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Calcio Internazionale

Conte sicuro: “Troppa distanza tra il Tottenham e le top della lega”

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Tottenham, Conte presenta la sfida amichevole contro la Roma

Il Tottenham, dall’arrivo di Antonio Conte, ha letteralmente cambiato pelle. Il tecnico italiano é stato capace di modellare il gioco degli Spurs sin da subito, portando grinta e determinazione tra le fila del club inglese e conquistando subito la qualificazione in UCL. Al termine del mercato importante effettuato dal board londinese l’allenatore si é allora espresso riguardo le possibilità del Tottenham di vincere la Premier League.

IL COMMENTO DI CONTE

Le parole del tecnico, dette in occasione della conferenza stampa relativa al match contro il Fulham di domani, sono state queste:

“Il club ha fatto tutto ciò che poteva. Abbiamo realizzato buone cose, ma se devo essere onesto penso che ci sia ancora troppa distanza tra noi e le top della lega. A gennaio abbiamo preso Bentancur e Kulusevski, ora abbiamo aggiunto quantità e qualità; per essere competitivi per il titolo, però, ci servono almeno tre sessioni di mercato. Solo così colmeremo il gap”. 

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Ajax-Napoli, Spalletti: “I ragazzi hanno giocato un grande calcio”

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Napoli

In seguito alla vittoria per 6-1 in casa dell’Ajax, Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport per commentare la grande prova offerta dai suoi giocatori:

“Abbiamo fatto una buona partita. Quello che conta è sempre fare una buona prestazione. In campionato se si va a vedere le squadre dietro sono tutte molto vicine e se non vinci ti ritrovi tutti addosso. Una serata come questa è una cosa bella da vivere ma appena finisce questa partita dobbiamo pensare alla successiva. In Champions League abbiamo fatto dei buonissimi risultati come quello di stasera. I ragazzi hanno giocato un grande calcio, hanno pressato sempre, hanno provato a far gol in qualsiasi momento della partita contro una squadra tostissima e di valore”.

Alla domanda sull’imminente rientro di Osimhen, sul grande momento di Raspadori e Simeone e sulla conseguente gestione della batteria d’attacco, il tecnico toscano ha risposto così:

“Se i ragazzi si allenano in una maniera corretta si possono mettere tutti in luce perché ci sono tante partite ravvicinate. Diversi giocatori hanno tirato un po’ la carretta e ci sarà bisogno di qualcuno che darà il cambio”.

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Inter Barcellona 1-0, le pagelle: Calhanoglu rilancia i nerazzurri!

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Pagelle

Quando meno te l’aspetti, l’Inter rialza clamorosamente la testa. La squadra di Simone Inzaghi trionfa con una pazza vittoria sul Barcellona di Xavi. Decide il gol di Calhanoglu che risolve una contesa difficilissima. Vittoria, questa, che potrà rilanciare i nerazzurri anche in campionato.

LE PAGELLE DELL’INTER

Onana 6.5: Non fa parate difficili, ma da sicurezza al reparto con un paio di uscite fondamentali. Sicurezza, questa, che forse capitan Handanovic non riesce più a garantire.

Bastoni 6.5: Anche lui, come i suoi compagni di reparto, sembra un altro giocatore rispetto a quello di inizio stagione. Puntuali le sue chiusure, precise le sue coperture. A volte si propone anche in fase offensiva, il che non guasta mai.

De Vrij 6.5: Sicuramente il miglior De Vrij stagionale, probabilmente anche il migliore degli ultimi due anni. Francobolla Lewandowski e gli impedisce di intendere e di volere. Peccato che una prestazione del genere venga parzialmente rovinata dai guai muscolari che lo costringono ad abbandonare il campo. (Dal 76′ Acerbi 6: De Vrij gli lascia in scomoda eredità Lewandowski, a lui però non tremano le gambe e si fa valere).

Skriniar 6.5: Il fatto che l’Inter vista stasera sia tutt’altra cosa rispetto a quella dell’avvio di stagione lo dimostra Milan Skriniar. Lo slovacco, forse distratto dalle voci di un trasferimento parigino, era sembrato fin qui l’ombra di se stesso, oggi però è parso rinato. Le chiusure su Lewandowski avranno fatto tornare alla memoria dei tifosi nerazzurri alcuni highlights del vecchio muro invalicabile. La fascia da capitano lo ha responsabilizzato e non poco.

