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Demiral va all’Atalanta: chi al suo posto nella Juve?

Con la quasi ufficialità del passaggio di Cristian Romero al Tottenham, è stato già annunciato l’arrivo a Bergamo di Merih Demiral. L’Atalanta, infatti, ha individuato in lui il sostituto ideale dell’argentino, sacrificato per la cifra record di 50 milioni. Due trattative piuttosto rapide e inaspettate, che hanno sorpreso un po’ tutti, Cherubini compreso.

Senza dubbio dalla cessione del difensore turco potrebbero arrivare risorse fresche per la Juventus, con cui sferrare l’assalto finale a Manuel Locatelli. Ma chi prendere in difesa? Questo è ancora un mistero.

Eppure, i profili adatti ci sono, le voci circolano e, soprattutto, il tempo stringe.

NIKOLA MILENKOVIĆ

Ad oggi, il serbo è il candidato più accreditato per sostituire Merih Demiral. Per non dire il solo.

Infatti, attualmente pare che l’unico nome sulla lista di Cherubini sia proprio quello di Milenković, in scadenza di contratto nel 2022. Proprio per questo, la sua valutazione di mercato sarebbe sicuramente alla portata delle casse bianconere. L’anno scorso il presidente viola Rocco Commisso chiedeva 40 milioni per la sua cessione; ora dovrà accontentarsi di una cifra tra i 15 e i 20 milioni.

Fonte: profilo Twitter @acffiorentina

Una somma sicuramente importante, ma allo stesso tempo in linea con le valutazioni odierne. In più, non bisogna dimenticare l’importanza strategica che contraddistinguerebbe questo colpo. Il numero 4 della Fiorentina, infatti, è perfettamente in grado di agire sia da difensore centrale che da terzino destro e di rendere al meglio nella difesa a 3 della Viola come in quella a 4 della sua nazionale. Ed è ben risaputo quanto Massimiliano Allegri adori i giocatori duttili, adattabili nei ruoli e nei sistemi di gioco più disparati.

Inoltre, non bisogna dimenticare che si sta parlando di un giocatore giovane, già esperto della nostra Serie A. Con Chiellini (quasi 37 anni) e Bonucci (34 anni) che vanno verso un glorioso tramonto, il serbo andrebbe ad affiancare Matthijs De Ligt, creando così una delle coppie difensive più promettenti in tutto il panorama europeo.

Di certo Vincenzo Italiano, neo allenatore del club toscano, cercherà di persuadere Milenković a restare a Firenze, ma l’appeal della Juventus potrebbe tentare l’ex Partizan. Infatti a Torino andrebbe a competere per obiettivi più ambiziosi e ad esibirsi su palcoscenici più prestigiosi di quelli che troverebbe in riva all’Arno.

Tuttavia, nelle ultime ore si sono fatte forti alcune sirene inglesi che vorrebbero il West Ham pronto a sborsare 20 milioni per il difensore. Peserà molto la volontà del calciatore, ma, nel caso in cui Nikola volasse oltremanica, la Juve sembrerebbe aver messo gli occhi su un altro pezzo dello spogliatoio gigliato. Germán Pezzella, 30enne capitano dei Viola, rappresenterebbe infatti la principale alternativa, seppur da seconda scelta, al suo compagno di squadra.

ALESSIO ROMAGNOLI

È vero, non ci sono voci così forti o notizie fresche su un interessamento della Juve per Alessio Romagnoli, ma il suo profilo è attualmente appetibile per le casse bianconere. Infatti anche lui è in scadenza nel giugno 2022.

A rendere il tutto ancora più interessante è il ruolo, ormai marginale, che sta rivestendo Romagnoli nel Milan. Da capitano e titolare inamovibile a riserva di lusso per Kjær e Tomori. Piano piano il 13 rossonero ha perso il piglio e l’affidabilità che lo avevano contraddistinto nei primi anni a Milanello, scendendo nelle graduatorie. Tuttavia, come spesso si dice, il talento non svanisce mai, trova solo degli intoppi. E il ragazzo di Anzio di talento ne ha da vendere, nonostante i fantasmi che lo stanno disorientando al momento.

Fonte: profilo Twitter @acmilan

Tra l’altro, è importante tenere presente che Romagnoli rivestirebbe semplicemente il ruolo di quarto centrale di difesa, venendo quindi chiamato in causa saltuariamente. Mancino naturale e fisico roccioso, Alessio sarebbe il sostituto ideale di Giorgio Chiellini, ancora fenomenale ma dalle condizioni fisiche incerte.

