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Conte e Mourinho, il difficile rapporto fra due forze in eterno conflitto

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Non è sicuramente una sorpresa che Conte e Mou non si siano mai stimati reciprocamente, e questo sin dai tempi del Chelsea, quando lo Special One allenava il Manchester United. Ma per risalire al giorno in cui i due si incontrarono per la prima volta, si deve tornare al dicembre 2009. l’attuale allenatore dell’Inter sedeva sulla panchina dell’Atalanta, mentre il portoghese allenava i nerazzurri, destinati a vincere, pochi mesi dopo, il Triplete.

un confronto fra Conte e Mou, da Eurosport.it

LE PRIME TENSIONI

I due allenatori arrivano allo scontro verbale per la prima volta nell’ottobre 2016, quando il Chelsea asfalta 4-0 il Manchester United di Mourinho. Il tecnico pugliese esulta al gol di Kanté, che fissa il punteggio definitivo. Lo Special One non la prende bene, e al saluto finale rivolge a Conte le parole seguenti: “Così si festeggia un 1-0, non un 4-0, altrimenti per noi diventa umiliante”.

Pochi mesi dopo, precisamente a febbraio, Mou attacca nuovamente Conte, accusando il Chelsea di giocare in difesa e di segnare in contropiede e sui calci piazzati. Nell’aprile del medesimo anno l’italiano, ormai quasi certo della vittoria del titolo, ne approfitta per criticare City e United per le esorbitanti spese di calciomercato, incuranti del fair play finanziario.

 

GUERRA APERTA

Nella fase pre-campionato della Premier League 2017/2018, Conte dà inizio alle ostilità citando l’esonero di Mourinho dopo il precedente campionato, che aveva deluso i vertici del Manchester Utd. Quest’ultimo non esita a ribattere a quelle parole, e afferma: “Potrei rispondere in molte maniere, ma non perderò i capelli per parlare di Conte”, tirando chiaramente in ballo un argomento delicato e personale.

I due tecnici insistono con una serie di botta e risposta su vari temi: sulla questione infortuni del Chelsea, sulle lamentele eccessive di Conte e molto altro. I venti di confitto sembrano placarsi fino a dicembre, ma ad inizio gennaio Mourinho attacca l’ex allenatore della Juventus, accusandolo di “fare scena” a bordocampo e di comportarsi spesso in maniera immatura ed inopportuna. Il pugliese, stizzito, replica: “Forse dovrebbe rivedere quello che ha fatto in passato. A volte ci si dimentica di quel che si è fatto in precedenza, che è quel che fa lui. Non so come si dice, forse demenza senile…”.

Parole pesanti e dal peso specifico enorme, che scatenano l’ira di Mou. L’ex tecnico dell’Inter rilascia una dichiarazione in cui condanna Conte per lo scandalo delle partite truccate che lo aveva coinvolto ai tempi del Siena, definendolo un comportamento sporco e immorale. Il rapporto tra i due non è mai stato così teso, ma Conte rincara la dose e afferma: “Quando giocheremo contro lo United voglio incontrarlo faccia a faccia nel suo ufficio, vediamo se mi spiega questi commenti quando siamo solo io e lui”.

FRA RECENTE PASSATO E FUTURO…

L’incontro tra i due avverrà a Giugno 2018, in occasione della FA CUP. Il Chelsea gioca all’Old Trafford e i due tengono una conversazione nell’ufficio di Mourinho, che sancisce di fatto la fine della guerra verbale.

I due si ritroveranno nuovamente da avversari nel prossimo campionato: il portoghese alla guida della Roma, mentre Conte resterà proprio all’Inter, dove lo Special One conquistò il Triplete nel 2010. Sarà altresì curioso vedere da che parte si schiereranno i tifosi dell’Inter; da una parte Conte, che li ha portati allo scudetto dopo 11 anni. Dall’altra Mourinho, il leggendario allenatore del Triplete nerazzurro. Chi la spunterà?

 

immagine in evidenza da Eurosport.it

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Bruno Fernandes: “Segnare con la Nazionale ha un sapore diverso”

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Bruno Fernandes

Ieri sera il Portogallo ha ottenuto la sua seconda vittoria al Mondiale, battendo l’Uruguay 2-0. Gli uomini del CT Santos hanno raggiunto la qualificazione agli ottavi di finale con un turno d’anticipo. Il mattatore della sfida è stato Bruno Fernandes, che ha trascinato i suoi alla vittoria, realizzando una doppietta.

Al termine del match, il centrocampista del Manchester United ha parlato della paternità del primo gol, inizialmente attribuita a Cristiano Ronaldo. Di seguito le sue parole:

Ronaldo mi ha detto di aver toccato il pallone sul primo gol e anche a me sembrava così, ma l’importante è che sia arrivato il successo della squadra. Dobbiamo ragionare di partita in partita, vogliamo vincere anche la prossima. Fare gol è sempre importante e dà fiducia, ma segnare con la Nazionale ha un sapore diverso: non c’è differenza tra le amichevoli e le partite ufficiali, ma sono comunque felice per aver segnato al Mondiale”.

