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Dall’inferno al paradiso: la storia di Edouard Mendy

Che strano effetto fa essere al centro di un progetto, inaspettatamente, dopo aver pensato di gettare la spugna. Ancor di più se dal nulla ti ritrovi catapultato nella partita di calcio più importante al mondo: la finale di Champions League. Questa storia, quella di Edouard Mendy, è una delle più epiche ed affascinanti che il calcio ci abbia mai regalato. Un’ulteriore testimonianza vivente che spinge a non arrendersi mai, e di continuare sempre a lottare visto che con impegno, lavoro ed un pizzico di fortuna di può raggiungere ogni traguardo.

“Ero senza squadra e non avevo lavoro. Mia madre mi ha detto ‘non hai i soldi, ma hai lavorato, quindi hai diritto al sussidio di disoccupazione’. Non avevo idea di cosa avrei dovuto fare, ma la mia famiglia me lo ha spiegato e ho avuto un colloquio al centro per l’impiego“.

 

“Sono andato al mio colloquio e il tizio mi fa ‘cosa stai cercando?’. E io ho risposto che ero un calciatore e che cercavo una squadra. Lui mi ha risposto che avrei fatto meglio a pensare di trovare altro. E quando una persona che non conosci ti dice una cosa del genere, ti fa pensare. Ho detto a me stesso ‘ecco, quella bella carriera da calciatore in cui hai sempre sperato puoi anche depennarla dalla lista‘”.

Edouard Mendy

 

LA STORIA

A 22 anni Mendy rimane senza contratto e senza squadra per un anno: poi la risalita, ripartendo dal basso, fino alla finale di Champions col Chelsea.

Stagione 2013-2014, lo Cherbourg si piazza al 14° posto in CFA (il quarto livello del calcio francese) e retrocede mestamente in CFA 2, dove tra l’altro milita tuttora. In quella squadra, parecchio modesta, ci gioca anche un 22enne portiere senegalese, ed il suo nome è Edouard Mendy. Al termine di quella stagione lo Cherbourg decide di rescindere il suo contratto, che per un lunghissimo anno rimane senza squadra e pensa seriamente di lasciare il calcio.

Invece per Mendy è in arrivo una seconda chance. Riparte dalla seconda squadra del Marsiglia e arriva sino alla Ligue 1, raggiunta con la maglia del Reims. Poi il trasferimento al Rennes, dove si consacra come uno dei migliori portieri del campionato e conquista una storica qualificazione in Champions. Nell’estate del 2020, Mendy passa al Chelsea per 24 milioni di euro, e prosegue nella sua fantastica scalata che lo porta dritto alla finalissima di Champions. Un cammino da protagonista assoluto, specialmente nella semifinale di ritorno contro il Real Madrid, quando realizza due parate prodigiose su Benzema.

Mendy di anni ne ha 29, e si è costruito così una dimensione che mai avrebbe immaginato quando quel giorno, nemmeno troppo lontano, si presentò al centro dell’impiego per cercare un lavoro, che evidentemente non poteva essere diverso da quello del calciatore.

Immagine in evidenza da “Chiamarsi Bomber”

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