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Cremonese, il ds Giacchetta: “La nostra idea è quella di essere aggressivi”

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Cremonese

Come anche le sue dirette avversarie coinvolte nella lotta salvezza, la Cremonese si è mossa tanto sul mercato. 23 acquisti e 18 cessioni ha compiuto la società lombarda, così da poter affrontare al meglio la sua 8ª stagione di Serie A della sua storia.

Del mercato appena concluso, oggi ne ha parlato, in conferenza stampa, il ds Simone Giacchetta. Il dirigente dei grigiorossi ha tirato le somme sulla sessione di mercato appena conclusa:

“Ci siamo tuffati con intensità e coraggio in questa sessione. Guardare al mercato internazionale è necessario, all’estero abbiamo trovato consensi e gente che ha apprezzato il nostro progetto“.

Poi si è concentrato su alcuni degli ultimi acquisti, ovvero Hendry, Meitè, Afena Gyan e Carnesecchi:

“Sono a disposizione. Meité ha bisogno di tempo, mentre Hendry è più avanti. Quello di Carnesecchi è un rientro condiviso con piacere, deve recuperare senza fretta e pressioni. Afena-Gyan è già adesso un patrimonio della Cremonese, si tratta di un 2003 che è nel giro della nazionale e giocherà il mondiale, giovani come lui in Italia ci sono solo Scalvini e Miretti. Come nel suo caso abbiamo fatto tante operazioni a titolo definitivo perché la Cremonese in questa categoria ci vuole rimanere e abbiamo giocatori che possono essere risorse per il futuro”.

Giacchetta ha descritto anche le difficoltà della squadra di giocare le prime partite del massimo campionato con il mercato aperto:

“Abbiamo cercato di condividere e assecondare le richieste di calco dell’allenatore, abbiamo una squadra fisica e di corsa, la nostra idea è quella di essere aggressivi. Durante il mercato abbiamo giocato quattro gare senza avere la rosa al completo e non è stato semplice, abbiamo rincorso il campionato. Mettere insieme così tanti ragazzi non è semplice, ma l’idea di calcio è stata assorbita. La Cremo se l’è giocata bene con tutti ed è uscita con tanti complimenti e pochi punti…”

Il ds della Cremo poi conclude:

Atalanta e Lazio? Ogni gara va vista come un’opportunità, anche per gli altri è dura sconfiggere una neopromossa. Servirà la giusta maturità. Abbiamo puntato su un’idea di calcio che non tutti praticano, con un tecnico emergente e grande lavoratore. Dobbiamo superare tutti i nostri limiti”.

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Calcio Internazionale

Juve-Maccabi Haifa, Di Maria: “Dispiace non giocare contro il Milan”

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Dopo la grande prestazioni di questa sera, Di Maria si è fatto perdonare per la sciocchezza commessa contro il Monza, culminata poi con l’espulsione. Infatti, al termine della partita contro il Maccabi Haifa, l’argentino ha rilasciato delle dichiarazioni. Queste le sue parole:

Io cerco di fare il mio lavoro e quello che mi rende felice, ovvero fare degli assist per fare gol. Mi dà piacere poter servire i miei compagni, fargli fare gol e rendergli felici. Abbiamo creato tante opportunità e dobbiamo lavorare in questo senso per fare più gol. Oggi abbiamo fatto un buon lavoro. Al ritorno dovrete tenere alta l’attenzione. Lo sappiamo. Contro il PSG hanno fatto una grande partita. Hanno giocatori importanti ma oggi abbiamo fatto un’ottima partita e al ritorno dobbiamo fare attenzione al contropiede. Quanto ti spiace non giocare la gara contro il Milan? Tantissimo. Però l’ho meritato per l’errore che ho commesso. Sono molto pentito per l’errore commesso. E’ stata una mancanza di rispetto per i miei compagni, per il club e per me stesso. Sono umano però e cercherò di non commetterlo più“.

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Champions League

Chelsea-Milan, prima da capitano per Bennacer: le sue parole nel post partita

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Prima volta con la fascia da capitano del Milan per Ismael Bennacer, che ha analizzato a caldo la sconfitta contro il Chelsea ai microfoni di Amazon.

Gli è stato chiesto cosa pensava di questa sconfitta e ha risposto dicendo: “Questa sconfitta fa male, non abbiamo messo la voglia e lo spirito che abbiamo di solito. In Champions il livello è più alto è così fa parte del gioco, dobbiamo lavorare su ciò che non abbiamo fatto bene”.

Lo spirito è ciò che è mancato di più, gli è stato chiesto il perché e queste sono state le sue parole: “Noi ci proviamo dando il massimo, ma qua conta il dettaglio, il secondo gol è stato duro, abbiamo abbassato subito la testa ed è stato fatale“.

Per chiudere gli è stato domandato se bisognasse lavorare proprio sulla testa, la sua risposta: “Si, dobbiamo essere bravi a rivedere ciò che abbiamo sbagliato e mettersi sempre in discussione per migliorare” .

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Calcio Internazionale

Chelsea-Milan, Pioli: “Dopo il secondo gol non siamo rimasti squadra!”

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Brutta battuta d’arresto per il Milan, che esce con le ossa rotte dalla sfida di Champions League contro il Chelsea. Al termine del match è intervenuto ai microfoni di Prime Video mister Pioli. Queste le parole del tecnico del Milan:

Abbiamo forzato tante giocate, e gli abbiamo permesso di ripartire velocemente. Potevamo fare di più , non c’entra nulla la poca esperienza e i giocatori che mancavano. Siamo stati meno brillanti. Dopo il secondo gol la squadra ha perso fiducia. Si, dopo la seconda rete ha cambiato il nostro atteggiamento e mentalità, non siamo rimasti squadra. Come mai hai tolto tre giocatori importanti? Ho bisogno di dare minutaggio a chi torna dagli infortuni, e di far rifiatare gli altri.

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Calcio Internazionale

Vlahovic severissimo con se stesso: “Mi è mancata lucidità”

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Dusan Vlahovic è molto severo con se stesso nel post partita di Juventus-Maccabi. Lui che ha comunque ritrovato il gol, ma poteva uscire dal campo con ben più di una sola marcatura. Poi nel finale un commentino su Di Maria, autentico mattatore del match di stasera. Queste le sue dichiarazioni a Sky Sport:

Siamo entrati cattivi e determinati in partita. Io potevo fare molto di più con gli assist di Di Maria e dei compagni, non sono soddisfatto. Ma l’importante era vincere, ora dobbiamo lavorare a testa bassa. Gol ritrovato? Sono molto contento per questo, ma sono più per aiutare la squadra quando è in difficoltà, i gol arrivano di conseguenza. Devo stare più calmo e concentrato, mi è mancata lucidità. Ora testa a sabato, dobbiamo lavorare in silenzio. Di Maria? Non so che dire, sono onorato di poter giocare con lui e imparare da lui. Sono veramente contento e vorrei sfruttare i momenti in campo con lui“.

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