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Emerge il nome del futuro presidente della Juventus: Gianluca Ferrero

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Juventus

Sono ore frenetiche per l’intero mondo Juve. In seguito alle dimissioni del presidente Andrea Agnelli e del Consiglio d’Amministrazione avvenute ieri sera, i tifosi bianconeri attendono nuovo certezze.

Tramite una nota ufficiale di Exor, è stato indicato il nuovo presidente della Juventus: Gianluca Ferrero.

“Con riferimento alle decisioni assunte ieri dal Consiglio di Amministrazione di Juventus FC e in vista della sua Assemblea convocata per il 18 gennaio 2023, Exor comunica che indicherà Gianluca Ferrero per la carica di Presidente di Juventus.

Consigliere d’impresa, sindaco, membro di consigli e comitati di numerose società, Ferrero ha maturato una significativa esperienza e le necessarie competenze tecniche, nonché una genuina passione per la società bianconera, che lo rendono la persona più qualificata per ricoprire questo ruolo (In allegato la biografia del Sig. Ferrero).

Exor pubblicherà l’elenco completo dei propri candidati al rinnovato Consiglio di Amministrazione nei termini di legge”.

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Juve Stabia, preoccupano i problemi in fase realizzativa

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Juve Stabia

Tra i principali problemi evidenziati dalla Juve Stabia vi è indubbiamente la sterilità offensiva. Infatti, gli uomini di mister Leonardo Colucci hanno segnato solamente 12 reti in 15 partite. Le partite in cui le Vespe non hanno trovato la via della rete sono 7, troppe per una squadra che intende ambire ad un piazzamento prestigioso in classifica.

Ovviamente, sotto la lente d’ingrandimento finisce la scarsa vena realizzativa degli attaccanti. Tra le punte, Santos e Pandolfi hanno segnato una rete a testa, mentre Zigoni ed il giovane Della Pietra, meno utilizzati rispetto agli altri due, non hanno ancora timbrato il cartellino.

I cannonieri della Juve Stabia sono Mignanelli, un terzino dalla spiccata propensione offensiva, e D’Agostino, classe 2003 in prestito dal Napoli, entrambi con due reti all’attivo. Quest’ultimo ha realizzato una doppietta nell’ultima vittoria dei gialloblu, contro la Virtus Francavilla.

Oltre alle prestazioni sottotono dei calciatori succitati, problemi tattici, specialmente negli ultimi 16 metri, penalizzano i ragazzi di mister Colucci. Da inizio stagione, l’allenatore ha schierato i suoi principalmente con il 4-3-3. Nelle prime partite, nel tridente offensivo, per ragioni d’equilibrio, venivano utilizzati calciatori come Scaccabarozzi e Ricci, centrocampisti con buoni tempi d’inserimento. Se la fase difensiva è stata avvantaggiata, il rifornimento per gli attaccanti si è dimostrato alquanto scarno. Invece, nelle ultime uscite la Juve Stabia ha proposto un tridente vero e proprio, con Pandolfi schierato nel ruolo di esterno a sinistra. Tuttavia, le prestazioni non sono cambiate e la vena realizzativa della squadra non è migliorata.

In attesa di possibili rinforzi dal calciomercato, è compito di mister Colucci trovare soluzioni efficaci per risolvere questa problematica.

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Futuro di Radu all’estero? Due club francesi su di lui

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Radu

In seguito al caro errore della scorsa stagione in Bologna-Inter, Radu ha cercato il riscatto alla Cremonese. L’avvio di tale esperienza è stato frenetico: buone prestazioni, caratterizzate da ottimi interventi, sono macchiate dal clamoroso errore alla prima giornata che ha regalato la vittoria alla Fiorentina. Alvini spese parole d’elogio nei suoi confronti, ma negli ultimi giorni di calciomercato la Cremonese ha acquisito in prestito Carnesecchi.

Complice un infortunio di Radu, le gerarchie tra i pali sono cambiati, ed il giovane portiere cresciuto nell’Atalanta ha ottenuto la titolarità. Con ogni probabilità l’esperienza in prestito alla Cremonese del portiere rumeno si concluderà a gennaio.

Tuttavia, il ritorno di Radu all‘Inter sarà solamente di passaggio. Infatti, la società nerazzurra è già al lavoro per trovargli una nuova sistemazione. Secondo quanto riportato da Nicolò Schira, l’estremo difensore è seguito particolarmente in Ligue 1. Al momento, le due squadre maggiormente interessate sono Saint Etienne e Stade de Reims. 

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