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Cristiano Ronaldo, guai in vista?

Da qualche giorno rimbalza a più riprese la notizia di un’accusa di stupro indirizzata all’attaccante della Juventus Cristiano Ronaldo da parte dell’ex modella Kathryn Mayorga. Il fatto pare riferirsi ad un incontro che  i due ebbero nel 2009 a Las Vegas, incontro che, secondo le parole della ragazza in questione, si sarebbe concluso con un abuso sessuale ai suoi danni.

La divulgazione della notizia ha scatenato un terremoto attorno al fuoriclasse portoghese, al suo impero e, per forza di cose, alla Juventus.

COME HANNO REAGITO GLI SPONSOR?

Non si è fatta attendere più di tanto una chiara presa di posizione della Nike sulla questione. Infatti, nella giornata di eri, il brand leader nel campo dell’abbigliamento sportivo ha così commentato l’intero scandalo:

Profondamente preoccupati per le accuse inquietanti e continueremo a monitorare da vicino la situazione

Il rapporto commerciale che lega Ronaldo e la suddetta azienda va avanti da circa 15 anni e nel 2016 è stato alimentato da un contratto “lifetime” sulla base di circa un miliardo di dollari.

A drizzare le antenne sulla questione non è stata soltanto la Nike, ma anche altre due aziende affiliate al portoghese: la Ea Sports e Save the Children. La multinazionale che, tra i tanti, produce il videogioco Fifa ha emesso un mandato che recita così:

“Stiamo monitorando attentamente la situazione perché ci aspettiamo che i nostri ambasciatori incarnino i valori della nostra azienda”

Sulla stessa linea si è mossa anche Save the Children:

“Siamo demoralizzati da quanto trapelato finora e lavoriamo per raccogliere nuove informazioni”

Insomma, l’orizzonte per Ronaldo è tutt’altro che limpido e la crescita esponenziale di questo caso potrebbe ridimensionare la sua immagine ed infierire un duro colpo al suo portafoglio. Lo stesso discorso va fatto per la Juventus che, da luglio a questa parte, ha ammesso anche la finalità commerciale dell’acquisto di CR7 e si ritrova a dover fronteggiare un problema più grande di lei. In tal senso i bianconeri, in tutte le loro istituzioni, sono stati gli unici a difendere a spada tratta il proprio giocatore con un comunicato pubblicato su Twitter:

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Sulla falsariga delle dichiarazioni ufficiali emesse dalla società, anche Massimiliano Allegri, nella conferenza stampa precedente al match contro l’Udinese,  si è espresso così sulla questione:

 

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