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Del Bosque, che bordate a Rodri e Asensio

L’estate spagnola è stata decisamente positiva. Il trionfo dell’Under-21 nell’Europeo di categoria svoltosi in Italia ha certificato la vivacità del movimento iberico, ultimamente messo in discussione. Dopo un periodo di dominio assoluto in campo internazionale, le Furie Rosse hanno vissuto degli anni di appannamento, con alcune figuracce evitabili come quelle agli ultimi due mondiali. Il trionfo dei ragazzi di Luis de la Fuente ha rimesso le cose a posto, riportando la Spagna al suo posto d’élite. Nonostante il successo però le critiche non hanno lasciato la selezione roja, trovando aria nelle parole di Vicente Del Bosque.

In un’intervista rilasciata ad Radio MARCA l’allenatore campione del mondo con le Furie Rosse nel 2010 si è scagliato contro Rodri e Asensio. Il motivo dell’indignazione dell’ex tecnico del Real è l’assenza dei due nella spedizione europea. Assenza dovuta ovviamente non per motivi tecnici, ma personali, con i due che hanno snobbato la competizione e i club che hanno fatto di tutto per non mandarli. Una vergogna, secondo Del Bosque, perché rappresentare la nazionale deve essere l’orgoglio più grande per un calciatore, che sia quella maggiore o una selezione minore.

Del Bosque

Fonte: profilo ufficiale Twitter @ManCity

Il fatto è passato in secondo piano perché l’Europeo è andato bene, ma ciò non cancella la macchia dei due calciatori. Poi una frecciatina di tremenda attualità: cosa sarebbe successo se a rinunciare fossero stati due giocatori catalani? L’indignazione pubblica sarebbe stata maggiore, coi soliti discorsi di separatismo che sarebbero tornati per forza di cose a galla. Le contingenze hanno spento le critiche, ma non per Del Bosque, che al solito mostra un’ineludibile lucidità d’analisi.

Fonte immagine di copertina: profilo ufficiale Twitter @marcoasensio10

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