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Calcio e dintorni

Conte, 24 giorni dopo

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tottenham

Qualche giorno in meno rispetto al noto film con gli zombie (“28 giorni dopo“), ma anch’esso girato a Londra e con la stessa forte carica emotiva e terrore messi in scena dall’attore protagonista, in questo caso Antonio Conte e da tutti gli spettatori e tifosi dei Blues. Questa è la pellicola proiettata in questi giorni in casa Chelsea, tema centrale è il periodo negativo che ha visto collezionare alla squadra, in quasi un mese, due sconfitte in Premier League, rispettivamente contro Manchester City e Crystal Palace e un pareggio interno contro la Roma in Champions League.

 

PREMIER LEAGUE, UNA CORSA IN SALITA

Periodo nero tuttavia durato poco in campo, perché si tratta di sole tre gare senza vittorie, ma che ha comunque disturbato non poco, soprattutto dopo la sconfitta nel derby di Londra contro Il Crystal Palace, squadra che fino a quel momento non aveva mai segnato un gol. Sicuramente, l’ambiente capeggiato da Abramovich è uno dei più esigenti e la piazza, considerati gli elevati investimenti dedicati, pretende risultati costanti. Mister Conte, però, ammettendo il breve, ma preoccupante periodo di magra, ha dichiarato più volte di avvertire quotidianamente la pressione del pubblico, ma di non aver mai pensato all’eventualità di un esonero, riconoscendo piena fiducia nei suoi confronti da parte della società.

Fatto vero, come è vero pure però che lo scorso anno il Chelsea dominava la Premier, vincendola poi, quasi dall’inizio alla fine, mentre adesso si ritrova a -9 punti dall’inafferrabile Manchester City di Guardiola. Certo, crisi forse non è, però 5 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte su 9 match disputati, di cui uno scontro diretto, non è che sia una grande partenza. Tra l’altro, tranne che nel caso del roboante e netto 4-0 maturato contro lo Stoke City, i “Blues” hanno trovato difficoltà a vincere le proprie gare, come ad esempio il 2-1 contro il Leicester City e subìto sconfitte insolite contro le piccole come nel caso del 2-3 contro il Burnley. Adesso, per riprendere la corsa in premier, con un City così, servirà costanza e perseveranza, quella che di sicuro ad Antonio Conte non manca.

 

IL CHELSEA CAMBIA VOLTO

Meno preoccupante è il discorso Champions League, perché il Chelsea è in testa nel suo girone a quota 7 punti, a più 2 dalla Roma e a più 5 dall’Atletico Madrid e non dovrebbe essere in dubbio la sua qualificazione agli ottavi. Le vittorie in Europa sono preziose, soprattutto quella maturata in Spagna 2-1 contro l’Atletico Madrid è stata la più importante e convincente di tutta la stagione e garantirà al tecnico pugliese, almeno mezza stagione di autonomia. Scherzi a parte, trionfi del genere non arrivano per caso e i cali mentali sembrano adesso l’unica causa di questo andamento ad intermittenza.

Il tecnico italiano ha cambiato spesso faccia al suo “team”, 3-5-2, 3-4-3, 3-4-2-1, mantenendo sempre la difesa a tre per aprire il suo solito gioco sulle fasce, consentendo gli inserimenti degli esterni, ma limitando e a volte oscurando giocatori come Pedro e Hazard che sarebbero ali pure e preziose. Ultimamente, poi, questo schieramento si è rivelato prevedibile e le squadre giocano di solito in maniera speculare annullando la manovra ad incastro “contiana”.  Il 3-5-2 appare bloccato, meno efficace in premier e stenta a rimanere a galla ormai. Nell’ultima gara contro la Roma, proprio quest’ultimo assetto, con David Luiz davanti alla difesa, che non è certamente Kante in quel ruolo, ha fatto acqua da tutte le parti, costringendo il Chelsea a soffrire, pareggiando alla fine la gara dopo uno spettacolare 3-3

