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Coronavirus, dalla Germania: “Stadi chiusi per un anno e mezzo”

Il grande dibattito attorno conseguenze del coronavirus sul mondo del calcio verte principalmente sulla questione tifosi, soprattutto per quanto riguarda gli ingressi allo stadio. Finché non verrà trovato un vaccino infatti, sarà quasi impossibile rivedere gli impianti stracolmi di persone, poiché di fatto si lascerebbe ampio spazio al virus per circolare.

Questa è la principale posizione di diverse autorità europee. A tal proposito si è espressa la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa:

“Gli stadi pieni li vedremo solo quando saremo in piena sicurezza e cioè quando ci sarà un vaccino”.

SITUAZIONE TEDESCA

In Germania la situazione è nettamente diversa da quella italiana. I casi totali dei contagiati sono minori rispetto a quelli presenti sul nostro territorio, tant’è che le squadre di Bundesliga sono tornate ad allenarsi con alcune misure precauzionali.

Per quanto riguarda l’accesso agli stadi però, anche la Medicina tedesca non si discosta dalla linea italiana. Infatti Gerald Haug, presidente dell’Accademia Nazionale delle Scienze tedesca, ha dichiarato:

“Sarebbe certamente saggio tenere gli impianti chiusi per un altro anno e mezzo”

Allo stesso tempo però, aggiunge:

“Per quanto riguarda la durata di un anno e mezzo, dobbiamo aspettare, ci sono valutazioni più ottimistiche”.

Per Haug dunque bisogna mantenere costantemente alta l’attenzione e cercare il più possibile di limitare la circolazione del virus anche con queste misure piuttosto estreme. È probabile che verso settembre si giunga ad una svolta definitiva, in un senso o nell’altro.

Fonte immagine copertina: profilo IG @wembleystadium

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