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La telefonata di De Laurentiis post Napoli-Udinese

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De Laurentiis

Il 2022 del Napoli è terminato nel migliore dei modi, con un’importante vittoria davanti i propri tifosi. Per gli azzurri si tratta dell’undicesima vittoria consecutiva in Serie A, che consolida il primato con un ampio margine dalle inseguitrici. Secondo quanto riportato da Carlo Alvino su Twitter, altermine dell’incontro il presidente Aurelio De Laurentiis, dagli USA, ha telefonato allo spogliatoio del Napoli per complimentarsi con i calciatori e con Spalletti. Il patron del club partenopeo ha inoltre augurato buona fortuna ai giocatori impegnati al Mondiale.

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Calcio Internazionale

Le pagelle di Croazia-Belgio 0-0, le pagelle: Belgio eliminato, Croazia seconda

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Belgio

Ecco le pagelle di CroaziaBelgio, sfida che ha decretato l’eliminazione dei Diavoli rossi dal Mondiale. La partita, pur concludendosi senza reti, è stata molto avvincente e soprattutto intensa. Nel primo tempo i belgi creano di più ma non riescono a superare Livakovic.

Nel secondo tempo partono subito forte i vice campioni del mondo uscenti, ispirati da un Modric decisamente ispirato. Nel finale un vero e proprio assedio disperato del Belgio a caccia del gol qualificazione. Purtroppo gli errori di Lukaku non permettono di andare oltre lo 0-0. Sancendo, dunque, la clamorosa eliminazione di De Bruyne e compagni.

LE PAGELLE DELLA CROAZIA

Livakovic 5,5: Più che altro è vitale l’aiutato da Lovren e Gvardiol, che gli permettono di rimanere imbattuto. Un po’ impreciso nelle uscite, rischia in paio di occasioni, graziato solo dall’imprecisione di Lukaku.

Juranovic 6,5: Attento sui dribling dei velocissimi esterni del Belgio e attivo anche in fase offensiva. Decisivo nel murare Carrasco, giunto a tu per tu contro il portiere.

Lovren 6,5: Mette in gioco tutta la sua esperienza e non si lascia superare dagli attaccanti avversari. Se Gvardiol è un muro, neanche lui è da meno.

Gvardiol 7,5: Il migliore in campo. Ormai le sue prestazioni non fanno più notizia. Trossard, De Bruyne e Mertens sbattono contro lui e Lovren. Alle doti difensive aggiunge anche qualche pericolosa sgroppata nella trequarti del Belgio, creando grandi pericoli per Vertonghen e compagni.

Sosa 6: Un buonissimo primo tempo per il terzino dello Stoccarda, soprattutto in fase di cross. Tiene perlopiù la posizione arretrata nel secondo tempo, limitandosi a un lavoro di copertura.

Brozovic 6: Mette intensità e qualità in tutte le sue giocate. Impreciso solo in pochissime occasioni, per il resto del match è un’assoluta garanzia sia in fase di impostazione che in fase di fase difensiva e di pressing.

Modric 7: Sembra di essere ancora ai Mondiali di Russia 2018. Per il centrocampista del Real Madrid gli snni non sembrano passare. Sul campo sembra essere dovunque ed è il pericolo numero uno per la retroguardia dei belgi.

Kovacic 6: Indispensabile con i suoi passaggi ma anche con i suoi recuperi. Non appariscente quanto il suo collega Modric è comunque vitale per la sua nazionale (dal ’90 Majer sv).

Kramaric 6,5: Sulla fascia destra crea tanto. Ben coadiuvato da Modric e Juranovic gioca un buonissimo primo tempo, venendo chiamato spesso in causa dai compagni. Cala un po’ nel secondo e viene quindi sostituito. (Dal 65′ Pasalic 6: Messo nel secondo tempo al posto di Kramaric, non crea però molti pericoli alla porta di Courtois).

Perisic 7: Un motorino instancabile sulla fascia destra (e a volte anche sulla sinistra). In moto perpetuo, lo si vede difendere nella propria area di rigore e subito dopo guidare la manovra offensiva dei suoi.

Livaja 5,5: Per l’ex Inter una prestazione sottotono rispetto a quella dei compagni. Schierato come “boa” è però troppo impreciso negli appoggi e non crea troppi pericoli alla retroguardia belga (dal 65′ Petkovic 6: Decisamente meglio di Livaja nel gioco di sponda, non riesce però neanche lui a segnare al portiere del Real Madrid).

LE PAGELLE DEL BELGIO

Courtois 6,5: Sventa molti pericoli, soprattutto all’inizio del secondo tempo, dove mura le occasioni dei croati in più occasioni in pochi minuti. Rimane imbattuto, ma non basta a permettere la qualificazione.

Alderweireld 6: Se il Belgio viene eliminato non è certo per causa sua. Per lui si chiude così la sua esperienza in nazionale, e si chiude con una partita molto attenta in fase difensiva.

Vertonghen 6,5: Probabilmente al suo ultimo Mondiale, esce a testa altissima dal campo sventando innumerevoli pericoli per la propria porta.

Castagne 6: Più pericoloso nel primo tempo, si spegne nel secondo è non crea più nessun pericolo sulla fascia protetta da Juarnovic.

