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Calciomercato

De Zerbi in ottica Fiorentina: come cambierebbe la Viola

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Il giglio fiorentino è tristemente appassito da ormai diversi anni, seccato dalle grandi delusioni che si sono susseguite nel corso della recente storia societaria, nonostante una proprietà nuova ed ambiziosa. La sensazione è che nella prossima stagione la Viola cambierà diverse carte in tavola, a cominciare dalla guida tecnica, a lungo ricercata e non ancora individuata.

Il rifugiarsi nell’ormai decaduta figura di Prandelli e la doppia chiamata a Iachini sono dei chiari segni di difficoltà, in un progetto sicuramente dall’ottimo potenziale ma ancora senza un disegno chiaro ed un degno timoniere, elementi che, in termini sportivi, si traducono spesso in un pericoloso limbo di delusione e fallimento.

L’esultanza dei viola, immagine estratta da GazzettaFanNews.it

 

L’ATTUALITÀ VIOLA

La Fiorentina ha iniziato la stagione con delle aspettative di spessore, visto l’impegno societario sul mercato e le ambizioni di una piazza di grande importanza e tradizione. La nuova proprietà si è da subito dimostrata desiderosa di alzare l’asticella, e gli investimenti sono stati oggettivamente molti. Ciononostante i risultati continuano ad essere disastrosi, ed attualmente la Viola si ritrova relegata al quindicesimo posto in classifica.

Sono diversi i fattori a cui potremmo attribuire questo tremendo andamento, iniziando dalla figura dell’allenatore. Beppe Iachini è infatti un profilo dedito e di grande cultura del lavoro, ma privo della stoffa e dell’ambizione tipica dei grandi allenatori. Il suo percorso lo ha portato, in quasi tutta la sua carriera, ad allenare squadre in lotta per la salvezza o di Serie B, un chiaro indicatore della dimensione del tecnico di Ascoli Piceno.

Le indicazioni di Beppe Iachini, immagine estratta da ClubDoria46.it

La figura di Iachini ha portato a Firenze un atteggiamento spesso troppo pragmatico ed attendista, basato più sulla concretezza che sulla qualità della rosa, un limite non indifferente per una squadra dal tasso tecnico potenzialmente ottimo.

Altra problematica è quella che riguarda la mancanza di un vero e proprio disegno progettuale, in cui risultano poco chiari gli obbiettivi e le reali ambizioni del club, vistosamente in difficoltà ed aggrappato disperatamente a volti che conoscono bene l’ambiente, in attesa di una grande scossa.

 

LA QUALITÀ DELLA ROSA

La Viola è una squadra che, sulla carta, possiede degli importantissimi valori tecnici, un interessante mix fra giovani di grandi potenzialità e veterani di spessore. Nonostante il recente addio di Chiesa la rosa resta potenzialmente molto competitiva, visti gli innesti operati dal presidente Rocco Commisso e la crescita di alcuni importanti talenti.

Il reparto difensivo è governato dal duo MilenkovićPezzella, un’ottima coppia di centrali, bravi nella gestione della palla e difensivamente rocciosi. I due sono inoltre abili colpitori di testa e rappresentano una risorsa molto importante anche in fase realizzativa. Lo stesso Drągowski ha dimostrato una convincente crescita nelle ultime due stagioni, un dato rassicurante in ottica futura. Degno di citazione è anche Biraghi, entrato nel giro della nazionale e con buoni margini di miglioramento, specialmente in fase offensiva.

La figura di Gaetano Castrovilli rappresenta un fondamentale fulcro tecnico/tattico per il presente ed il futuro, viste le magnifiche potenzialità a tratti espresse. Il giovane talento italiano vive un periodo di luci e ombre fisiologico per il suo percorso di crescita, ma certamente causato anche dalla situazione generale della squadra, in cui la lucidità mentale viene spesso a mancare.

Fondamentali saranno anche le figure di Ribery, Callejón e Bonaventura, “vecchietti” di grande qualità ed importantissimi punti di riferimento per tutta la squadra. Occhio di riguardo va posto anche su Pulgar, centrocampista offensivo dal piede cristallino e dalla duttilità offensiva di gran rilievo.

Nel reparto avanzato è impossibile non notare la maestosa ascesa di Dusan Vlahovic, centravanti classe 2000 che di settimana in settimana stupisce tutti per personalità e completezza. La caratteristica più interessante mostrata dal serbo risiede nell’intelligenza tattica, che unita alla sua enorme capacità realizzativa lo rendono uno degli attaccanti più promettenti del calcio nostrano.

