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Prospettive diverse

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Ikonè

“La Proprietà della ACF Fiorentina comunica di essere assolutamente disponibile, vista l’insoddisfazione di parte della tifoseria, a farsi da parte e mettere la Società a disposizione di chi voglia acquistarla per poterla poi gestire come ritiene più giusto fare. È questo il momento in cui chi vuole bene alla Maglia Viola e ritiene che la Società possa essere gestita diversamente e con maggiore successo, deve farsi avanti. La Proprietà si rende disponibile ad accogliere offerte concrete, ovviamente solo da chi voglia veramente bene alla Maglia Viola ed abbia la serietà e la solidità indispensabili per guidare una Società impegnativa come la Fiorentina. Se, come si auspica e si spera, ci sarà un progetto fatto da “fiorentini veri”, questi troveranno massima apertura e disponibilità da parte della Proprietà, come ennesimo attestato di rispetto nei confronti della Fiorentina e della città di Firenze. La Società sarà nel frattempo gestita con attenzione e competenza dai suoi manager, i quali hanno tutta la stima necessaria della Proprietà e che, come sempre, lavoreranno con il massimo impegno possibile.”

Un fulmine a ciel sereno ha colpito Firenze ieri pomeriggio, il comunicato della Fiorentina è l’apice di una tensione ormai troppo lunga tra la dirigenza ed i tifosi, ma mai si era pensato che si sarebbe potuti arrivare a questo. Dopo 15 anni di proprietà della famiglia Della Valle, sul trono della società viola potrebbe sedersi qualcun altro.

15 ANNI TRA LE MONTAGNE RUSSE

Questa questione ha due opposizioni che ormai si scontrano da molti anni, salvo la pace di alcuni periodi belli ma illusori: da una parte la società e dall’altra la tifoseria. Quella società che è stata presa in mano tra lo scetticismo, dopo il fallimento della famiglia Cecchi Gori, da una famiglia marchigiana nota nel mondo della moda, i Della Valle, che hanno iniziato a mettere mano al portafoglio facendo risalire in un batter d’occhio la Fiorentina fino alla Serie A, e anche oltre. Le notti magiche della viola in Champions sono ancora un piacevole ricordo, poi la finale di Coppa Uefa sfilata per il rigore di Vieri, passando per i tanti campioni come Mutu, Jovetic, Gilardino e Toni. Dopo l’addio di Prandelli però inizia il malcontento per gli scarsi risultati ottenuti, i primi attriti conditi dal riesumarsi del fallimento del progetto per il nuovo stadio.

Una situazione che non è tranquilla, ma l’avvento di Montella è una boccata d’aria bella fresca e i trofei vengono sfiorati ancora: sconfitta in semifinale di Europa League contro il Siviglia e nella finale di Coppa Italia contro il Napoli. Sousa viene salutato come il Messia, ma l’illusione dura poco, solo 4 mesi, per giunta bellissimi, perché quella squadra veramente poteva puntare in alto, ma la sessione di mercato invernale è stata deludente. La squadra precipita e aumenta la tensione tra l’allenatore e la società, tra la tifoseria risalgono tutte le vecchie storie mai sotterrate. La stagione di quest’anno è stata vissuta in sordina con l’eliminazione emblematica contro il Moenchengladbach. La rottura è certa tra Sousa e i Della Valle, arriva Pioli ma il mercato e la faccenda stadio non aiuta a salvare il salvabile.

La vittoria all’Anfield è un ricordo bellissimo di quella Fiorentina

UN OCCHIO DA UNA PARTE

I Della Valle hanno assorbito tutto: in 15 anni si sono quasi fatti scivolare tutto addosso, rispondendo a modo loro, ma il limite è giunto. Sono state troppe le critiche che li hanno circondati, e non solo quelle dei tifosi (quelle sono quasi la prassi), ma anche quelle dei vip, come Roberto Cavalli, poi querelato per le sue parole. La situazione stadio ha ridotto le ambizioni della società che in 15 anni ha speso tanto e vorrebbe ampliarsi e puntare in alto, senza autofinanziarsi con le cessioni, una cosa che i tifosi faticano a capire. Le troppe dita puntate hanno stancato i Della Valle che ora sono decisi nel lasciare la Fiorentina a qualcun altro.

E UNO DALL’ALTRO

Borja Valero, Bernardeschi, Kalinic e Gonzalo Rodriguez rappresentavano l’osso duro della squadra di Paulo Sousa, le punte di diamante per i tifosi fiorentini. Il difensore argentino ha già deciso, da tempo, di non rinnovare il contratto, mentre gli altri tre sembrano essere diventati i protagonisti viola del mercato in uscita. Ormai è una storia che si ripete da anni, sono stati tanti quei saluti con l’amaro nella bocca dei sostenitori viola – Jovetic, Neto, Ljajic, Savic, Marcos Alonso e Cuadrado per esempio – che ormai sono stanchi di essere un punto di passaggio a vantaggio dei soli giocatori che si mettono in mostra per poi cercare fortune altrove. Le ultime due stagioni sono state emblematiche: il sogno di qualcosa che poteva essere e poi non è stato per le scelte della società e l’umiliazione dell’Europa League di quest’anno, unite all’inizio di questo mercato raffigurano, per l’occhio del tifoso, l’impossibilità di divenire realmente grandi con la proprietà attuale. Le contestazioni non si sono mai fermate e probabilmente non lo faranno finché non ci sarà un cambiamento.

