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Coppa Italia, i marcatori all-time della competizione

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La stagione calcistica è agli sgoccioli, i campionati ed i tornei sono quasi alla fine, come la Coppa Italia. Il trofeo è arrivato alle semifinali di ritorno, dopo lo stop di quasi due mesi dall’ultima partita. La Coppa è spesso ritenuta un torneo minore, ma ha una storia ed un background molto importante, come i suoi marcatori, talvolta proprio bomber di coppa. Ecco i marcatori all-time della Coppa Italia:

8. ROBERTO BAGGIO, 36 RETI

All’ottava posizione il Divin Codino, uno dei giocatori italiani più forti di sempre. Oltre 30 gol così suddivisi: 2 con il Vicenza, 15 con la Fiorentina, 14 con la Juventus, 3 con il Milan, 1 con il Bologna ed infine una rete con la maglia dell’Inter. Tantissime reti che gli hanno permesso di vincere la competizione nel 1994-95 con la Vecchia Signora.

 

8. PIETRO ANASTASI, 36 RETI

Ex aequo con il Pallone d’oro 1993 troviamo Pietro Anastasi, attaccante che ha segnato la propria carriera con la Juventus. Infatti sono 29 i gol con il club bianconero in Coppa Italia, più uno con il Varese e 6 con l’Inter. Anche in questo caso una sola vittoria del torneo, nel 1977-78, con i nerazzurri, oltre che il titolo di capocannoniere nella stagione 1974-75.

6. PAOLO PULICI, 38 RETI

Storico attaccante del Torino, con la maglia dei granata ha messo a referto ben 29 gol, oltre che 9 con la casacca della Fiorentina. Ben due vittorie della Coppa Italia con il club piemontese, prima nel 1967-68 e poi nella stagione 1970-71, trionfi che resteranno sempre nel cuore degli amanti del calcio e del Toro.

6. BRUNO GIORDANO, 38 RETI

Alla stesso piazzamento, con 38 gol, c’è anche Bruno Giordano, attaccante che ha legato la sua carriera calcistica alla Lazio, ma ha cambiato anche diverse squadre. Con i biancocelesti ben 18 gol, 14 con il Napoli, 4 con l’Ascoli e 2 con il Bologna. Protagonista assoluto della cavalcata in Coppa Italia degli azzurri nel 1986-87 con 10 segnature, percorso poi culminato con la vittoria del torneo da parte del club campano.

4. GIANLUCA VIALLI, 43 RETI

Tra i marcatori all-time della Coppa Italia non può mancare uno degli attaccanti più prolifici in Italia a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Nella Sampdoria ben 36 gol, poi 5 alla Juventus e due con la Cremonese. Soprattutto uno dei più vincenti del torneo, ben quattro trionfi per l’ex attaccante: tre con i blucerchiati nel 1984-85, 1987-88 e 1988-89, e uno con i bianconeri nella stagione 1994-95, oltre al riconoscimento come capocannoniere nell’annata 1988-89, grazie alle 13 reti siglate in una sola edizione.

3. GIUSEPPE SAVOLDI, 47 RETI

La linea cronologica qui torna ancora più indietro, negli anni ’70. Prima punta legata al Bologna e al Napoli, ha messo a referto ben 27 gol con i felsinei e 19 con i partenopei, oltre ad una sola rete con l’Atalanta. Tre Coppa Italia vinte, nel 1969-70, nel 1973-74 e nel 1975-76 e tre volte top scorer della competizione, con 6, 10 e 12 gol.

2. ROBERTO BONINSEGNA, 48 RETI

Periodo molto simile a quello di Savoldi, tra gli anni ’70 e ’80. Attaccante che ha vestito diverse maglie, dall’Inter alla Juventus. 2 gol con la maglia del Varese, 3 con il Cagliari, 36 con i nerazzurri, 6 con i bianconeri ed una marcatura con il Verona. Trofeo vinto una sola volta, nella stagione 1977-78, con la Vecchia Signora e un riconoscimento come capocannoniere nell’annata 1971-72, grazie alle 8 reti all’attivo.

1. ALESSANDRO ALTOBELLI, 56 RETI

Sul gradino più alto del podio l’attaccante campione del Mondo 1982, vero e proprio bomber di coppa. Sono 56 gol in 94 partite disputate, media gol 0,60. Nello specifico, 3 gol con il Brescia, 7 con la Juventus e 46 con l’Inter. Coppa Italia vinta due volte, nel 1977-78 e nel 1981-82, stagione dove Spillo ha vinto anche il titolo come miglior marcatore del torneo, grazie alle 9 reti.

