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Conte scatenato, arriva la frecciata ad Allegri. E sulla Roma…

Sono giorni caldi e decisivi quelli che sta vivendo Antonio Conte, pronto a fare il grande ritorno in panchina dopo essere stato fermo in quest’ultimo anno. Nell’aria si respira la voglia di rivedere all’opera uno dei più grandi tecnici in circolazione e diverse squadre sono al lavoro per convincere l’ex Juve con promesse di mercato e una progettualità di livello.

Per questo motivo, nelle ultime settimane anche le tv e i giornali cercano di accaparrarsi qualche indiscrezione sulla scelta finale di Conte per ottenere esclusive importanti. In una lunga e appassionante intervista alla Gazzetta dello Sport, l’allenatore non ha fatto intendere dove potrebbe andare la prossima stagione ma ha rilasciato due dichiarazioni davvero importanti.

“ROMA? NON CI SONO LE CONDIZIONI”

Nelle ultime settimane Roma e i romanisti fremevano alla possibilità di vedere Antonio Conte sulla propria panchina ma oggi il tecnico ha escluso questa possibilità: nonostanta si sia innamorato della capitale nel suo periodo con la Nazionale, l’ex c.t ha spiegato che ad oggi non ci sono le condizioni necessarie per poter allenare i giallorossi ma non esclude che questo possa accadere in futuro. Dunque il campo delle possibili destinazioni si restringe e potrebbe portare al ritorno in bianconero.

FRECCIATA AD ALLEGRI

Ad un certo punto dell’intervista viene chiesto a Conte cosa debba proporgli una società per convincerlo e il tecnico risponde in maniera chiara e decisa, mandando anche una frecciata ad Allegri:

“Oggi se qualcuno mi chiama sa che io devo incidere, con la mia idea di calcio e con il mio metodo. Non sono un gestore, non credo che l’obiettivo di un allenatore sia di fare meno danni possibili. Trovo umiliante per la categoria sentire una cosa del genere”

La risposta riprende chiaramente le parole dell’attuale tecnico della Juventus che nel 2016, a proposito di quale sia il compito di un allenatore moderno, aveva dichiarato:

“La prima è non credere mai di essere determinante per le vittorie. Le partite le vincono i giocatori. Il bravo allenatore è quello che fa meno danni. Quello che devi sapere è interpretare una partita, prepararla bene, fare i cambi giusti. Insomma devi dare un ordine.”

Due tecnici vincenti ma con mentalità totalmente contrapposte che portano a strade diverse ma verso lo stesso obiettivo: quello di vincere.

 

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