Dani Alves non è più un calciatore del San Paolo. Nella notte infatti il club sudamericano, con una nota ufficiale, ha comunicato la rescissione del contratto del terzino ex Juventus e Barcellona. La società non ha perdonato al calciatore l’assenza ingiustificata agli allenamenti della settimana scorsa. Alla base del suo comportamento c’è un motivo economico: secondo i media brasiliani Dani Alves ha reclamato il pagamento degli stipendi arretrati. Dunque la rottura è stata drastica e la rescissione una logica conseguenza. L’unione tra le parti era iniziata nell’agosto 2019, quando il brasiliano firmò un contratto con scadenza dicembre 2022.

Dani Alves, che negli scorsi mesi ha trionfato con il Brasile alle Olimpiadi, non ha intenzione di smettere ed è alla ricerca di una nuova ed intrigante sfida. Dopo aver vinto 43 trofei in carriera la sua ambizione è più viva che mai, e nonostante i 38 anni è intenzionato a guadagnarsi una convocazione per Qatar 2022. Nel frattempo varie squadre stanno monitorando la sua situazione, in particolar modo il Flamengo. Il presidente del club rossonero Rodolfo Landim, che ha provato a strapparlo al San Paolo nel 2019, ha sempre apprezzato il profilo vincente di Dani Alves.

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