Dimarco 7: Migliore in campo senza storie. Solo in teoria sarebbe un esterno offensivo, nella pratica il lavoro difensivo su Dembelè è straordinario. Il francese sarebbe uno dei più in forma dei blaugrana, ma l’esterno italiano lo annulla e lo costringe addirittura al cambio di fascia. Meravigliosa, poi, l’apertura che da avvio al gol di Calhanoglu. (Dal 76′ Gosens 6: Rischia con un passaggio kamikaze in uscita, ma alla fine è attento pure lui).

Mkhitaryan 6.5: Forse il meno appariscente del centrocampo nerazzurro, ma di certo il suo lavoro non è secondario. Fondamentali, anzi, i suoi raddoppi su Dembele che contribuiscono a rendere Dimarco il migliore in campo.

Calhanoglu 7: Alla fine dei conti è l’unico in grado di impegnare Ter Stegen. Prima al sesto minuto esplode un destro potentissimo dai trenta metri, poi al tramonto del primo tempo trova la biglia che vale la vittoria dei suoi. (Dal 85′ Asllani s.v. il tempo di tirare due calcioni al pallone)

Barella 6: Chiudiamo più di un occhio sull’ingenua ammonizione per proteste e per un paio di errori in impostazione. Per il resto è il solito BareLla, anzi, il vecchio solito Barella.

Darmian 6: Si conferma il giocatore affidabile che si è sempre dimostrato nel corso della sua carriera interista. Nel gol del vantaggio nerazzurro c’è anche il suo zampino. (Dal 76′ Dumfries 5.5: Volevamo evitarla, ma ecco l’unica insufficienza nerazzurra. Entra e rischia di concedere un clamoroso rigore al Barça, per sua fortuna le immagini non sono chiare).

Lautaro 6.5: più Leone che Toro. Partita, come sempre, di grande cuore e sacrificio. Dal sessantesimo è in debito di ossigeno e acciaccato fisicamente, ma di mollare non se ne parla. Entra in tutte le, seppur poche, controffensive nerazzurre.

Correa 6: Inzaghi decide di dargli un’occasione nel match più importante, e il Tucu ripaga la fiducia con una buona prestazione. Si vede poco in fase offensiva, ma nell’unica occasione buona conquisterebbe un calcio di rigore che però il fuorigioco di alluce di Lautaro annulla. Encomiabile, invece, l’abdicazione in fase di non possesso. (Dal 56′ Dzeko 6: probabilmente Inzaghi lo mette in campo per fare la boa e tenere alti un paio di palloni. I palloni però non arrivano e allora il bosniaco decide di mettersi a fare il difensore aggiunto).

LE PAGELLE DEL BARCELLONA

Ter Stegen 6: Para una bomba di Calhanoglu, non può nulla sul tiro all’angolino sempre del turco. Per il resto l’Inter non si fa vedere dalle sue parti.

Marcos Alonso 6: Decisamente più presente in fase di spinta che in quella di copertura, ma da quella parte la fascia destra dell’Inter lo annulla. (Dal 63′ Balde 6: Gara di fatto identica a quella di Marcos Alonso).

Eric Garcia 6.5: Voto forse un po’ troppo generoso ma si vuole premiare la straordinaria chiusura che, al 72esimo, cancella il possibile 2-0 dai piedi di Lautaro.

Christensen 6: Il Barcellona difende praticamente a centrocampo, lui è attento con un paio di buoni interventi nelle sporadiche ripartenze nerazzurre. Si infortuna per una sfortunata coincidenza su un contrasto con Mkhitaryan. (Dal 57′ Pique 6: negli occhi una super chiusura su Edin Dzeko).

Sergi Roberto 5.5: Non spinge e non difende, di fatto una comparsa.