 

DE ZERBI E LE PROSPETTIVE TATTICHE

Sono tante le voci che ronzano attorno al prossimo allenatore viola, e fra i nomi più caldi e gettonati troviamo quello di Roberto De Zerbi. L’allenatore del Sassuolo ha dimostrato in questi anni di avere visione, ambizione ed una filosofia moderna ed offensiva, parametri perfettamente in linea con i dettami competitivi del calcio odierno.

Un suo ipotetico approdo alla Fiorentina andrebbe a dare una grande scossa sia dal punto di vista tattico che psicologico, visto il temperamento, la minuziosità e la fame che da sempre lo contraddistinguono. I presupposti per una rifioritura del giglio ci sono tutti, e sarà interessante capire come il calcio del tecnico bresciano potrebbe essere applicato sulla squadra viola.

Roberto De Zerbi, immagine estratta da CorriereDelloSport.it

De Zerbi propone un impianto di gioco basato sul possesso palla ed un atteggiamento offensivo e dominante, in cui la costruzione avviene per vie orizzontali. Il gioco viene poi rifinito in verticale, sfruttando soprattutto l’estro degli uomini offensivi e i vorticosi scambi di posizione. Lo schema varia solitamente da un 4-2-3-1 ad un 4-3-3, in cui si notano delle forti influenze guardioliste sia dal punto di vista tattico che stilistico.

Il possesso del Sassuolo è infatti fatto di passaggi corti, e la manovra d’attacco prevede un avanzamento iper offensivo dei terzini, con lo scopo di allargare il campo ed aprire le linee avversarie. Questo consente ai trequartisti ed alla punta di avere maggiori possibilità di attaccare lo spazio e di introdursi nell’area avversaria, portando un gran numero uomini in zona offensiva.

De Zerbi è un allenatore straordinariamente capace anche nella gestione dei giovani, ed è logico pensare che Castrovilli ricoprirebbe un ruolo fondamentale all’interno del progetto, date le sue caratteristiche molto affini al calcio del giovane allenatore e le sue importanti qualità tecniche. Gli stessi Vlahovic e Amrabat potrebbero essere grandi protagonisti di questo nuovo palcoscenico, uniti a dei probabili nuovi innesti, utili a definire il disegno tattico del nuovo corso.

 

MERCATO E FORMAZIONE IPOTETICA

Il calcio promulgato dall‘allenatore del Sassuolo necessita, dunque, di caratteristiche ben precise ed articolate, fondamentali affinché il suo football possa compiersi nella maniera più pulita ed efficace possibile. Ipotizzando un 4-2-3-1 potremmo immaginare Amrabat sulla linea mediana, a fungere da equilibratore e sostenitore della regia, esattamente come fa Obiang nella squadra neroverde.

La linea della trequarti sarebbe certamente occupata da Ribery, Castrovilli e Callejón, un trio che unisce velocità, tecnica e visione di gioco. Davanti a loro si ergerebbe certamente la figura di Vlahovic, con compiti di maggiore movimento rispetto a quelli attuali. Per quanto riguarda la difesa i dubbi sono pochi, visto che Pezzella e Milenković continuerebbero ad essere i signori della linea arretrata, con Biraghi posizionato a sinistra.

L’esultanza di Gaetano Castrovilli, immagine estratta da SkySport.it

In questo schieramento le lacune si presentano sulla fascia destra, priva di spessore e delle caratteristiche richieste da De Zerbi. Altro problema sorgerebbe nell’impiego di Pulgar, calciatore probabilmente sacrificabile per favorire la crescita e l’estensione tattica di Castrovilli. Altro buco si presenta a centrocampo, dove manca un vero e proprio regista, ad eccezione di un Borja Valero decisamente lontano dai tempi del Villarreal.

In questo tipo di schieramento sarebbe sacrificato anche Jack Bonaventura, che potrebbe fungere da jolly offensivo universale, utilizzabile, ipoteticamente, sia come trequartista centrale che laterale. Le suddette riflessioni ci portano a pensare ad una probabile pulizia nei vari ruoli, viste le caratteristiche poco inclini di alcuni giocatori a questo tipo di calcio.

 

IN ULTIMA ANALISI…

Possiamo dire che la Fiorentina ha un grande bisogno di rilanciarsi e di ritrovare le ambizioni perdute, e le migliori medicine, in questo senso, non possono che essere le idee chiare e le giuste figure. Roberto De Zerbi rappresenta la volontà di portare un calcio studiato, costruito ed offensivo, ideale per un progetto ambizioso e di spessore.

