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Déjà vu in Roma-Juventus: Federico Chiesa come Zaniolo, che inquietudine

Déjà vu in Roma-Juventus: Federico Chiesa come Zaniolo, che inquietudine

“Nel corso della partita di ieri Federico Chiesa ha riportato un trauma contusivo distorsivo del ginocchio sinistro.

Gli accertamenti diagnostici eseguiti questa mattina presso il J|Medical hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore.

Sarà necessario intervenire chirurgicamente nei prossimi giorni”.

Non è iniziata nel migliore dei modi la settimana per i tifosi della Juventus e non solo. Con questo comunicato il club di Andrea Agnelli ha annunciato il grave infortunio che terrà lontano dai campi da calcio uno dei suoi giocatori più talentuosi.  

Una pessima notizia arrivata in un momento cruciale della stagione bianconera visti i prossimi impegni in programma. Dalla fase ad eliminazione diretta in Champions League, passando dalla Coppa Italia fino ad arrivare al campionato. Proprio durante la 21^ giornata di Serie A, infatti, Federico Chiesa è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco dopo un duro scontro con il difensore della Roma Smalling. Una partita sentitissima da entrambe le compagini (terminata con una clamorosa rimonta degli uomini di Allegri), ma perseguitata dalla sfortuna per la seconda volta in tre anni.  

CHIESA “IMITA” ZANIOLO

Quella tra Roma e Juve è una sfida che da sempre regala emozioni e spettacolo al calcio italiano, ma sfortunatamente nelle ultime due occasioni abbiamo assistito anche a due terribili infortuni. Difatti, in occasione del match di ritorno del 12 gennaio 2020 tra le due formazioni, era stato Nicolò Zaniolo ad avere la peggio e a procurarsi la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro.  

In quella circostanza l’ex giocatore dell’Inter dovette rinunciare al proseguimento del campionato e ad Euro 2020. Come lui, dunque, anche Chiesa dovrà dire addio alla stagione corrente e ai playoff della Nazionale italiana per l’accesso a Qatar 2022, in programma a marzo.

Fortunatamente per Roberto Mancini e per tutti gli italiani, però, gli azzurri riuscirono a trionfare comunque a Wembley anche (e soprattutto) grazie all’apporto dell’ex centrocampista della Fiorentina. I vari Pessina, Bernardeschi e Raspadori riuscirono a sopperire all’assenza di Zaniolo e a contribuire al successo finale. Ma questa volta la situazione potrebbe non essere la stessa. 

Il numero 22 della Vecchia Signora era riuscito ad entrare nei meccanismi della Nazionale dopo l’esclusione iniziale e a portarla sul tetto d’Europa. Il ventiquattrenne per Mancini resta (probabilmente) un grande giocatore e un tassello fondamentale per portare avanti il suo progetto, ma le tempistiche di recupero potrebbero essere più lunghe del previsto e, in tal caso, rischierebbe di non arrivare al top della forma in un eventuale mondiale.

COSA FECE LA ROMA VS COSA FARÀ LA JUVE 

Nel gennaio 2020 la Roma di Paulo Fonseca si aggirava intorno alla settima posizione in classifica e quindi in piena lotta per un posto in Europa League. Il crack del ginocchio di Zaniolo costrinse la dirigenza giallorossa a mobilitarsi sul mercato in vista della seconda parte di stagione acquistandone un sostituto.  

Dopo alcuni sondaggi effettuati in Italia e all’estero si arrivò alla scelta del profilo adatto assicurandosi le prestazioni di Carles Perez (ancora all’interno della rosa). Per l’attaccante spagnolo furono spesi circa 12 milioni di euro più 4,5 di bonus e il club riuscì a piazzarsi al quinto posto in campionato alla fine della stagione. Prezioso anche il contributo dell’ex Barcellona, che grazie a 17 presenze e prestazioni degne di nota (oltre a due reti) convinse la società alla conferma.

Nel caso di Federico Chiesa, invece, la Juventus sembrerebbe non voler rivolgersi al mercato. O almeno fino a qualche ora fa, quando diverse notizie hanno iniziato a rimbalzare sul web e non solo. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio a Calciomercato, l’Originale, il sostituto del giovane talento potrebbe essere prelevato dallo Zenit. Si tratta di Sardar Azmoun, attaccante iraniano classe ‘95 da tempo apprezzato in Serie A. Complici anche le sue 10 reti in 21 partite finora, avrebbero spinto Cherubini e Nedved a investire sul ventisettenne per la seconda parte di stagione.

Al momento si tratta solo di un’ipotesi viste anche le svariate alternative in casa bianconera. Oltre agli ormai affermati Bernardeschi e Kulusevski, Max Allegri potrebbe contare inoltre sul giovane ma promettente Matìas Soulé. Tuttavia, qualora la situazione dovesse peggiorare ulteriormente anche Juan Cuadrado potrebbe essere impiegato come esterno alto di destra. Il reintegro in gruppo di Danilo è sempre più vicino e ciò consentirebbe al colombiano di ritornare al suo ruolo naturale ricoperto anche ai tempi di Udinese e Fiorentina.  

E LA NAZIONALE?

La perdita di Federico Chiesa per la Nazionale italiana non sarà di certo facile da digerire. Con i playoff alle porte (24 marzo) lo staff di Roberto Mancini è già a lavoro per individuare un nuovo profilo per rimpiazzare il figlio d’arte.

Parecchi giocatori stanno facendo bene in questa prima fase di campionato, ma trovare una valida alternativa all’ex Fiorentina non sarà facile. Mimmo Berardi e Bernardeschi risultano al momento le uniche due opzioni, insieme a Lorenzo Insigne, in qualità di laterali offensivi.  

Molto probabilmente nei prossimi giorni ci saranno delle novità a riguardo annunciate dalla Nazionale. Intanto, resta da sperare in un recupero rapido da parte di Chiesa e che non porti conseguenze al giocatore stesso.

CONSLUSIONI 

La similitudine dell’accaduto tra due dei maggiori giocatori talentuosi italiani non poteva essere evitata, ma da evitare dovrebbe essere il prossimo Roma-Juventus. Scherzi a parte, l’intera nazione ha rischiato di non rivedere in campo due potenziali fenomeni che hanno subito lo stesso infortunio, nella stessa partita, nello stesso periodo, ma in due anni diversi.  

Curioso come l’Olimpico possa riservare tali screzi al mondo del calcio. L’auspicio è che Roma-Juventus torni a risplendere sul campo con guizzi e giocate da paura e che non ci tolga mai più il fiato come quanto fatto in queste due occasioni.

Torna presto Fede!

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