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Calcio Internazionale

Depay Juve, la situazione sul trasferimento dell’olandese

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Depay Juve

Sogno irraggiungibile nell’estate 2020 ora, finalmente, Memphis Depay sembra essere vicinissimo alla Juventus. Il calciatore olandese può contare sulla stima della Vecchia Signora ormai da anni, e ora finalmente sembra essere indirizzato a Torino. In questo articolo cercheremo, per quanto possibile, di analizzare il probabile colpo bianconero sotto tutti i punti di vista. Ecco perché Depay Juve si può e deve fare!

PERCHÈ IL BARCELLONA DEVE VENDERE DEPAY

Dopo appena un anno dal suo arrivo, l’avventura spagnola di Memphis Depay è già prossima alla conclusione. La decisione del Barcellona, stabiliamo subito un primo assunto, non è però di natura tecnica. Al netto di qualche infortunio di troppo che ha fatto saltare all’ex Lione 15 partite durante tutta la stagione, il ragazzo di Moordrecht non ha fatto male. In 37 match disputati in tutte le competizioni, infatti, Depay ha realizzato 12 reti e messo a referto 3 assist, un bottino di tutto rispetto considerando le difficoltà legate agli infortuni, all’ambientamento e ai periodi neri del Barcellona.

La necessità di vendere l’attaccante, bensì, deriva dai soliti problemi economici. Malgrado i debiti, i catalani sono riusciti ad infilare i soliti colpi da teatro durante il corso di questa sessione estiva. Alla corte di Xavi sono arrivati giocatori come Lewandowski, Kessie e Raphinha ma, quasi beffardamente, alcuni di questi acquisti non sono stati ufficializzati subito per problemi legati al monte ingaggi. È bloccato in questa situazione Jules Koundé. Il difensore francese – uno dei più promettenti del panorama europeo – arriva dal Siviglia. Per lui è tutto fatto e il contratto è già stato firmato, ma il Barcellona non ha potuto ancora ufficializzarlo perché manca lo spazio necessario nel monte ingaggi per tesserarlo.

Questo significa che Kounde, al quale sono stati promessi circa 6 milioni di euro l’anno, potrà giocare non appena qualcuno verrà ceduto. E questo “qualcuno” con ogni probabilità sarà proprio Memphis Depay che percepisce uno stipendio simile.

PERCHÈ DEPAY È L’UOMO PERFETTO PER LA JUVE

Depay è un giocatore di grande talento che in Italia potrebbe fare benissimo. Il giocatore blaugrana, inoltre, è il profilo ideale per una Juve a corto di attaccanti. Il modulo standard di Allegri, al momento, è il 4-4-2 con Di Maria seconda punta alle spalle di Vlahovic. Ora, qui nascono i problemi più grandi perché la Juve, al momento, è una squadra incompleta. Il Fideo si è infortunato e ora nel ruolo di seconda punta è rimasto il solo Moise Kean. Per questo motivo, una seconda punta come Depay, al momento, deve essere la preoccupazione principale di una Juve che vuole rinascere.

Ma non è tutto. Non appena Di Maria recupererà dal suo infortunio (tra circa un mese) e Chiesa tornerà arruorabile (probabilmente a gennaio), Max Allegri passerà al 4-3-3. Anche in questo caso la squadra di Vinovo si presenterebbe incompleta. I titolari sarebbero Di Maria, Vlahovic e Chiesa ma, anche in questo caso, mancherebbero totalmente le alternative. Ecco allora che, ancora una volta, tornerebbe utilissimo Depay. L’olandese è molto duttile e potrebbe ricoprire senza difficoltà anche il ruolo di ala destra e sinistra dando così riposo ai due titolari che si alternerebbero con lui.

DEPAY JUVE: LE CIFRE

L’acquisto di Depay, poi, avverrebbe all’insegna della sostenibilità. Depay al Barcellona guadagna 7 milioni di euro netti l’anno, una cifra importante ma sicuramente avvicinabile dalla Juventus. I bianconeri sanno di essere praticamente l’unica pretendente per Depay, e Depay sa di interessare praticamente solo ai bianconeri. Per questo motivo il coltello dalla parte del manico ce l’ha la Vecchia Signora. Ecco perché, secondo Gazzetta.it, l’olandese e la Juventus avrebbero già trovato un accordo sulla base di 6 milioni di euro netti più bonus, cifra minore rispetto a quella percepita in Spagna.

