L’allenatore nerazzurro nel post partita col Napoli ha avuto qualche screzio con mister Capello riguardo ad un commento avvenuto prima dell’intervista. Conte sorride e risponde alle parole del commentatore televisivo ed ex collega:

“non sono proprio d’accordo con mister Capello, non penso che oggi l’Inter si sia abbassata ad aspettare l’avversario e a ripartire, a me è sembrato di vedere una squadra che è andata a prendere altissimo il Napoli

Capello cerca di correre ai ripari, dicendo che l’Inter è una sqaudra formidabile negli spazi e sa sempre cosa fare in difesa, ma non Conte non ci sta e rincara la dose:

ma negli spazi, ma che negli spazi? Stiamo parlando di una squadra che in fase di possesso sa sempre cosa fare. Di cosa parliamo di ripartenze, di spazi, di cosa?

L’atmosfera pare farsi incandescente ed allora interviene Caressa a calmare le acque. L’allenatore salentino, nonostante i numerosi chiarimenti dei giornalisti di Sky Sport non ci sta. Non accetta la critica fatta alla sua squadra di essere più efficace in trasferta perchè gli avversari in casa si scoprono di più di quanto facciano a San Siro, agevolando il gioco dell’Inter nelle ripartenze. In conclusione la tensione viene stemperata ed i due si chiariscono, nonostante delle espressioni di perplessità rimangano sul viso di Conte.

LUKAKU

Sempre ai microfoni di Sky l’allenatore della capolista analizza la partita, confermando le buone parole espresse  nelle scorse settimane riguardo al gioco ed elogiando alcuni suoi giocatori, come Bastoni (quando hanno domandato perchè giocasse al posto del più esperto Godin) e, soprattutto Lukaku. Sul centravanti belga il mister si sbottona nuovamente tuonando parole al vetriolo:

Lukaku è una pippa, ne ho sentite dire di tutti i colori su Lukaku. Dicevano che fosse una pippa, speriamo continuino a dirlo. Oggi è facile parlare di lui, ma andiamo a ritroso. Può migliorare, come Lautaro, sono diamanti grezzi da lavorare. Romelu l’ho sempre inseguito, lo volevo anche quando ero alla Juventus. Ora ce l’ho e provo a farlo lavorare insieme agli altri.

Conte conclude così un’intervista non serenissima in cui delinea però la sua figura di leader dello spogliatoio e in un certo senso chioccia per i suoi giocatori. Quando si è in posizione di vertice spesso le critiche che si ricevono possono minare la serenità del collettivo, Conte lo sa e difende a spada tratta i suoi.

(Immagine copertina: Instagram @inter)