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Dall’altra parte del globo: i quarti di Copa Libertadores 2017

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Mentre in Europa ci siamo appena inumiditi la bocca con il primo assaggio della Champions League 2017/2018, in Sudamerica si fa sul serio con i quarti di finale di Copa Libertadores che hanno già regalato le prime sorprese, radicatesi nel confronto infinito tra Argentina e Brasile, con 6 squadre su 8 provenienti dai due paesi. E se il Barcelona Sporting Club, squadra ecuadoregna di evidenti origini catalane, non costituisce una sorpresa visto il suo passato glorioso da finalista della competizione nel 1990 e nel 1997, il Club Deportivo Jorge Wilstermann, boliviano, costituisce una vera e propria sorpresa nonostante los aviadores non abbiano ancora eguagliato il loro record personale (semifinale nel 1981). Il lotto è completato da Santos,Botafogo, Gremio, San Lorenzo, Lanus e River Plate.

GLI INCROCI

La prima partita del turno, il derby argentino tra San Lorenzo e Lanus, ha visto El Ciclon rossoblù trionfare agevolmente 2-0 contro un Lanus troppo remissivo per almeno un’ora di gioco. Il San Lorenzo la sblocca alla mezz’ora con Blandi grazie ad un elegante movimento al limite dell’area e continua ad ingabbiare gli avversari grazie al lavoro sporco della mediana Mussis-Mercier che chiudono i rubinetti che portano a Pepe Sand e Lautaro Acosta. Il secondo tempo inizia anche peggio per i granata, perché il terzino Jose Gomez tenta un improbabile dribbling dentro la sua area di rigore ed è costretto ad atterrare Blandi per non perdere palla: il risultato? Rigore e trasformazione proprio del numero 9 del San Lorenzo, che realizza la sua doppietta personale. Il Lanus prova a giocarsela sulla fascia forte, ovvero la destra, dove gli sforzi di un Lautaro Acosta decisamente superiore non portano al gol della bandiera per il ritorno. Dall’altra parte invece viene fuori la qualità e velocità dell’estro di Bautista Merlini, bravissimo in uscita palla con le sue sgroppate dal centrocampo in su.

https://youtu.be/6rFhdxkJ7Ts

Le altre due partite della giornata sono i pareggi tra Barcelona e Santos (1-1) e Botafogo e Gremio (0-0). A Guayaquil i padroni di casa ecuadoregni si fanno preferire per un tempo sfiorando il gol. Ma il Santos, pur subendo, sorregge il contraccolpo dell’Isidro Romero Cabro e all’inizio del secondo tempo con Henrique. I padroni di casa non si scoraggiano, riprendono a tessere la tela e al 79′ pareggiano i conti su angolo con Jonatan Alvez. Tutto rinviato alla settimana prossima, nella storica Vila Belmiro.

Botafogo e Gremio preferiscono invece non trafiggersi: la partita è un continuo tira e molla che non porta a nulla o quasi. Segnaliamo un tiro di Roger nella ripresa, respinto dalla difesa del Gremio, ed una bella volé di Fernandinho quasi allo scadere che però non crea pericoli alla difesa. Barrios non riesce a creare nulla di concretamente pericoloso. Anche loro se la vedranno all’ Engenhão per un confronto secco.

TRACOLLO RIVER

La partita di cartello, ovvero il posticipo del Giovedì(argentino), vedeva impegnate Jorge Wilstermann e River Plate. Il club, nato dalla riunione di 50 lavoratori della compagnia aerea boliviana Lloyd, è stato denominato così per via del primo pilota commerciale boliviano, per l’appunto Jorge Wilstermann. Gioca le sue partite casalinghe al Félix Capriles di Cochabamba, nella regione del Kanata, a 2558 metri sul livello del mare. E qui veniamo al solito problema degli argentini in Bolivia, che a livello di nazionali, e non solo, soffrono enormemente le altitudini boliviane. In quello che doveva essere un match piuttosto agevole, il River Plate torna a casa con un netto 3-0 e con la sensazione che la qualificazione sia ormai compromessa. Nel primo tempo, in realtà, anche i boliviani creano poco: basta un calcio d’angolo ben sfruttato dal difensore Zenteno dopo 5 minuti per aprire la contesa. Difesa del River, nella fattispecie il pacchetto Pinola-Maidana, non pervenuta sui centrali avversari. Il primo tempo termina con qualche tiro da fuori del Pity Martinez che però non riesce ad accendersi. Il secondo tempo è una fotocopia: 6 minuti, prima azione del Wilstermann, il pallone arriva in area e di testa Gilbert Alvarez, con una perfetta torsione, fa 2-0. Il River si scuote, Scocco sbaglia un gol già fatto a tre metri ed a porta vuota ed i boliviani, in ripartenza, chiudono con la staffilata di Cristhian Machado. Gioco, partita, incontro. Ora al ritorno, la prossima settimana, servirà una prestazione Monumental per non permettere ai boliviani il loro secondo storico accesso in semifinale di Copa Libertadores.

https://youtu.be/_stEHG_WyRk

Riepilogo:

GIOVEDI 14/9

SAN LORENZO-LANUS 2-0

BARCELONA SC-SANTOS 1-1

BOTAFOGO-GREMIO 0-0

VENERDI 15/9

JORGE WILSTERMANN-RIVER PLATE 3-0

RITORNO:

21/9

SANTOS-BARCELONA SC

GREMIO-BOTAFOGO

22/9

LANUS-SAN LORENZO

RIVER PLATE-JORGE WILSTERMANN

 

 

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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Calcio Internazionale

La Francia non ci sta: reclamo alla FIFA dopo la rete annullata a Griezmann

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Francia

Nonostante la Francia fosse già passata, non sono mancate le polemiche ieri pomeriggio al termine del match tra francesi e Tunisia valida per l’ultima partita ai gironi di Qatar 2022. Ha aperto la gara Khazri a cui aveva risposto Griezmann al 98’, ma già al termine della gara l’arbitro ha preso la decisione di annullare la rete  francese. 

POLEMICHE FRANCESI

Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Mirror, la Federazione Francese è pronta a fare ricorso alla FIFA in segno di protesta per l’annullamento alla rete di Griezmann.

Infatti, al direttore di gara di ieri era stato detto di annullare la rete dell’attaccante dell’Atletico Madrid causa fuorigioco. Ma le regole stabiliscono che un gol non si può annullare a partita già terminata.

Se il gioco è stato interrotto e ripreso, l’arbitro può solo intraprendere una “revisione” e prendere la sanzione disciplinare appropriata, per identità errata o per un potenziale reato di espulsione relativo a condotta violenta, sputi, morsi o estremamente offensivo, offensivo e/o azioni abusive”, si legge nelle regole del gioco dell’IFAB.

In ogni caso la partita di ieri è stata vinta dalla Tunisia, che causa vittoria dell’Australia sulla Danimarca, non è comunque riuscita a passare i gironi della Coppa del Mondo.

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