Alcuni lo paragonano ad Iniesta, altri addirittura a Xavi, ma per ora sono degli accostamenti che azzardati è dire poco. Avete mai letto “Il dottor Jekyll e Mr Hyde?”. La carriera, ma soprattutto il momento attuale di Stefano Sensi ha molti parallelismi col celebre giallo di Stevenson. Per il centrocampista dell’Inter, le presenze con la maglia nerazzurra si contano sulle dita di una mano. Al contrario però, con la nazionale Italiana si rivela spesso decisivo come nell’ ultimo match di Mercoledì contro la Lituania.

GLI INIZI E L’ARRIVO ALL’INTER

Sensi si fa conoscere per il suo talento nei 3 anni trascorsi a Sassuolo. Con i neroverdi esordisce in Serie A e in Europa. Nell’ultimo anno in Emilia, sotto la guida di Mister De Zerbi, Sensi disputa una stagione da assoluto protagonista collezionando 28 presenze e 2 reti. Sempre nel 2019 esordisce con la nazionale Italiana maggiore grazie alla chiamata del CT Roberto Mancini.

Sensi in azione con la maglia del Sassuolo (Pic by: canalesassuolo.it)

Nell’estate dello stesso anno, l’Inter acquista dal Sassuolo il centrocampista classe ’95 con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di Euro. Il suo arrivo a Milano avviene a fari spenti, complice una campagna acquisti faraonica da parte dei nerazzurri che portano ad Appiano Gentile giocatori come Romelu Lukaku e Alexis Sanchez, e l’altro azzurro Niccolò Barella. Tali arrivi hanno un po’ offuscato l’approdo di Sensi in nerazzurro, lasciando uno scetticismo nei suoi confronti da parte di alcuni tifosi interisti.

I PRIMI MESI IN NERAZZURRO E I CONTINUI INFORTUNI

Chi aveva perplessità riguardo a Sensi, sarà smentito dallo stesso dopo poche uscite con la maglia dell’Inter. Il centrocampista si adatta subito al 3-5-2 di Antonio Conte, andando in gol 2 volte nelle prime tre giornate di campionato. Tutto questo porta il numero 12 nerazzurro a diventare un giocatore chiave dell’Inter e lascia pensare che Milano possa essere la tappa che farà compiere a Sensi il salto di qualità definitivo. Il 6 Ottobre 2019 però, durante il big match contro la Juventus, Sensi è costretto a lasciare il campo per uno stiramento. Per il giocatore azzurro è l’inizio di un lungo calvario, con una serie di ricadute e persistenti problemi muscolari, peraltro già riscontrati nei primi due anni a Sassuolo, che gli impediranno di ritrovare minutaggio e continuità. Sensi dunque non riuscirà più a ritrovare la forma smagliante di inizio stagione e chiuderà la prima stagione con l’Inter con appena 12 presenze e 3 reti.

Sensi dopo un goal con la maglia dell’Inter (Pic by: calciomercato.com)

DECISIVO IN NAZIONALE, ASSENTE NELL’ INTER

Nonostante i numerosi infortuni, l’Inter e Antonio Conte credono ancora in Sensi, che viene riscattato dalla società di proprietà di Suning. Il secondo anno in nerazzurro per Stefano deve essere quello del riscatto. La convocazione in nazionale e il gol decisivo in azzurro nel match contro la Bosnia di Nations League lasciano presagire ad un ritorno in grande stile del fantasista anche con la maglia del club Meneghino. Dopo le prime partite di campionato però i problemi muscolari si ripresentano nuovamente, tenendolo fuori dai campi fino a Novembre. Purtroppo non sarà l’ultimo di una lunga serie di infortuni, visti i nuovi problemi, sempre di natura muscolare, riportati a Gennaio e successivamente a fine Febbraio. Tutti questi problemi non gli faranno perdere la convocazione in nazionale. Il CT Mancini lo ha anche impiegato sia in occasione del match contro la Bulgaria che in quello contro la Lituania, dove risulterà decisivo segnando il gol del momentaneo 1-0.

Sensi i goal con la Nazionale Italiana (pic by: profilo intagram Azzurri)

REINTEGRO NELL’INTER O ROTTURA CON CONTE?

Il suo impiego, peraltro da protagonista, con la maglia della Nazionale, ha fatto sorgere ancora più dubbi riguardo la situazione del centrocampista Italiano. Perchè Mancini lo continua a convocare nonostante le poche presenze con l’Inter? E come mai in nazionale risulta spesso decisivo, giocando gran parte della partita, mentre Conte lo impiega solo per brevi spezzoni? Queste domande hanno fatto sorgere un ulteriore dubbio a tutti gli appassionati e ai tifosi nerazzurri. E’ possibile che ci sia dell’altro dietro a questi numerosi infortuni, tra cui una rottura con Antonio Conte? La risposta a questo quesito la potrà dare solo il campo e solo nelle prossime settimane. Le prestazioni in nazionale lasciano pensare che gli infortuni siano stati in parte messi alle spalle e che Sensi possa diventare un Jolly importante per Antonio Conte nella corsa Scudetto. Se però il centrocampista sarà ancora lontano dal campo, allora l’ipotesi di una possibile rottura col tecnico salentino può rivelarsi concreta.

Stefano Sensi e Antonio Conte (pic by: iotifointer.It)

Fonte immagine in evidenza: calciomercato.com