Meunier 6: Gara di corsa per il terzino belga. Pur trovandosi contro un Perisic in forma strabiliante fa una bella figura contro di lui. Si fa vedere spesso anche in avanti e gioca un partita in moto continuo fino alla fine. (dal ’87 E.Hazard sv).

Dendoncker 6: La sua è nel complesso una buona gara. Dà quantità alla mediana belga e si fa vedere a volte anche in avanti.  Spreca anche un importante cartellino giallo per fermare una ripartenza dei croati. (Dal ’72 Tielemans 6:

Witsel 6: Metronomo di centrocampo del Belgio, smista a destra e a sinistra molti palloni, nessuno dei quali riesce viene però realizzato dal reparto avanzato.

Carrasco 5,5: Sulla fascia destra Martinez si affida alla sua tecnica e alla sua abilità nel saltare l’uomo. Viene purtroppo surclassato dalla coppia Juranovic-Lovren, che lo murano quasi sempre. (dal ’72 Doku 6: Riesce a dare un certo dinamismo alla manovra dei suoi, ma il suo contributo non gli fa ottenere più della sufficienza).

De Bruyne 6: Primo tempo sottotono per il centrocampista del Manchester City. Decisamente più attivo nel secondo tempo, dove è il faro che illumina gli attacchi del Belgio. Purtroppo per lui, non trova compagni in giornata e nessuno riesce a realizzare i suoi assist.

Trossard 5,5: Cerca di dare un’opzione in più alla manovra dei Diavoli rossi, muovendosi sia sulla fascia che sulla zona centrale. Ma non riesce comunque a essere incisivo. (Dal 58′ T.Hazard 5,5: Non riesce a incidere e il suo contributo consiste solo in un paio di cross che non riescono a impensierire Livakovic).

Mertens 5,5: Partita difficile per Ciro contro i giganti Lovren e Gvardiol. Non riesce a essere incisivo e sbaglia anche una grande occasione da gol nel primo tempo. (Dal 45′ Lukaku 4,5: Entra per dare peso a un attacco sterile nel primo tempo. Riesce però a sprecare incrdedibilmente ben quattro occasioni che dovevano essere finalizzate da uno come lui. Purtroppo l’eliminazione del Belgio è anche causa sua).

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Inter, si ferma ancora Correa: nuovo infortunio per il Tucu!

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Inter, Correa si ferma ancora

Joaquin Correa, attaccante dell’Inter, non sta passando un ottimo momento nè con l’Argentina nè con i nerazzurri. Il calciatore argentino, a suo malgrado, ha dovuto dare forfait alla vigilia del Mondiale a causa di un’infiammazione ai tendini d’Achille. A questo danno si aggiunge anche un’ulteriore beffa. Infatti, questi deve rinunciare anche al ritiro a Malta con i compagni non presenti a Qatar 2022, o non qualificatisi alla fase successiva del torneo iridato, a causa di un’infiammazione ai tendini d’Achille.

Il 2022, in generale, non è stato un anno fantastico per il Tucu; infatti, l’ex attaccante della Lazio ha segnato solo 7 gol, fornendo prestazioni altalenanti e non garantendo sicurezza alla squadra di Inzaghi.

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UFFICIALE – L’allenatrice Guarino rinnova con l’Inter Women

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Inter femminile

Rita Guarino, allenatrice dell’Inter Women, ha rinnovato con il club meneghino fino al 30 giugno 2025. A comunicarlo è l’Inter stessa con un post su Instagram, nel quale conferma il nuovo accordo, che legherà la coach della Prima Squadra Femminile per altri tre anni e mezzo al sodalizio nerazzurro.

L’allenatrice torinese, passata dalla Juventus all’Inter femminile il 17 giugno 2021, è attualmente alla seconda stagione con le interiste.

Fonte foto: profilo Instagram inter.women_

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Marotta sul calcio italiano: “Serve ridurre i costi”

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Inter

Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, intervistato dall’Agenzia Italpress, ha parlato dell’attuale momento del calcio italiano. Uno dei punti focali dell’intervento del dirigente nerazzurro è il costo del lavoro in generale e dei calciatori.

Riguardo alla riduzione dei costi ha detto: “Bisogna ridurre i costi, ma c’è da discutere sulla concezione dei calciatori, che sono dei lavoratori subordinati. Ciò vuol dire andare incontro a dei costi assurdi”. Infatti secondo lui gli stipendi dei calciatori e il costo del lavoro in sé non possono essere rivoluzionati, se si concepisce il profilo del calciatore come “lavoratore subordinato”. In merito, ha ulteriormente aggiunto: “Per il mondo del calcio il costo del lavoro supera di gran lunga il 65%, che, in un’azienda di acqua minerale, ad esempio, corrisponderebbe al default”. 

Partendo da questo presupposto, questi ha concluso la sua intervista, approfondendo il focus sui calciatori: “Quando, dal punto di vista legislativo, il calciatore non sarà più visto come un lavoratore subordinato, ma alla stregua di una star o un attore, allora avremmo un contenimento dei costi. Sarebbe uno strumento immediato per estirpare gran parte dei problemi del mondo del calcio”. Il dirigente nerazzurro sostiene, infatti, che i calciatori non dovrebbero essere considerati come “lavoratori”, bensì come “star”, in modo tale da ridimensionare le spese.

Concludendo possiamo intuire come per Marotta sia importante rivoluzionare i contratti dei calciatori per ridurre i costi.

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