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CR7-United, rottura quasi totale: anche i compagni si schierano contro!

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Ronaldo

Continua a far discutere la situazione legata a Cristiano Ronaldo, attaccante portoghese in rottura con i Red Devils e desideroso di lasciare Manchester al più presto. Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Sun, il classe 1985 originario di Funchal sarebbe ormai ai ferri corti anche con lo spogliatoio. Gran parte dei compagni sarebbero infatti stufi dei continui capricci del forte attaccante che di fatto genera malumore all’interno dello spogliatoio. Il quotidiano inglese è riuscito a strappare anche una dichiarazione da parte di una fonte interna del club:  “Sta iniziando davvero a infastidire molti giocatori. Ha i suoi alleati ma molti sono stufi del modo in cui si sta comportando”. Difficile da capire come finirà la vicenda, quello che è sicuro è che Cristiano Ronaldo è in cerca di una nuova squadra in cui possa tornare competitivo.

 

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Pronostico Belgio-Croazia, statistiche e consigli per la partita

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Belgio

PRONOSTICO BELGIO-CROAZIA – Manca sempre meno al termine della fase a gironi di Qatar 2022. Tra pochi giorni, infatti, sapremo tutte le squadre qualificate agli ottavi di finale del prestigioso torneo. Nel girone F, ancora nulla è deciso. A parte il Canada, già matematicamente eliminato, tutte e tre le squadre presenti sono ancora in corsa per un posto per la fase ad eliminazione diretta. Croazia e Marocco guidano il gruppo con 4 punti, terzo il Belgio con 3 punti ed ultimo il Canada, che non ha raccolto neanche un punto. Proprio due tra le tre squadre che ambiscono a tale risultato, ovvero Belgio e Croazia, si incontreranno nell’ultima giornata dei gironi il giorno 01/12 in un match da dentro o fuori.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

La Croazia, forte del successo per 4-1 contro il Canada arriva sicuramente con un morale migliore rispetto al Belgio, che nell’ultima partita ha rimediato un’incredibile sconfitta per 2-0 per mano del Marocco. Inoltre, gli ”scaccati” hanno dimostrato di avere una difesa di ferro, forti dell’imbattibilità della prima partita e dell’unica rete subita durante la seconda giornata. Non può vantarsi dello stesso il Belgio, che nell’ultima uscito ha rimediato due gol dall’outsider Marocco.  In conclusione, dal punto di vista del morale, la Croazia arriva sicuramente avanti al Belgio, che mai avrebbe immaginato di doversi giocare il passaggio agli ottavi all’ultima giornata in un girone comunque abbordabile.

I PRECEDENTI

I precedenti tra le due squadre sono pochi e molto datati. Il più recente risale infatti al 2021 ed è terminato per 1-0 in favore del Belgio. Si trattava di un’amichevole internazionale ed a decidere il match è stato il bomber belga Romelo Lukaku, ancora a secco in questo Mondiale. Tutti gli altri testa a testa tra le due nazionali risalgono a date antecedenti al 2013 e risultano perciò poco utili.

PRONOSTICO

Secondo i bookmakers, si tratterà di una partita in estremo equilibrio. Infatti, la vittoria quota 2.65 per entrambe le squadre, segno che secondo gli allibratori nessuna delle due parte da favorita. La ”X”, ovvero il pareggio, paga invece 3.40 volte la posta. Il ”GOAL”, ovvero una tipologia di scommessa che paga nel caso in cui entrambe le squadre vadano a segno, quota 1.80: ciò significa che l’eventualità che entrambe le squadre segnino almeno un gol, secondo i bookmakers, è superiore al 50%.

Secondo la nostra lettura del match la Croazia giocherà un match abbastanza difensivo, forte del fatto che anche con un pareggio riuscirebbe a strappare la qualificazione. Al contrario, il Belgio dovrà spingersi oltre le proprie possibilità cercando di portare a casa il match per poter proseguire il proprio cammino mondiale. Il nostro consiglio ricade perciò sull’X2, che paga la posta nel caso in cui il Belgio vinca o pareggi.