Ora l’unico ostacolo rimasto sulla strada da Barcellona e Torino è dunque il Barcellona stesso. È vero che i catalani sono propensi a lasciar partire il giocatore a costo zero, ma Laporta non è ancora del tutto convinto della trattativa. Tradotto, i blaugrana vorrebbero racimolare qualche spiccio dalla cessione dell’olandese. Toccherà dunque a Cherubini, adesso, lavorare ai fianchi dei dirigenti spagnoli e piazzare Memphis Depay sul primo Jet diretto in Piemonte.

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Superlega, novità dalla Spagna: due partiti ritirano le accuse

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Real Madrid

Emergono novità dalla Spagna per quanto riguarda alla Superlega. Domenica si terrà l’assemblea dei soci del Real Madrid, in occasione della quale Florentino Perez farà un annuncio in merito competizione rivoluzionaria e, nel frattempo, secondo quanto riferisce Calcio e Finanza, due partiti politici spagnoli ritirano i ricorsi.

LA VICENDA

A seguito dell’incontro tra il proprietario de Los Meregues e alcuni delegati, membri del progetto del numero uno dei Galacticos, sono previste novità sullo stato attuale della competizione. La Corte di giustizia europea ha fatto sapere che, nonostante per la sentenza definitiva bisognerà aspettare i primi mesi del 2023, il 15 dicembre il Consiglio Generale del Tribunale di giustizia emanerà un parere non vincolante sulla stato di presunta illegittimità del torneo.

Peraltro, il Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) e e il Partito Popolare (PP) hanno ritirato gli emendamenti con cui accusavano il leader dei Blancos per avere dato vita a suddetta Lega. Così facendo la Federcalcio spagnola, la Liga Nacional de Fútbol Profesional e il proprio presidente Javier Tebas Medrano non potranno negare la licenza a un club che intenda prendere parte alla Superlega, in quanto competizione non riconosciuta dal RFEF, dalla UEFA ovvero dalla FIFA.

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Campos individua l’errore del PSG legato a Neymar e Mbappé

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Campos
Faranno sicuramente discutere le sorprendenti dichiarazioni rilasciate a RMC Sport da Luis Campos, il direttore sportivo del Paris SaintGermain.
Secondo il direttore del club parigino, aver acquistato Neymar e Mbappé nella stessa sessione di mercato, nel 2017, non è stata una scelta oculata da parte della società francese:
“Abbiamo commesso l’errore in passato di reclutare due giocatori nella stessa posizione. Il mercato in entrata non è stato buono perché ci mancano giocatori in alcune posizioni chiave e perché ne abbiamo un numero eccessivo in altre posizioni”.

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Bundesliga

Il Bayern schianta il Bayer: Musiala ancora protagonista

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Musiala

Il Bayern Monaco, reduce da quattro partite senza successo, torna alla vittoria contro il Bayer Leverkusen. nell’anticipo dell’8ª giornata.

Il match dell’Allianz Arena finisce 4-0 a favore i bavaresi, che trovano i tre punti grazie alla reti di Sané, Musiala, Mané e Muller. Brutta sconfitta per Le Aspirine che scivolano, a pari merito con la penultima, al 16ª posto in classifica, in zona playout.

Protagonista della serata il classe 2003 Musiala, che oltre alla rete ha messo a referto anche due assist, a coronamento di un inizio di stagione semplicemente fantastico arrivando a 7 gol e 5 passaggi vincenti in sole 11 presenze. In Baviera, oltre che per la vittoria, sorridono perchè sta sbocciando una nuova stella.

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Calcio Internazionale

Idea sorprendente del Giappone: vuole partecipare alla Nations League!

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Qualificazioni Euro 2024

Idea sorprendente del Giappone, che, al fine di prepararsi in vista del Mondiale 2026, vuole prendere parte alla UEFA Nations League, competizioni per sole nazionali europee.

A darne notizia è il media nipponico Hoichi News, secondo cui la nazionale del Sol levante, allo scopo di allenarsi per la competizione internazionale, intenderebbe misurarsi contro le più competitive selezioni europee. Peraltro, onde evitare di fare viaggi intercontinentali, i Samurai blu avrebbero individuato nella Merkur Spiel-Arena, lo stadio del Fortuna Düsseldorf, lo stadio ideale per ospitare le gare “casalinghe”.

Uno stratagemma che consentirebbe ai giocatori giapponesi, appartenenti a squadre europee, di non percorrere migliaia di chilometri per raggiungere il vecchio continente.

IL PRECEDENTE

Nella storia del Giappone ci sono due precedenti di questo tipo, risalenti rispettivamente all’edizione del 1999 e del 2019 della Copa America, in occasione delle quali gli ospiti hanno conquistato il misero bottino di tre pareggi e tre sconfitte. Formula che, introdotta nel 1993, ha permesso di fare partecipare nella Copa America USA e Messico, dell’omologa Concacaf e, di recente, il Qatar.

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