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Calcio Internazionale

Coppa d’Africa, i 10 migliori giocatori del torneo

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Senegal

La Coppa d’Africa, torneo tanto bistrattato e criticato, è terminato con la vittoria del Senegal ai calci di rigore contro lEgitto. La competizione ha regalato molte sorprese, oltre a numerose conferme, e tanti calciatori hanno sfruttato l’occasione per mettersi in mostra.

1. MOHAMED ABOU GABAL

Estremo difensore dell’Egitto finalista, il portiere dello Zamalek è diventato protagonista in corso d’opera, dagli ottavi di finale in poi. Infatti il titolare El-Shenawy si è infortunato nella sfida con la Costa d’Avorio, e Abou Gabal non ha perso tempo dimostrandosi un ottimo portiere, visti i 3 clean sheet su 4 partite disputate, con tanto di 5 rigori parati.

2. ISSA KABORE

Terzino tuttofare della Burkina-Faso, vera e propria rivelazione del torneo. Ben 3 assist, un biglietto da visita mica male per il difensore ventenne del Troyes, ma di proprietà del Manchester City. Davanti a lui ha sicuramente un futuro luminoso e una carriera tutta in ascesa.

3. COLLINS FAI

Altro difensore assist-man, questa volta del Camerun padrone di casa e medaglia di bronzo. Anche per il terzino destro 3 assist all’attivo durante il torneo, numeri niente male, considerano le sole sei partite disputate. Nonostante abbia 29 anni, il classe ’92, grazie a questo exploit, può aspirare ad un altro tipo di finale di carriera.

4. KALIDOU KOULIBALY

Impossibile non inserire lui in questa lista. Uno dei migliori difensori al mondo, che come al suo solito, ha fornito grandi prestazioni nel torneo, portando, da capitano, il suo Senegal ad una storica vittoria della Coppa d’Africa. Per il difensore del Napoli niente gol o assist, ma tanto carisma e leadership, oltre ad un strepitosa capacità di stoppare qualsiasi azione avversaria, basti guardare il numero dei gol subiti dalla sua squadra: 2. E pensare che ha avuto anche il covid all’inizio della competizione.

5. MOHAMED ABDEL MONEM

Ex aequo con il Senegal come miglior difesa c’è anche l’Egitto, finalista e secondo classificato della Coppa d’Africa. I Faraoni, durate la competizione hanno scoperto un difensore che fino a quel momento aveva solo due presenze in nazionale: Abdel Monem. Classe ’99, è entrato nel primo match del girone e da quel momento non è più uscito. Tante buone prestazione ed anche un gol decisivo contro il Sudan.

6. SOFIAN BOUFAL

Talento incompiuto degli ultimi anni, Boufal ha praticamente trascinato il Marocco ad un passo dalla semifinale. Dai suoi piedi passavano la maggior parte delle azione della nazionale nordafricana, impressione testimoniata dal dato numerico, con 3 gol all’attivo. Che possa essere per lui finalmente il momento della svolta?

7. YOUSSUF M’CHANGAMA

Trequartista e numero 10 delle Isole Comore. Va inserito un calciatore di questa nazionale, perché quello che è stato fatto è un vero e proprio miracolo. Alla prima qualificazione in Coppa d’Africa, un ottavo di finale insperato e una squadra stoica. Un gol e tante giocate di qualità per il centrocampista del Guingamp, che nonostante le 31 primavere, può sperare in un finale di carriera diverso.

8. SADIO MANE’

Chi se non lui. Il miglior giocatore del torneo. 3 gol e 2 assist che hanno portato il Senegal a vincere la competizione. Un’altra conferma importante per un calciatore che ha fatto e sta facendo la storia di questo sport, un riconoscimento che va oltre qualsiasi vittoria con il proprio club di appartenenza.

9. VINCENT ABOUBAKAR

La scarpa d’oro della Coppa d’Africa. L’attaccante del Camerun ha siglato ben 8 gol in 7 partite, una media gol spaventosa, più di una rete a partita. Insieme al suo compagno di merende Toko-Ekambi hanno messo a referto 13 gol, ma tutte queste segnature non sono bastate per portare alla vittoria i Leoni indomabili. Una fiammata di un calciatore che avrebbe potuto fare ben altra carriera.

10. GABADINHO MANGHO

Non illuda il nome brasilianeggiante, visto che Mangho è la prima punta del Malawi. Vero e proprio centro di gravità permanente delle Fiamme, visti i 3 gol segnati in 4 partite. Praticamente l’attaccante degli Orlando Pirates ha messo la firma su tutti i gol del Malawi in Coppa d’Africa.

