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Cuore e solidità, l’analisi di Italia-Cina

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Non si fermano più le ragazze di Milena Bertolini, battono 2-0 la Cina e volano ai quarti di finale del Mondiale femminile. 28 anni dopo l’ultima volta. Vittoria solida, di carattere, senza mai andare veramente in difficoltà, portata a casa grazie alle reti di Giacinti Galli. Le azzurre che si stanno rendendo protagoniste di un Mondiale, che comunque andrà, sarà da applausi, dopo aver superato e soprattutto vinto un girone proibitivo, che vedeva partecipare l’Australia di Sam Kerr e il Brasile di Marta, due delle giocatrici più forti al mondo, non si sono fermate nemmeno davanti alle temibili cinesi.

Valentina Giacinti, nominata MVP della partita.
Fonte: profilo Facebook nazionale italiana femminile di calcio

ANALISI TATTICA: IL PRIMO TEMPO

Lo stadio Stade de la Mosson, di Montpellier, è il teatro dove va in scena la sfida tra le nostre azzurre e la Cina, nazionale soprannominata “Rose d’acciaio“, per via della loro grande organizzazione e del loro pragmatismo, dimostrato dal fatto di aver subito solo un goal nella fase a gironi, ma di averne realizzato soltanto uno.
Parte subito aggressiva l’Italia, che con un paio di occasioni di Girelli prima e Giacinti poi, mette in apprensione il portiere cinese Shimeng. Dopo le prime azioni italiane, le cinesi cercano di alzare il baricentro e la partita inizia da subito ad indirizzarsi positivamente per le azzurre. La chiave tattica del primo tempo in particolare, ma della gara stessa, sta nella forte pressione sul possesso cinese, che le nostre ragazze hanno apportato, cercando di impedire alla Nazionale asiatica di scambiare palla con facilità. Il gioco delle azzurre si è concentrato proprio sul mettere in difficoltà la retroguardia cinese, rubare palla e tentare la giocata. La prima vera occasione della partita è arrivata proprio così, quando al 12′ minutoHan, sulla pressione azzurra, serve erroneamente Giacinti, che tira a lato di poco. Dopo pochi minuti arriva anche il goal sull’ennesimo errore della difesa cinese, quando, al 15′ minuto, sempre Giacinti vince un rimpallo, serve Bonansea che trova un filtrante, deviato da Yan Wang, per Bartoli, che viene abbattuta dal portiere, ma sul rimpallo la sfera arriva a Giacinti che insacca in rete per il vantaggio azzurro.

Sopra: il pressing di Giacinti, che, rubando palla, da il via all’azione del goal dell’Italia.
Sotto: il pressing di Bonansea che induce all’errore la giocatrice cinese, che serve erroneamente Giacinti

Dopo il goal le cinesi cercano di aumentare il pressing e ritmo avvicinandosi sempre di più alla porta avversaria, concentrando il gioco soprattutto sulle due attaccanti Ying Li e la talentuosa Shuang Wang. Al 25′, il capitano Sara Gama rischia tantissimo con un intervento in anticipo, ma arbitro e VAR decidono di non concedere il rigore. L’aumento progressivo del ritmo della Cina si fa sentire però soltano al 30′ quando con un tiro da fuori viene impegnata seriamente Laura Giuliani, portiere della compagine azzurra.
Il primo tempo scivola via, con una seconda parte che vede ribaltare i ruoli di inizio gara: Cina che attacca, Italia che difende. Proprio la difesa è un’altra chiave tattica della partita. L’Italia ha messo in campo una prova difensiva superlativa, fermando gli attacchi delle avversarie e giocando una grande gara soprattutto sulle palle alte, gestite benissimo da Linari, tentate più volte dalle cinesi tra calci piazzati ed incursioni sulle fasce. Dopo un finale in sofferenza, con un cambio al 39′ che ha visto entrare Galli per Girelli, si chiude il primo tempo sull’1-0 per le azzurre.

Giacinti festeggia il goal del vantaggio delle azzurre.
Fonte: profilo Facebook nazionale italiana femminile di calcio

SECONDO TEMPO

Il secondo tempo inizia con le cinesi che aggiungono un altro attaccante, Yang Li, aumentando il proprio peso offensivo. Nei primissimi minuti il discorso viene ripreso da dove lo si era lasciato: Cina che aggredisce immediatamente l’Italia, ma, quasi a sorpresa, sono le italiane a trovare il raddoppio, con un grandissimo tiro dalla distanza di Aurora Galli, che insacca il portiere con un destro nell’angolino basso.

Errore in disimpegno della Cina, Guagni, ancora una volta vincente con il pressing alto, recupera palla, serve Galli che insacca il 2-0 dalla distanza.

Dopo il goal, la Cina continua ad aggredire le azzurre, ma con meno convinzione del primo tempo, permettendo alla difesa italiana di amministrare con calma e di far ripartire la manovra, sfruttando soprattutto il grande lavoro sulla fascia sinistra di Bartoli che spesso ha imbastito le azioni insieme a Giacinti Bonansea.
Intorno al 60′ tanti cambi con la Cina che inserisce altre due giocatrici offensive e l’Italia che risponde con una visione più conservativa, inserendo Mauro per Bergamaschi, per sfruttare la fisicità della giocatrice e far salire la squadra, anche guadagnando qualche fallo.
La partita scorre tranquilla senza particolari sussulti e l’Italia della CT Bertolini strappa il pass per i quarti di finale.