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L’Empoli va a Marbella: amichevoli con Sturm Graz e Wolverhampton

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Destr

La visita dell’Empoli a Marbella ha ben poco a che fare col turismo balneare; in Andalusia, dove è approdata due giorni fa, la squadra toscana è infatti attesa da due partite amichevoli, di cui la prima si giocherà domani, contro lo Sturm Graz. Quattro giorni dopo ad affrontare i ragazzi di Paolo Zanetti toccherà al Wolverhampton; è già in programma inoltre una terza amichevole, contro il Monaco al Castellani il 16 dicembre.

Tutti test probanti per scaldare i motori in vista del ritorno in Serie A nel 2023. La prima sfida dell’Empoli sarà contro l’Udinese, in terra friulana.

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Flash News

Lecce, Dermaku prosegue il lavoro differenziato: i dettagli

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Lecce

Prosegue in casa Lecce la preparazione in vista di quello che sarà un intenso 2023 di Serie A; i salentini, nonostante 8 rassicuranti punti di vantaggio sulla Cremonese terzultima, sono ancora ben lontani dal raggiungere l’obiettivo salvezza, per la quale servirà una rosa il più al completo possibile.

In questa direzione lavora dunque Kastriot Dermaku, difensore albanese che sta proseguendo il proprio programma di lavoro differenziato per recuperare dal recente infortunio al bicipite femorale della coscia (lesione di primo grado).

Nell’allenamento di ieri ha continuato a prendere confidenza con il campo, e in questo senso proseguirà la sua preparazione al primo match del 2023 del suo Lecce, in casa contro la Lazio.

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Calcio Internazionale

Lautaro non convince, Messi lo difende nell’intervista post partita: le parole

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Toni

Dopo la tragicomica prestazione di Lukaku contro la Croazia, il duo offensivo dell’Inter conferma il suo evidente momento di difficoltà; il match con l’Australia è stata infatti una grossa occasione mancata per Lautaro Martinez, che dopo aver perso il posto da titolare in favore del più pimpante Julian Alvarez (a segno anche ieri sera), fatica a ritrovare il proprio proverbiale killer istinct sotto porta.

El Toro, nel momento di maggior difficoltà dell’Argentina, ha fallito due occasioni abbastanza nette a tu per tu con Ryan (portiere australiano), impedendo alla Selecciòn di chiudere una partita che si stava rivelando sempre più spinosa dopo lo sfortunato autogol di Enzo Fernandez.

In suo soccorso non poteva dunque che arrivare Leo Messi, padre e padrone dell’Albiceleste (oltre che uomo-assist in entrambe le occasioni fallite dal centravanti nerazzurro), che ai microfoni di Tyc Sports ha rincuorato il proprio compagno di reparto: “Lautaro è un attaccante che vive di gol, ed è un giocatore molto importante per noi; l’importante è che stia bene in vista dei quarti contro l’Olanda.”

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Juventus, nuove intercettazioni di Cherubini: “Paratici è pericoloso”

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Nedved

Sono momenti concitati in casa Juventus. Nuove intercettazioni, riportate dalla Gazzetta dello Sport, avrebbero reso noti i movimenti di mercato dei bianconeri. Pare che la gestione di Paratici fosse caratterizzata anche per alcune spese folli. A rivelarlo è Federico Cherubini, ex ds della Vecchia Signora, in un’intercettazione: “Fabio ha drogato il mercato. Anche Kulusevski o Chiesa che sono ottimi giocatori, ma quando li abbiamo comprati noi li abbiamo pagati troppo. Kulusevski aveva fatto cinque mesi in Serie A e l’abbiamo pagato 35 più 9 di bonus: sono 44”.

Inoltre, l’acquisto dello svedese viene nominato tra quelli “senza senso” dall’attuale d.s., insieme alle operazioni di Muratore, Romero e Demiral, mai dichiarate a bilancio. Dal 2018 al 2021,inoltre, Paratici poteva firmare su operazioni di massimo 50 milioni: “Se Fabio si svegliava la mattina e aveva mal di testa o beveva un bicchiere poteva firmare 20 milioni senza dirlo a nessuno. Era pericoloso. Il cappello sopra Fabio io l’avrei messo a sua tutela – Prosegue Cherubini – perché è campione del mondo, trequartista, numero 10… però viene valorizzato da chi gli dà equilibrio da sopra, che ogni tanto gliene stoppa uno di affare. Lui a un certo punto non aveva più questo filtro. Non agiva per la Paratici srl, ma per la Juve eh. Ha fatto un fuori giri! E ti ha portato a fare delle operazioni che in un contesto di normalità non puoi fare… Spinazzola-Pellegrini non puoi farlo”.

Inoltre, come dichiarato da lui stesso, Cherubini sarebbe andato in crisi: “Ho avuto delle sere che tornavo a casa e mi veniva da vomitare solo a pensarci. Mi sentivo che mi stavo vendendo l’anima perché ero complice di alcune cose”.

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