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Da Lloris a Pellegrini, da Chiellini a Laporte: il punto sugli infortuni

Riecco la pausa nazionali, la seconda dopo quella di settembre. Il momento migliore per ricaricare le pile, riorganizzare le idee e rimettersi in pista ancora più competitivi dopo un pit stop doveroso. Per alcune squadre, costituisce una autentica manna dal cielo. Perché, riposo psico-fisico a parte, implica la possibilità di recuperare dai vari infortuni e riprendere confidenza col campo senza pressione alcuna. Anche se, in alcuni casi, quelli più gravi, la settimana di stop pare quasi irrilevante, specialmente nel momento in cui si ha a che fare con infortuni gravi, che prevedono lunghe convalescenze e consegnano ai box per molto tempo i giocatori.

Dopo i primi atti dei vari campionati europei, la lista dei calciatori costretti allo stop è già molto lunga. E in diversi casi, si tratta di nomi non completamente nuovi ai vari bollettini medici. Per molti di loro si allontana la concreta possibilità di rivedere il campo prima del nuovo anno, altri sprintano sulla corsia di accelerazione nel tentativo di mangiare il panettone e farcela prima della pausa natalizia. Ecco i casi di infortuni più gravi, con particolare attenzione a quelli che sono i tempi stimati per il recupero.

AYMERIC LAPORTE

Nella gara interna dello scorso 31 agosto contro il Brighton, il baluardo transalpino dei Citizens è stato costretto ad uscire dal campo in seguito a un brutto scontro con un avversario. Risultato? Danni alla cartilagine ed al menisco esterno del ginocchio destro. Il classe 94′, recatosi a Barcellona per i vari controlli di rito, è stato poi sottoposto all’intervento al menisco laterale della gamba destra. Il francese, tra l’altro, sognava l’esordio in Nazionale per le qualificazioni ai prossimi europei, con lo stesso ct Didier Deschamps che aveva deciso di dargli fiducia per premiare l’ottimo trascorso alla corte di Guardiola. Per quanto concerne i tempi di recupero, si parla di un possibile rientro per i primi di febbraio. Il giovane centrale ex Athletic Bilbao dovrà quindi conquistarsi la sua Nazionale in poco più di tre mesi e sprintare verso gli europei.

Fonte immagine: Profilo Twitter di Aymeric Laporte

GIORGIO CHIELLINI

Il difensore bianconero è pronto all’ennesima battaglia della sua vita professionistica. Perché, all’alba dei 35 anni, la rincorsa verso un rientro post infortunio pare un Everest. Metteteci anche che, nella rifinitura pre-Napoli, la colonna della Nazionale si è rotta il crociato anteriore del ginocchio destro, con conseguente ricostruzione dell’intero legamento. Che poi sembra un po’ un vero e proprio filo conduttore della carriera del centrale toscano, che conosce i box neanche fossero casa sua e, per l’ennesimo anno consecutivo, dovrà guardare i suoi compagni dal televisore per un bel po’ di tempo. Dovrebbe tornare anche lui a febbraio, anche se i tempi potrebbero allungarsi ulteriormente. Ma il Gorilla, come lo chiamano dalle parti di Vinovo, non è andato in letargo, ma si sta solo preparando al rush finale di una carriera coi fiocchi. Ne siamo certi, vincerà, ancora una volta, la sua voglia di Juve… e di Nazionale. Perché a giugno ci sono gli Europei anche per lui, e la fascia di capitano qualcuno dovrà pure indossarla.

Fonte immagine: Profilo Instagram ufficiale della Juventus

DAVIDE ZAPPACOSTA

Un altro che conosce i box come le sue tasche, è Davide Zappacosta, il terzino della Roma prelevato dal Chelsea nell’ultima finestra estiva di calciomercato. Ironia della sorte, la squadra capitolina aveva deciso di puntare sul classe ’92 proprio per metter riparo ai vari infortuni, che avevano colpito anche Florenzi e Spinazzola. Dopo un risentimento muscolare che lo aveva costretto al forfait nel derby contro la Lazio della seconda giornata, come un fulmine a ciel sereno (più o meno) è arrivata la condanna definitva: altro crociato rotto, come da tradizione in casa Roma, che, da quando ha cominciato a collezionarli, ne conta ben 15 rotti in 5 anni. Una vera e propria maledizione, giunta ora all’ennesimo capitolo. Il terzino ex Torino è stato sottoposto, come da accordo tra Roma e Chelsea, ai ferri delle abilissime mani del dottor Mariani, a Villa Stuart. Dalle parti di Trigoria si spera in un ritorno per il prossimo gennaio, subito dopo la sosta. Davide sprinta, come su quella fascia destra che l’ha congedato troppo in fretta.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di Zappacosta

HUGO LLORIS

Due francesi e due italiani. Stavolta non è una barzelletta, né tantomeno se ne avvicina. Quando l’infortunio ti priva di club e Nazionale il rammarico è doppio, per calciatori e tifosi. Tottenham e Francia dovranno quindi gaurdarsi attorno per cercare di rimpiazzare al meglio Hugo Lloris, portierone di Nizza, che, guarda un po’ il destino, contro il “solito” Brighton, è scivolato ai danni del suo gomito, che ha fatto crack. Fortuna nella sfortuna, il portiere 32enne della compagine londinese, non dovrà sottoposrsi ad alcun infortunio, ma, l’interessamento dei legamenti potrebbe dilatare i tempi di recupero. Dovrebbe rivedere il campo anche lui per l’anno che verrà, senza sconti alcuni. Il suo rientro è previsto tra la fine di gennaio e i primi di febbraio. Nel frattempo, il mondo del calcio si stringe attorno al Campione del Mondo: sui social, i colleghi Courtois e De Gea su tutti, hanno dimostrato massima solidarietà verso il loro avversario (ma solo in campo).

LORENZO PELLEGRINI

Sul più bello, quando tutto sembrava andare per il meglio. Si dice “batti il ferro finché è caldo”, e il cammino di Lorenzo Pellegrini verso la consacrazione sembrava, a suon di prestazioni, progressivamente accorciarsi di partita in partita. Finché il ferro del centrocampista romano non si è spezzato, e sotto ai ferri ci è finito lui, dopo la vittoria al Via del Mare di Lecce che ha doto in dote ai capitolini, oltre ai tre punti, anche la frattura del quinto metatarso del tuttofare giallorosso. Con Fonseca aveva trovato habitat perfetto tra le linee, alle spalle di Dzeko, dove tecnica di base e visone di gioco erano ottime carte in regola per far bene. Ma il numero 7 non demorde mica: lavora ogni giorno per tornare al più presto, perché ha troppa fantasia per restare nel “carcere” dei box, e ha una questione in sospeso, a proposito di consacrazione. Un discorso che avrà modo di riprendere dal prossimo novembre, quando verrà reintegrato nella rosa di Fonseca. La sensazione è che all’interno dello scacchiere giallorosso, il posto per lui ci sia sempre. In Azzurro, però, ha una maglia da conquistare… Il fisico, dopo l’ennesimo stop, per ora non lo accompagna, ma “il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette, quest’altr’anno giocherà con la maglia numero sette”.

Fonte immagine: Profilo Twitter ufficiale della Nazionale di calcio Italiana

(Fonte immagine in evidenza: Profilo Instagram di Giorgio Chiellini)

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