Il fascino di questa possibile unione aleggia intorno al nostro calcio, riempiendo di curiosità gli amanti del football, che a prescindere dal tifo non possono fare a meno di sorridere di fronte alla bellezza di un fraseggio o di un’azione corale.

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Calcio Internazionale

Gakpo sui rumors dell’estate: “Ho aspettato lo United ma niente”

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Gakpo

Cody Gakpo è negli interessi del Manchester United già da tempo, ma i Red Devils non hanno mai presentato un’offerta né al PSV Eindhoven e né al giocatore.

Queste le parole del classe ’99 al medium olandese NRC in merito alla vicenda: “È stato un periodo duro, ma ho imparato. Adesso approccerò le cose in maniera diversa, ciò che arriva, arriva. Io ho pensato al Manchester United, poi però non sono arrivati. Ho iniziato a dubitare.. Poi è arrivato il Leeds, ma dovevo andare lì? Ora aspetto per tutto. Non ho più risentito nulla dallo United, quando si faranno vivi allora ci penserò. Ho sempre l’aiuto di Dio nel prendere questa decisione”.

Cody Gakpo sembra quindi molto concentrato sul presente, non vuole farsi aspettative o fantasie particolari, il presente adesso è l’Olanda e Qatar 2022.

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Calciomercato

L’Empoli a caccia di rinforzi: spunta il nome di Piccoli

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Fantacalcio

Uno dei dati che meglio rende l’idea del campionato disputato fin qui dall’Empoli è quello dei gol segnati: in 15 partite di Serie A la squadra toscana ha gonfiato la rete avversaria in appena 12 occasioni.

Solo due squadre sono riuscite a fare peggio, ossia Cremonese e Sampdoria, che occupano ormai stabilmente la zona retrocessione.

In vista della seconda parte del campionato, Zanetti avrebbe dunque bisogno di irrobustire notevolmente il proprio reparto offensivo; oltre al nome estremamente suggestivo di Francesco Caputo, di cui si è già parlato nei giorni scorsi, in base a quanto riportato da PianetaEmpoli, si penserebbe all’acquisto di Roberto Piccoli, classe 2001 di proprietà dell’Atalanta (attualmente in prestito al Verona) che ancora non ha trovato sufficiente spazio per mostrare le proprie potenzialità.

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Calcio Internazionale

L’Italia scopre Buchanan: tre italiane si fanno sotto

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Una delle nazionali che maggiormente si è guadagnata la simpatia e gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori nel corso di Qatar 2022 è stata senza dubbio quella del Canada; nonostante gli zero punti conquistati dai nordamericani nel girone possano far pensare il contrario, Davies e soci hanno infatti messo in mostra un calcio audace e propositivo, peccando probabilmente di ingenuità contro squadre ben più esperte ed attrezzate come Croazia Belgio, che al Mondiale precedente avevano addirittura raggiunto il podio finale.

Tuttavia, come di consueto, la rassegna iridata è stata un’ottima occasione per diversi talenti in rampa di lancio di mettersi in mostra; tra di essi spicca il nome di Tajon Buchanan, ala classe ’99 attualmente in forza al Club Brugge, che in Qatar ha impressionato per la sua facilità nel saltare l’uomo e per la sensibilità del suo piede destro. Tali doti non sono sfuggite solo alla dirigenza del Napoli, al cui interessamento si era già accennato nei giorni scorsi, ma neanche a quelle di Milan e Juventus, che secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio avrebbero deciso di iniziare a monitorare il 23enne canadese.

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Calcio Internazionale

Kessié può lasciare il Barcellona: il Tottenham in pole

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Kessié

L’avventura di Kessié al Barcellona potrebbe concludersi dopo soli pochi mesi.

L’ex Milan non ha trovato molto spazio nella prima parte di stagione sotto la guida di Xavi, anche a causa di una folta concorrenza nel reparto di centrocampo.

Fonti blaugrana affermano che l’intenzione dell’ivoriano sarebbe quella concludere quest’annata in Spagna, ma non è da escludere una partenza nel mercato invernale.

Secondo quanto riportato da Sport nell’edizione odierna, in tal senso, il Tottenham sarebbe la squadra maggiormente in vantaggio sulla corsa a Kessié, considerando anche che Antonio Conte è da sempre un suo grande estimatore.

Il calciatore, nelle ultime settimane, è stato anche accostato a club italiani quali Inter e Napoli.

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