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Coprotagonista Bentancur

Coprotagonista Bentancur

Nessuno si sarebbe mai aspettato un inserimento così perfetto. Personalità e disciplina per diventare un uomo da Juventus. Parliamo di Rodrigo Bentancur, il nuovo centrocampista bianconero che in meno di due mesi ha saputo prendersi la scena ricevendo una fiducia spropositata da parte dei propri tifosi. Eppure Allegri l’aveva detto a inizio stagione: “Bentancur sarà una bella rivelazione del nostro campionato”. Parole più che mai vere, visto quanto fatto fin qui dal 30 ex Boca.

DAL BUIO ALLA LUCE

C’era un po’ di scetticismo qualche tempo fa. Perché a dirla tutta, tra i vari acquisti fatti da Marotta e Paratici, quello di Bentancur sembrava essere più una scommessa sui cui puntare poche monete piuttosto che un colpo da 90 che avrebbe dato una svolta alla compagine torinese. Eppure così non è stato. Anzi, è stato proprio il contrario. Tra tutti i nuovi volti giunti a Vinovo, quello dell’uruguaiano è forse ora il più apprezzato per impegno, sacrificio e invettiva. Un classe ’97 arrivato in punta di piedi, i quali adesso son ben impiantati nel motore del gioco juventino.

Si può forse parlare addirittura di certezza ormai, visto che anche i numeri sono strepitosi. 6 presenze in campionato, 3 da titolare. 2 presenze in Europa, con debutto al Camp Nou di Barcellona. Quasi il 60% di contrasti vinti, 100% invece i duelli aerei vinti. 89,5% di passaggi riusciti, quasi equi tra quelli fatti col destro e quelli fatti col sinistro. 98,4% i passaggi riusciti nella propria metà campo, 82% in quella avversaria.

Dati che parlano da soli. Dati incredibili. Dati impensabili. Sostenere certe statistiche a 20 anni, dopo due mesi dallo sbarco oltreoceano, fa di Bentancur un giocatore semplicemente favoloso. Certo, il giovane bianconero ha ancora dei buchi rivedibili, specialmente per quanto riguarda la parte creativa. Pochi tiri e pochi assist, il che di fatto non hanno ancora porta bonus ai vari fantallenatori che han puntato su di lui questa estate. Quest’ultimi però possono comunque ritenersi soddisfatti, visto che il giovane sudamericano non ha ancora nemmeno portato un malus, tra cartellini gialli e cartellini rossi. Insomma, per sintetizzare le prestazioni di questo talento si può utilizzare la parola qualità.

GENIO FUTURO

Guardandolo da fuori, Bentancur pare proprio quel bravo ragazzo molto diligente. Mai una parola fuori posto, mai movimenti discutibili sui social. Aiutato specialmente da Dybala, il quale è da considerare il compagno che più lo sta aiutando ad integrarsi, Rodrigo inizia a prender sempre più confidenza col nostro calcio. La leadership con cui sta affrontando le ultime partite mostrano già segni di miglioramento anche in termini di carattere, fondamentale per consacrarsi come punto fisso di una squadra. Perché difficile è arrivare a grandi livelli, ma ancora più difficile è starci.

Allegri lo sta gestendo veramente bene, dosando le sue prestazioni come meglio non si possa fare. Del resto le scelte per quel reparto son parecchie, eppure se tra Pjanic, Matuidi, Khedira e in parte Marchisio, gioca spesso e volentieri questo regista, un motivo ci sarà. Resta ora da capire quant’è ampio il margine di crescita di Bentancur. Perché in effetti il livello è paradossalmente già alto, non in linea ad un giocatore comune specialmente a quell’età. Diventerà un top player? Chissà, ma la strada verso quel obiettivo è più che mai giusta.

EFFICIENZA

Vederlo giocare resta davvero un piacere per gli occhi. La sua gestione della palla è particolarmente efficiente, quasi splendente. Tanti piccoli tocchi che muovono la sfera di gioco esaltando la disinvoltura magica del sudamericano. Poco gli importa poi se è pressato da uno o due uomini. La palla si allontana dai suoi piedi solamente quando vuole lui, e quasi mai quando gliela rubano gli avversari. Ai tifosi fa venire quasi degli infarti, ma per lui tutto è tranquillo e sotto controllo. Un vero centrocampista con un feeling unico col pallone.

C’è però da migliorare ancora parecchio, come detto in precedenza. Il giovane può e deve dare un contributo maggiore in termini offensivi. Serve un tiro preciso, un assist imprevedibile o un dribbling deleterio che faccia soffrire la difesa avversaria. Per ora Bentancur resta una torre di controllo con grandi capacità gestionali, ma in molti si aspettano ancora di vedere anche qualche bella giocata da un giocatore tutto polmoni e cervello…

 

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