Dove trovarci

Crack iberico

Si è – ufficiosamente – conclusa la trattativa che porterà il giovane talento, Fabian Ruiz, nella città di Napoli, agli ordini di Carlo Ancelotti. 

LE ULTIME

“Abbiamo venduto Fabian Ruiz per 30 milioni. Aspettavamo solo la decisione del giocatore”. [Quique Setien; Presidente del Betis Siviglia]

Decisione che, effettivamente, non è tardata ad arrivare; l’esito delle riflessioni del ragazzo è stato positivo in chiave Napoli che, così, ha potuto proseguire la trattativa, preoccupandosi solamente dei dettagli burocratici e della formalizzazione dell’accordo. A breve, infatti, arriverà l’ufficialità del passaggio in azzurro del ragazzo di nazionalità spagnola che, intanto, è già sbarcato nella capitale della Campania nella giornata di ieri, effettuando una sorta di giro turistico della bella Napoli.

“Posso definirmi un calciatore del Napoli, ma non so quando l’operazione sarà ufficializzata”.

IDENTIKIT

Siamo certi, tuttavia, di come non tutti abbiano avuto il piacere di poterlo già osservare durante la sua avventura in Liga con la maglia biancoverde. Vi presentiamo, dunque, con dati oggettivi ed attraverso la nostra esperienza, il prossimo – grande – giocatore del club azzurro.

Fabian Ruiz è un ragazzo di appena 22 anni, (classe 1995) dotato di grande altezza – 189cm – e di un fatato piede mancino con il quale ha letteralmente fatto infatuare i supporters del suo – ormai ex – club. Nato come ala mancina o trequartista, Ruiz, maturando, ha poi trovato la propria posizione ideale arretrando a centrocampo, giocando da mezzala; lì, le sue doti – unite ad un dinamismo da non sottovalutare – l’avrebbero messo in condizione di farlo brillare ancor più.

Non era, tuttavia, scontato il suo passaggio al centrocampo: il dolce controllo palla, quel modo grazioso di danzare sul pallone e quella tecnica di tiro e di passaggio, in effetti, lasciavano presagire ad un futuro da attaccante esterno o da diez; non è stato così: la scarsa velocità ed agilità hanno portato gli addetti ai lavori a pensare che, effettivamente, arretrando, lo spagnolo avrebbe potuto sentirsi maggiormente a suo agio. E così fu. A campo aperto – e non ingabbiato su una fascia o da trequartista – Fabian Ruiz ha espresso mirabilmente il proprio potenziale nascosto, lasciando presagire margini di crescita spaventosi. La sua crescita non è passata inosservata agli occhi del sempre attento Giuntoli che, proprio come un falco, ha deciso di affondare il colpo, portando in Italia uno dei migliori talenti disponibili in circolazione a prezzi tutt’altro che folli.

NEL NAPOLI

Nello scacchiere di Re Carlo, Fabian Ruiz potrebbe occupare più caselle: potrebbe agire da fantasista in un 4-2-3-1 oppure, come maggiormente pronosticabile, potrebbe disimpegnarsi da mezzala in un classico 4-3-3. All’interno del modulo appena citato, in coppia con Allan, lo spagnolo si realizzerebbe alla perfezione, mettendo a disposizione le proprie doti tecniche e balistiche e delegando al brasiliano il lavoro sporco di corsa e copertura. Tuttavia, è ancora prematuro lanciarsi in questioni di natura tattica: con l’addio di Jorginho e la possibile partenza di Hamsik appare difficile designare già sin da ora le dinamiche del prossimo centrocampo partenopeo.

QUALCHE PILLOLA

Il 22enne di Los Palacios y Villafranca è reduce da una buonissima stagione che lo ha visto autore di ottime performance individuali e di uno score di tutto rispetto: 3 goal e 6 assist.

Fabian Ruiz vanta infatti una media dell’87% di passaggi riusciti con oltre 1016 passaggi verticali su 1792, andando ad amplificare quanto detto in precedenza; con il bagaglio tecnico posseduto, infatti, lo spagnolo è in grado di dipingere calcio, dettare i tempi della manovra, cercare la verticalizzazione ed attaccare lo spazio inserendosi alle spalle dei difensori – caratteristica sulla quale Ancelotti cercherà sicuramente di insistere.

L’altezza non inganni, però, i lettori: contrariamente a centrocampisti fisici ma di qualità – come, ad esempio, Milinkovic-Savic – Fabian Ruiz deve ancora imparare a padroneggiare il proprio fisico e potrà sicuramente lavorare sulla massa muscolare; ad osservarlo in campo, in effetti, non è raro vederlo passeggiare con la leggiadria e la leggerezza di un trequartista. È risaputo, tuttavia, come in Serie A un fisico ben costruito si riveli necessario per poter spiccare il volo. Per certe caratteristiche, si potrebbe asserire come l’ex-Betis Siviglia assomigli all’Andre Gomes visionato ai tempi del Valencia: anche il portoghese nasceva come giocatore offensivo prestato al centrocampo, ma la sua parabola è stata tutt’altro che degna di nota.

Cresciuto già a livello tecnico e tattico, il ragazzo avrà il dovere di raggiungere vette ancora più alte, lavorando sulla fase di non possesso, sulla propria struttura fisica e sulla finalizzazione: come anticipato in precedenza, è probabile che in caso di partenza di Hamsik sia lecito aspettarsi dal neo-arrivato qualche importante marcatura che, per caratteristiche, non dovrebbe avere difficoltà a realizzare.

IN CONCLUSIONE

In sintesi, il profilo di Fabian Ruiz ci racconta l’evoluzione di un giocatore offensivo: un calciatore assai tecnico che possiede nel proprio bagaglio numerosi assi nella manica; assi che, sotto la crescita di Ancelotti attraverso un inserimento tattico oculato, potranno permettere al ragazzo di diventare un top del proprio ruolo. La materia prima non manca e l’esperienza nemmeno, vista la trafila delle giovanili che lo ha visto protagonista sia con la Spagna u-19, sia con la Spagna u-21.

È lecito aspettarsi fuochi d’artificio.

 

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altro in La nostra prima pagina