FATTORE MILENA BERTOLINI

Non è stato solo il valore delle nostre giocatrice a far entrare l’Italia tra le 8 più forti del mondo, ma anche le grandi capacità da CT di Milena Bertolini, che, per inciso, è l’unica donna in Italia, insieme a Carolina Morace, a possedere il patentino per allenare in qualsiasi categoria del calcio maschile. La grande bravura dell’allenatrice azzurra si può cogliere sia in questa partita, sia nella gestione dell’intero Mondiale, in campo e fuori. Fuori dal campo sempre impeccabile, analizzando le partite nelle varie conferenze stampa, con grande precisione, rivelandosi una profonda conoscitrice del calcio a tutto tondo. Inoltre è riuscita a creare un gruppo solido, che in campo mette prima di tutto il cuore, insieme al talento.

Fonte immagine: profilo Facebook nazionale italiana femminile di calcio

Momenti chiave in questo match che sottolineano queste grandi capacità del nostro tecnico sono innanzitutto la scelta dell’11 iniziale, dove in attacco sceglie Giacinti piuttosto che Mauro, scelta rivelatasi corretta, data la rete dell’attaccante azzurra.
Altra grande dimostrazione: il cambio al 39′, fuori Girelli dentro Galli, per dare più equilibrio al centrocampo, reparto che in quel momento aveva bisogno di un rafforzamento. Proprio il cambio, Galli, ha portato le azzurre sul 2-0.
La scelta della tattica, anche, si è rivelata azzeccata. Pressing alto sul portatore di palla nella metà campo avversaria, rubare palla e cercare la giocata. Esattamente così sono arrivati i due goal italiani.
Insomma nelle grandi squadre servono grandi allenatori per raggiungere risultanti importanti. Per quanto ci riguarda, sembra essere proprio questo il caso.

Fonte immagine di copertina: profilo Facebook Nazionale italiana femminile di calcio

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Calciomercato

Salernitana-Bakayoko, affare complicato: la situazione

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Bakayoko

Molte squadre stanno approfittando della sosta Mondiali per sondare il terreno in vista della sessione invernale di calciomercato; la Salernitana starebbe pensando a Bakayoko, in partenza dal Milan.

Quello del centrocampista francese sarebbe il primo nome in cima alla lista degli esuberi e il club rossonero starebbe cercando di piazzarlo. A tal proposito, ci sarebbe stata una prima chiacchierata informativa con il ds dei granata Morgan De Sanctis. Le intenzioni della Salernitana sono chiare: la trattativa può andare in porto soltanto con un’eventuale cessione di Coulibaly o con l’ingaggio del centrocampista a carico del Milan. 

Bakayoko, quest’anno, non è mai sceso in campo. Il club campano rifletterà sulla proposta ma al momento sembrano non sussistere le condizioni necessarie affinchè la trattativa si concretizzi.

 

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Flash News

Dida a 360 gradi: “Con l’Ajax la parata più bella; Ibra e Vieri gli attaccanti più forti mai sfidati”

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Ibrahimovic

Nelson Dida, ex portiere del Milan e attuale preparatore dei portieri, si è raccontato ai canali ufficiali della società durante la Milano Games Week.

L’ex portiere brasiliano si è espresso a 360 gradi, cominciando dagli attaccanti più forti affrontati:

Vieri e Ibra sono fra gli attaccanti più forti che ho affrontato, giocatori che possono risolvere una partita da soli”.

Poi su Maignan:

Mike è un amico ed è venuto al Milan con l’idea di vincere, e ha vinto subito. Faceva di tutto per migliorarsi in allenamento ed è cresciuto veramente tanto. Può crescere tanto e su tutto. Non aveva fatto tanto in senso di preparazione, ma il Milan ha tutto può far crescere questi ragazzi”.

Dida ha poi fatto un salto nel passato:

“Ho avuto una bellissima storia nel Milan, ho vinto due Champions e un campionato. Ho fatto tanto e sono soddisfatto. Serginho era mio amico, lui abita qua a Milano e quindi siamo sempre assieme. Abbiamo questa amicizia da quasi 20 anni”.

Infine sulla parata più bella:

Quella con l’Ajax, me la ricordo tanto, mi sono anche fatto male. Ho fatto il massimo che potevo e mi sono strappato un muscolo della schiena”.

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Calcio Internazionale

Rodri commenta il suo nuovo ruolo: “Da centrale mi trovo bene”

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Delph

Al termine del match contro la Germania, il centrocampista spagnolo Rodri ha parlato ai microfoni di La1.

Il calciatore del Manchester City si è soffermato sul suo nuovo ruolo di difensore centrale:

“Cerco di imparare ogni giorno, è un ruolo diverso ma mi trovo bene con i miei compagni. Capisco il ruolo e l’importanza che devo dare alla squadra”.

Poi, sulla partita:

Sul gol potevamo fare meglio, ma Musiala è stato anche fortunato sul rimbalzo. Sapevamo che sarebbe stato complicato: i tedeschi sono molto forti, ma abbiamo giocato bene e preso un punto che ci permette di arrivare alla sfida col Giappone con le massime garanzie”.

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Calcio Internazionale

Luis Enrique post Spagna-Germania: “Abbiamo cercato di fare il nostro gioco”

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Luis Enrique

Al termine di Spagna-Germania, il tecnico spagnolo Luis Enrique ha analizzato il match ai microfoni della RAI, commentando il pareggio maturato tra le due Nazionali.

L’ex allenatore di Barcellona e Roma ha dichiarato:

“Oggi è stata una partita molto difficile, i tedeschi giocano bene e pressano forte. Abbiamo cercato di fare il nostro gioco, abbiamo fatto degli errori sul risultato di 1-0. Siamo contenti perché siamo primi nel girone ma non abbiamo ancora fatto nulla”.

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