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Brasile-Svizzera 1-0, le pagelle: gran gol di Casemiro, la Svizzera molla all’ultimo

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Brasile

Allo Stadio 974, il Brasile di Tite batte 1-0 la Svizzera con un gol di Casemiro all’83’. Partita combattuta, in cui la Svizzera ha saputo respingere per gran parte del tempo le iniziative dei verdeoro. Specialmente nel secondo tempo però, i brasiliani hanno aumentato il ritmo del gioco spingendosi di più in attacco rispetto al primo tempo, e come succede molte volte in questi casi, prima o poi il gol lo fai. Infatti la Svizzera, che veniva dalla vittoria per 1-0 contro il Camerun, si è dimostrata ordinata in campo, tenendo botta al Brasile, ma nel finale è calata e nulla ha potuto contro quel tiro di Casemiro. Svizzera a 3 punti non ancora certa della qualificazione, mentre per Thiago Silva e compagni secondo successo di fila: si vola agli ottavi.

LE PAGELLE DEL BRASILE

Alisson 7: mantiene la porta inviolata e poche volte viene impensierito.

Militao 6.5: bene sulla fascia, si spinge più volte in attacco, giocando in un ruolo diverso rispetto a quello che fa al Real.

Thiago Silva 6: nonostante non sia più un ragazzino, è sempre il leader della difesa. Soprattutto nel primo tempo, Embolo non gli rende la vita facile, ma è sempre stato sul pezzo.

Marquinhos 6: guida bene la difesa, imposta per le manovre offensive e contiene con i compagni dietro le iniziative dell’attacco svizzero.

Alex Sandro 6.5: sembra un altro giocatore rispetto a quello molto discusso a Torino. La veronica in mezzo a due giocatori svizzeri effettuata ad inizio primo tempo lo carica per il resto della partita, in cui non fa mai mancare il proprio apporto sulla fascia sinistra (dall’86’ Alex Telles SV).

Fred 6: svolge un lavoro di collante tra difesa e attacco, affiancando Casemiro (dal 58′ Bruno Guimaraes 6.5: sicuramente ha dato quel brio in più che Fred non è riuscito a dare al centrocampo, dando una grossa mano alla fase offensiva verdeoro).

Casemiro 7.5: MVP della partita per via del gol segnato, ma è anche il centrocampista che svolge il lavoro “sporco” in mezzo al campo, che è preziosissimo. Si fa trovare nel posto giusto al momento giusto inserendosi nell’area della Svizzera e tirando di controbalzo di mezzo esterno destro, tiro che finisce sotto l’incrocio, alla sinistra di Sommer.

Paquetà 6: non incide come ha fatto contro la Serbia, anzi, si lascia andare a preziosismi non necessari: in certi casi servirebbe più concretezza (dal 46′ Rodrygo 7: sembra davvero essere l’arma in più dalla panchina per questo Brasile. Sta crescendo molto e quando ha la palla tra i piedi sembra sempre che possa succedere qualcosa di pericoloso, infatti realizza lui l’assist per Casemiro).

Raphinha 6: anche lui, come Paquetà, è brillato di meno rispetto alla gara contro la Serbia (dal 73′ Antony 6: anche se ha giocato per pochi minuti, gioca meglio di Raphinha. Anche lui spesso pericoloso, sembra quasi che chi entra dalla panchina sia più incisivo di chi parte titolare).

Vinicius jr 7: incontenibile. Con le sue accelerate, fa spesso impazzire la difesa svizzera, che però allo stesso tempo è riuscita, a volte, a contenerlo come ha potuto. Realizza un gol che poi viene annullato per fuorigioco di Richarlison.

Richarlison 6: non brilla come quando ha realizzato la doppietta giovedì scorso contro la Serbia (dal 73′ Gabriel Jesus 6: entra per creare scompiglio nella difesa elvetica e ci riesce).

LE PAGELLE DELLA SVIZZERA

Sommer 6: prende gol da Casemiro, ma effettua molti salvataggi: è sempre un portiere affidabile.

Widmer 5.5: la sua partita è da alti e bassi, compie dei buoni interventi e realizza bei passaggi, mentre altre volte cerca di fermare come può i giocatori brasiliani sulla fascia (dall’86’ Frei SV).

