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Crocevia

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UEFA

Questa sera, allo Stamford Bridge, andrà in scena una partita fondamentale non solo per il “solito” ranking fifa, ma anche per la testa del girone C di Champions League. Un Chelsea Roma che ha molta Italia al suo interno, visto non solo la presenza di Conte sulla panchina dei Blues, ma anche di giocatori come Morata, Rudiguer, Alonso e Zappacosta che sono diventati grandi proprio nel nostro campionato.
Ma come arrivano le due squadre al primo vero crocevia di stagione?

CHELSEA

In casa Chelsea, Antonio Conte, deve per forza di cose guardare il bicchiere mezzo pieno. Bicchiere mezzo pieno riempito solamente dal recupero in extremis di Alvaro Morata. Si perché il periodo non è dei migliori: le ultime due giornate di Premier hanno infatti visto i blues perdere contro il Manchester City e il Crystal Palace, rispettivamente prima e ultima del campionato. Oltre ai due risultati negativi, per un Morata che esce dall’infermeria si aggiungono Drinkwater (mai pienamente recuperato sin da inizio campionato), ma soprattutto Kanté e Moses.
Pedine importantissime per il gioco di Conte, il quale punta molto sui palloni recuperati e verticalizzazioni rapide sugli esterni per prendere contro tempo le difese avversarie.
Per arginare queste assenze molto probabilmente stasera vedremo un 3-4-3 con Azpilicueta avanzato sulla linea dei centrocampisti e Rudiguer a prendere il posto dello spagnolo in difesa. A centrocampo l’avvicendamento Bakayoko Kanté è certo, mentre davanti Batshuayi perderà il posto per il rientrante Morata. Per il resto i soliti confermati: Courtois tra i pali, David Luiz e Chaill in difesa Alonso e Fabregas sulla linea dei centrocampisti con Hazard e William nel tridente.

ROMA

Dall’altra parte invece Di Francesco, ha il bicchiere quasi completamento vuoto. Con l’infortunio di domenica sera di Manolas, l’infermeria della Roma arriva a quota 13. Numeri altissimi soprattutto per una squadra che può e deve lottare su 3 fronti.
Per la sfida di questa sera Di Francesco dovrà fare a meno di tanti big come Manolas, Karsdorp, Emerson, El-Shaarawy e Defrel.
La Roma quindi sembra dover, per forza di cose, confermare l’11 di domenica contro il Napoli con il solo avvicendamento obbligatorio Manolas Fazio. In mediana De Rossi, nonostante non sia al meglio, dovrà fare gli straordinari perché si, Strootman è recuperato in extremis, ma se dovesse partire dall’inizio prenderebbe il posto di Pellegrini come mezz’ala. Straordinari richiesti anche a Perotti, nemmeno lui al meglio, con Dzeko e Florenzi sulla stella linea offensiva, come con il Napoli.
Per il bosniaco sarà la centesima partita in giallorosso, la speranza dei tifosi romanisti è quella che possa festeggiarla con almeno un gol, visto la non brillante prova contro i partenopei.

Oltre all’analisi generale della partita, vorremo soffermarci su alcuni duelli individuali, che crediamo stasera risultino decisivi per l’andamento della gara. Quattro sfide nella sfida, una per ruolo, che potrebbero e molto probabilmente sposteranno gli equilibri della partita.

MORATA vs FAZIO

 

 

 

 

 

Come dicevamo, Conte quasi sicuramente davanti si affiderà all’attaccante spagnolo, mentre per Di Francesco, la scelta di Fazio è obbligatoria. Ci sarebbe anche Hector Moreno, ma per l’allenatore abruzzese non è ancora pronto.
Sui palloni alti, l’argentino non dovrebbe avere problemi, visto che pochi lo sovrastano in quel fondamentale, mentre nell’ 1 contro 1, soprattutto in velocità soffrirà parecchio le incursioni dello spagnolo. Per questo motivo crediamo che molto spesso in suo aiuto arriverà Juan Jesus, sicuramente meno abile nel gioco aereo, ma molto più rapido ed in grado di contenere in velocità Morata.

FABREGAS vs DE ROSSI

 

 

 

 

 

I comandanti del centrocampo saranno loro. Stesso ruolo, scuole diverse. Possesso palla per il talento spagnolo, grinta ed interdizione per il gladiatore romano. Visto la caratura internazionali dei giocatori non sarà la prima volta che si incontrano. L’ultima volta ad Euro2016, proprio quando il ct della nazionale italiana era Conte. Quella volta ebbero la meglio De Rossi e l’Italia, un 2 a 0 alla Spagna che ancora tutti ricordiamo. Oggi dai loro piedi partiranno le azioni più importanti, e si sa che in partite tirate come questa, le vittorie arrivano dal centrocampo.