Pedri 7: Poesia in movimento, vederlo danzare sul pallone ricorda i grandi centrocampisti del passato. Trova anche il gol dell’1-1, ma un fallo di mano di Ansu Fati gli cancella una rete che avrebbe meritato.

Busquets 6: In due parole: classe ed eleganza. Vederlo toccare più di una volta il pallone è raro come la neve in agosto,. I centrocampisti dell’Inter lo sanno, forse anche per questo motivo la copertura su di lui è sempre perfetta.

Gavi 5.5: Gara non all’altezza del suo straordinario talento. Gioca a nascondino con il centrocampo nerazzurro e alla fine vince lui, perché ne quelli dell’Inter ne i suoi compagni riescono mai a trovarlo. (Dal 83′ Kessie 6: Fa ammonire Bastoni con una bella giocata, la punizione che ne deriva è l’ultimo sussulto della partita).

Raphinha 5: Soporifero per tutti i 63 minuti giocati. Quasi mai punta Darmian e Skriniar, mai riesce a superarli o a tentare il sinistro in porta. Xavi lo sposta sulla sinistra al sessantesimo, ma il risultato non cambia. (Dal 63′ Ansu Fati 5.5: il suo tocco di mano cancella l’1-1).

Lewandowski 5: Skriniar e De Vrij lo portano al guinzaglio per tutto il match. Si muove poco e male, rendendosi impossibile da servire. Con questi fanno due match deludenti consecutivi in Champions League, strano.

Dembele 6: Il cuore pulsante dei catalani, il Barcellona gioca solo dalla sua parte e lui batte anche angoli e punizioni. Peccato per lui che dalla sua parte ci sia un Dimarco in formato Ivan Perisic che, di fatto, lo annulla. Rimane comunque il più pericoloso dei suoi.

 

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Chelsea-Milan, l’ex Giroud: “Bello tornare allo Stamford Bridge”

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Olivier Giroud dopo tanto tempo torna allo Stamford Bridge, ma da avversario.

L’attaccante del Milan, ricordato con grande affetto dai tifosi blues, ha parlato delle sue sensazioni in vista della partita, in programma per le 21:00 di domani sera.

Il francese ha iniziato parlando della partita in generale:

“Con l’Arsenal alla prima in Champions ero tornato a Montpellier, ora sono felice di tornare a Stamford Bridge. Abbiamo mostrato la nostra qualità lo scorso anno con lo Scudetto e ora vogliamo farlo vedere in Champions, con umiltà ma pure speranza in quello che è il nostro calcio e la nostra qualità”.

Ha infine rivelato quale accoglienza si aspetta dal pubblico londinese:

“Spero bene, mi sono lasciato nel migliore dei modi col club. I ragazzi li conosco, ho fatto tante partite con loro ma come ha detto anche Pioli è cambiato l’allenatore quindi non posso sapere come giocheranno. Se fosse rimasto Tuchel avrei potuto aiutare di più, ma così è una nuova squadra, un nuovo progetto, è una questione di tempo per loro per tornare al loro miglior livello”.

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Benfica-PSG, Galtier alla vigilia: “Sono i favoriti per il primo posto. Verratti sta bene”

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Galtier

Christophe Galtier, tecnico del PSG, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita in programma domani sera contro il Benfica, match valevole per il terzo appuntamento del Gruppo H di questa Champions League.

L’ex allenatore del Lille ha iniziato analizzando la squadra portoghese:

È molto interessante vederla giocare, molto ben organizzata, con qualità. Hanno una forza collettiva notevole. Non mi sorprende che siano a questo livello. Oggi, il Benfica può affermare di essere il favorito di questo girone. Quello che dovremo fare, per fare bene e battere il Benfica, è avere questa capacità di giocare sotto pressione. Questa squadra verrà a prenderci, è il DNA del club e del suo allenatore. Mette un’enorme pressione sui primi rilanci. Dobbiamo essere molto più efficaci a livello offensivo”.

Sulle condizioni di Verratti ha poi aggiunto:

Marco ha 90 minuti nelle gambe. Ha giocato molto, anche se durante la partita è uscito spesso quando veniva acquisito il punteggio. Non ha problemi fisici. Non ha giocato questo fine settimana perché era squalificato“.

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