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Thuram all’Inter: perchè Marotta non deve lasciarselo scappare?

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Inter, Marcus Thuram è il primo obiettivo

Periodo di riflessioni in casa Inter, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo. Con Lukaku perseguitato dagli infortuni e con un futuro in nerazzurro nebuloso, Correa perennemente discontinuo e Dzeko spesso trascinatore della squadra ma impossibilitato a reggere la titolarità per tutta la stagione per una mera situazione anagrafica, l’unico vero caposaldo dell’attacco interista si rivela essere Lautaro Martinez.

Proprio per questo Marotta e la dirigenza sembrano intenzionati a iniziare a muoversi per il mercato di gennaio, e uno dei nomi principali sul taccuino dell’ex dirigente juventino sembra esser quello del figlio d’arte Marcus Thuram.

Il classe ’97 in scadenza con i tedeschi del Mönchengladbach a giugno 2023 potrebbe vestire in nerazzurro già in quest’inverno con un esborso intorno ai 10 milioni di euro, ma la trattativa pare complessa e tortuosa, soprattutto per via delle limitate disponibilità economiche dell’Inter.

CARATTERISTICHE TECNICHE

L’attaccante francese risponderebbe però alle esigenze di Simone Inzaghi per il suo attacco, alla luce della futuribilità e della completezza tecnica del giocatore.

Parliamo infatti di un attaccante duttile e dotato di molte caratteristiche interessanti, che trova nell’attacco della profondità e nella freddezza sotto porta le sue qualità principali. È dotato tra l’altro di un‘ottima progressione, coadiuvata ad una forza fisica oltre la media.

Inoltre è un attaccante dinamico e moderno, in grado di agire e di dimostrarsi pericoloso in varie zone del campo, creandosi spazi, difendendo palla e puntando con esplosività gli avversari.

LE STATISTICHE E LA TENDENZA AL “DIALOGO” COI COMPAGNI

Oltre ai 10 gol in 15 presenze nella prima di questa stagione, la statuaria prima punta ex Guingamp ha collezionato 3 assist: numeri interessantissimi per una prima punta, che dimostrano anche una predisposizione alla partecipazione con la squadra.

Inutile dire che, nel contesto nerazzurro che da anni si è consolidato nell’attacco formato da due punte, la predisposizione all’assist e alla collaborazione con un’altra punta sia una caratteristica molto importante, quasi indispensabile.

Thuram rappresenterebbe nell’attacco interista non solo una notevole risorsa tecnico/tattica, in grado di giocare con tutti gli attaccanti a disposizione e in grado di interpretare più compiti (proprio come chiede Inzaghi), ma sarebbe anche un investimento per il futuro e darebbe finalmente stabilità ad un reparto che, a parte Lautaro Martinez, negli ultimi anni è sempre sopravvissuto con operazioni di mercato temporanee e d’esperienza, a discapito della progettualità e della linea verde.

La cifra di 10 milioni tra l’altro sarebbe assolutamente vantaggiosa, dato che il giocatore ne vale almeno il doppio. L’Inter ha bisogno di svecchiare la propria rosa, e sarebbe importante sfruttare l’occasione Thuram, che tornerebbe utile non solo per la seconda parte di questa stagione, ma anche per il futuro.

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Qatar 2022 già nella storia: nessuna squadra a punteggio pieno

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Qatar 2022

Qatar 2022 entra già nella storia! La rassegna mondiale di quest’anno è la prima, da quando il format è stato allargato a 32 squadre, a non avere nessuna squadra a punteggio pieno dopo la fase a gruppi.

Per ritrovare l’ultima volta in cui è avvenuta questa coincidenza, bisogna tornare indietro di quasi 30 anni. Si tratta di USA ’94, in cui nessuna delle sei squadre arrivate prime nel girone, ottennero i tanto agognati 9 punti. Il Mondiale di Qatar 2022, inoltre, diventa anche l’ultimo e l’unico in questa statistica. Infatti, dal prossimo mondiale il numero di squadre passerà a 48 squadre.

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Tutti gli occhi su Cheddira: dalla Premier League alla Serie A

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Cheddira

Walid Cheddira è attualmente in Qatar con la nazionale del Marocco, con cui ha da poco raggiunto gli ottavi di finale. L’attaccante del Bari è reduce da un buon inizio di campionato e fa gola a tutti. Su di lui ci sono le attenzioni dei club più prestigiosi, non solo d’Italia. Il classe 1998 negli ultimi anni ha scalato le gerarchie e si è guadagnato la Serie B con grande merito. Quest’anno ha già segnato nove reti e si è dimostrato uno dei migliori della serie cadetta.