Una delle serate storte di quest’anno in Europa League

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Calcio Internazionale

Marocco-Spagna, le formazioni ufficiali: Morata in panchina!

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Pronostico Marocco-Spagna

Quest’oggi, alle ore 16, all’Education City Stadium andrà in scena il penultimo match valido per gli ottavi di finale del Mondiale in Qatar. Il Marocco, vincitore del gruppo F ai danni di Belgio e Canada, affronterà la Spagna, arrivata seconda nel gruppo E in cui ha trionfato il Giappone.

Luis Enrique conferma Rodri in difesa in coppia con Laporte, sulla fascia destra, invece, Llorente vince il ballottaggio con Azpilicueta. A centrocampo agirà il tridente del Barcellona composto da Busquets, Pedri e Gavi, mentre davanti c’è Asensio dal primo minuto con Dani Olmo e Ferran Torres ai suoi lati. Il Marocco schiera Amallah nel trio di centrocampo con Amrabat e Ounhai. In attacco confermati Ziyech, En-Nesyri e Boufal.

Marocco (4-3-3): Bounou; Hakimi, Saiss, Aguerd, Mazraoui; Ounahi, S. Amrabat, Amallah; Ziyech, En-Nesyri, Boufal. Ct. Regragui

Spagna (4-3-3): Unai Simon; Llorente, Rodri, Laporte, Jordi Alba; Gavi, Busquets, Pedri; Ferran Torres, Asensio, Dani Olmo. Ct. Luis Enrique

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Calcio Internazionale

Rinnovo Skriniar, Inter ottimista: pronta una super offerta!

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Skriniar

In casa Inter, complice la sosta per il Mondiale in Qatar, le energie sono concentrate per il rinnovo del contratto di Milan Skriniar, in scadenza a giugno 2023.

Secondo quanto riportato da SportMediaset, i dirigenti nerazzurri sarebbero pronti ad offrire al calciatore un ingaggio da circa 6,5 milioni a stagione che con i bonus potrebbero raggiungere i 7.

Le modalità dell’offerta sarebbero le stesse che, circa un anno fa, hanno portato anche ai rinnovi di Brozovic e Lautaro Martinez.

Fondamentale per l’Inter chiudere questo rinnovo al più presto, possibilmente prima della ripresa del campionato e dell’inizio del calciomercato, per scacciare l’interesse di tanti club esteri, su tutti il PSG che ha già cercato Skriniar in estate con grande insistenza.

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Dionisi su Pinamonti: “Può far meglio, bisogna ripartire dalla partita di Torino”

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Dionisi

In casa Sassuolo, dopo una prima parte di stagione più che discreta, Alessio Dionisi è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per fare il punto della situazione. Si è soffermato molto sulla figura di Andrea Pinamonti, parlando anche del futuro dei neroverdi in campionato.

Ha fatto riferimento soprattutto a una partita in particolare, da dove riprendere per continuare a fare bene: “Quella contro il Torino a Torino. Avevamo defezioni importanti, ha esordito D’Andrea, ragazzo del 2004, che veniva dalla Primavera, e la squadra si è compattata, cosa che non ha fatto nelle ultime partite”. Poi, come già detto in precedenza, ha parlato del suo numero 9: “Io mi aspetto tanto da Andrea, deve crescere perché può fare meglio. Ha fatto alcune prestazioni più generose che buone a livello tecnico: anche a lui questa sosta servirà per creare una condizione che deve trovare”.

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Flash News

Hellas Verona, Zaffaroni: “Sono orgoglioso per l’incarico ricevuto e consapevole delle difficoltà”

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Verona

Marco Zaffaroni si è presentato per la prima volta ai canali ufficiale dell’Hellas Verona.

Il nuovo allenatore della società gialloblu sarà affiancato da Salvatore Bocchetti, che negli ultimi mesi occupava proprio questo ruolo.

Ecco le prime parole del tecnico lombardo: “Ringrazio il Presidente Maurizio Setti, il Responsabile Area Tecnica Francesco Marroccu e il Direttore Sportivo Sean Sogliano per la fiducia che mi hanno dimostrato. Sono orgoglioso per l’incarico ricevuto e consapevole delle difficoltà che tutti insieme dovremo affrontare e superare, per provare a risalire in classifica. Concentrerò tutte le mie forze e le mie energie al campo insieme a mister Bocchetti, a tutto lo staff e ai giocatori. Questa lunga pausa di campionato ci permetterà di conoscerci bene e lavorare al meglio, per farci trovare pronti alla ripresa del campionato, mercoledì 4 gennaio”.

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