Akanji 6: fa un gran lavoro per cercare di contenere Vinicius, a volte riuscendoci anche. Discreta partita, ha reso difficile la vita agli attaccanti verdeoro. Non era facile oggi.

Elvedi 5.5: insieme ai suoi compagni difensori non ha una serata semplice, ma si fa trovare meno pronto di Akanji.

Rodriguez 5.5: cerca di contenere come può le avanzate dei brasiliani respingendo via il pallone, non poteva fare molto altro, perchè le occasioni di spingersi in avanti sono state poche.

Sow 5: viene sovrastato dai centrocampisti del Brasile e non può nulla (dal 76′ Aebischer SV).

Freuler 5.5: oggi il lavoro di interdizione era davvero difficile, ha cercato di limitare al massimo le iniziative del centrocampo brasiliano ma i risultati sono stati pochi.

Xhaka 6: il capitano della Svizzera è un giocatore di spessore e anche oggi, per quanto ha potuto, si è fatto sentire.

Rieder 5: non incide nell’attacco elvetico, e si fa anche ammonire per una gomitata data a Rodrygo che lo aveva saltato (dal 59′ Steffen 5: quasi non pervenuto, ovvero che non ha mai impensierito la retroguardia verdeoro).

Embolo 6: oggi non era facile contro Thiago Silva e Marquinhos, ma soprattutto nel primo tempo ha lottato coraggiosamente contro i due pilastri brasiliani lavorando di fisico, proteggendo la palla per cercare di far avanzare i propri compagni (dal 76′ Seferovic SV).

Vargas 5.5: solo qualche lampo nel primo tempo, ma poi si spegne. Non basta questo per impensierire il Brasile (dal 59′ Fernandes 5: non incide e non apporta niente all’attacco elvetico).

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Van Gaal carica Depay: “Dobbiamo contare su di lui per vincere i Mondiali”

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Van Gaal

Domani scende in campo alle ore 16 l’Olanda per la terza sfida della fase ai gironi dei Mondiali contro i padroni di casa del Qatar. Una partita importante per i ragazzi di Van Gaal che devono consolidare la qualificazione al prossimo turno della competizione e dare un occhio alla sfida tra Ecuador e Senegal. Nella consueta conferenza stampa, il c.t. Van Gaal si è anche espresso a proposito del minutaggio dato all’attaccante del Barcellona Memphis Depay, mai schierato dal primo minuto in questa Coppa del Mondo:

Depay? Non stiamo correndo rischi con Memphis. Abbiamo bisogno di lui per diventare campioni del mondo. Faremo il possibile per portarlo alla prossima partita nel miglior modo possibile, deciderò da solo quanto giocherà. Anche lui deve dare i suoi frutti

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Sofyan Amrabat è il perno del Marocco

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Amrabat

Alla vigilia dell’inizio di Qatar 2022 uno dei gironi più attesi era senza dubbio il gruppo F, quello di Belgio, Croazia, Canada e Marocco. Ci si sarebbe aspettato uno scontro per il primato tra i Diavoli rossi e i vice campioni del mondo, scontro fra due dei centrocampi più tecnici ai Mondiali. Ci si sarebbe aspettati il Canada di Alphonso Davies come terzo incomodo per un posto agli ottavi di finale. Invece, la nazionale che più di tutti sta sorprendendo è il Marocco, che ha già un piede e mezzo agli ottavi. I maghrebini hanno certo una rosa di qualità, ma gran parte dei loro meriti vanno a un giocatore che ha dominato in queste prime due partite. Sofyan Amrabat.

I NUMERI DI AMRABAT CONTRO CROAZIA E BELGIO

“Amrabat gioca finché non muore”

Forse vi ricordate di queste parole. Sono quelle di Ivan Juric che, ai tempi dell’Hellas Verona, ha ribadito, a modo suo, la centralità di Amrabat nel suo gioco. Diventato centrale anche alla Fiorentina con Vincenzo Italiano, adesso Amrabat lo è anche per la sua nazionale. Il sorteggio del Mondiale gli ha posto contro Croazia e Belgio. Vale a dire, giocare contro i vari Brozovic, Kovacic, Modric, De Bruyne e Witsel. Giocatori di non poca qualità, insomma.