CAHILL vs DZEKO

 

 

 

 

 

Se da una parte lo scontro sarà Fazio Morata, dall’altra parte del campo avremo Chill contro Dzeko. Il gigante giallorosso molto probabilmente catturerà anche l’attenzione dell’altro centrale di Conte David Luiz, proprio come ci aspettiamo succeda a parti invertite con Morata chiuso tra Fazio e Juan Jesus. Al bosniaco piace anche uscire dall’area, partecipare alla manovra andando a prendersi il pallone per aiutare la squadra a salire, ma una volta davanti alla porta sarà lotta senza esclusione di colpi. Dzeko viaggia a una media mostruosa nell’anno solare, con 23 gol in 25 partite, e anche in questa stagione è partito forte con 8 reti. Gol quasi equamente distribuiti tra piede destro, piede sinistro e testa, numeri che lo consacrano definitivamente ad attaccante completo.

EDERSON vs ALISSON

 

 

 

 

 

Ultima sfida dal duplice valore è quella tra i due portieri. Entrambi brasiliani si giocano, in base alle loro prestazioni, la maglia numero 1 della selecao. Sono infatti loro due i portieri per la nazionale brasiliana e, fino ad ora, si sono quasi equamente alternati.
Per tutti e due è stato un ottimo inizio di stagione, Ederson ha alle spalle 11 gare tra campionato e Champions con solo 5 reti subite e 7 gare senza subire gol, mentre Alisson conta 9 gare con 6 gol subiti e 5 clean sheet. Due ottimi portieri, che vogliono dimostrate tanto soprattutto per il mondiale dell’anno prossimo.

Per Di Francesco e la Roma un occhio in particolare alla fascia sinistra, soprattutto all’asse Alonso Hazard, che in fase d’attacco calamita molti palloni su quella parte di campo, ma che pecca spesso, proprio a causa dell’enorme generosità offensiva, nella fase difensiva.
Gara che rappresenta il primo crocevia per tutte e due le squadre, entrambe arrivano da una sconfitta (due il Chelsea), entrambe hanno problemi in infermeria (più la Roma in questo caso) ed entrambe sono a 9 punti dalla prima nei rispettivi campionati.

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Calcio Internazionale

Brasile-Svizzera 1-0, le pagelle: gran gol di Casemiro, la Svizzera molla all’ultimo

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Brasile

Allo Stadio 974, il Brasile di Tite batte 1-0 la Svizzera con un gol di Casemiro all’83’. Partita combattuta, in cui la Svizzera ha saputo respingere per gran parte del tempo le iniziative dei verdeoro. Specialmente nel secondo tempo però, i brasiliani hanno aumentato il ritmo del gioco spingendosi di più in attacco rispetto al primo tempo, e come succede molte volte in questi casi, prima o poi il gol lo fai. Infatti la Svizzera, che veniva dalla vittoria per 1-0 contro il Camerun, si è dimostrata ordinata in campo, tenendo botta al Brasile, ma nel finale è calata e nulla ha potuto contro quel tiro di Casemiro. Svizzera a 3 punti non ancora certa della qualificazione, mentre per Thiago Silva e compagni secondo successo di fila: si vola agli ottavi.

LE PAGELLE DEL BRASILE

Alisson 7: mantiene la porta inviolata e poche volte viene impensierito.

Militao 6.5: bene sulla fascia, si spinge più volte in attacco, giocando in un ruolo diverso rispetto a quello che fa al Real.

Thiago Silva 6: nonostante non sia più un ragazzino, è sempre il leader della difesa. Soprattutto nel primo tempo, Embolo non gli rende la vita facile, ma è sempre stato sul pezzo.

Marquinhos 6: guida bene la difesa, imposta per le manovre offensive e contiene con i compagni dietro le iniziative dell’attacco svizzero.

Alex Sandro 6.5: sembra un altro giocatore rispetto a quello molto discusso a Torino. La veronica in mezzo a due giocatori svizzeri effettuata ad inizio primo tempo lo carica per il resto della partita, in cui non fa mai mancare il proprio apporto sulla fascia sinistra (dall’86’ Alex Telles SV).

Fred 6: svolge un lavoro di collante tra difesa e attacco, affiancando Casemiro (dal 58′ Bruno Guimaraes 6.5: sicuramente ha dato quel brio in più che Fred non è riuscito a dare al centrocampo, dando una grossa mano alla fase offensiva verdeoro).

Casemiro 7.5: MVP della partita per via del gol segnato, ma è anche il centrocampista che svolge il lavoro “sporco” in mezzo al campo, che è preziosissimo. Si fa trovare nel posto giusto al momento giusto inserendosi nell’area della Svizzera e tirando di controbalzo di mezzo esterno destro, tiro che finisce sotto l’incrocio, alla sinistra di Sommer.