Le richieste per Cheddira non provengono solo dalla Serie A, dove Lazio e Napoli sono il pole position. Gli azzurri, inoltre, ne detengono la comproprietà insieme al Bari. Bensì, dall’estero si sono fatte vive anche squadre come il Nottingham Forest o lo Sporting Lisbona. Il Bari cerca di tener duro e trattenere Cheddira almeno fino a fine stagione, quando deciderà che fare con le offerte che arriveranno sicuramente sul tavolo.

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Pronostico Argentina-Australia, statistiche e consigli per la partita

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Argentina-Australia

PRONOSTICO ARGENTINA-AUSTRALIA – Argentina-Australia si propone come il match clou del sabato mondiale. Le due formazioni, infatti, scenderanno in campo alle ore 20, nella seconda sfida degli ottavi di finale, in ordine cronologico. Lo stadio Ahmed bin Ali Stadium sarà il teatro della sfida e sarà la prima partita per entrambe le squadre in questo impianto. Analizziamo insieme il pronostico e le statistiche relative a questa sfida.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Dopo uno scossone iniziale, l’Argentina ha rialzato la testa con due vittorie in due partite, conquistandosi con decisione il primo posto nel gruppo C. La sconfitta contro l’Arabia Saudita è stata messa subito alle spalle. E Lionel Messi ha indossato le vesti del capo popolo, trascinando i suoi con 2 gol e 1 assisi in tre partite. La squadra di Scaloni non ha ancora mostrato di essere lo schiacciasassi che ci si aspetta. Ma le individualità a disposizione del tecnico argentino sono di sicuro livello; non solo gli elementi storici, ma anche le nuove leve. Enzo Fernandez, Julian Alvarez e Alexis MacAllister sono i nomi che accompagnano Messi nella lista del marcatori della Seleccion in questo mondiale. L’Argentina arriva a questo match in ottima forma e sulle ali dell’entusiasmo.

L’Australia si è arrampiacata sulla seconda posizione del girone D solo all’ultima giornata, ma lo ha fatto con grande grinta e carisma. Infatti, ad eccezione della gara inaugurale terminata 4-1 a favore della Francia, i socceroos hanno mantenuto la porta inviolata negli altri due incontri. Ma, allo stesos tempo, sono stati capaci di segnare le due reti decisive per le due vittorie per 1-0, contro Tunisia e Danimarca. L’Australia torna agli ottavi di un mondiale dopo 16 anni dall’ultima volta (era il mondiale 2006 e affrontò l’Italia). Lo fa con consapevolezza dei suoi mezzi e con l’irriverenza di chi, almeno sulla carta, ha ottenuto gli stessi risultati dell’Albiceleste.

I PRECEDENTI

Le due squadre non si sono mai affrontate in un mondiale. Tuttavia, si sono affrontate ben sette volte in altre occasioni. Quattro volte si è trattato di un’amichevole, con il bilancio che recita tre vittorie per i sudamericani e solo uno, addirittura nel 1988, per l’Australia. Una volta in Confederations Cup, nel 2005: vittoria dell’Albiceleste. Ma, soprattutto, nel doppio scontro nel play-off per il Mondiale di USA 1994: dopo il pari in Oceania, al Monumental fu l’autorete di Tobin a consegnare il passaggio ai padroni di casa.

PRONISTICO ARGENTINA-AUSTRALIA

Sembra difficile non pensare ad una vittoria dell’Argentina, superiore sotto tanti aspetti. Con un Messi così, gli uomini di Scaloni sono una minaccia per chiunque. Ma oltre alla Pulce, il resto della squadra è pronta a combattere per il suo condottiero. L’Aranito Julian Alvarez ha scavalcato Lautaro Martinez nelle gerarchie per il ruolo di centravanti e si è dimostrato un giocatore di immenso valore. Ma sarebbe un errore sottovalutare la grinta del Toro, anche in entrata dalla panchina.

Tuttavia, vietato pensare ad una gara semplice per la Seleccion. L’Australia sa stare in campo e ha dei meccanismi difensivi perfettamente rodati. Dunque non è da escludere anche una vittoria con un basso scarto di gol. Il nostro consiglio e di andare sul sicuro con l’1, strizzando l’occhio all’under 2,5 per i più temerari. Se poi si è amanti del rischio, si potrebbe pensare anche ad una graa congestionata e ad un X alla fine dei 90′.

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