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Cosa succede ad Abraham?

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Sassuolo-Roma

Ormai dovremmo averlo imparato tutti, quanto può esser sbagliato giudicare un calciatore dopo appena sette giornate. Ha il sapore di riduttivo, chiaramente, andare a sbattere in faccia al giocatore una dura realtà come può esser quella sopracitata. Eppure dopo appena un mese e mezzo di campionato, passato fra l’Olimpico di Roma, ormai quasi sinonimo di casa per me, e qualche stadio nel quale la mia Roma è andata da ospite, non ho potuto far altro che ascoltare critiche e mugugni sempre maggiori verso Tammy Abraham. Spesso isolati, specialmente nella prima manciata di minuti disputati, poi ad aumentare. In rimbombo, quasi come se ci fosse l’eco nella stanza. Un chiacchiericcio che resta ancora tale, ma che fa domandare ai più se davvero l’attaccante inglese stia diventando un problema.

IMPATTO DEVASTANTE

Per comprendere a pieno il modo in cui i tifosi romanisti concepiscono Abraham, bisognerebbe probabilmente partire dal 22 agosto del 2021, il giorno del suo debutto con la squadra capitolina. La nuova Roma di Mourinho, targata Friedkin, si trova costretta a rigettarsi sul mercato quando Edin Dzeko, paletto fisso dello Special One per la sua scelta di firmare per la Roma, chiede di esser lasciato partire davanti all’interesse dell’Inter a farlo il sostituto di Lukaku. Quando il bosniaco lascia la Roma è già il 14 agosto. Manca circa metà mese al triplice fischio della porta rossa, quella del calciomercato. Tre giorni dopo, su richiesta esplicita del mister portoghese, Tiago Pinto spende quaranta milioni di euro netti, senza bonus ne nient’altro, per strappare al Chelsea il giovane centravanti. Il 22 agosto, cinque giorni dopo il suo sbarco a Trigoria, gioca la gara contro la Fiorentina da titolare, rimanendo in campo sessantanove minuti e fornendo due assist. Sarà una stagione super, che si concluderà con 27 reti totali, di cui nove in Conference League, trofeo vinto dalla Roma. Una stagione talmente tanto intensa da far immediatamente innamorate i tifosi della Lupa.

I FANTASTICI QUATTRO

Paulo Dybala non trova l’accordo con l’Inter per via del ritorno di Romelu Lukaku, ancora lui, che torna e ritorna in modo indiretto nella storia della Roma degli ultimi anni. La Joya firma per i giallorossi, preannunciando così, con grande probabilità, l’imminente partenza di Zaniolo direzione Juve (e che ancora non ha firmato il rinnovo di contratto).

La svolta arriva, però, con la fine di agosto. A dieci giorni dal termine, Pinto toglie Zaniolo dal mercato, di fatto confermando che la Roma terrà tutti e quattro gli assi. Una convivenza da sogno per i tifosi giallorossi, ma forse piuttosto forzata per “i fantastici quattro”. Dybala gioca solo e soltanto trequartista. Non è tipo da adattarsi largo sulle fasce o come centravanti leggero. Lo aveva già dimostrato più volte alla Juventus e questa ne è la riprova. Inoltre l’argentino parte benissimo e si prende subito tutte le attenzioni. Zaniolo si riadatta trequartista, nonostante spesso avesse dimostrato di trovarsi molto bene da ala. Abraham al solito gioca davanti, costringendo così troppo spesso Pellegrini a piazzarsi davanti alla difesa, una posizione tutt’altro che congeniale per il capitano giallorosso, che rischia sempre di limitarlo troppo. Troppi galli a cantare, però, non si fa mai giorno. E allora davanti tutti segnano, ma nessuno “così tanto”.

IL DATO

E arriviamo ad oggi: Abraham in otto gare stagionali ha siglato a malapena due reti, una contro la Juventus di testa (su assist in rovesciata di Dybala) e una preziosissima ad Empoli che è valsa i tre punti. La statistica, però, che fa rabbrividire, è relativa agli XG, o meglio gli expected goals. In sostanza l’inglese è al quarto posto nella classifica che valuta dove si trova il calciatore prima di ricevere il pallone in un’importante occasione da rete. Il suo dato è 4.39, molto più alto di calciatori che invece stanno facendo benissimo, come Kvaratskhelia (2.30), Koopmeiners (2.07) e Giroud (3.95).
Alla luce di ciò, è facilmente intuibile come questo dato ci indichi che Abraham sia il quarto calciatore della Serie A che viene servito meglio – posto poi che bisognerebbe dibattere sul fatto che questo possa o meno essere un merito – ma segnando davvero poco. In sostanza, con questi dati avrebbe potuto davvero già essere in doppia cifra. Vi basti pensare che l’attaccante del Bologna Arnautovic, con un punteggio XG appena più alto dell’ex Chelsea, ha segnato il triplo delle reti.