Il Marocco ha però dimostrato di essere una grande squadra ed è uscita imbattuta (e a reti inviolate) contro entrambi i colossi europei. Sulla copertina, insieme ai big Ziyech e Hakimi, va per però giustamente inserito anche Sofyan Amrabat. L’uomo in più dei Leoni dell’Atlante.

E Ambrabat è davvero l’uomo in più del Marocco, tanto che in campo sembra sdoppiarsi. Nei primi 180 minuti del Mondiale è dappertutto sul terreno di gioco. Pressa chiunque si trovi nelle vicinanze, annulla qualunque attacco avversario e distribuisce palloni su palloni al reparto avanzato.

La sua importanza ci viene mostrata anche da alcuni numeri. Il centrocampista della Fiorentina è quello con più palloni toccati nella sua nazionale, 53 in media a partita. Con una percentuale di successo dell’87,2%, superiore anche a quella di Brozovic. È vero, rispetto al centrocampista dell’Inter e a Witsel (le sue controparti di Croazia e Belgio) tocca molti meno palloni, ma è anche vero che il Marocco tiene molto meno il possesso della sfera (34% di media a partita). Dunque, è la qualità dei suoi tocchi che fa la differenza.

Nel gioco di Regragui, mirato alla verticalizzazione immediata, è lui, infatti, che si occupa del primo possesso dei maghrebini. Abbassandosi fra i centrali di difesa e avviando la manovra della squadra, smista palloni con precisione. Soprattutto sulle fasce presidiate da Hakimi e Ziyech da una parte e da Mazraoui e Boufal dall’altra. Il gioco del Marocco si basa tutto su questo e, per ora, la tattica sta funzionando soprattutto grazie al suo numero 4.

IL DISTRUTTORE DELLE MANOVRE AVVERSARIE

Il suo contributo è però vitale in fase difensiva. Il suo pressing ha costretto Modric e De Bruyne a giocare delle partite anonime. Ha vinto il 75% dei contrasti che lo hanno visto coinvolto. Spesso è lui, inoltre, che marca il centravanti avversario, anche in area di rigore, giocando come centrale aggiunto.

Una statistica però pone Sofyan Amrabat al primo posto tra i centrocampisti di tutto il Mondiale qatariota e ci fa ben capire la sua importanza in fase difensiva.

L’ex Hellas Verona è infatti al primo posto per palloni intercettati in tutta la Coppa del Mondo, ben 18 in totale. Una media dunque di ben 9 a partita finora. Una vera e propria diga, dunque, sulla quale si stanno infrangendo anche i migliori giocatori del mondo.

Persino la sua ammonizione, che può sembrare un macchia nelle sue finora ottime statistiche, è stata vitale per la squadra. Essendo arrivata per contrastare Luka Modric, al 78esimo del match contro la Croazia. In un’azione di contropiede in campo aperto, Amrabat ha preferito saggiamente stendere il trequartista del Real Madrid.

ANCHE ALL’ESTERO SI STANNO INTERESSANDO A LUI

Le prestazioni di Sofyan Amrabat lo pongono quindi fra i migliori giocatori del Mondiale in queste prime due partite. Forse il migliore degli “italiani” presenti alla kermesse. Le sue prestazioni non stanno però passando inosservate. Non c’è da stupirsi, almeno non per il  ct Regragui, che ha recentemente affermato:

“È un giocatore chiave per i miei progetti. Mi aspetto che si trasferisca in un top club europeo dopo il M0ndiale”.

La Serie A può dunque perdere uno dei suoi giocatori in rampa di lancio, con la Fiorentina che ha però un’opzione per il rinnovo fino al 2025. Su di lui però sta facendo più di un pensierino anche il Tottenham di Antonio Conte, che potrebbe dargli la possibilità di giocare in Champions League, desiderio espresso anche dallo stesso Amrabat.

Se è vero che speriamo che il marocchino non si muova dal nostro campionato, sarebbe altresì interessante vedere in che modo distruggerà le manovre offensive delle migliori squadre del continente, proprio come sta facendo al Mondiale.

 

 

 

 

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