. Diversamente è stato fatto nell’ultima uscita di campionato, dove il 4-2 in rimonta contro il Watford che ha ridato linfa vitale all’ambiente, è stato ottenuto con la migliore formazione a disposizione e con un 3-4-3 probabilmente molto offensivo, che prende i suoi rischi, ma senza dubbio più efficace e concreto in avanti. In questo modo, Conte continua a sfruttare il suo amato gioco sulle fasce senza intaccare troppo lo spazio alle due ali d’attacco. Occorre ammettere che ancora è un modulo da sviluppare, sul quale il mister ha già dichiarato dovrà lavorare molto, ma che sembra per il momento la soluzione migliore ai problemi di risultati traballanti.

UN TUFFO VERSO I BLUES

Crediamo dunque che, a parte l’alternanza degli esterni Alonso/Willian, Azpilicueta/Moses e l’attesa del ritorno di Kante a centrocampo, il Chelsea ha cominciato a cambiare definitivamente volto. Occorre ammettere anche che contro il Watford la squadra non ha brillato ed è riuscita solo nel finale a portare a casa i 3 punti. Ma 24 giorni dopo, una vittoria così, in rimonta, tra le mura di casa, non PUò far altro che restituire sorriso e serenità. Voci e indiscrezioni a parte, il tuffo sugli spalti a fine partite con gli abbracci del suo pubblico sono una prova straordinaria dell’amore e della fiducia che i tifosi nutrono nei confronti di mister Antonio Conte.

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L’Inter termina la prima sessione di allenamento a Malta con un nuovo sponsor

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Inter

Come è ormai noto, l’Inter sta usufruendo dello stop imposto dal Mondiale con un mini ritiro a Malta, che è partito oggi con un’importante novità.

Come riportato da Daniele Mari su Twitter, infatti, i nerazzurri sono scesi in campo per allenarsi con un nuovo sponsor sulle divise: LeoVegas.
La società svedese è partner dell’Inter dallo scorso settembre, dopo la firma di un contratto triennale come Infotainment Partner del club.
Già oggi, durante l’amichevole degli uomini di Simone Inzaghi contro lo Gzira, vedremo se LeoVegas sarà presente in qualche maniera anche sulle divise da gioco dei nerazzurri.

 

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Caos Serie A, Abodi: “La Juventus non sarà sola”

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Juventus

Il Ministro dello Sport Abodi, alla presentazione del Codice di Giustizia sportiva FIGC, non è andato leggero sulla questione Juventus (falso in bilancio, n.d.r) ed ha dichiarato che i bianconeri non saranno i soli. Abodi, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, ha esordito: “Evitiamo giustizialismi, ma abbiamo bisogno di sapere presto cosa sia successo e assusmere decisioni per dare credibilità al sistema“.

LE PAROLE DI ABODI

Il Ministro dello Sport, intervenuto al CONIha poi continuato: “La Juventus probabilmente non rimarrà sola. Bisogna fare pulizia evitando il giustizialismo. Abbiamo bisogno di sapere presto cosa sia successo e assumere decisioni per dare credibilità al sistema nel segno dell’equa competizione e questo negli ultimi anni non è mai capitato”. Parole forti che fanno pensare ad un caos in avvicinamento per la Serie A, con Abodi che si è poi chiuso in una stanza con il Presidente della FIGC Gravina. La Gazzetta dello Sport, su quest’ultimo punto, scrive: “È evidente che i temi sul tavolo siano tanti e di grande rilievo”.

 

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Napoli, bilancio in rosso per il terzo anno consecutivo

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De Laurentiis

In questo periodo storico il calcio si basa molto sul bilancio. Negli ultimi anni abbiamo assistito al caso del Barcellona e in questo momento stiamo tutti seguendo la vicenda inerente alla JuventusCon il Covid-19, gran parte dei club hanno riscontrato problemi economici, con diverse squadre che negli ultimi tre anni hanno avuto il bilancio in negativo. Anche il Napoli, come riportato da Calcio e Finanza, ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2022 con un rosso di 52 milioni circa. Il club di Aurelio De Laurentiis è il terzo anno di fila che chiude con il bilancio in negativo, per un totale di 129,8 milioni durante il trienno.