Questo è però poco utile ai fini di quello che sarà il campionato. La Serie A è ancora molto lunga e probabilmente Abraham segnerà ancora, forse più della scorsa stagione. Ma alla vista di dati interessanti da analizzare, è fondamentale capire quale direzione si potrà davvero prendere.

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Pronostico Camerun-Serbia, statistiche e consigli per la partita

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Vlahovic

 PRONOSTICO CAMERUN-SERBIA – Domani, all’Al Janoub Stadium di Al Wakrah, andrà in scena Camerun-Serbia, match valido per la seconda giornata del girone G dei Mondiali. Il fischio d’inizio della gara è previsto per le 11 italiane. Analizziamo nel dettaglio statistiche e il pronostico di Camerun-Serbia, una sfida che potrebbe rivelarsi particolarmente importanti ai fini della classifica!

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Il Camerun, che occupa il terzo posto nel girone, deve necessariamente rialzarsi dopo la sconfitta alla prima giornata. Contro la Svizzera, infatti, i Lions Indomptables sono stati sconfitti per 1-0 dalla Svizzera, con il gol di Breel Embolo. I ragazzi di Rigobert Song, quindi, cercheranno la vittoria questa sera contro i serbi.

Lo stesso discorso vale per la Serbia. La Nazionale allenata da Stojković è stata sconfitta per 2-0 dal Brasile e vorrà centrare la prima vittoria in questi Mondiali. Conquistare i tre punti permetterebbe ad entrambe le squadre di sperare ancora in una qualificazione agli ottavi. Inoltre, Tadić e compagni vorranno sfatare il tabù Mondiali: nelle sue due partecipazioni alla Coppa Del Mondo, la Serbia non è mai andata oltre la fase a gironi.

I PRECEDENTI

Camerun e Serbia si sono scontrate solo una volta nel corso della loro storia. Il match in questione risale al 5 Giugno 2010, qualificazioni per Euro 2012. In quell’occasione, il risultato finale fu 4-3 in favore dei serbi. Per la delegazione africana andarono in rete Webó, che realizzò una doppietta, ed Eric Choupo-Moting. A firmare i 4 gol della Serbia, invece, furono Krasić, Stanković, Milijaš e Pantelić.

PRONOSTICO CAMERUN-SERBIA

La Serbia, secondo i bookmakers, è la favorita del match. La vittoria delle Aquile Bianche è quotata a 1.68. il segno 1, invece, è quotato sul 5,30. Infine il pareggio è quotato sul 3,75. L’eventualità che i serbi vadano in gol per primi è quotata sull’1.52. Viste le buone difese di entrambe le formazioni, è probabile che i gol totali dell’incontro non superino quota 2.5.

Secondo il nostro pronostico a spuntarla sarà la Serbia, per questo il segno che consigliamo è 2.

 

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Calcio Internazionale

Pronostico Brasile-Svizzera, statistiche e consigli per la partita

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Pronostico Brasile-Svizzera, statistiche e consigli per la partita

Pronostico Brasile-Svizzera, statistiche e consigli per la partita – In programma allo Stadium 974 di Doha domani pomeriggio alle 17:00, Brasile-Svizzera si prospetta come una delle partite più interessanti della fase a gironi del Campionato del mondo in Qatar. Le due squadre arrivano entrambe a tre punti a questo appuntamento, in virtù delle vittorie contro Serbia e Camerun, e con un altro successo blinderebbero la qualificazione agli ottavi di finale.

COME ARRIVANO BRASILE E SVIZZERA

Il Brasile è stato sicuramente una delle squadre che più ha dato una dimostrazione di forza nella prima giornata dei gironi e si candida prepotentemente nel novero delle favorite: contro la Serbia la Seleçao ha impressionato per la solidità della sua difesa (con le ottime prestazioni dei due juventini Danilo e Alex Sandro) e per la molteplicità delle soluzioni offensive, oltre che per la profondità della rosa. Il commissario tecnico Tite sembra avere l’imbarazzo della scelta per la formazione dei Verdeoro e probabilmente punterà ancora sul suo pupillo Richarlison, che, nonostante lo scetticismo, ha deciso la scorsa partita con una sensazionale doppietta. L’unica nota stonata della vittoria di giovedì scorso è stato dato dall’infortunio di Neymar, che ha patito una brutta distorsione alla caviglia e sarà costretto a saltare le ultime due partite della fase a gironi.