Paquetà 6: non incide come ha fatto contro la Serbia, anzi, si lascia andare a preziosismi non necessari: in certi casi servirebbe più concretezza (dal 46′ Rodrygo 7: sembra davvero essere l’arma in più dalla panchina per questo Brasile. Sta crescendo molto e quando ha la palla tra i piedi sembra sempre che possa succedere qualcosa di pericoloso, infatti realizza lui l’assist per Casemiro).

Raphinha 6: anche lui, come Paquetà, è brillato di meno rispetto alla gara contro la Serbia (dal 73′ Antony 6: anche se ha giocato per pochi minuti, gioca meglio di Raphinha. Anche lui spesso pericoloso, sembra quasi che chi entra dalla panchina sia più incisivo di chi parte titolare).

Vinicius jr 7: incontenibile. Con le sue accelerate, fa spesso impazzire la difesa svizzera, che però allo stesso tempo è riuscita, a volte, a contenerlo come ha potuto. Realizza un gol che poi viene annullato per fuorigioco di Richarlison.

Richarlison 6: non brilla come quando ha realizzato la doppietta giovedì scorso contro la Serbia (dal 73′ Gabriel Jesus 6: entra per creare scompiglio nella difesa elvetica e ci riesce).

LE PAGELLE DELLA SVIZZERA

Sommer 6: prende gol da Casemiro, ma effettua molti salvataggi: è sempre un portiere affidabile.

Widmer 5.5: la sua partita è da alti e bassi, compie dei buoni interventi e realizza bei passaggi, mentre altre volte cerca di fermare come può i giocatori brasiliani sulla fascia (dall’86’ Frei SV).

Akanji 6: fa un gran lavoro per cercare di contenere Vinicius, a volte riuscendoci anche. Discreta partita, ha reso difficile la vita agli attaccanti verdeoro. Non era facile oggi.

Elvedi 5.5: insieme ai suoi compagni difensori non ha una serata semplice, ma si fa trovare meno pronto di Akanji.

Rodriguez 5.5: cerca di contenere come può le avanzate dei brasiliani respingendo via il pallone, non poteva fare molto altro, perchè le occasioni di spingersi in avanti sono state poche.

Sow 5: viene sovrastato dai centrocampisti del Brasile e non può nulla (dal 76′ Aebischer SV).

Freuler 5.5: oggi il lavoro di interdizione era davvero difficile, ha cercato di limitare al massimo le iniziative del centrocampo brasiliano ma i risultati sono stati pochi.

Xhaka 6: il capitano della Svizzera è un giocatore di spessore e anche oggi, per quanto ha potuto, si è fatto sentire.

Rieder 5: non incide nell’attacco elvetico, e si fa anche ammonire per una gomitata data a Rodrygo che lo aveva saltato (dal 59′ Steffen 5: quasi non pervenuto, ovvero che non ha mai impensierito la retroguardia verdeoro).

Embolo 6: oggi non era facile contro Thiago Silva e Marquinhos, ma soprattutto nel primo tempo ha lottato coraggiosamente contro i due pilastri brasiliani lavorando di fisico, proteggendo la palla per cercare di far avanzare i propri compagni (dal 76′ Seferovic SV).

Vargas 5.5: solo qualche lampo nel primo tempo, ma poi si spegne. Non basta questo per impensierire il Brasile (dal 59′ Fernandes 5: non incide e non apporta niente all’attacco elvetico).

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Flash News

Dopo Fabregas anche Aguero difende Messi dalle minacce del pugile Canelo

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Messi

Lionel Messi, in seguito ad un suo gesto ripreso da un video durante i festeggiamenti dell’Albiceleste dopo la vittoria contro il Messico,  aveva ricevuto alcune minacce da Canelo Alvarez, noto pugile messicano.

Molti i calciatori ed ex compagni che, in queste ore, si sono assunti le difese de La Pulga: dopo la risposta di Fabregas, non si è fatta attendere anche quella del Kun Aguero.

AGUERO DIFENDE MESSI: IL TWEET

L’ex attaccante del Manchester City ha affidato ad un post su Twitter il suo pensiero riguardo l’accaduto. Di seguito, riportiamo il contenuto del tweet di Aguero:

Non cerchi scuse o problemi, sicuramente lei non sa di calcio e di cosa succede in uno spogliatoio. Le magliette sono sempre per terra a partita finita per via del sudore e poi, se vedi bene, fa il movimento per togliere qualcosa che aveva sulla gamba e la colpisce”.

