuto fuori durante la riunione, è intervenuto in una videoconferenza stampa, il Presidente del Comitato olimpico italiano, Giovanni Malagò, che ha spiegato come per la data dei prossimi Giochi Olimpici, verranno seguite fedelmente le indicazioni dell’OMS. Inoltre, ha parlato della strategia per rimettere in piedi il mondo dello sport nel nostro Paese.

LE PAROLE

“Il ministro Spadafora ha voluto sottolineare in Giunta Coni il suo preciso impegno sulla legge delega sullo sport: tutti i decreti delegati saranno oggetto di un unico decreto del Governo che dovrà arrivare entro e non oltre il mese di luglio“.

La legge delega sullo sport, quindi, arriverà entro il mese di luglio. Malagò, poi, ha tenuto a fare un’importante precisazione riguardante la Serie A.

“Anche seil calcio è per certi versi un mondo a sé, per popolarità e numeri, ritengo estremamente improbabile che ci possano essere distinzioni fra attività professionale e attività di base, e fra le varie discipline sportive. Il ministro Spadafora, presente in video conferenza, è stato molto chiaro: non ci saranno risorse per aiutare tutto e tutti. Lo stesso ministro ha chiesto che ci siano condivisione e complicità fra tutti i soggetti sportivi in questo momento difficile”.

Nessuna distinzione, dunque, tra diverse discipline sportive. Il numero uno del CONI, poi, ha aperto al possibile ritorno alla sponsorizzazione di aziende legate al mondo delle scommesse.

“Siamo in emergenza, le risorse non potranno esserci per tutto e per tutti, dunque bisogna pensare a qualcosa di alternativo. Anziché chiedere soldi, ritengo logico avanzare richieste su quanto non si era riusciti finora ad ottenere: mi riferisco per esempio alla ripresa del marketing con le agenzie di scommesse. Quando era stata negata questa possibilità mi ero dichiarato da subito contrario. Era una forma di indebolimento per i club e per gli impianti, a cui le grandi compagnie di scommesse non potevano dare il nome, soprattutto quando in tutta Europa tutti gli altri lo potevano fare. Vedevi Juventus-Real Madrid, o Napoli-Barcellona, o Milan-Bayern Monaco: i nostri dovevano cancellare le scritte sulle maglie, quando sui rulli dello stadio o sulle maglie degli avversari gli stessi nomi comparivano in maniera molto chiara”.

Infine, si è parlato anche di Olimpiadi, ribadendo che i vari Comitati, per la scelta delle date ufficiali della manifestazioni, seguiranno fedelmente le indicazioni dell’OMS.

“La data migliore? Tutto passa dal via libera che deve dare l’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’obiettivo del Cio è farla il prima possibile. Milano-Cortina? Menomale che una percentuale elevatissima di impianti è già pronta”. 

(Fonte immagine di copertina: profilo Instagram @conisocial)