Anche la Svizzera, pur non avendo offerto una prestazione scintillante, nella prima partita contro il Camerun ha confermato i propri punti di forza: la squadra di Murat Yakin si è dimostrata ancora una volta una squadra molto ben organizzata e dotata di ottime individualità come Embolo, che ha deciso la prima partita. Gli elvetici hanno comprovato ancora la sensazione di essere una squadra contro cui è molto difficile giocare (allo stesso modo di quanto fatto vedere nella fase di qualificazione contro l’Italia), data la grande concentrazione dei propri difensori, Akanji ed Elvedi su tutti, e la tecnica di molti dei suoi giocatori più avanzati, in particolare Xhaka e Shaqiri.

PRONOSTICO BRASILE-SVIZZERA

Nonostante la Svizzera si presenti come una squadra ostica e nello scorso mondiale in Russia le due squadre abbiano pareggiato per 1-1, il Brasile si presenta indiscutibilmente come favorito. La Svizzera probabilmente cercherà di non scoprirsi anche per mantenere una bona differenza reti in vista della partita decisiva con la Serbia, pertanto non è utopistico attendersi una squadra ben chiusa e disposta eventualmente a colpire in contropiede. Il consiglio quindi è un 1+no gol.

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Calcio Internazionale

Argentina, Messi e l’eredità di Diego

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Messi

A seguito dei match del secondo turno di Qatar 2022 ci sono i primi verdetti. Nel corso di questo primo scorcio di weekend i tifosi argentini sono rimasti impalati davanti allo schermo a tifare la propria favorita.

MESSI E MARADONA

Messi contro il Messico: sembra uno scioglilingua, ma non è che l’hombre del partido nell’incontro più importante di questa competizione. Il giocatore, nel postpartita della gara contro l’Arabia Saudita, aveva invocato l’aiuto alla tifoseria:

“La nostra gente deve avere fiducia in noi: questo è un gruppo molto unito che, già contro il Messico, saprà ritrovarsi”.

Il capitano ha a cuore la maglia albiceleste di milioni di argentini, tra cui Gerardo Martino, ex commissario tecnico della Seleccion, e attuale mister degli aztechi. Il Tata, alla guida del Paraguay centra i quarti di finale del Mondiale di Sudafrica 2010 e la finale di Copa America del 2011.

Nel 2014 assume l’incarico di allenatore del Barcellona. A fine stagione, rimasto a secco di trofei nella sua esperienza in blaugrana, rassegna le sue dimissioni.

La pulga lo vuole come commissario tecnico dell’Argentina. Una scelta che si rivelerà fatale: In Copa America del 2015 e 2016 perde la finale ai calci di rigore contro il Cile.

Alla vigilia del match di sabato sera, il mister del Messico rivela:

“Mettetevi al mio posto, voi come vi comportereste? L’Argentina è la mia patria, ma io sono il ct del Messico e farò il possibile per vincere questa partita”.

A due anni dalla dolorosa scomparsa del Diez, il suo erede è costretto a fare i conti con la storia. Lionel Messi è un fenomeno generazionale, ma “Maradona era un’altra cosa”. Un dualismo che alimenta le polemiche e inasprisce l’odio verso il giocatore più forte di questa epoca.

In molti sostengono che la pulga non abbia la stoffa del leader. Le finali perse, il rigore sbagliato contro il Cile e l’episodio del vomito nella gara contro il Paraguay. Tuttavia, Messi si è preso la sua rivincita.

Si disputa tra i padroni di casa della nazionale verdeoro del Brasile e la Seleccion, la finale di Copa America 2021. Nello spogliatoio, prima della sfida conclusiva, avvolto dagli abbracci dei suoi compagni di squadra, intona le seguenti parole:

“Questa coppa doveva essere giocata in Argentina e Dio l’ha portata qui, in modo che la solleviamo nel Maracana. Per renderla più bella per tutti, quindi usciamo fiduciosi e sereni che la porteremo a casa”.

L’albiceleste vince 1-0 grazie alla rete di Angel Di Maria e Messi, eletto migliore giocatore del torneo e capocannoniere della competizione, alza al cielo dello Stadio Maracanã di Rio de Janeiro il primo trofeo della sua carriera con la nazionale.