POCA PREOCCUPAZIONE

Anche per chi non si intende di finanza il dato, se comparato ad altri club, non desta molta preoccupazione. Inoltre se analizziamo bene, il bilancio chiuso “ora” fa riferimento alla scorsa stagione. Durante l’estate il Napoli ha venduto, o perso a zero, alcuni tra i suoi migliori giocatori del ciclo passato e allo stesso tempo ingaggiato nomi per il ciclo futuro. Già se analizziamo gli stipendi, i partenopei hanno abbassato di gran lunga le cifre e, se vediamo i risultati spotivi attuali, il bilancio del prossimo anno potrebbe essere in risalita drastica. Inoltre, sin da quando il Napoli si trova a competere ai vertici della Serie A è una delle poche squadre con il bilancio che non si trova in profondo rosso. Basta pensare che di mezzo c’è stata la pandemia e il club già rispetto alla passata stagione ha un rosso inferiore di 7 milioni, da 59 52.

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Colpo esterno della Torres: Carrarese sconfitta grazie a Scappini

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CARRARESE TORRES LEGA PRO

CARRARESE TORRES LEGA PRO – La squadra di Alessandro Greco torna alla vittoria dopo un mese. Lo fa in trasferta, contro un’ostica Carrarese, grazie a un rigore di Scappini al 38’ del primo tempo. Tra l’altro, il primo rigore realizzato dai rossoblù su tre a disposizione, dopo gli errori di Suciu contro il San Donato Tavarnelle e quello dello stesso Scappini contro l’Olbia.

LA GARA

Carrarese (3-5-2): Satalino; Imperiale, D’Ambrosio, Marino; Grassini, Della Latta, Mercati, Schiavi, Cicconi; Energe, Giannetti. A disposizione: Rovida, Folino, Cerretelli, D’Auria, Bozhanaj, Andreoli, Pasciuti, Coccia, Capello, Samele. Allenatore: Dal Canto

Torres (4-4-2): Salvato; Heinz, Antonelli, R.Pinna, Girgi; Campagna, Lora, Masala, Liviero; Diakite, Scappini. A disposizione: Garau, Luppi, Pinna S., Suciu, Lisai, Gianola, Tesio, Ferrante, Bonavolontà, Carminati, Sorgente, Carboni. Allenatore: Greco.

Queste le formazioni messe in campo da Dal Canto e Greco. Gara bloccata nella prima parte di gioco, complice anche un tempo che rende difficili le giocate. Al 38’, però, la svolta del match: Cicconi atterra Campagna in area dei carraresi: Scappini è freddo di fronte a Satalino e insacca. 0-1 Torres. Cresce il nervosismo tra le due compagini e il Sig. Angelucci ammonisce Heinz, Giannetti e Energe.

La gara, anche dopo l’intervallo, regala poche emozioni, vivendo di episodi. Al 63’, ghiotta occasione fallita dai padroni di casa: Heinz fa fallo su Bozhanaj in area e l’arbitro assegna il rigore, ma Emerge non riesce ad approfittarne, colpendo il palo. All 78’ altro legno della Carrarese, questa volta con Capello che, a botta sicura, sbaglia un gol già fatto. Nel finale, Salvato tiene in vita la Torres e inchioda lo 0-1 finale in favore dei rossoblù.

LA SITUAZIONE IN CLASSIFICA

Un successo esterno importantissimo per i sassaresi, sempre al dodicesimo posto ma di nuovo a +5 sulla zona playout. Inoltre, i sardi hanno accorciato sulla zona playoff, da -8 a -5, trovandosi in un “perfetto limbo”, guardando con un pizzico di sicurezza in più all’obiettivo stagionale: restare in serie C senza passare per gli spareggi.

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