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Davide Nicola, l’uomo delle missioni impossibili

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Salernitana

Davide Nicola è un tecnico di poche parole, uno che pensa ai fatti prima di tutto. La sua carriera da difensore ne è l’esempio, per non far segnare gli avversari l’efficacia viene al primo posto. Adesso, alla guida della Salernitana, data per spacciata dai più, rischia di compiere un altro miracolo sportivo.

DAL CAMPO ALLA PANCHINA CON LA STESSA TENACIA

Appesi gli scarpini al chiodo, Davide Nicola, prende quasi subito il patentino per poter allenare e la sua prima panchina è quella del Lumezzane, ultima squadra del Nicola calciatore. Nemmeno un anno di Serie C che passa alla serie cadetta, precisamente al Livorno. Con i labronici ottiene una strepitosa promozione, del tutto inaspettata ai nastri di partenza. Il primo assaggio di Serie A per Davide, però, è tutt’altro che roseo. A Livorno viene prima esonerato e poi richiamato per il rush finale, non riuscendo, però, ad evitare la retrocessione degli amaranto. Dopo Livorno viene chiamato al Bari. L’avventura con i galletti dura appena un anno, pur avendo un ruolino di marcia tutt’altro che negativo la società lo esonera. Dopo qualche mese di inattività viene chiamato dal Crotone, alla prima volta nel massimo campionato.

CROTONE – L’INIZIO DELLA STORIA

A Crotone il tecnico viene chiamato per sostituire Ivan Juric, che aveva conquistato la storica promozione per poi accasarsi al Genoa. Nicola prende in mano una squadra giovane e inesperta, sono tanti infatti i calciatori alla primissima esperienza in Serie A. Il girone d’andata dei pitagorici è disastroso. I rossoblu ottengono solo 9 punti e occupano l’ultimo posto in classifica. Nel girone di ritorno, però, la svolta. Il Crotone totalizza, infatti, 25 punti contando tutto il girone di ritorno.

A gennaio i calabresi ottengono una cruciale vittoria contro l’Empoli, diretta concorrente per la salvezza. Ma quello che accade da aprile in poi è straordinario. Dopo la vittoria in casa del Chievo, la prima vittoria esterna del Crotone in Serie A, i pitagorici vincono all’Ezio Scida contro l’Inter. Oltre alle vittorie già citate contro clivensi e nerazzurri, nelle ultime nove giornate di campionato i calabresi battono Sampdoria, Udinese, Pescara e Lazio, pareggiano contro Milan e Torino e subiscono una sola sconfitta contro la Juventus. Sono ben 20 i punti totalizzati nelle ultime 9 giornate di campionato e che valgono la permanenza in Serie A a discapito dell’Empoli.

Al termine del campionato, Davide Nicola è ben contento di mantenere la promessa fatta pochi mesi prima: andare in bici da Crotone a Torino.

UDINESE, GENOA E TORINO

L’avventura di Nicola al Crotone finisce bruscamente solo qualche mese dopo aver portato la squadra alla salvezza. Il tecnico decide di rassegnare le dimissioni per incomprensioni con la dirigenza crotonese. Dopo un anno senza panchina viene chiamato per sostituire Velazquez all’Udinese ma la sua avventura in Friuli non è redditizia e dura solo qualche mese.

L’anno successivo va al Genoa, club che lo aveva lanciato come calciatore. Nicola al Ferraris sostituisce Thiago Motta e trova una squadra ultima in classifica con soli 11 punti. Ancora una volta il suo girone di ritorno fa la differenza e a fine stagione porta i rossoblu alla salvezza con ben 28 punti raccolti dal tecnico piemontese. Preziosi, però, decide di non confermarlo e Davide si ritrova di nuovo senza panchina.

A gennaio del 2021, però, è il Torino a chiamarlo, ancora una volta per ottenere la salvezza. Anche in granata, lui che lo aveva vestito anche da calciatore, riesce ad ottenere la salvezza. Conquista 24 punti in 20 partite ma per la stagione successiva Urbano Cairo decide di puntare su Juric, reduce dalle annate super all’Hellas Verona.

SALERNO CHIAMA NICOLA PER UN MIRACOLO

Nella stagione 2021-22 la Salernitana, tornata in Serie A dopo 23 lunghissimi anni, è in crisi nera. In panchina si sono avvicendati Castori, autore della promozione, e Colantuono ma il risultato non cambia, i campani sono il fanalino di coda del campionato. Nicola viene chiamato nel febbraio 2022 dal nuovo presidente Iervolino. Davide trova una squadra rivoluzionata nel mercato di gennaio dal ds Sabatini e ha bisogno di tempo per trovare la quadra. L’esordio, però, è tutt’altro che banale. I granata, infatti, fermano all’Arechi il Milan sul 2-2 dopo essere stati in vantaggio di due reti. Nelle prime 7 partite della gestione Nicola la Salernitana ottiene solo 3 punti, troppo poco per sperare nella salvezza. Il 10 aprile i campani disputano una grande partita contro la Roma venendo raggiunti e sconfitti solo nelle battute finali del match. Da quel momento in poi i granata acquistano consapevolezza.