ARGENTINA-MESSICO

Veniamo alla cronaca della partita: Argentina-Messico è molto più della seconda gara del gruppo C. La pulga lo deve a se stesso, alla sua gente e a Diego in persona. Chissà che da lassù non stia esultando in maniera scomposta, come solo lui sa fare, alle prodezze del suo beniamino.

Nessuna squadra prevale sull’altra e l’incontro è inchiodato sull’0-0. Serve la giocata del fuoriclasse. Il giocatore con la dieci sulle spalle fa partire una rasoiata a fil di palo e porta avanti l’Argentina. Il migliore mancino del mondo. Messi eguaglia Maradona: sono otto reti nel Mondiale e dodicesimo gol nelle ultime sei con la Seleccion.

All’ottantasettesimo Enzo Fernandez fa partire un destro a giro, che chiude il match sul 2-0. Sono sempre più convinto che Messi sia dentro a un racconto scritto per tesserne le lodi. Un romanzo di formazione in cui il protagonista passa da essere un sedicente fuoriclasse a un campione senza eguali.

Nel postgara il giocatore, eletto uomo partita, dichiara:

Non so perché si siano dette tante cose. L’altro giorno si parlava di caviglia, io non avevo niente. Non mi sono mai allenato da solo, abbiamo lavorato come dovevamo lavorare e siamo siamo arrivati ​​qui. Ora non possiamo commettere errori, perchè sapevamo che la risposta del pubblico sarebbe stata quella di oggi. Abbiamo lavorato molto insieme e siamo tutti uniti, non possiamo arrenderci ora!

La prossima gara è decisiva. Lewandowski è affamato e, dopo essersi sbloccato con la nazionale, vuole assicurarsi il primo posto nel girone, Tuttavia, alla Polonia basta un pareggio per essere sicura del passaggio del turno.  Per l’Argentina vincere è l’unica cosa che conta. Il calcio è come una favola, ha sempre un lieto fine.

 

 

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Calcio Internazionale

Pronostico Spagna-Germania, statistiche e consigli per la partita

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PRONOSTICO SPAGNA-GERMANIA

PRONOSTICO SPAGNA-GERMANIA – Domani sera, ovvero domenica 27 novembre, alle ore 20:00 si giocherà SpagnaGermania, uno dei big match di questa seconda giornata di Mondiali 2022. Le due nazionali fanno parte del Girone E e sono le uniche squadre ad affrontarsi in questa giornata che hanno vinto nella loro storia almeno un mondiale, quindi è davvero la sfida più attesa di questo turno.

COME ARRIVANO SPAGNA E GERMANIA

Spagna e Germania arrivano a questa partita molto diversamente tra loro. Gli iberici hanno vinto per 7-0 contro la Costa Rica, firmando la vittoria più larga finora di questi mondiali in Qatar. Fra i giocatori è spiccato soprattutto Ferran Torres, che ha segnato una doppietta all’esordio della competizione più importante di tutte. Molto bene però anche altri giovani talenti come Daniel Olmo, Marco Asensio, Carlos Soler, Gavi e il redivivo Alvaro Morata. Tutti loro sono andati a segno.

Ben diversa la situazione per i teutonici, che insieme all’Argentina sono stati le delusioni della prima giornata, sconfitte entrambe per 2-1 in rimonta. Nel primo tempo la Germania sembrava sotto controllo, ma a un quarto d’ora dalla fine il Giappone ha ribaltato completamente il risultato, spedendo negli inferi i tedeschi che ora sono costretti a vincere se vogliono continuare il loro cammino mondiale. Chi ha deluso più di tutti è il talento del Chelsea Kai Havertz, schierato come punta centrale, un ruolo non propriamente suo essendo nato come trequartista. Molto male anche la coppia di difesa del Borussia Dortmund Sule-Scholtterbeck, rivedibili nell’ultimo mese di Bundesliga ma anche contro il Giappone. Sarà interessante vedere se Hans-Dieter Flick farà altre scelte contro la Spagna.

PRONOSTICO SPAGNA-GERMANIA

Nonostante la Germania abbia svolto un ottimo percorso di qualificazione, con 9 vittorie e una sola sconfitta, si presenta sfavorita. La Spagna ha giocato una partita contro un avversario non temibile, ma il percorso di ricostruzione di Luis Enrique pare davvero molto interessante, con tanti giovani (ben 9 under 21) in rampa di lancio. Inoltre nell’ultimo confronto diretto tra le due nazionali, la Spagna ha vinto per 6-0 nel novembre 2020 in Nations League. Il consiglio quindi è un 1X+over 1,5.

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