Per far in modo che la trattativa vada in porto il più presto possibile, la Juventus potrebbe mettere sul piatto un’offerta tra i 10 e i 15 milioni di euro. Se tuttavia non dovessero bastare, recentemente è trapelata qualche voce che vedrebbe coinvolto Federico Bernardeschi, anch’egli in scadenza nel prossimo giugno. A favorire l’affare, inoltre, potrebbe essere il loro procuratore: Mino Raiola. È risaputo quanto il procuratore italo-olandese tragga beneficio dai trasferimenti dei suoi assistiti, e se a muoversi sono due pezzi della sua scuderia…

Visto l’addio di Demiral e l’incertezza sul futuro di Rugani, Romagnoli rappresenterebbe un’occasione da non sottovalutare, grazie alla sua esperienza e alla sua funzionalità. Difficile dire chi ci guadagnerebbe tra le due compagini, dal momento che sia Berna sia il capitano del Milan vengono da alcune situazioni (personali e non) un po’complicate. Entrambi dovrebbero rilanciarsi, e per farlo l’ideale potrebbe essere cimentarsi in un contesto diverso.

JEROME BOATENG E NIKLAS SÜLE

Due possibili rinforzi, entrambi dal Bayern Monaco, più o meno. Se infatti il centrale classe ’95 è, come Romagnoli e Milenković, in scadenza nel 2022, diverso è il discorso riguardante Jerome Boateng. Dal 1° luglio, infatti, egli è svincolato, senza squadra. Strano pensare che si stia parlando dello stesso difensore salito sul tetto del mondo con club e nazionale.

Due profili interessantissimi, sui quali la Juventus potrebbe iniziare a fare qualche pensierino.

Partendo proprio dall’ultimo nominato, sarebbe pleonastico elencare i motivi per cui Jerome Boateng è un profilo di altissimo spessore. Ovviamente, è sotto gli occhi di tutti che le sue prestazioni hanno subìto un calo, dato in parte anche dall’avanzare dell’età e da qualche problema fisico di troppo. Le sue ultime stagioni, in particolare, non hanno mai raggiunto i livelli dei suoi anni d’oro, quando guidava la difesa del Bayern e della Germania accanto a Mats Hummels.

Fonte: profilo Twitter @JeromeBoateng

Eppure, non si può dimenticare che giocatore sia Jerome Boateng: un difensore elegante e fisico, roccioso e attento. Insieme a Sergio Ramos, per più di qualche anno, è stato ritenuto il miglior centrale del mondo, roba non da poco. L’unico vero nodo, in realtà, sarebbe quello relativo al ruolo, oltre che all’ingaggio: un giocatore come lui accetterebbe un ruolo da quarto difensore? E anche se accettasse, quale sarebbe lo stipendio richiesto?

A Monaco prendeva 12 milioni di euro, una cifra che la Juventus non sta offrendo neanche a Paulo Dybala. Per le casse del club torinese è un momento difficile, questo si sa, per cui attualmente appare difficile immaginarsi Jerome in maglia bianconera.

Ancora più difficile, invece, è l’acquisto di Niklas Süle, sempre dalla Baviera. Su di lui, infatti, non vi è alcuna voce, nessun interessamento. Eppure il suo sarebbe un profilo perfetto, ideale compagno di reparto per Matthijs De Ligt. Entrambi rocciosi e veloci, estremamente abili in marcatura e nell’uno contro uno. Come detto in precedenza, anche lui andrà in scadenza il prossimo 30 giugno, rendendo più appetibile il suo cartellino. Il prezzo di quest’ultimo però, secondo Transfermarkt, ammonta a 35 milioni, per cui probabilmente il Bayern non scenderebbe sotto i 20 per un suo acquisto immediato. Attualmente una cifra esagerata per il budget a disposizione di Cherubini.

Tuttavia, nel caso in cui si abbassassero le pretese del club bavarese, l’acquisto del tedesco non sarebbe da sottovalutare. Anche perché Süle, come Milenković, è in grado di agire al centro della difesa come sulla fascia, risultando, di conseguenza, ancora più utile nello scacchiere di Max Allegri. Tra l’altro il suo ingaggio, passato un anno fa da 4 a 7 milioni, non sarebbe nemmeno così fuori mercato.