Nelle successive 5 partite, infatti, la Salernitana ottiene ben 4 vittorie e un pareggio, contro la fortissima Atalanta. L’ultima vittoria, il recupero della ventesima giornata contro il Venezia, porta per la prima volta in campionato i campani fuori dalla zona retrocessione. Dall’arrivo del tecnico piemontese la squadra ha cambiato marcia, sembra correre molto di più degli avversari e gli acquisti di Ederson, Bohinen, Verdi e Mazzocchi, solo per citarne alcuni, hanno alzato sensibilmente l’asticella. In caso di salvezza, Davide Nicola ha promesso che andrà a piedi da Salerno a Città del Vaticano per far visita a Papa Francesco. Il prossimo incontro, lo scontro diretto con il Cagliari terzultimo, sarà decisivo per capire le sorti della Salernitana e per capire se Davide Nicola sarà artefice di un altro, grande, miracolo.

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Calcio Internazionale

L’Italia scopre Buchanan: tre italiane si fanno sotto

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Una delle nazionali che maggiormente si è guadagnata la simpatia e gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori nel corso di Qatar 2022 è stata senza dubbio quella del Canada; nonostante gli zero punti conquistati dai nordamericani nel girone possano far pensare il contrario, Davies e soci hanno infatti messo in mostra un calcio audace e propositivo, peccando probabilmente di ingenuità contro squadre ben più esperte ed attrezzate come Croazia Belgio, che al Mondiale precedente avevano addirittura raggiunto il podio finale.

Tuttavia, come di consueto, la rassegna iridata è stata un’ottima occasione per diversi talenti in rampa di lancio di mettersi in mostra; tra di essi spicca il nome di Tajon Buchanan, ala classe ’99 attualmente in forza al Club Brugge, che in Qatar ha impressionato per la sua facilità nel saltare l’uomo e per la sensibilità del suo piede destro. Tali doti non sono sfuggite solo alla dirigenza del Napoli, al cui interessamento si era già accennato nei giorni scorsi, ma neanche a quelle di Milan e Juventus, che secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio avrebbero deciso di iniziare a monitorare il 23enne canadese.

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Flash News

Il Barcellona è pronto a farsi avanti per Martinelli dell’Arsenal

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Il Barcellona sta preparando il colpo di gennaio per assicurare a Xavi un nuovo innesto in zona offensiva.

Il nome è quello di Gabriel Martinelli, attualmente in forza all’Arsenal. Il giovane talento brasiliano sta partecipando al mondiale in Qatar con la nazionale verdeoro e si sta mostrando una valida alternativa la davanti nonostante gli svariati fuoriclasse che ha il Brasile in attacco.

Per il classe 2001 questo è l’anno dell’esplosione definitiva, al momento in Premier League ha già collezionato 5 gol e 2 assist in 14 partite, ovvero la sua squadra parte 1-0 una partita su due.

Potrebbe quindi essere il profilo giusto per il Barcellona attualmente primo in classifica e con un’Europa League da vincere a tutti i costi.

 

 

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Flash News

Inzaghi esalta il Frosinone: “Per batterlo servirà la miglior Reggina”

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Brescia Lopez

Scontro ad alta quota in Serie B, dove si affrontano Reggina e Frosinone. Nella conferenza della vigilia Filippo Inzaghi, tecnico dei calabresi, ha presentato così la sfida contro la capolista:

“A inizio ho sempre detto che Genoa, Cagliari e Parma hanno squadre superiori rispetto alle altre, ma non scopriamo il Frosinone. Noi siamo un po’ il Frosinone dello scorso anno. Hanno azzerato, hanno lottato e così si ritrovano ai vertici”.

Entrando nei particolari del match:

” A loro piace comandare la partita, esattamente come noi, credo che sarà una bella partita. Non mi preoccupo degli avversari, penso alla grande occasione che abbiamo davanti al nostro pubblico. Per vincere servirà la miglior Reggina“.

Ha poi parlato anche del possibile 11 titolare:

” Ci attendono due gare ravvicinate, 4-5 giocatori tra domani e il fine settimana li cambierò, ma ho ancora questa notte per pensarci. Menez? Ha lavorato bene e si merita quello che ha. Ho un gruppo fantastico, mi si spezza il cuore a lasciare qualcuno fuori“. Infine un’ultima battuta anche sulla classifica: “Si sta chiudendo il girone di andata e, nonostante qualche battuta d’arresto non mi sono mai scoraggiato. Servono solo stimoli ulteriori per mantenere la classifica che, se abbiamo, è perché ce la siamo meritata”.

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Salernitana, Iervolino a sorpresa: “Saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato”

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Salernitana

Ospite della trasmissione Si gonfia la rete su Radio CRC, è intervenuto il presidente della Salernitana Danilo Iervolino. Il patron dei campani, tra le varie domande, riportate da SalernoSport24, ha espresso il proprio parere sul cammino della squadra e sul campionato di Serie A.

Sulla Salernitana

“Non vorrei essere troppo mieloso, ma penso che il nostro campionato sia straordinario, ricordo che quando ero piccolo vi era un grande dislivello mentre oggi anche le squadre meno facoltose si scontrano a viso aperto con le prime della classe. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di ottenere punti anche con le big”.

Sul campionato

“Penso che non si debba perdere la concentrazione e l’impegno, e al riguardo la sosta sicuramente non avrà tale effetto. Le squadre che hanno fatto bene continueranno a fare bene. Noi saremmo contenti come Salernitana, di avviare il progetto della città della Sport a Salerno. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cittadella dello sport salernitano. Non ci cambierebbe l’entusiasmo, arrivare decimi o dodicesimi, ci importa fare bel gioco e saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato“.

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