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E il Covid rischia di far (ri)sospendere la Premier League…

E il Covid rischia di far (ri)sospendere la Premier League…

In Inghilterra il Covid-19 sta continuando a creare tantissime conseguenze. Sono già stati rinviati a data da destinarsi due match: Leicester-Tottenham e Manchester United-Brighton. Tuttavia, la girandola degli spostamenti forzati da calendario sono dietro l’angolo. C’è, infatti, la possibilità che venga rinviata tutta la giornata di campionato di Premier League, in modo tale da frenare la curva dei contagi.

IL BRENTFORD E LA SUA PROPOSTA

Attraverso la pubblica richiesta del proprio allenatore, Thomas Frank, il Brentford ha richiesto il rinvio di tutta la giornata del campionato inglese. La squadra allenata dal manager danese dovrebbe scendere in campo sabato contro il Southampton, ma Frank non se la sente di fare il viaggio di “trasferta”. (Dato anche il numero di positivi all’interno del club: 13)

Le prime lamentele sono state causate dal rinvio di Brighton-Tottenham, a causa di un focolaio all’interno dello spogliatoio spurs, attualmente gestito da Antonio Conte. Gli uomini dell’ex allenatore dell’Inter non sono riusciti a giocare neanche il match di Conference League contro il Rennes; decisione che, tra l’altro, potrebbe avere delle ripercussioni sul cammino europeo dei londinesi.

Però, tutte le polemiche sono poi continuate e definitivamente amplificate dopo il rinvio di un altro match: Brentford-Manchester United, per via di un focolaio all’interno dei Red Devils. La decisione di aver rinviato la partita ha mandato su tutte le furie alcuni club di Premier League, come il Leicester.

INGHILTERRA A TERRA, PREMIER SOSPESA FINO A METÀ GENNAIO?

L’aggiornamento più recente lo fornisce La Gazzetta Dello Sport ed è ben più grave; a breve, potrebbe arrivare l’annuncio del rinvio delle partite della prossima giornata di Premier League e una sospensione del campionato fino a metà gennaio.

Uno scenario da semi lockdown su cui anche l’allenatore del Liverpool, Jurgen Klopp, ha espresso la sua opinione:

Ci deve essere chiarezza sui nomi dei positivi e sui numeri reali. Abbiamo il diritto di sapere. Nel caso in cui dovessi contrarre il Covid, e mi auguro che questo non avvenga, non avrei nessun problema a rendere pubblica la mia positività per ragioni di correttezza. Bisogna vaccinarsi. Per proteggere sé stessi e per gli altri, per la comunità intera alla quale apparteniamo“.

Immagine in evidenza presa da flickr con diritti Google Creative Commons

 

 

 

 

 

 

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