Inoltre, pur di guadagnarsi un ruolo più importante di quello ricoperto con i bavaresi, non è escluso che il tedesco possa anche decidere di ridurre le proprie pretese. Pur di giocare e guadagnarsi il pass per il Mondiale in Qatar, nel caso in cui la Juventus si facesse avanti, Süle potrebbe davvero accasarsi sotto la Mole?

DANIELE RUGANI E RADU DRĂGUŞIN

L’ultima opzione, attualmente, pare essere anche quella più accreditata. Nessun acquisto per sostituire Merih Demiral, puntando tutto su Rugani e Drăguşin. In realtà, nessuno dei due è veramente certo del posto, dato che entrambi non sono completamente affidabili. La società è infatti alla ricerca di squadre dove poter piazzare i due difensori, che almeno ad oggi non sembrano avere molto mercato.

In realtà, analizzando attentamente le circostanze, la mossa della Juventus è alquanto comprensibile. La poca disponibilità economica, infatti, sta ostacolando il mercato dei bianconeri, rendendo loro molto più difficile effettuare operazioni importanti in entrata. Per questo motivo, risulta ancora più complicato trovare un sostituto a un prezzo realmente abbordabile. Tenere Rugani e Drăguşin, quindi, sembra essere la mossa più logica, nonostante i dubbi sulle garanzie che i due possono dare.

Si può infatti dire che nessuno di loro può essere considerato un vero pilastro della retroguardia zebrata. Nel caso del difensore rumeno, però, è sotto gli occhi di tutti la crescita che il ragazzo può avere in prospettiva, vedendo soprattutto le sue poche uscite della scorsa stagione, dove si è dimostrato sempre sicuro e affidabile. Nato nel 2002, ha ancora 19 anni e un margine di miglioramento impressionante. Avendo per maestri Chiellini e Bonucci può solo progredire e fare il salto di qualità. Tuttavia, stiamo parlando di un ragazzo ancora troppo acerbo per fare da rincalzo per i suoi compagni. Ha dimostrato di avere talento e voglia, ma allo stesso tempo anche quella mancanza di maturità normale per un ragazzo della sua età.

Fonte: profilo Twitter @Juventusfc

Discorso diverso, invece, per Daniele Rugani, che da qualche anno non rientra più nei piani della Juventus. Dal prestito al Rennes alla nuova (apparente) bocciatura da parte di Massimiliano Allegri, passando per la pessima parentesi di Cagliari. Ormai sono passati molti anni da quando Rugani poteva dirsi da Juve, forse non lo è mai stato. Quello che però è certo, è che il ragazzo ha bisogno di ritrovarsi, a Torino o altrove. Fare il quarto difensore in bianconero non è per nulla semplice, e lui lo sa bene, dato che lo ha fatto per circa quattro stagioni. L’anno scorso era stato mandato a Cagliari (dopo il Rennes) proprio per non continuare a riscaldare la panchina con stipendio pagato. Ma, come previsto, non è arrivato il riscatto e ora la Juve è (quasi) costretta a tenerlo a disposizione.

“In questo momento vuole tenerlo perché Allegri ha una certa idea sulla difesa e quindi andiamo avanti così. Anche con il rinnovo di Chiellini? Certo, perché può esserci una cessione, che può essere anche Daniele. Fermo restando che se c’è un progetto interessante, la Juventus lo tratta bene e ha un concetto elevato del ragazzo e fa anche queste valutazioni”

-Davide Torchia, agente di Rugani

Soprattutto, è da tenere in considerazione la precaria tenuta fisica di Giorgio Chiellini. Difensore fenomenale, tra i migliori al mondo, ma i cui muscoli, negli ultimi tempi, hanno iniziato a fare qualche scherzo di troppo. Ovviamente, per i momenti in cui il suo fisico lo renderà indisponibile, è sempre pronto Matthjis De Ligt. In caso di ulteriori infortuni, però, toccherebbe proprio a uno tra Rugani e Drăguşin. Con tutti i dubbi del caso…

La Juventus ha scelto di rischiare grosso, anche perché Demiral non aveva più alcuna intenzione di restare a riscaldare la panchina. La stagione alle porte sarà lunga e impegnativa e, dopo quanto successo nell’ultima annata, piena di aspettative elevate. Perciò sarà necessario avere una rosa all’altezza in tutti gli interpreti di tutti i reparti.

E si sa bene che Max Allegri il campionato lo vince in difesa…

 

Fonte immagine di copertina: profilo Twitter @Merihdemiral

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