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Flash News

Di Michele proiettato verso la Fidelis Andria: “Dobbiamo dare continuità di risultati”

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Juve Stabia

La Turris ieri ha ritrovato la vittoria dopo sette partite consecutive senza trovare i tre punti. I corallini hanno espugnato lo stadio San Filippo di Messina, con il risultato di 1-0. Ma per i campani la testa è già rivolta al prossimo impegno contro la Fidelis Andria, che andrà in scena allo stadio Liguori, mercoledì 30 novembre alle 21. Mister Di Michele ha presentato la gara in conferenza stampa.

LA CONFERENZA STAMPA DI DI MICHELE PRE TURRIS-FIDELIS ANDRIA

La Turris è pronta a ritornare in campo per il match contro la Fidelis Andria, valido per la sedicesima giornata di Serie C – Girone C. L’allenatore della Turris, Di Michele, ha tenuto oggi la conferenza stampa di presentazione della gara contro la Fidelis Andria. Queste le sue parole riportate dai canali ufficiali del club corallino:

I tre punti raccolti contro il Messina sono frutto del doppio cambio effettuato nella ripresa che ha dato una svolta alla gara?

La squadra sta crescendo e i ragazzi stanno facendo un grandissimo lavoro. A Messina abbiamo fatto una prestazione netta, nonostante un campo deficitario. Nel primo tempo abbiamo avuto delle difficoltà sulle fasce, ma nella ripresa ho dovuto fare due cambi tattici: uno perché Ardizzone era ammonito e non volevo rischiare di rimanere in dieci, mentre ho sostituito Giannone perché non riesce a fare tanto la fase difensiva e il campo non lo aiutava. Entrambi comunque sono dei giocatori importanti per noi, e mercoledì sera sicuramente faranno una grande prestazione”.

Ad oggi qual è il punto di forza su cui questa Turris deve far leva? Allo stesso tempo quale può essere una falla di questa squadra?

Il punto di forza è la compattezza del gruppo. Stiamo cercando di mettere apposto alcune situazioni. Al momento comunque non c’è alcuna falla, e non ne dobbiamo creare, continuando ad andare per la nostra strada”.

Con il 4-4-2 è apparsa una Turris più bilanciata, questo sistema può essere una soluzione per le prossime gare?

“Nono, noi abbiamo un’identità di gioco con il 3-4-3 o il 4-3-3, perché abbiamo tre attaccanti davanti che fanno un lavoro straordinario. Al momento siamo in emergenza per la mancanza di alcuni giocatori, ma chi sta giocando sta facendo molto bene”.

Un punto della situazione riguardo gli infortunati…

“Potremmo recuperare Haoudi perché è venuto anche a Messina, ma non è al 100%. È difficile che ci siano Santaniello, Finardi, Aquino e Di Nunzio. L’unico che magari potrebbe rientrare ma a mezzo servizio è Maniero”.

Che gara si aspetta contro la Fidelis Andria?

“Loro vengono da due vittorie e stanno facendo bene, ma dall’altra parte ci siamo noi che stiamo continuando ad entrare in una condizione fisica e mentale importante. Le nostre prestazioni contro Pescara e Messina ci proiettano in una situazione diversa e dobbiamo cercare di dare continuità di risultati e prestazione”.

Per lei questa squadra può arrivare tra le prime sette, come da obbiettivo prefissato dalla società ad inizio stagione?

“Per me possiamo arrivare tra le prime sette. Nonostante il terreno perso siamo a cinque punti dal quarto posto, quindi tutto è possibile. Sicuramente tantissimo dipenderà da noi”.

 

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Flash News

Camerun, Onana potrebbe rimanere in gruppo: la notizia

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Onana

Dopo l’esclusione dalla gara contro la Serbia, a causa di un alterco con il c.t. Rigobert Song riguardo il suo stile di gioco, Andrè Onana aveva deciso di lasciare il ritiro della propria nazionale. Alla luce di tale decisione, l’estremo difensore dell’Inter avrebbe determinato la sua scelta di terminare anticipatamente il suo Mondiale in Qatar.

L’allenatore del Camerun Song, dopo il pareggio (3-3) contro la selezione di Stojkovic, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo l’accaduto, aprendo al ritorno di Onana:

“Andrè è un calciatore importante, ma in quanto allenatore devo focalizzarmi sul gruppo. Adesso sta a lui decidere. Ci sono regole da rispettare: qualora le seguirà potrà rimanere con noi”.

Parole chiare quelle del c.t. dei Leoni Indomabili, il quale non ha chiuso le porte ad un verosimile rientro dell’ex Ajax. Adesso però la palla passa ad Onana, che dovrà decidere se rimanere nel ritiro con i compagni, accettando le condizioni precettate da Song, o dire addio definitivamente al Mondiale.

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